La Cappella salva il Mister (per ora)
Montecatini - La formazione di Mister Zinanni impatta, tra le mura amiche, nell’esordio di Campionato contro la modesta formazione del Faeto col punteggio di 1-1.
La squadra apparsa lucida nel primo tempo, non è tuttavia riuscita ad andare in gol, causa asfissia di Bauleone e sfortuna di Ango.
Nel secondo tempo, liberatasi del palustre in luogo di Cip, la situazione è però peggiorata, causa un’infortunio di Moni, che liberava l’avversario verso il facile gol dell’1 a 0. La situazione sembrava compromessa; lo stesso Zinanni, dopo numerosi espedienti tattici pareva inerme dinanzi al fato. Proprio perchè non se ne poteva fare a meno, a 46 secondi dal termine del recupero, si decideva ad inserire insieme con Trikke, Santino e Biscino (quest’ultimo nel frattempo aveva già provveduto a scavare una fossa di grandi dimensioni ai bordi del campo).
I membri della Cappella, ancora inclini al perdono (ma vedi nelle pagine interne) verso il povero Mister, gli regalavano un’insperato pareggio col fantastico gol dello stesso Biscino,
che, precipitatosi come un falco su una ribattuta, scaraventava la sfera in rete.
Il pareggio sta forse stretto agli uomini di Zinanni; ma questo alla luce delle dichiarazioni del dopo partita, non è certamente il maggior problema. Pare infatti che proprio l’organo di Governo abbia espresso numerose lamentele sulla gestione della partita da parte del Mister; si vocifera addirittura di un possibile esonero; la situazione è piuttosto calda; all’interno ulteriori risvolti sulla vicenda con le interviste ai personaggi interessati.
A capo
Il Dopo Gara
Roventi le dichiarazioni del dopo partita: il Geometra a caldo dice: “posso appendere le scarpe al chiodo, tanto non mi fa giocare mai” alludendo chiaramente a Mister Zinanni.
Anche il Presidente Celli si scatena in un’invettiva contro il tecnico modenese: “dalla mia parte non ci hanno mai giocato per tutta la partita, e tu non hai detto mai niente, non è
possibile”. Foreman sottolinea come “le gerarchie sono ormai abolite, non c’è più rispetto per gente come Biscino e Santino”. Il marcatore del pareggio (Biscia) evita dichiarazioni, ma ci regala un sorriso compiaciuto per la piega che sta prendendo la serata.
Indignato Quaglierini, che pare non aver ancora rivolto parola al Mister dopo la sostituzione.
E che dire delle lamentele di Santino per essere stato impiegato da punta, salvo poi essere rimesso dietro dopo il gol del pareggio: “è uno scandalo, non può fare una cosa così, c’era
anche Bund in panchina”.
Il Mister dal canto suo, è rimasto molto amareggiato, di alcune situazioni, verificatesi a bordo campo durante la partita. “Se potrò schierare ancora una formazione, dagli undici in campo, si vedrà chi mi è vicino e chi no” ha dichiarato in modo sibillino.
Le speranze che Sabato sia ancora seduto sulla panchina, paiono a questo punto compromesse.
Fly
A capo
L’accusa
La posizione di Mister Zinanni è stata messa in discussione. Il Mister sarebbe reo, di una cattiva gestione del potenziale della squadra, e di un errato utilizzo degli uomini chiave. Il
complotto sembra guidato dal Geometra Bartoli, coadiuvato dalla Cappella, alla quale ha chiesto aiuto prontamente concessogli. Già Giovedì all’allenamento il cattivo utilizzo dei
capostipiti della squadra, per far giocare degli sconosciuti, aveva fatto mugugnare. Ora sembra che si stia per passare ai fatti. Il Bartoli pare infatti, aver ottenuto la disponibilità a
sostituire Zinanni, da un personaggio di gradimento della Cappella, che era presente già Lunedì sera alla partita. Sfruttando la vacillante posizione societaria (abbiamo già registrato lo screzio tra Celli e Zinanni) il gioco sembra essere vicino alla sua logica conclusione: salta la panchina.
L’aria irrespirabile che Zinanni respirava nella cena dopopartita non era dovuta al fumo: si stava decidendo il suo futuro. L’uomo della discordia secondo le prime indiscrezioni pare provenire dal mondo politico, ed essere ben conosciuto dallo stesso Zinanni. Quella di Lunedì 11 Ottobre potrebbe essere stata la notte dei lunghi coltelli.
Moscone
A capo
La Restaurazione
Storica vittoria del G.B. Auto, che sul campo di Castelnuovo di Prato, compie l’impresa pirata e si aggiudica il match con il punteggio di 1-2. Storica perchè mai si erano raggranellati 4 punti in 2 partite.
Ma è anche la vittoria dell’ambiente sul Mister, che a fronte delle dignitose dimissioni che tutti si aspettavano, ha finito per soggiacere a tutte le richieste provenienti dalla Cappella e
dalla Società. E’ sufficiente una breve lettura della formazione, per verificare quanto sopra: partono titolari il Geometra, Trikke, Biscino, perfino lo scandaloso Bund, cioè tutti gli esclusi della prima giornata; unica eccezione lo scellerato Santino per evidenti limiti fisio/psichici. Che poi sia giunta anche la vittoria, nonostante che Celli fosse in porta (ottimo l’aiuto del Cristo) e che Cip e Fabiano abbiano segnato (il primo gol per la verità non vorremmo considerarlo tale), è un particolare del tutto irrilevante.
Noi avevamo dato credito a questo personaggio brizzolato, ma erroneamente: alla prima difficoltà si è subito piegato. Condividiamo la posizione della Cappella che nonostante il
dietrofront di Zinanni, ha stabilito in 20 punti nelle prossime 5 giornate la quota che permetterà al consulente di salvare la panchina.
Da segnalare l’ottima prova di Fabiano che corona lo splendido periodo di forma con il gol; sugli scudi Tommy ed il nuovo acquisto Del Rosso; patetico il Geometra che al 3’ del
secondo tempo ha chiesto di uscire. Indecorosa, come sempre, la prova di Santino, ma va sottolineato che l’ariete monsummanese ha in corso una guerra personale contro il Mister (anche lui!) per la mancata utilizzazione come (appunto) Ariete. Non vuole esserlo solo nella vita.
A Capo
7 Punti su 9: Primi in classifica, ma basteranno?
Zinanni salva ancora la panchina: questo il primo effetto della straripante vittoria del G.B. Auto contro l'Atletico '98 con il punteggio di 3 a 2. La compagine termale, sotto per 1 a 0 alla fine del primo tempo, si trasforma nella ripresa, prima pareggiando con il redivivo Moscone, poi passando in vantaggio con un gran gol su punizione di Cocobeware Negrisolo, infine suggellando la prestazione con un fortemente voluto gol di Edy Moni.
Il marchio sulla partita però l'ha messo Massimiliano Piras Bernardini con due splendide parate in momenti chiave della partita. Contro ogni pronostico, quindi Zinanni è ancora per una settimana, alla guida del team. La società, che intravedeva nel difficile match l'occasione per l'esonero, si era sapientemente tenuta lontano dal Comunale di Montecatini. La strategia decisa era quella di una comunicazione via audio, per mezzo del dirigente Bettax, immediatamente dopo la fine della partita.
Tutto era ormai pronto per l'evento: a 15 minuti dall'inizio della partita i giocatori presenti erano soltanto 9. Bund dopo le note vicende di pedofilia, non possiede più documenti. Il Geometra si era dichiarato infortunato(?). Ma Zinanni è riuscito a resistere. Va detto però che ormai solo Cristiano Giovannelli è l'unico atleta che gli è fedele.
A Capo
Zinanni è fuori dal baratro ma Celli è in ospedale
Paradossalmente, con la prima sconfitta in Campionato, maturata a Chiesina Montalese (Santomato - G.B. Auto 2-1), sembra rientrato il pericolo per la panchina di Mister Zinanni.
Il ripresentarsi dei soliti inconvenienti, come essere in 11 senza portiere, arrivare al campo 5 minuti dopo l'inizio della partita, e prendere 2 gol nei successivi 5 minuti, ha nuovamente donato alla compagine termale, quella serenità che ne ha contraddistinto i tempi migliori.
Serenità che l'avido devastatore di imprese stava facendo perdere con le sue mirabolanti promesse di cene pagate e calcio champagne. La società visto il decadere delle sue velleità ha quindi definitivamente archiviato la crisi successiva alla 1° Giornata.
Il match è vissuto sulle imprese di Alessio Celli, portiere d'emergenza a causa del forfait di Foreman. Il tappabuchi del G.B. Auto (ormai il mister lo costringe ad essere niente più di questo), si è generosamente immolato alla causa del G.B. Auto: al 4' ha tentato invano con una sgroppata stile Pistelli di anticipare il 9 che con un pallonetto da 80 metri ha siglato il 2 a 0; al 12' su un tuffo un pò meno che plastico invece di accartocciarsi sul pallone, si è procurato la frattura del setto nasale; al 52' ha mirabilmente respinto il suo 2° calcio di rigore su 2 subiti (100%) minacciando di andarsene se avesse subito di nuovo gol sulla respinta; infine al 69' ha deciso di donare al Telethon del G.B. Auto il suo piede, in uno scontro con tanto di urlo di Tarzan e ricovero al Ceppo.
A Capo