Gli occhi della notte
- Wait until dark -
Sam Hendrix è un fotografo.
Sull'aereo che lo sta riportando a New York conosce casualmente Lisa.
All'arrivo essa, con una scusa banale, gli rifila una bambola.
E' imbottita di eroina.
Roat, un complice di Lisa, cercherà in tutti i modi di recuperarla, ben attento a non destare alcun sospetto, perquisendo accuratamente la casa di Sam quando lui è assente per lavoro.
Operazione quanto mai delicata : infatti Susy, sua moglie, è una donna cieca ...
Roat tormenta una terrorizzata Susy, sfiorandola con una mano e con un foulard
- Vuole darmi la bambola Susy?
- Io non ce lò! - il foulard sfiora il volto di Susy
- Non posso crederlo - il foulard la sfiora di nuovo
- Non ce lò!!! Non ce lò più con mè!!! - il foulard cala di nuovo implacabile - che
cos'è!!!??? stia fermo!!!
- Io non voglio farle del male - la sfiora di nuovo - quindi mi dica dov'è quella bambola, per il suo bene - e la sfiora ancora
- Non lo sò!!! Non è quì!!!
- Perchè non mi dice la verità? - questa volta le accarezza il volto con una mano
- Aaagh che cos'è !!!???
- Una cosa delicata : la mia mano
Alcuni commenti
La personalità di Susy è dominata da un nervosismo ossessivo, determinato dal suo stato di necessità e soltanto parzialmente temperato dal suo buon rapporto col marito.
Muovendosi in un'ambiente familiare trasale ad ogni rumore insolito, si angoscia per ogni oggetto fuori posto.
Il suo status le permette, paradossalmente, di percepire sottili ed essenziali cambiamenti della realtà più velocemente del suo nemico e quindi di batterlo sul tempo.
E' la sua particolare sensibilità che obbliga lo spettatore a porre sullo stesso piano rumori ed immagini.
Ottima l'interpretazione di Alan Arkin : un killer spietato ma raffinatamente gelido e compassato, una vera interpretazione "alla Hitchcock".
Grandioso il climax finale.
Il film è insolitamente, ma non sgradevolmente, in bianco e nero.
Una domanda che può sorgere spontanea è la seguente : data la trama, Gli occhi della notte può essere considerato ancora un film stile anni '50 ?
Secondo mè sì, e per diverse buone ragioni.
L'elemento principale è senz'altro costituito dal rapporto uomo-donna.
Il comportamento dell'uomo nei confronti della donna ruota ancora attorno al concetto di femminilità.
Con tutto ciò che naturalmente ne consegue.
Inoltre, non si considera la mentalità della gente come irreversibilmente cinica e la malvagità non viene mai rappresentata tramite la volgarità.
Però stride il confronto tra la New York del 1967 e la Roma del 1953.
In una città troviamo una piccola borghese, sola, in uno squallido seminterrato, che lotta spinta da un'angoscia disperata.
Nell'altra una principessa e la sua corte, e una terrazza con una splendida vista sulla città di Roma.
Metafora, neanche tanto velata, tra una visione dal basso e una dall'alto dell'esistenza umana.
La condizione dell'infanzia è drammaticamente cambiata : il rapporto con gli adulti dove era gioioso ora è conflittuale
Non importa quanto il giorno possa essere grigio e triste,
aspettiamo il tramonto e il nostro cuore si riaffrancherà.
Il luogo delle nostre passioni è solo dove condividiamo i nostri sogni,
dovunque si materializzino le nostre fantasie.
Quando percepisco il tuo respiro nell'oscurità
la mia tristezza svanisce.
E se il monotono scorrere del giorno soffoca le nostre aspirazioni,
che paiono quasi perdere la loro essenza,
aspettiamo il tramonto.