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Il tipo iconografico che raffigura la Vergine e l'Emmanuele sul Suo seno, apparve per la prima volta a Costantinopoli nella chiesa delle Blacherne, in un'icona miracolosa del XI secolo. Se ne trovano riproduzioni anche sulle monete degli imperatori bizantini e sui sigilli di personalità eminenti. Quest'icona rappresenta la venuta nel mondo di Cristo attraverso la Madre di Dio. La Vergine è raffigurata come Regina Celeste, infatti è avvolta in un maphorion porpora, portatrice della luce celeste (ha la tunica blu). L'icona è molto ricca di raggi dorati e ampie campiture d'oro sulle vesti, fenomeno senza pari nell'iconografia. I due arcangeli ai lati superiori simboleggiano la celebrazione dell'eucarestia. Cristo è raffigurato come Emmanuele, rivestito del sakkos episcopale e benedice come i vescovi con entrambe le mani. Rappresenta sia la vittima offerta in sacrificio nell'Eucarestia, sia il celebrante della liturgia. Infatti il contorno delle braccia della Madre di Dio rimanda al calice usato nella celebrazione liturgica, al cui interno è contenuto l'Emmanuele.
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