Sesta Giornata

La giornata è piovosa e non lascia presagire niente di buono. Abbiamo perfino il timore di non poter giocare a cuausa del campo reso impraticabile da un'acquazzone abbattutosi su Montecatini. Arriviamo al campo e i nostri timori scemano: il manto...terroso è in perfette condizioni e anche le luci, messe a dura prova dal temporale, riprendono a funzionare. Abbiamo le maglie nuove (uno splendido completo bianco-amaranto), ma non possiamo indossarle perchè gli avversari hanno in dotazione due tipi di casacche: una bianca e una amaranto appunto.Cominciamo con le maglie verdi. "forza -sussurriamo tra noi - il verde ci dona, e poi siamo comunque 11 contro 11". Errore. Non tanto perchè il verde non ci doni molto, quanto perchè gli avversari sono solo 10. La loro panchina è un desolato loculo dove giace solo un pallone a fare, forse, le veci dell'allenatore. Meglio così. Forti della superiorità numerica schiacciamo il Masotti nella propria metà campo. Al 3° Luiss recupera un pallone sulla sinistra, osserva il piazzamento dei compagni e lancia Bauleone: controllo e tiro, ma è ancora presto.Al 12° il Nero spedisce Sergio in zona gol. Lo scatto è da ammirare passo dopo passo, non tanto perchè sia particolarmente bello, quanto perchè il nostro bomber va talmente piano che si possono apprezzare anche i particolari. Risultato: i difensori rientrano e il tiro risulta fiacco quasi quanto lo scatto. Il portiere para.Al 10° il morbo della mucca pazza, che da sempre affligge Tommaso, si insinua nelle viscere dello Zina. Il centrale parte dalla sua area palla al piede, semina un drappello di avversari e si "invola" sulla fascia. L'iniziativa, purtroppo, non trova l'epilogo che merita a parte, forse, il fragore di mandria di bufali arrapati che disorienta gli avversari. Al 12° Ciop ci prova da fuori, ma non inquadra la porta. Al 15° cross del Pedro per l'arcangelo biondo, la parabola è buona, ma il nostro martello pneumatico è troppo impegnato a pettinarsi per preoccuparsi della palla.5 minuti dopo capitalizziamo...il Masotti passa in vantaggio. Tommy delizia la platea (impreziosita per l'occasione dalla presenza di Pasquale Bruno e di due giocatori del Metro-Stars) con un palleggio di alta abilità, si compiace di se stesso, sorride al mister, guarda verso il Bocciodromo per essere sicuro che anche "O'Animale" lo stia osservando e...il pallone è già lontano. Passaggio alla punta avversaria (forse in fuorigioco) e 0-1 dopo un mirabile aggiramento del Doc. Come se niente fosse ricominciamo ad attaccare.Al 24° un tiro di Nanni è deviato fuori, mentre Sergio bestemmia al centro solo come un eremita. Al 27° Ciop confeziona per Sergio l'ennesima palla gol. Il pachidermico difende la sfera col corpo (e scusate se è poco) e tira sulla rotula del portiere. Alla mezz'ora pareggiamo: Stefano Pucci si incunea sulla destra e mette al centro,(il guardalinee nel contempo regala agli astanti un doppio carpiato rovesciato nel fango)Sergio stoppa e tira proprio sotto il portiere del Masotti, deviazione di natica e palla che entra talmente piano che i più ripiegano a centrocampo per il rinvio. L'esultanza è una miscellanea di bestemmie e invettive al Supremo tali da far invidia a Pallombo. Al 34° capitoliamo ancora: gli avversari superano la linea mediana per la seconda volta. Tiro in diagonale che il Dottore devia in calcio d'angolo, non prima però di imprimere alla palla un effetto parabola che gli vale il +1 del palo a favore. Corner a rientrare che spiove in mezzo all'area piccola, Doc che non esce e colpo di testa dello Zina per un nuovo tiro dalla bandierina. "Dottore tiraci un cazzotto" dice qualcuno; "tranquilli, la prossima volta ci penso io" rassicura flemmatico il nostro numero uno. Di nuovo corner e di nuovo cross a rientrare in mezzo all'area piccola. Il Doc mantiene la promessa: più che pensarci altro non fa. La palla si insacca alla sua sinistra. I primi dieci minuti del secondo tempo ci vedono sempre padroni del campo. Sergio ci prova un altro paio di volte; al 5° non colpendo il pallone su passagio di Pucci e all'8° controllando lungo un lancio di Nanni. Le idee del bomber sono un po' annebbiate e il mister lo pone in panca. Entra Cip. Poco dopo il pareggio. il Nero salta un avversario sulla linea laterale di destra, ne irride un altro entrando in area, un altro ancora con una finta di barba-sopracciglio un metro dopo e, dulcis in fundo, uccella il portiere facendogli passare il pallone sotto il bacino...olè! 2-2. Corriamo tutti ad abbracciarlo mentre lui chiama a gran voce l'equino dal manto scuro come il suo. "Furia, Furia, ora te ne fo un altro". Chissà che vuol dire...La partita in pratica finisce qui. E' vero abbiamo altre occasioni, come quella di Tommy che tira da trenta metri sopra la traversa, o la fetecchia del Nero dopo un pregevole slalom alla Zidane, o il volo di Cip in piena area che fa gridare al rigore..., ma nessuna è degna di particolare nota, tranne forse la delicata richiesta di Biscino di portare, ad un avversario rantolante nel fango, una bara; tanto è morto. Alessio

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