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Orologi a valvole termoioniche o nixie
Estremamente rari, data la complessità costruttiva e la delicatezza delle valvole destinate alla visualizzazione, si tratta di orologi costruiti all'epoca in larga scala e decisamente affidabili dal momento che diversamente dalle valvole termoioniche contenute nei radio-ricevitori, le Nixie erano in grado di garantire quasi 100.000 ore di funzionamento continuo (ovvero dai 5 ai 10 anni).
Il processo di funzionamento delle valvole termoioniche è decisamente interessante: si tratta di ampolle di vetro all'interno del quale vengono poste delle placche e delle griglie di materiale metallico appositamente conformato e distanziato; all'interno viene poi fatto il vuoto ed immesso un gas inerte quale l'azoto. Viene poi depositato uno strato di mercurio all'interno ed il tutto viene sigillato; un filamento di tungsteno riscalda l'interno della valvola e fa in modo che il mercurio diventi volatile all'inteno creando una situazione di leggera conduzione ionica. Applicando una differenza di potenziale alle placche si ottiene un flusso di ioni dalle une alle altre che possono essere accelerati e ritardati dalle griglie presenti. Con questo sistema le valvole termoioniche sono in grado di presentare la caratteristica di amplificare o modulare segnali e tensioni ad esse applicati.
Sono i primi diodi e transitor della storia ed hanno permesso la costruzione delle prime radio ed amplificatori.
Nell'orologeria in questione il processo è decisamente semplificato poichè si sfutta soltanto la prerogativa estetica dei tubi termoionici di essere in grado di illuminarsi se predisposti a fornire indicazioni luminose.
Diversamente dalle valvole termoioniche, le nixie sono riempite di vapori di sodio da cui ne deriva la particolare luminescenza aranciata durante il funzionamento.
Esistono tre versioni principalmente di nixie: quelle classiche hanno all'interno tutti i numeri sovrapposti sul piano verticale, ne deriva che l'accensione avviene applicando la differenza di potenziale tra la griglia e il numero stesso (attenzione non si tratta di filamenti incandescenti!!!) tra cui avviene il processo fotoionico;
le seconde sono dette alfanumeriche dal momento di essere in grado di visualizzare sia numeri che lettere con l'accensione di vari segmenti abbinati. Le ultime sono le valvole a 7 segmenti, che sfruttano lo stesso sistema di combinazione di segmenti come i led o gli lcd.
Molte le marche produttrici tra le quali RCA Corporation's Numitron, Industrial Electronic Engineers Inc. ed infine le ultime a scarica di gas della Burroghs Corporation o Beckman Instruments.
Praticamente introvabili sono stati riscoperti e ricostruiti in serie limitata da uno degli amanti del genere che ne ha realizzato una serie limitata sfruttando materiali originali inusati dell'epoca.
(immagini cortesemente fornite da J.Th.)
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