Sciarada
- Charade -


... li guardi madame : ha mai visto niente di più bello in tutta la sua vita ?


Parigi, un'inverno dei primi anni '60.
Regina (Reggie) Lampert, una giovane donna ricca ed oziosa, insoddisfatta del suo matrimonio, medita il divorzio.
Ma, dopo aver perso il marito in circostanze misteriose e drammatiche, si ritrova coinvolta in un gioco pericoloso e mortale, molto più grande di lei


Le scene più belle


La solitudine

"... rimangono solo stanze vuote. Audrey è in penombra, con l'unica valigia che le è rimasta e medita affranta. Ispira tristezza, solitudine e vulnerabilità. Mi ricordava un piccolo, triste valzer parigino. Con questa immagine di Audrey in mente composi la colonna sonora in meno di un'ora"
- Henry Mancini

Ed ecco la scena, nella sua ammirevole semplicità :
nella penombra si apre una porta, una sagoma d'uomo si staglia in controluce ...
C'è un magico momento d'apprensione, e immediatamente dopo il sollievo nel riconoscere un amico.

Tutto recitato con una naturalezza invidiabile, come solo una diva hollywoodiana degli anni '50 sapeva fare




Il corteggiamento

face to face
hart to hart

la musica e lo sfondo sfumano lentamente, come una nebbiolina che cali dai pendii boscosi ad ornare le basse spiagge con le sue diafane pieghe,
un accenno di bacio appena intuibile ...
ma è ancora troppo presto ...
è solo l'inizio del corteggiamento

Il cinema degli anni '50 è un cinema fatto di differenze sessuali, non di eguaglianze.
Le caratterizzazioni maschile e femminile sono molto differenti, la virilità e la femminilità sono agli antipodi.
E in questo clima culturalmente favorevole, nel quale virilità e femminilità si esprimono realmente per quello che sono istintivamente, il rituale del corteggiamento esplode in una girandola di colori




Lo sguardo

Reggie è inseguita da un'uomo che la vuole uccidere e trova temporaneo rifugio nella "buca del suggeritore" di un teatro : splendida e fugace visione dei suoi stupendi occhi spalancati nel buio più completo


Alcuni commenti

Sciarada è un film di fattura insolitamente pregevole, nel quale Audrey, maestra d'eleganza, calca la scena con la grazia di una vera Regina.
I suoi abiti, dovuti al solito magistrale sodalizio con Hubert de Givenchy, sono stupendi.
Questo film, in cui non si pone eccessiva enfasi ne sul dramma, ne sul sentimentalismo, ma si recita con la stessa naturalezza con cui si respira, può essere considerato la caratterizzazione ideale per Audrey.
Ottima la colonna sonora, una continua variante sul tema di una giostra per bambini, che sottolinea bene il clima malinconico dell'inverno Parigino.
Belli i titoli di testa caratteristici dello stile tipico degli anni '60


Sciarada, di Stanley Donen, occupa un ruolo speciale tra tutti i thrillers girati negli anni '60.
In un'epoca nella quale i films di spionaggio si caratterizzavano per l'erotismo (la serie di James Bond), il cinismo (la serie "Harry Palmer" interpretata da Michael Caine), e per un'irriverente comicità (Casino Royale), questo è l'unico film che ha per protagonista una donna.
Con Sciarada Stanley Donen si allontana audacemente dagli stereotipi delle fantasie adolescenziali maschili che saturano la produzione di James Bond e che raggiungono l'apoteosi propio in quegli anni.
Nel ruolo di "eroina per caso" troviamo un'innocente Regina Lampert (Audrey Hepburn) improvvisamente e inaspettatamente alle prese con casi di omicidio, furto e spionaggio.
Non è soltanto raro un thriller spionistico che abbia come protagonista una donna, ma è anche raro percepire una protagonista così disorientata, tanto quanto il pubblico, dall'incedere misterioso e bizzarro della trama.
Sciarada si differenzia profondamente anche per il carattere degli attori e nella sceneggiatura.
I films di Bond erano costruiti a misura dell'aspetto virile di Sean Connery e sulla formosità delle sue sconosciute controparti femminili.
Quì invece trionfa il fascino classico di Hollywood.
Cary Grant calcava le scene già da 25 anni quando decise di collaborare assieme a Donen in quello che sarebbe stato l'ultimo dei loro 4 films.
Ed era una star ancora molto famosa negli anni '60, non solo per il suo passato.
Audrey è stata una delle ultime attrici di qualità lanciate dal mondo di Hollywood.
Queste 2 stars impongono a Sciarada un'eleganza più simile alla commedia romantica stile anni '50 che a un thriller anni '60.
Anche il " profilo morale" del film è più un retaggio degli anni '50 che degli anni '60.
Quando Sciarada è stato girato nel 1963 i limiti di ciò che si riteneva accettabile stavano cambiando.
Nei soli due films che contava, allora, la serie di Bond, lo scapolo 007 si era accompagnato con più sottane, delle quali non conosceva, in alcuni casi, nemmeno il nome, di quante ne avesse avute Grant nei precedenti 30 anni di carriera.
Su questo sfondo di relativo permissivismo, Sciarada proietta un romanticismo dolcemente sentimentale e gentile.
In effetti si potrebbe considerare tra tutti i films non diretti da Hitchcock, quello che è riuscito ad intrecciare i temi classici dell'omicidio, dei colpi di scena, del romanticismo e del matrimonio in una sola trama.
Il mistero al centro dell'azione emerge intrigante nella sua eleganza, incastonato nel complesso rapporto umano tra Regina Lampert e Peter Joshua (Grant).
Grant era una star sin dagli anni '30 quando aveva recitato al fianco di attrici del calibro di Sylvia Sidney e Mae West.
Audrey (nata nel 1929) era abbastanza giovane da potersi considerare sua figlia.
Si era fatta un nome negli anni '50 caratterizzando il personaggio, allora classico, della giovane donna che sogna l'amore romantico di un uomo più anziano di lei come poteva essere un Humphrey Bogart (Sabrina), un Gregory Peck (Vacanze Romane) o un Fred Astaire (Funny Face - Cenerentola a Parigi).
Al tempo di Sciarada, comunque, aveva 34 anni.
Una volta impostata la storia d'amore tra Regina e Peter è raro trovare una scena, in tutto il resto del film, in cui non vi siano riferimenti mordaci alla loro differenza d'età.
Questo fù uno degli ultimi films di Cary Grant e l'ultima sua interpretazione romantica, e una tappa fondamentale nella filmografia di Audrey Hepburn.
Un'altro importante aspetto di Sciarada è il suo lato umoristico.
Già dal prologo, nel quale una misteriosa mano guantata punta una pistola verso Regina, rivelatasi essere poi una pistola ad acqua, si comprende che si avrà a che fare con una trama ingannevole.
E gli inganni si moltiplicheranno a valanga man mano che l'azione si svolgerà.
Il filo conduttore di Sciarada ha a che fare con un sottile senso dell'ironia evidente già dalla prima scena quando Regina "scarica" Peter con la battuta : "Io conosco già una tale quantità di persone, che finchè non ne muore una, non posso proprio conoscerne un'altra".
Sciarada è stata il più grande successo di Stanley Donen.
Un successo che ha eclissato anche i suoi primi lavori con Audrey (Funny Face - Cenerentola a Parigi) e Grant (Indiscreet).
La sua trama è in sintonia con il gusto del pubblico di allora per i films di spionaggio, ma la sua ironia, il suo spirito e la qualità degli attori lo fanno volare alto.
Anche per chi non apprezza questo genere in particolare, Sciarada rivela una quantità di particolari insospettati e sofisticati ogni volta che lo si rivede
- Bruce Eder


... Un giallorosa con ascendenze Hitchcockiane (Intrigo Internazionale, sopratutto), ma costruito come un balletto di Gene Kelly. Donen viene dal musical, e si vede : il tono è fiabesco e anche il macabro finisce in farsa. La Hepburn è una maestra d'eleganza, mentre l'impeccabile Grant si esibisce in numeri irresistibili, come il ballo dell'arancia e il duello con George Kennedy sul tetto dell'American Express
- Mereghetti : Dizionario dei films -


Charade

Eravamo come due bimbi di fronte ad un mistero,
giocavamo,
cercando il senso delle parole,
incoscienti del nostro ruolo.

Oh, che sconquasso abbiamo fatto.
Ne siamo venuti a capo per un pelo.
Per giunta amanti nella finzione e nella realtà.

Quando il Fato sembrava trarre i suoi fili,
mi giravo e non ti ritrovavo più.
Mentre da sottili fessure, il carillon emetteva la sua musica.

Una triste, infantile serenata, riflesso del mio cuore.
La percepisco ancora, la percepirò per sempre