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Per ingrandire le icone di G. Ferraboschi clicca sull'immagine Queste icone rappresentano il volto di Cristo. Il tipo iconografico è quello del Pantocratore e ricalca le opere greche del XV secolo. Probabilmente si rifacevano ad un mosaico miracoloso posto sulla Porta di bronzo (Chalke) del palazzo imperiale. Questa tipologia iconografica si è introdotta nella Rus' con il sorgere di metropoli greche a Mosca; l'opera più antica si trova attualmente nella cattedrale della Dormizione nel Cremlino. In Russia è più diffusa la tipologia di Cristo Pantocratore con il vangelo aperto (cioè il giudizio di Dio) e la destra benedicente (cioè la misericordia di Dio che si è incarnato). (Vedi Cristo Pantocratore) La raffigurazione di Cristo Salvatore a mezzo busto è estremamente essenziale e tutta l'espressività è concentrata nello sguardo e vuole sottolineare il rapporto di immedesimazione tra Cristo e i fedeli. L'icona del Salvatore esprime l'epifania di Dio, che assume fattezze umane; Cristo è il Creatore di tutto ciò che esiste: Pantocratore (Vsederz°itel' in slavo) vuol dire proprio "Colui che sostenta in sé tutte le cose". Come disse San Paolo (e come recitiamo nel Credo): "Egli è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di Lui sono state create tutte le cose, quelle visibili e quelle invisibili... Tutte le cose sono state create per mezzo di Lui e in vista di Lui" (Col 1, 15-16). In epoca più tarda in alcune icone il volto di Cristo è rappresentato con un'espressione severa, che indica Cristo come "Tremendo giudice". L'icona porta sempre delle iscrizioni che la completano, che indicano il nome del personaggio o dell'evento evangelico rappresentato. Questa scritta, che a seconda delle aree geografiche di appartenenza poteva essere in greco, in slavo ecclesiastico o in latino (che sono le tre lingue liturgiche per eccellenza), sottolinea lo stretto legame tra liturgia e pittura. A volte sono leggibili sull'icona intere preghiere e inni sacri, disposti a forma di croce, come benedizione che l'immagine sacra dispensa a quanti la accostano. La scritta nell'icona di sinistra, presente in alto ai lati, è IC XC, che significa Gesù Cristo. Nell'icona di destra l'aureola è costituita dalla "riza" lavorata a sbalzo. Per altre informazioni: Le tipologie canoniche: icone di Cristo (a cura di G. Ferraboschi)
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