AMBIZIONI PERICOLOSE

Capitolo
- 1 -

Una lettera inaspettata

La luce entrava fievole dalla finestra della cucina, mentre Kaori era indaffarata a preparare la colazione. Si fermo' un momento a pensare agli ultimi avvenimenti della sua vita.

Erano gia' passati due mesi dal matrimonio di Umibozu e Miki, le cose all'inizio sembravano essersi sistemate...ma poi tutto era tornato come prima...anzi, forse peggio...

Tra pochi giorni sarebbe stato il compleanno di Ryo...il 26 marzo...e subito dopo sarebbe arrivato anche il suo. Ormai erano sette anni...sette anni dal giorno in cui suo fratello Hideyuki era stato ucciso...sette anni da quando la sua vita era cambiata. Sorrise ironicamente...non era certo il sogno di tutte le ragazze quello di lavorare con il più grande sweeper del paese...

Mentre preparava la tavola Kaori ripensava con un po' di malinconia ai momenti sereni...a quando suo fratello era ancora vivo e lei aveva ancora una famiglia....

- Ormai sono le otto e mezza! Che aspetta Ryo ad alzarsi! Non vorra' dormire fino a mezzogiorno anche oggi? - disse Kaori guardando l'orologio a muro della cucina.

La ragazza si diresse verso la porta della camera e busso'.

- Ryo! Ryo! Sveglia! Ehi...Mi senti! - non sentendo risposta la ragazza entro' nella stanza - Ma...qui non c'e' nessuno! Si e' gia' alzato! Incredibile!!!! Ma dove sara' andato?

Mentre Kaori tornava in cucina senti' la porta d'entrata aprirsi.

- Sei tu Ryo?

- Si! Kaori...abbiamo ospiti a colazione!

- Ospiti?

- Gia'!

Ryo entro' in cucina seguito da una donna incredibilmente bella. Indossava una gonna blu con una maglioncino colorato a maniche corte, portava i capelli scuri fino alle spalle e aveva uno sguardo malizioso.

- Ciao Saeko!

- Salve Kaori! Come stai?

- Come al solito! Sedetevi...la colazione e' pronta!

I tre fecero colazione chiaccherando dell'ultimo caso che avevano appena risolto.

Ryo non si fece certo scappare l'occasione...

- Vedi Saeko...con questo sono ben 156 "favori" che mi devi...non credi che sia arrivato il momento di saldare il co...AHHHHHIIIIIAAAAA!

Kaori l'aveva spiattellato contro il muro...

- Ma quando la finirai di fare il cretino? Razza di maniaco pervertito...

Kaori sparecchio' e mentre si apprestava a lavare i piatti...

- Ah! Kaori! Prima ho visto che c'era della posta nella cassetta. Ieri ti sei dimenticata di ritirarla! C'e' una lettera per te!

- Chi me la scrive?

- Mmm...qui c'e' scritto...Johnson!

Sembro' che Kaori fosse attraversata da una scossa elettrica, s'immobilizzo' e fece cadere un bicchiere che ando' a frantumarsi sul pavimento.

- Co...come...hai detto?

- Ma che ti prende Kaori? - disse preoccupata Saeko - sei diventata pallida!

- Ryo...qual e' il nome di questo Johnson?

- Beh, c'e' solo una emme puntata, non c'e' il nome intero.

Kaori sempre pallidissima prese la lettera dal tavolo e corse in camera sua.

Ryo la segui' e vide che la porta era stata chiusa a chiave.

Kaori seduta sul letto aveva tra le mani che le tremavano quella lettera cosi' inaspettata. La ragazza aveva una strana sensazione...

Lentamente l'apri' e la lesse sempre con maggior angoscia. Quando ebbe finito di leggerla in un impeto d'ira la straccio' in mille pezzi.

- Ma perche'...perche' non vuole lasciarmi in pace? Perche' mi tormenta ancora?

Kaori ando' alla finestra e guardo' le strade di Tokyo che cominciavano ad essere sempre piu' affollate. Il riflesso del suo viso, quello dei suoi capelli, l'espressione che aveva in quel momento la riportarono con la mente a quel terribile periodo della sua vita. Non voleva ricordare, ma non ne poteva fare a meno, gli avvenimenti di quel giorno erano impressi nella sua mente in modo indelebile.

Senza rendersene conto comincio' a piangere e diede libero sfogo a tutta l'amarezza e la tristezza che in quegli anni aveva accumulato. Saeko e Ryo da dietro la porta la sentivano singhiozzare.

- Ma che cosa le sara' successo? Tu ne sai qualcosa Ryo?

- No, ma questa faccenda non mi piace! Voglio vederci chiaro!

Un paio d'ore piu' tardi Kaori usci' dalla sua stanza vestita molto elegantemente.

- Io devo uscire, tornero' dopo pranzo credo. A piu' tardi!

- Dove vai? - le chiese preoccupato Ryo.

- Questi non sono affari che ti riguardano!

Ryo non si aspettava una risposta del genere e rimase a bocca aperta.

La ragazza scese in strada, prese un taxi e si fece portare in un albergo... al BAY CITY! Quando scese si fermo' un attimo a contemplare quel grande palazzo, chissa' cosa sarebbe accaduto ora...

Quando entro' nella hall e chiese il numero della stanza di Johnson, seppe che la stavano gia' aspettando.

"E' molto sicuro di se, il verme! Ma in effetti...non potrebbe essere altrimenti"

Kaori sali' in ascensore fino al sesto piano e cammino' decisa fino alla stanza 606, ma mentre alzava il braccio per bussare...un'altra ondata di ricordi la travolse. Le gambe cominciarono a tremarle, ma doveva riuscire a controllarsi, non doveva permettere a Johnson di avere troppi vantaggi, primo fra tutti il suo nervosismo.

Venne ad aprirle un uomo molto alto, vestito di scuro, portava occhiali da sole, insomma...il classico esempio di guardia del corpo. Inoltre riusci' a scorgere la sagoma di una pistola sotto la giacca e questo le fece comprendere che poteva diventare un gioco pericoloso.

L'uomo la squadro' da capo a piedi e poi si scosto' per farla passare.

Al centro della stanza seduto comodamente su una poltrona stava un uomo dall'aspetto molto sicuro di se'. Quando i suoi occhi si posarono su di lei, Kaori senza volere rabbrividi'. Martin l'aveva sempre messa a disagio, e non solo per il suo modo di fare cosi' ambiguo, ma anche per il modo in cui la fissava. Si vedeva chiaramente che avrebbe voluto strapparle i vestiti di dosso.

Con molta calma si alzo' dalla poltrona e si avvicino' a lei.

- Salve Kaori! Come stai cara? E' da molto tempo che non ci vediamo! Sai, per motivi di lavoro ho dovuto passare a Tokyo e cosi' mi sono detto...Perche' non avvertire Kaori del mio arrivo, cosi' possiamo farci una bella chiaccherata in ricordo dei vecchi tempi...

- Taglia corto Martin! Non fare l'ipocrita! Dimmi che cosa vuoi da me e facciamola finita!

- Devo dire che sei molto cambiata! Non mi aspettavo certo che reagissi cosi' davanti ad un vecchio amico!

- Tu non sei mai stato un amico per me, e lo sai benissimo.

Martin con un sorrisino irritante si avvicino' al mobile bar e si verso' da bere.

- Kaori, sono certo che potremo trovare un accordo. Ora accomodati. Vuoi da bere?

- No, grazie

- Comprendo che non sei piu' l'ingenua ragazzina di undici anni fa, e questo mi fa piacere, perche' credo che in questo modo potrai capire meglio i vantaggi che riceverai da questa mia offerta!

- Smettila di girarci intorno! Cosa vuoi?

- Ok...voglio che tu diventi mia moglie!

- Non starai davvero dicendo sul serio?

- Invece sono serissimo!

- Ma cosa ti passa per la mente? Che vantaggio avresti nello sposare me, io non sono ne' ricca ne' famosa.

- I vantaggi che nasceranno dal nostro matrimonio sono molto allettanti per entrambi, credimi! A me serve una moglie per questioni politiche, mentre per te avere un marito della mia posizione puo' portarti agio economico, bei vestiti, feste e nessun impegno sentimentale.

- Ma perche' proprio io? Ci sono molte altre ragazze che sarebbero felici di accettare un'offerta di questo tipo!

- Ho pensato a te perche' ci conosciamo gia' da tempo e non ho bisogno di perdere tempo per spiegarti la situazione. Tu sei carina ed educata, il tipo che stavo cercando! E poi tra noi non c'e' possibilita' che nascano legami affettivi che complicherebbero la situazione.

- E quanto dovrebbe durare la farsa?- chiese glaciale la ragazza.

- Solo un paio d'anni !Dopo di che divorzieremo e tu riceverai una somma che ti permettera' di vivere tranquilla per il resto della vita. Allora che ne dici?

Kaori lo guardava disgustata, da quando aveva conosciuto Martin aveva capito che cosa fosse l'ipocrisia e la sfrenata ambizione, due fattori che insieme avrebbero portato solo molti guai.

Kaori si alzo' dalla poltrona e disse:

- No, non credo che accettero'!

Si diresse decisa verso la porta, ma mentre la guardia iniziava a muoversi nel tentativo di fermarla, Martin fece segno di fermarsi.

- Che peccato! Sai, non mi aspettavo un rifiuto! Sono sicuro che a Matt avrebbe fatto piacere!

Quelle parole ebbero l'effetto di una doccia fredda su Kaori. S'immobilizzo' con la mano sulla maniglia, erano undici anni che non sentiva pronunciare quel nome, nemmeno lei lo pronunciava mai, le faceva troppo male ricordare.

- Mio fratello ti voleva molto bene! E' un vero peccato che tutto si sia concluso cosi' tragicamente, non trovi?

Kaori era furiosa, la ricattava moralmente, si prendeva gioco di lei e dei suoi sentimenti e non esitava a farla sentire in colpa.

- Comunque se cambi idea, la mia macchina sara' sotto casa tua questa sera alle sei!

Kaori usci' senza voltarsi in preda a sentimenti contrastanti. Si era sempre sentita responsabile per la morte di Matt e Martin ne approfittava.

Sali' sull'ascensore, premette il pulsante del piano terra e mentre le porte si chiudevano si appoggio' al muro. Che cosa doveva fare? Quella domanda le martellava in testa ferocemente senza darle un attimo di tregua. Che poteva fare per risolvere la situazione? Lei non avrebbe voluto avere niente a che fare con Martin, ma il pensiero di Matt non la lasciava. Quel ragazzo era morto per lei e sentiva di dovere qualcosa a quella famiglia, anche se Martin non ne era certo un degno rappresentante.

Salto' il pranzo e passeggio' fino alle tre sul lungomare vicino al porto. Era molto tempo che non andava al porto, quando frequentava il liceo era il suo posto preferito, non passava giorno che non facesse una capatina vicino alle grandi navi che ogni giorno attraccavano e scaricavano passeggeri e merci. Proprio al porto aveva incontrato per la prima volta Matt. Lui era un ragazzo appena diciottenne pieno di speranze per il futuro che aveva deciso d'imbarcarsi per diventare marinaio. Erano subito diventati amici accomunati dalla stessa passione per il mare. Anche lei infatti amava i grandi spazi aperti e l'immensa liberta' che solo il mare poteva offrire. Per i primi 4 mesi Matt aveva trovato lavoro come scaricatore, poi un giorno...

- Kaori! Ho una grande novita' da raccontarti!

- Di che si tratta?

- Finalmente ci sono riuscito! Ho trovato lavoro su una nave! Partiro' fra due settimane!

L'entusiasmo del ragazzo pero' non catturo' anche la ragazzina sedicenne che lo guardava senza proferire parola.

- Bene! Congratulazioni!- disse Kaori lentamente

- Ehi! Cavoli che entusiasmo! Ma cosa ti prende Kaori?

- Niente! Ora scusa ma devo tornare a casa!

- Aspetta un momento! Domani ci vedremo? Sempre al solito posto?

- Si,si, va bene...

La ragazzina scappo' via senza voltarsi indietro.

Kaori era disperata, il suo Matt, il ragazzo che amava e che le era sempre stato vicino negli ultimi mesi adesso la lasciava e sembrava talmente preso dal suo sogno da non accorgersi del dolore che provava lei.

Matt invece era felice ed emozionato. Aveva comprato una spilla a forma di farfalla con i soldi che aveva guadagnato in quei mesi e la voleva regalare a Kaori come pegno del suo amore. Non voleva che la ricchezza della sua famiglia comprasse l'amore di Kaori, lui voleva che lei lo amasse solo per quello che era. Il giorno successivo gliela avrebbe data e avrebbe scoperto se anche lei lo amava.

Purtroppo pero' il giorno seguente Kaori non si presento' all'appuntamento. Matt l'aspetto' per ore e ore ma Kaori non si fece vedere.

Molto preoccupato il mattino successivo si avvio' verso la casa della ragazza, ma anche qui gli dissero che non c'era...

- Mi dispiace Matt...ma Kaori e' gia' uscita per andare a scuola!

- Oh...va bene, non importa. Grazie...

Matt era molto triste, non era riuscito a trovare Kaori e il guaio era che la sera sarebbe partito per tornare dai suoi genitori a cui avrebbe dato la notizia della sua partenza per mare.

Intanto Kaori cercava di mostrarsi forte e a casa cercava di comportarsi con naturalezza ma dentro di se' era attraversata da un turbine di sensazioni contrastanti. Sapeva perfettamente che si stava comportando in modo ingiusto nei confronti di Matt ma era piu' forte di lei.

Passate due settimane Matt torno' a Tokyo e s'imbarco' sulla nave. Kaori lo venne a sapere proprio lo stesso giorno. Corse a perdifiato fino al porto dove la nave stava partendo.

Ormai le lacrime offuscavano il viso della ragazza che continuava a correre verso la nave. Matt la scorse e si avvicino' al parapetto salutandola con la mano.

- A presto Kaori! Ti scrivero' presto!

- Matt...Matt...perdonami! Ma vedi...io ti amo!

- Kaori...tesoro! Aspettami...tornero' presto...anch'io ti amo!

Quelle furono le ultime parole che Kaori ascolto' uscire dalla bocca di Matt per piu' di un anno.

Ormai si era fatto tardi e Kaori si diresse verso casa. Ormai era tempo di prendere una decisione. L'idea di sposare anche se solo di nome un tipo come Martin la ripugnava e non avrebbe preso nemmeno in considerazione la proposta se non fosse stato per...

Arrivata davanti a casa noto' con sollievo che l'auto di Saeko non c'era piu'. Non era dell'umore giusto per sostenere una conversazione. Il problema era trarre in inganno Ryo...non voleva farlo preoccupare.

- Accidenti...

Proprio adesso che cominciava a sentirsi serena...

Lavorare con Ryo, specialmente all'inzio, non era stato facile. Lui era uno dei migliori professionisti esistenti al mondo, mentre lei era una semplice dilettante che si limitava a seguire le sue istruzioni. Ora pero' aveva cominciato a migliorare specie per quanto riguardava i riflessi e la difesa personale. Aveva ancora qualche problema con la pistola, ma cercava di allenarsi piu' spesso che poteva.

Kaori si rese conto all'improvviso che se avesse accettato la proposta di Martin non avrebbe piu' potuto continuare a lavorare con Ryo e questo le procuro' una terribile fitta di rimpianto e nostalgia. Sapeva che le sarebbe mancato tantissimo.

Il problema era che sentiva di dovere qualcosa alla famiglia di Matt...lui...era morto per salvare lei!

A Kaori vennero le lacrime agli occhi, in tutti quegli anni in cui aveva cercato di arginare il dolore per la morte di Matt non si era resa conto che Ryo era diventato il suo punto di riferimento. Se lo avesse perso...se avesse perso anche lui...come sarebbe sopravvisuta...?

- Matt... - quelle parole sussurrate uscirono dalla sua bocca senza che se ne rendesse conto. In quel momento nella sua mente riaffiorarono ricordi dolcissimi, i ricordi del suo primo...grande...amore...

Kaori correva velocemente verso il porto. Finalmente era arrivato il momento...Matt stava tornando a casa.

Era passato piu' di un anno dalla sua partenza ma i sentimenti di Kaori non erano diminuiti, anzi si erano rafforzati giorno dopo giorno, facendole scoprire che in fondo aveva piu' carattere e forza di volonta' di quanto si aspettasse.

Arrivata nei pressi della nave si fermo' bruscamente...

Vicino alla passerella di sbarco c'era molta confusione, ma Kaori lo vide

subito...il dolce viso di Matt non era cambiato...

Cerco' di avvicinarsi per andare da lui, ma fu un'impresa molto difficile. La gente la spingeva indietro...poi all'improvviso si avvicino' una lussuosissima limuosine da cui scese un uomo alto e molto affascinante...

Kaori non l'aveva mai visto ma aveva qualcosa di familiare...

Prima che avesse il tempo di muovere un passo Matt venne fatto entrare nella macchina che parti' a tutta velocita'.

Kaori apri' la porta di casa e con passi lenti si diresse direttamente verso la sua stanza. Ryo non sembrava essere in casa e questo da un lato era un bene...forse sarebbe stato meglio sparire senza dare spiegazioni...uscire dalla sua vita senza addii...ma il solo pensiero di lasciare Ryo le mozzava il fiato in gola.

Si sdraio' sul letto e mise una mano su viso...amare lacrime ricominciarono a scendere lungo le sue guance...

Lentamente Kaori sprofondo' in un sonno profondo tormentato dagli incubi del passato.

- Kaori...

- Matt...finalmente sei tornato!

I due giovani si abbracciarono felici. Il giorno successivo al ritorno di Matt fu veramente idilliaco, lui e Kaori passarono molto tempo insieme e i loro sentimenti sembravano rafforzarsi sempre piu'. Matt aveva potuto regalare a Kaori la spilla che le aveva comprato prima della partenza e in quell'occasione l'aveva chiesta in moglie!!!

I due decisero che avrebbero celebrato le nozze non appena Kaori avesse ottenuto il suo diploma...quindi pochi mesi dopo...

Quella stessa sera i due giovani si trovavano seduti in un bar a discutere il modo migliore di rendere pubbliche le loro intenzioni alle rispettive famiglie.

- Matt...credi che sia una buona idea?

- Che vuoi dire?

- Beh, ecco...insomma...la tua famiglia e' una delle piu' ricche ed importanti della nazione...non credi che potrebbero restare delusi di me...?In fondo io non sono nessuno...

- Non dire sciocchezze...i miei genitori sono un po' severi ma non temere...non sono quel genere di persone...

- Ne sei sicuro...? - chiese Kaori titubante.

- Certo...Stai tranquilla! - rispose il ragazzo sorridendo.

Purtroppo le previsioni di Matt non si avverarono. Quando arrivo' nella stanza d'albergo dei suoi genitori non trovo' nessuno ad attenderlo...o meglio nessuno di loro due...al loro posto invece c'era suo fratello Martin!

Quando quest'ultimo venne a sapere delle intenzioni del fratello monto' su tutte le furie...

Come poteva voler sposare una sciocca ragazzina quando lui stava gia' progettando di farlo sposare con la figlia di un noto politico che avrebbe garantito alla famiglia ma specialmente a lui il potere necessario per continuare i suoi gia' ben avviati traffici di armi e droga? Proprio in quei giorni si era reso conto che i suoi traffici di droga erano sotto sorveglianza...la polizia aveva cominciato ad avere sospetti, ma se fosse riuscito a far sposare Matt con la figlia del ministro dell'interno sarebbe riuscito a venirne fuori pulito! Doveva riuscirci! Non poteva fallire...

Per evitare sorprese Martin fece fare delle ricerche sul conto della ragazza, dove viveva, cosa faceva, i posti che solitamente frequentava...

Doveva riuscire a spaventarla, doveva farla allontanare da Matt...

Pochi giorni dopo a Martin si presento' l'occasione propizia.

Era solo nella stanza d'albergo...i suoi genitori erano appena usciti e Matt non era ancora rientrato. Cercava di pensare ad un modo per realizzare i suoi progetti quando un inaspettato bussare lo distolse dai suoi pensieri.

Apri' la porta e i suoi occhi si fissarono intensamente sulla ragazzina che aveva di fronte...

Capelli corti, corpo atletico e slanciato, occhi limpidi e un po' ingenui... carina...non c'era che dire...

Kaori rimase sorpresa nel vedere quell'uomo...era l'uomo che aveva visto al porto sulla limousine...doveva essere il fratello di Matt...

Kaori sorrise timida...

- Buongiorno...mi chiamo Kaori...sono venuta per parlare con Matt...

A Martin venne una brillante idea...(NdA Almeno secondo il suo punto di vista!)

- Matt non c'e' al momento ma dovrebbe tornare a minuti...entra pure cosi' lo puoi aspettare...

- Oh...non c'e' problema posso tornare piu' tardi...

- Figurati...non farti problemi...entra...almeno mi farai compagnia mentre lo aspettiamo...

Anche in sogno Kaori faceva fatica a ricordare i terribili avvenimenti di quel giorno.

Martin le aveva offerto un drink...analcolico diceva lui...ma che ben presto mostro' i suoi effetti...

Kaori non riusciva più a pensare lucidamente...avvertiva una strana debolezza attraverso il suo corpo...Martin si stava avvicinando a lei...la toccava...non riusciva a farlo smettere nonostante il disgusto che provava... il suo corpo era come paralizzato...

Senza troppi complimenti la getto' sul divano e si sdraio' sopra di lei. Quando pero' senti' la sua mano viscida toccarle il seno sembro' che almeno una parte della sua mente avesse ripreso a funzionare...

Con uno sforzo sovraumano riusci' a sottrarsi al suo bacio e inizio' a urlare a squaciagola...

Martin la zitti' con uno schiaffo. Pero' proprio in quel momento Matt entro' dalla porta...

Non ricordava molto di quel momento...i suoi occhi erano pieni di lacrime...Matt e Martin stavano lottando...qualcuno l'afferro' per un braccio e la trascino' fuori dalla stanza, poi attraverso il corridoio. Ci fu uno sparo...ma dopo un attimo di esitazione la corsa attraverso l'albergo riprese.

Ormai Kaori non riusciva piu' a connettere...l'unica cosa che sapeva era che doveva continuare a correre....

Dopo quella che a lei sembrava un'eternita' si fermarono...alzo' gli occhi verso Matt...lui si stava accasciando a terra con la mano premuta sul torace da cui usciva copioso il sangue...

La guardo'...il suo sguardo era dolce... - scappa Kaori...fuggi da qui...non ti deve trovare...Kaori...

Matt chiuse gli occhi...Kaori sapeva che era morto...anche i suoi occhi si chiusero...l'oscurita' la inghiotti'. Quando si sveglio' era di nuovo nel suo letto...il viso preoccupato del fratello su di lei ...

Nessuno le chiese niente...era ancora troppo scioccata...qualche giorno dopo seppe che la storia era stata insabbiata grazie all'intervento di un politico e che nemmeno suo fratello poteva fare nulla...

Non le spiegarono nemmeno chi aveva ucciso Matt...lei non riusciva a ricordare come si erano svolti i fatti...Era stato Martin?...O uno dei suoi scagnozzi?

Erano le 5 passate quando Kaori si sveglio'...sentiva dei rumori provenire dalla cucina...Ryo era tornato...

 

Capitolo
- 2 -

Ricatti e scelte

Ryo stava preparando uno spuntino per Kaori...quando era tornato a casa e l'aveva vista dormire nella sua stanza aveva provato una tenerezza infinita...aveva uno sguardo cosi' spaurito...dai suoi occhi scendevano silenziose lacrime...perche' Kaori soffriva cosi'? Cosa stava accadendo?

Sali' le scale e busso' alla porta. Lentamente entro' nella stanza. Kaori era sveglia e lo stava guardando...il suo volto era una maschera di dolore...

Spaventato Ryo appoggio' il vassoio sul mobile e corse ad abbracciarla.

- Kaori...cos'hai?

La ragazza non riusciva a smettere di piangere...lo abbraccio' stretto lasciandosi andare contro il suo petto. Che sensazione meravigliosa! Perche' doveva succedere? In due mesi era la prima volta che Rio usava delle attenzioni nei suoi riguardi, non era una persona molto espansiva (NdA con te...vorrai dire!), ma ormai non le importava piu'...il suo amore per lui era talmente forte che non aveva bisogno di niente per continuare a crescere...ma l'angoscia che le attanagliava il cuore...il sapere che presto non avrebbe piu' potuto vederlo era ancora peggio...

Ryo avvertiva la tensione di Kaori attraverso il suo corpo, perche' Kaori non si confidava con lui...? Cosa poteva essere successo per ridurre la sua socia, cosi' forte ed indipendente, in quello stato?

La ragazza alzo' lo sguardo verso di lui...c'era una muta richiesta nei suoi occhi...

Ryo esito' solo un'istante...poi la sua bocca ando' a coprire dolcemente quella di Kaori.

Mentre lo baciava Kaori desidero' ardentemente che quel bacio non finisse mai, stretta tra le sue possenti braccia ogni preoccupazione sembrava svanire, ogni problema si affievoliva fino a sparire nel nulla...

- Forse se racconto la verita' a Rio...potrebbe aiutarmi...ma...Martin non e' un uomo qualsiasi...e' molto potente...potrebbe fare qualunque cosa...non voglio assolutamente che Ryo rischi la vita per me...no! Non deve piu' succedere...e poi...

I suoi pensieri vennero interrotti bruscamente dallo squillare del telefono.

Kaori corse a rispondere con mani tremanti.

- Pronto?

- Sai Kaori...ti facevo molto piu' intelligente...hai visto che ore sono o forse te ne sei dimenticata...?

Kaori si giro' di scatto verso l'orogolio appeso alla parete...le 18.05!!!!!!!

- Kaori...chi e' al telefono?

Ryo si stava avvicinando...doveva decidere in fretta...

-Kaori...lascia fuori Saeba da questa storia...e' meglio per tutti...ma soprattutto per lui...non vorrei che tu restassi di nuovo senza fidanzato a causa della tua testardaggine... - Martin sapeva come colpire nel segno.

Ogni parola arrivava come una coltellata nel suo cuore e in pochi secondi la decisione era presa..

- Arrivo... - disse prima di riattaccare lentamente.

Intanto Ryo le si era avvicinato ulteriormente... - Allora chi era al telefono?

Kaori doveva recitare meglio che poteva...non doveva farlo insospettire...(NdA Piu' di quanto non lo era gia'?)

- Era una mia amica...mi ricordava che avevamo deciso di andare a cena fuori! Scusami Ryo ma stasera non ti posso proprio preparare la cena! Oh...caspita sono gia' in ritardo...beh...scusami ancora...ciao!

Cosi' dicendo Kaori usci' frettolosamente dalla porta prima di scoppiare in lacrime.

Scese le scale senza quasi vederle...

"Finito...e' tutto finito ormai...Oh Ryo! Perdonami..."

Proprio dall'altro lato della strada c'era la limousine di Martin che l'aspettava. Kaori sali' velocemente e la macchina parti'.

Intanto Ryo dalla finestra aveva osservato la scena...tutta quella storia non lo convinceva...da quando un'amica di Kaori veniva a prenderla con una "limousine"?

Deciso piu' che mai a scoprire la verita' Ryo prese il telefono e compose un numero.

- Stazione di polizia!

- Il detective Nogami per favore...

- Un attimo...attenda in linea....

- Pronto...detective Nogami!

- Saeko...

- Ryo? Cos'e' successo? Hai uno strano tono di voce!

- Ho bisogno di un favore Saeko...e' importante...

 

Erano gia' passate le 8 quando Ryo entro' nell'ormai deserto Cat's Eye. Miki e Falcon avevano quasi finito di pulire. Si voltarono sorpresi udendo lo scampanellio della porta...

- Mi dispiace...ma il locale e' chiuso...Ryo? Che ci fai qui a quest'ora?

- Ciao Miki! - le rispose Ryo con il suo solito sguardo da pervertito - Sono venuto per invitarti a cena naturalmente! Che ne dici di una bella cenetta a lume di candela io e te soli...e poi potremmo...AIUTO! Umi ma che fai? AAHHH....

SBANG!

- Umi non ti sembra di avere esagerato stavolta? Addirittura incastrarlo nel muro fino alla cintola?

- Uff...figurati! Si merita questo e altro...se ci fosse qui Kaori...

- Ah...giusto...Ehi Ryo! Non c'e' Kaori?

- Beh...veramente... - inizio' a rispondere Ryo...tentando di sganciarsi dal muro.

- Ho idea che Kaori si trovi in un brutto guaio... - rispose una voce conosciuta.

- Saeko...e ci sei anche tu...Reika...

A causa del trambusto provocato da Umibozu non si erano accorti del loro arrivo...

Saeko si avvicino' decisa al bancone e dopo essersi seduta tiro' fuori dalla borsa una busta chiusa...

- Qui ci sono le informazioni che mi avevi chiesto Ryo...e anche qualche optional che ho aggiunto io...

- Fammi un riassunto....

- Per farla breve...per prima cosa ho controllato il numero di targa della limousine...e indovina un po'? E' l'auto privata di un notissimo uomo politico internazionale...di lui sappiamo che dietro la sua facciata di rispettabilita'...dovuta piu' che altro al prestigio della sua famiglia...si nasconde invece la mente di un'immensa organizzazione criminale...trafficanti per essere precisi...droga...armi...chi piu' ne ha piu' ne metta. La polizia pero' ha le mani legate...sono piu' di dieci anni che li teniamo d'occhio ma ancora non siamo riusciti a beccarli con le mani nel sacco...e sai chi e' questa persona?....

Saeko fisso' Ryo dritto negli occhi.

- Johnson...

- ...proprio lui...il caro senatore Johnson...e guarda caso questa mattina Kaori ha ricevuto una lettera che l'ha sconvolta...una lettera firmata Johnson...

Il volto di Ryo era impassibile anche se dentro di lui era sempre piu' agitato...in che guaio si era cacciata Kaori...e perche'...perche' non ne aveva parlato con lui?

- Grazie Saeko...adesso pero' mi chiedo come faceva Kaori a conoscere un tipo come Johnson!

Saeko annui'...- E' quello che mi sono chiesta anch'io, cosi'... - disse voltandosi lentamente verso la sorella...

- ...cosi'...ecco che entro in scena io... - continuo' Reika - ...come sempre quando si trova nei guai la mia sorellina viene a bussare alla mia porta...comunque questa volta l'ho fatto volentieri...ho dovuto scavare a fondo del passato di Kaori e l'unica cosa rilevante che ho trovato e' stata cancellata dagli archivi della polizia...ho dovuto faticare parecchio per trovare la chiave d'accesso agli archivi segreti...

Miki guardo' Reika estremamente sorpresa...non credeva che Kaori avesse qualcosa da nascondere...

- ...in ogni caso ho scoperto che Kaori all'epoca dl suo ultimo anno di liceo, non aveva ancora 18 anni, fu trovata svenuta e con una gran quantita' di sostanze eccitanti nel sangue accanto al cadavere di un ragazzo assassinato. La cosa purtroppo fu archiviata in modo incredibilmente veloce...non ci fu nemmeno l'inchiesta... tutto venne fatto sparire...e sapete chi era il ragazzo accanto a Kaori? Un certo Matt...Matt Johnson! Proprio il fratello dell'attuale senatore...

Umibozu seguiva con attenzione le spiegazioni di Reika ma si accorse subito che Miki era impallidita di colpo al solo sentire nominare Matt Johnson.

- Che cosa ti succede Miki? Ti senti male? - Umibozu la sostenne per un braccio.

- No, sto' bene...Mi e' solo tornata in mente una cosa...un giorno io e Kaori stavamo chiaccherando e l'argomento erano le prime cotte tra compagni di scuola...Ricordo che Kaori si era fatta improvvisamente triste e mi disse che spesso le cotte adolescenziali si possono trasformare in grandi amori e che possono riservare tremendi dolori...io le chiesi se aveva avuto una delusione amorosa...ma lei non mi rispose...ricordo che si mise a guardare il mare (eravamo vicino al porto) e disse sussurrando "Matt"...pero' di questo non posso esserne sicura al 100% perche' lo disse talmente piano che...

Ryo si alzo' di scatto dalla sedia e si diresse verso la porta.

- Dove vai?- escalmo' Falcon.

- Saeko...fammi sapere dove si trova Johnson al momento se ci riesci...

Detto questo Ryo usci' senza piu' proferire parola.

Era tornato a casa direttamente, si era sdraiato sul suo letto e aveva chiuso gli occhi lentamente.

Tornare a casa e trovare le luci spente era gia' molto triste...ma il sapere che la donna piu' importante della sua vita non si fidava di lui era ancora peggio. Ryo sospiro' stancamente...che cosa aveva fatto? Sapeva perfettamente che non si era comportato bene con Kaori, lui la amava e molto anche, ma non riusciva proprio a mostrarle i suoi sentimenti...aveva troppa paura...paura che l'immensa felicita' che Kaori sapeva dargli potesse svanire nel nulla, sia a causa del loro lavoro, sia a causa del suo passato, ma non poteva permettere che succedesse qualcosa a Kaori...l'avrebbe trovata...l'avrebbe salvata...a costo di andarla a prendere all'inferno l'avrebbe riportata a casa...

 

"Casa"...quella parola era nella mente di Kaori da molto tempo ormai...

Con la fronte appoggiata al finestrino del piccolo jet che la stava portando via dal suo amato Giappone, Kaori sospiro'...

"Ryo..." ecco un'altra parola che molto spesso si associava a quella precedente...Per lei ormai non esisteva casa senza Ryo...

Una lacrima silenziosa le scese lungo una guancia...aveva preso la decisione giusta andandosene senza spiegargli nulla...? E adesso come avrebbe fatto lei a sopravvivere insieme ad un uomo come Martin...Sempre piu' spesso lui la guardava con fare lascivo soffermandosi sulle sue curve e facendo sorrisini allusivi...

Le veniva la pelle d'oca al solo ripensarci...

- Hai freddo mia cara? Ti faccio portare una coperta?

- No...sto' benissimo...e smettila di chiamarmi "mia cara" mi da sui nervi!

- Oh...siamo nervosette...vedrai non appena arriveremo a destinazione ti calmerai...

- Ma si puo' sapere dove siamo diretti almeno?

Martin la guardo' e le sorrise cinicamente...

- Ma verso il nostro nido d'amore...che domande!

- Sei disgustoso! - grido' Kaori angosciata voltandosi nuovamente verso il finestrino.

 

Era mezzanotte passata quando il telefono squillo' in casa Saeba...

Ryo rispose al primo squillo.

- Ryo...Johnson e' in volo con il suo jet privato...non ho notizie di Kaori...non so se sia con lui...sai bene che i jet privati non vengono controllati come i voli di linea...

- Destinazione....

- ...Ginevra...

 

Quando Kaori riapri' gli occhi si accorse che ormai era giorno...

- Accidenti...mi sono addormentata...

- Spero che tu ti sia riposata...tra poco atterreremo...entro un'oretta arriveremo a casa dei miei genitori...

- Cosa... - Kaori era impallidita di colpo - ...i tuoi...genitori...

Martin sorrise leggermente...sapeva perfettamente che cosa stava passando per la testa di Kaori. La ragazza non ricordava esattamente chi avesse premuto il grilletto e ucciso Matt...non poteva certo accusarlo senza prove...e cosi' all'epoca i suoi genitori se la presero con Kaori...era lei la responsabile della morte di Matt...perche' era morto per salvare lei...

Kaori stava ripensando a quella scena...chiuse gli occhi sempre piu' pallida...

"Mi accuseranno di nuovo..? Non so come reagirei questa volta..."

Pochi istanti dopo l'hostess si fece avanti avvertendo i passeggeri che entro 10 minuti sarebbero atterrati all'aereoporto di Ginevra...

Kaori scopri' finalmente la sua destinazione...la Svizzera...non avrebbe mai immaginato di visitare quel paese...

Piu' rilassata dopo la dormita comincio' a guardarsi attorno e per la prima volta noto' gli uomini al seguito di Martin...erano 6 in tutto...5 di loro sembravano normali guardie del corpo...mentre l'uomo biondo seduto lontano dagli altri aveva qualcosa di particolare...emanava una strana sicurezza...un po'assomigliava a Ryo...

Martin sorrise nel vedere l'interesse di Kaori per lui...

- Tiger ti ha colpito, vero? Bisogna ammettere che hai occhio...

- Cosa...

- Tiger...l'uomo che stai fissando cosi' intensamente...se vuoi proprio saperlo anche lui e' uno sweeper professionista proprio come il tuo caro Saeba...Tiger e' famoso in tutto il mondo...e' il miglior killer presente in Europa...ed e' incaricato di sorvegliarti...

- Cosa? Sorvegliarmi...e perche'?

Martin si avvicino' improvvisamente a lei prendendola per il mento.

- Oh...non preoccuparti...sara' solo per poco...solo fino a quando non sara' tutto pronto per il matrimonio...perche' dopo che saremo sposati non avrai piu' l'opportunita' di scappare...sai non ho dimenticato che sei una "sweeper" (NdA...Martin...fai lo spiritoso?)...e non ho dimenticato neanche Saeba...scommetto che provera' a salvarti...ma non avra' successo vedrai...e tu sarai solo mia... - detto questo si avvento' su di lei e la bacio' violentemente...

Kaori cercava di sottrarsi con tutte le sue forze...quando senti' la lingua di lui entrare nella sua bocca fu presa dal panico...e senza pensarci un secondo lo morsico'...

- Maledetta... - ringhio' Martin asciugandosi con la mano una goccia di sangue che colava dal labbro...- presto la finirai di fare la ribelle...

Kaori lo fissava con uno sguardo spavaldo...felice per la piccola vittoria. Sapeva che i suoi guai erano appena cominciati, ma...le parole di Martin le ronzavano ancora nelle orecchie..."non ho dimenticato neanche Saeba...scommetto che provera' a salvarti..."

Ryo...sarebbe davvero venuto? Solo per lei?

In quel momento l'aereo atterro'...Kaori venne fatta scendere velocemente...la spinsero in una limousine che era la copia esatta di quella in Giappone...Martin sali' dopo di lei...ed infine Tiger...poi partirono.

 

Ryo camminava nervosamente avanti e indietro davanti al tabellone delle partenze...aspettava con impazienza che chiamassero il suo volo...doveva imbarcarsi...doveva fare presto...

- Accidenti Kaori...giuro che questa me la paghi...andare in aereo...e fino a Ginevra poi! Spero solo che il mio stomaco regga...

- Qualche ripensamento pivellino?

Umibozu e Miki si stavano avvicinando a lui..."con i loro bagagli..."

- Cosa ci fate qui?

- Veniamo con te! Che domande! - rispose decisa Miki.

- Oh Mikiiiiii....tesoro...non puoi resistere lontano da meeee....vieni qui fatti abbracciar..reeeeeee....aaaaahhhhhhh.....

Due martelloni da 100t l'uno si abbatterono su di lui con una precisione devastante. Miki e Saeko avevano avuto un'ottima insegnante...

- Ah...che ho fatto di male...sono perseguitato...

Saeko si avvicno' a Umibozu e gli disse:

- Ho cercato di scoprire gli interessi di Johnson in Svizzera...

Ryo si fece subito attento:

- Credi sia andato la' per via dei suoi traffci?

- Si...penso di si...non ne sono sicura...ma quel paese potrebbe essere la sua base operativa...inoltre ho scoperto che i suoi genitori possiedono una grande villa nei dintorni di Ginevra...qui c'e' l'indirizzo esatto... - disse passando il biglietto nelle mani di Ryo.

 

- Attenzione: volo 747 Japan Airlines per Ginevra imbarco immediato...preghiamo i signori passeggeri di recarsi all'uscita numero 16... ripetiamo...imbarco immediato...preghiamo i signori passeggeri di recarsi all'uscita numero 16...

- A quanto pare e' ora... - esclamo' Umibozu prendendo la sua sacca e incamminandosi verso l'uscita indicata dall'autoparlante.

- A presto Saeko...vedrai torneremo presto con Kaori...

- Ne sono sicura! A presto Miki...!

Saeko si volto' verso Ryo che con una sguardo tremendamente serio fissava Miki e Umibozu camminare affiancati.

- Ryo...

- Sono degli amici fantastici...

- Gia'...hai ragione...sai...vorrei poter venire anch'io con voi...

Ryo si volto' e le sorrise. Per una volta il suo sorriso era sincero...senza la solita aria da maniaco negli occhi.

- Non preoccuparti...hai gia' fatto fin troppo...bene! Arrivederci Saeko!

- Ryo...fatemi avere vostre notizie...e se avete bisogno chiamate...ok?

- Ehi...ma come siamo disponibili...dov'e' la fregatura ?...non starai cercando di farti fare uno sconto sui tuoi debiti vero? Perche' guarda che questa volta non ci casco...

Qualcosa lo sollevo' all'improvviso per la giacca...

- Ti vuoi muovere razza d'idiota...guarda che l'aereo sta' per decollare...!

- Umi lasciami! Saeko non me la racconta giusta...

- Lascia perdere deficiente non abbiamo tempo...

Qualche istante dopo sia Umibozu che Rio erano spariti all'interno dell'aereo...

Saeko sospiro' sollevata...

- Accidenti...stava quasi per scoprirmi...

 

Alcune ore dopo Ryo, Miki e Umibozu stavano riposando tranquilli seduti al loro posto. Miki e Ryo dormivano, Umibozu invece silenziosamente prese da una tasca dei suoi pantaloni alcuni fogli che Saeko aveva infilato di nascosto...

Dopo alcuni istanti di silenzio...

- ...maledizione! Di nuovo loro! Non vogliono rassegnarsi a quanto pare...

 

Ryo intanto, agitato sia per Kaori che per il viaggio in aereo, stava avendo tremendi incubi...incubi in cui la sua Kaori lo lasciava...incubi in cui tornava ad essere solo come una volta...in cui il mondo era fatto esclusivamente di dolore e violenza e a cui lui non poteva sfuggire...

Si mosse leggermente...

Umibozu lo fisso'.

- Kaori... - Ecco l'unico suono uscito dalle sue labbra...

Umibozu si volto' verso Miki...guardo' l'anello che aveva al dito...poi fisso' fuori dal finestrino le nuvole che si susseguivano infinite nel cielo.

- Speriamo di arrivare in tempo... - sussurrò tra se' e se'.

 

Capitolo
- 3 -

Ginevra...arriviamo!

Dopo circa 20 minuti di viaggio Kaori scopri' finalmente la sua destinazione finale... un'immensa villa in stile neoclassico immersa in un enorme giardino. Martin la prese per un braccio e la trascino' verso l'entrata. Pochi metri prima di raggiungere la porta, un maggiordomo in livrea venne ad aprire.

- Signor Martin...che sorpresa! Non l'aspettavamo...nessuno ci aveva avvertiti del vostro arrivo...

- James...tranquillo...sono venuto qui per far conoscere alla mia famiglia la mia futura sposa...quella che vedi al mio fianco e' la signorina Makimura...Kaori Makimura...

Il maggiordomo si inchino' molto formale.

- E' un piacere conoscerla miss...

- E dimmi James...sono in casa i miei genitori?

- No, mi dispiace...giusto due giorni fa sono partiti per la loro solita crociera annuale e non torneranno fino alla fine del mese...

Kaori sospiro' di sollievo...l'incontro era rimandato...

 

Martin aveva fretta...doveva incontrare i capi delle sezioni europee ed era tremendamente in ritardo...

- Kaori...questa e' la tua stanza...ti conviene riposarti...domani sera dovremo presenziare ad un party molto importante...

- Che cosa? Ma io...

- Tu niente! Da ora in poi sarai la mia fidanzata ufficiale ed in pubblico ti dovrai comportare come se fossi innamorata...ti faro' avere entro un paio d'ore un intero guardaroba...oltre quella porta c'e' il tuo bagno privato...se hai fame o ti servisse qualcosa chiedi a James...comunque preferirei che per oggi tu non uscissi dalla tua stanza...

- Ehi...non puoi tenermi rinchiusa...

- Non sarai rinchiusa...ma solo controllata a vista...

Cosi' dicendo Martin usci' dalla stanza chiudendosi la porta alle spalle, senza dare modo a Kaori di ribattere.

- Tiger...sai quello che devi fare...vero?

Lo sweeper annui' leggermente senza staccare i suoi freddi occhi azzurri da quelli del senatore.

 

Kaori continuava a fissare furibonda la porta chiusa. Sapeva bene che all'esterno c'era qualcuno...probabilmente Tiger...

- Sono anche prigioniera adesso....

All'improvviso si senti' sfinita...insieme allo stress dell'ultima giornata si era unita la fatica del viaggio...l'unica cosa che in quel momento desiderava era farsi un bagno e andare a riposare un po'.

Con la differenza di fuso orario si sentiva stranita e confusa...

Sospirando stancamente si diresse verso quella che doveva essere la stanza da bagno.

Anche li', come in tutto il resto della casa il lusso era evidente..apri' il rubinetto della vasca dallo smalto bianchissimo e la riempi' fino al bordo.

Sulla sinistra vide una piccola mensolina piena di essenze costosissime...scelse quella alla rosa...si spoglio' velocemente e s'immerse.

Chiuse gli occhi e cerco' di rilassarsi...di non pensare a niente...

Purtroppo il viso di Ryo le appariva fisso davanti agli occhi...come le mancava...!

 

Intanto Tiger era rimasto a sorvegliare la stanza come gli era stato ordinato. Circa due ore dopo arrivo' James con l'annuncio che un fattorino aveva portato il guardaroba per la signorina Makimura...

Molto seccato Tiger mando' uno dei suoi uomini a prendere i pacchi. Busso' alla porta per avvertire la ragazza, ma quest'ultima non rispose.

Senza pensarci un secondo di piu' entro' di slancio nella stanza completamente impreparato alla visione di una Kaori profondamente addormentata in mezzo ad un letto enorme e coperta solamente con un asciugamano.

La sua bellezza era tale che Tiger resto' interdetto per un momento...

Kaori si sposto' leggermente nel sonno...mostrando involontariamente tutte le sue grazie agli occhi ormai bramosi di Tiger...

Qualche istante dopo pero' lo sweeper si rese conto che i suoi uomini stavano per arrivare con i vestiti, cosi' velocemente la copri' (NdA Ti scoccia e'? GUARDONE!).

Lasciarono i pacchi alla base del letto, poi uscirono...

Tiger pero' prima di chiudere la porta lancio' un'ultima occhiata alla giovane stesa sul letto...un sorrisino apparve sulle sue labbra.

 

Martin era molto soddisfatto di come si stavano mettendo le cose... sposando Kaori avrebbe potuto ottenere una maggiore stabilita' politica oltre che rispetto...naturalmente le aveva mentito dicendole che il loro sarebbe stato un matrimonio solo di nome...erano 11 anni che aspettava di spassarsela con lei...questa volta non l'avrebbe passata liscia...pero' non aveva intenzione di violentarla stavolta...lei sarebbe andatala lui di sua spontanea volonta'... naturalmente avrebbe avuto bisogno di un piccolo aiuto esterno...

Martin sorrise lentamente...quella sera aveva parlato con i capi di tutte le "sezioni" europee...la vendita della droga stava continuando bene nonostante gli stretti controlli della polizia...

Durante la riunione aveva avvertito anche i capi delle "sezioni" asiatiche di raggiungerlo immediatamente a Ginevra...la presentazione della nuova e potentissima sostanza a cui un sacco di chimici stavano lavorando era quasi pronta...l'unico problema era trovare una cavia...

 

Alla centrale della polizia il tenente Ross aspettava con impazienza l'arrivo del tenente Hunt...un collega americano a cui era stato affidato l'incarico di aiutarli nelle indagini contro i terribili trafficanti di droga che infestavano ormai da piu' di una decina d'anni quelle zone...

La porta si apri' e un agente fece entrare il nuovo arrivato...

Occhi blu, capelli di un nero corvino e lineamenti delicati...piu' che un agente di polizia lo si poteva scambiare per un modello!

Il tenente Ross passato lo shock iniziale si alzo' e gli strinse la mano.

- Tenente Hunt...piacere...so che e' stato mandato in missione speciale...

- Infatti...lei e' il tenente Ross?

- Sono io...

- Bene...volevo subito avvisarla che i miei metodi sono molto diversi da quelli solitamente usati..

- Che intende dire?

- Intendo dire che voglio assoluta liberta' di movimento e di azione...lavorero' insieme a mio fratello...e da questo momento in poi la centrale di polizia sara' un luogo a me sconosciuto. Non voglio essere sottoposto a nessun vincolo...chiaro...?

- Ma chi crede di ess... - DRIIINNN!!! DRIIINNNN!

Il tenente Ross fissava furibondo Micheal Hunt, mentre lui sorrideva divertito dalla sua rabbia.

DRIIINNN! DRRRIIIINNN!

- Non crede sia meglio rispondere al telefono?

Con un grugnito di assenso Ross alzo' la cornetta ed esclamo' seccato:

- Ross....

- Tenente Ross...c'e' in linea un ispettore della polizia di Tokyo...vuole parlare urgentemente con lei...dice che ha notizie importanti sui trafficanti...

- ...cosa? Notizie importanti sui trafficanti?

Micheal si mosse rapidamente e prese la cornetta...

- Sono il tenente Hunt...mi dica pure...

- Veramente volevo parlare con il tenente Ross... - disse una profonda voce femminile...

- Ora sono io che mi occupo delle indagini...

- Va bene...volevo comunicarvi che molti dei sospettati sono partiti in queste ore...e si sono diretti proprio verso la Svizzera...credo che stia per succedere qualcosa di grosso...in vista di questo il mio governo ha deciso di mandare me ed alcuni agenti...per darvi una mano...partiremo tra poche ore...

- Bene...grazie dell'informazione...ci siete stati molto utili...quando arrivate fate riferimento sempre al tenente Ross...

- D'accordo...

- ...comunque...lei e'...?

- Sono l'ispettore Nogami...Saeko Nogami...

 

L'aereo era atterrato in orario. Ryo, Miki ed Umibozu scesero velocemente. Una volta recuperati i bagagli si separarono.

- Miki...ti lasciamo i bagagli...vai a cercare un albergo per tutti e tre. Mi raccomando...cercane uno poco in vista e in periferia. Poi facci sapere l'indirizzo. Hai il tuo cellulare vero?

- Certo Umi! Ma voi che avete intenzione di fare?

- Noleggeremo una macchina e andremo a dare un'occhiata alla villa di Johnson! - rispose Ryo dirigendosi verso l'impiegata dello sportello.

Mentre Umibozu dava le ultime spiegazioni a Miki....

- Aaaaaaaaahhhhhhhhhh......

- Che succede? - chiese Miki stupita voltandosi.

- Zuccherino....ti va di uscire con me...?

- Ah...UN MANIACO! Aiuto....fermatelo!

- Possibile che non cambi mai? - gli chiese seccata Miki mentre Umibozu , "con le buone maniere" lo convinceva a smettere di importunare la ragazza.

- Cosa ci posso fare se mi piacciono le belle donne...- rispose innocentemente Ryo.

- See...lasciamo perdere...

 

Circa una mezz'ora dopo, Umibozu e Ryo, si trovavano seduti sul sedile di una Jeep nera che viaggiava a velocita' sostenuta verso l'uscita della citta'.

- Senti Ryo...hai mai pensato che forse la cosa e' piu' grossa di quanto possiamo immaginare?

Ryo non smise di fissare la strada.

- So benissimo a cosa stiamo andando incontro...ed e' per questo che non voglio che tu e Miki ne facciate parte! Sara' estremamente pericoloso...

- Gia'...ma tu non hai intenzione di rinunciare giusto?

- Non posso lasciare Kaori nelle loro mani!

- E tu...faresti qualsiasi cosa per Kaori...non e' vero?

Ryo fisso' serio Umibozu per alcuni istanti, poi torno' a fissare la strada senza piu' proferire parola.

 

Il tenente Hunt camminava velocemente per le vie di Ginevra. Aveva appena finito di parlare con Ross, il quale sebbene con riluttanza gli aveva concesso di agire secondo i suoi metodi usuali. Era preoccupato...dopo aver ascoltato le notizie di quell'ispettore giapponese aveva capito che la faccenda stava per arrivare al punto di non ritorno! Se non riuscivano a fermare Tiger velocemente...

Con questi pensieri in mente s'infilo' senza essere visto in un piccolo locale. Si sedette al bancone di fianco ad un uomo vestito con una giacca di pelle.

- Allora...com'e' andata?

- Con Ross tutto ok! Pero' dobbiamo muoverci! Ho sentito che gran parte degli scagnozzi asiatici di Johnson stanno arrivando qui...la cosa puzza di bruciato lontano un miglio...

- Si'...ho sentito qualcosa oggi alla villa...

- Tiger sospetta qualcosa?

- Per il momento non sospetta nulla! Non sa chi sono e mi considera il suo braccio destro!

- Perfetto! Dobbiamo cercare d'inchiodarlo al piu' presto!

- Ah...dimenticavo! Ieri il senatore ha portato una ragazza con se' dal Giappone...

- Chi e'?

- Ancora non lo so! Non l'ho nemmeno vista...comunque dev'essere importante visto che hanno chiesto proprio a Tiger di controllarla!

- Mmm...cerca di scoprire chi e'!

- Naturalmente!

- Bene...ora devo andare...teniamoci in contatto!

- Che farai ora?

Hunt sorrise leggermente...

- Quello che faccio sempre...vado a caccia di guai!

Il suo interlocutore sorrise mentre lo guardava lasciare il locale e girare l'angolo.

 

Il sole entrava dalla finestra. Un sole tiepido e di una luminosità dorata.

Kaori si mosse lentamente aprendo gli occhi.

Ci mise qualche secondo a ricordare dove aveva passato la notte e perche'. Aveva avuto il sonno agitato e l'immagine di Ryo le era apparsa in continuazione, ma questo invece di deprimerla com'era successo il giorno prima le aveva infuso un'incredibile dose di coraggio.

"Se Ryo mi avesse visto ieri si sarebbe vergognato di me...come ho potuto comportarmi così...? Insomma...io sono l'assistente del grande City Hunter, devo riuscire a cavarmela in ogni situazione. Devo cercare di rendermi utile...scoprire il piu' possibile su Martin e la sua banda...cosi' se Ryo dovesse farsi vivo potro' dargli gia' un resoconto dettagliato...e se anche non venisse potro' sempre cercare di farcela da sola. Devo solo trovare delle prove schiaccianti...Coraggio Kaori...diamoci da fare..."

Con un sorriso sulle labbra e gli occhi pieni di determinazione Kaori si diresse verso l'armadio ma vide che era completamente vuoto...

- E' vero...sono venuta qui senza nessun bagaglio...

Kaori si volto' nuovamente pensierosa verso il letto, quando vide posati per terra un'infinita quantita' di scatole.

Velocemente le apri'...scoprendo un'incredibile varieta' di vestiti per tutte le occasioni e tutti firmati da grandi stilisti europei...

A quanto pareva Martin aveva mantenuto la promessa di farle avere un intero guardaroba...

Decise d'indossare un delizioso completo gonna-pantalone e giacca di un color salmone molto delicato. Sotto mise una camicia di seta bianca. Nelle scatole aveva trovato anche diverse paia di scarpe...

Prese dei sandaletti bianchi dal tacco alto, si pettino', si trucco' leggermente...

Quando fu pronta si diresse decisa verso la porta. Prima di uscire pero' vide la sua immagine riflessa nel grande specchio appeso alla parete vicino all'armadio e rimase di stucco.

- Accidenti...proprio niente male! - non riusci' ad impedirsi di sussurrare - questi abiti sembrano essere stati confezionati su misura per me!

Qualche istante dopo Kaori si riscosse e usci' in corridoio. Come previsto una guardia attendeva dietro la porta.

- Venga...la scortero' nel salone dove potra' fare colazione.

Kaori si limito' ad annuire. Mentre scendeva le scale cerco' di memorizzare ogni stanza e ogni anfratto che notava...avrebbero potuto esserle utili.

 

L'auto avanzava sempre di piu', ormai la villa cominciava a delinearsi in cima ad una collinetta.

Ryo e Umibozu ancora in silenzio guardavano quella costruzione con un misto di ansia e curiosita'...

Quali segreti celavano quelle mura? Quali sorprese avrebbero riservato loro?

Ryo pigio' piu' forte l'acceleratore... era intenzionato a scoprirlo...

 

Capitolo
- 4 -

Segreti

 

Quel mattino Martin si era alzato molto presto, si era fatto portare la colazione in camera e aveva fatto avvertire Tiger che aveva bisogno di parlargli.

Quando lo sweeper entro' nella stanza trovo' il senatore intento a leggere uno dei quotidiani piu' importanti della citta'.

- Sai Tiger, questa notte mi e' venuta un'idea per rendere piu' interessante la presentazione ufficiale di Kaori e l'annuncio del nostro matrimonio...

- Cioe'?

Martin ripiego' con cura il giornale, poi si alzo'.

- Una festa in maschera!

- Cosa?

- Hai capito bene...una festa in maschera come quella che e' stata data per il fidanzamento della figlia del deputato francese Jossigny...era stato considerato l'evento dell'anno! Questa volta pero' sara' ancora migliore...

- Ma non vi rendete conto che la situazione è critica! Con una festa in maschera sara' ancora piu' difficile fare i controlli...e con tutta la gente che interverra' qualcuno potrebbe approfittarne per entrare...

Martin sorrise cinico.

- Ma e' per questo che ti pago Tiger! Sei tu che hai il compito della sorveglianza... nessuno deve entrare...

Cosi' dicendo Martin usci' dalla stanza lasciando Tiger solo con la sua rabbia.

- Maledetto idiota! Presto non potrai più fare il grand'uomo...ti faro' smettere di dare ordini molto presto...

 

Mentre usciva dalla stanza di Martin, Tiger incontro' Jake, uno dei suoi uomini.

Jake lo saluto' e Tiger gli diede le direttive per la giornata.

- Probabilmente oggi andro' insieme al senatore a controllare gli avanzamenti della "Phoenix", quindi occupati tu della ragazza. Non perderla mai di vista, non credo che sia un tipo da sottovalutare.

- Ok capo!

Cosi' dicendo Jake si avvio' verso le scale mentre Tiger lo osservava attentamente.

Erano circa tre anni che conosceva Jake, era un tipo in gamba... aveva sentito parlare di lui quando ancora erano in America e si stava facendo strada come killer professionista. Incuriosito Tiger aveva spiato il suo modo di lavorare e gli era piaciuto. Così, l'aveva convinto a lavorare per lui... aveva sempre bisogno di gente in gamba, specie per realizzare il suo piano...

 

Kaori stava girovagando per la casa facendo attenzione a non farsi scoprire da nessuno.

Era riuscita faticosamente a liberarsi della guardia con una scusa, ma sapeva che non avrebbe potuto uscire di casa a causa delle innumerevoli persone appostate a tutte le uscite. Guardando attraverso i vetri di varie finestre si rese conto che anche il giardino era praticamente impenetrabile. C'erano turni di guardia, cani, allarmi e trappole sistemate un po' dovunque...

- Bisogna dire che sanno come difendersi...questo posto e' piu' sicuro di una cassaforte! Accidenti! Sara' un'impresa riuscire a scappare...

Kaori senti'delle voci avvicinarsi...velocemente s'infilo' dietro le tende e resto' in attesa sperando di non venire scoperta.

 

- Allora, sei pronto? Partiremo tra cinque minuti! - disse Martin seccato rivolgendosi a Tiger.

- Si, certo! L'ho mai fatta aspettare? - chiese freddamente il killer.

Martin si rimangio' la risposta pungente che gli era salita sulle labbra, era meglio non giocare troppo con quell'uomo. Era capace di tutto...e lui lo sapeva bene.

- Dovremo passare tutta la giornata al laboratorio...hai gia' provveduto a far sorvegliare Kaori?

- Si, ho chiesto a Jake di occuparsene, appena la ragazza finira' di fare colazione la prendera' in consegna.

- E' un tipo fidato?

- Si certo! E' il migliore dei miei uomini!

- Bene, non voglio avere anche questo a cui pensare...oggi probabilmente ci daranno il primo campione della "Phoenix" all'ultimo stadio...

- Veramente? Quindi l'hanno gia' terminata?

- Si, credo manchi solo di testarla su una cavia...

- E i suoi effetti? Sono quelli che avevamo sperato?

- Loro dicono di si! Ma io non credero' a niente finche' non vedro' il risultato con i miei occhi!

 

Kaori a pochi metri da loro ascoltava attentamente ogni parola.

"Di cosa staranno parlando? Hanno detto Phoenix se non sbaglio! Devo riuscire a capire dove stanno andando, ma da qui non sento bene! Devo avvicinarmi!"

La ragazza si mosse di qualche centimetro senza accorgersi che dall'altro lato del corridoio stava arrivando un altro degli scagnozzi di Tiger.

All'improvviso una mano salda le bloccò la bocca in modo da non farle uscire un solo suono, mentre una seconda mano la trascinava nuovamente dietro agli enormi tendaggi.

Rimase immobile senza quasi pensare per alcuni istanti fino a quando capi'che Martin se n'era andato.

Kaori stava gia' cercando un modo per liberarsi quando incredibilmente entrambe le mani la lasciarono.

- Dovrebbe stare piu' attenta signorina! Stava per farsi scoprire...

Kaori si volto' sorpresa e confusa.

 

Jake aveva deciso di aiutare la ragazza perche' quando l'aveva trovata ad origliare aveva capito che forse non era la solita bambolina senza cervello che il senatore era solito portare a casa sua.

Ci voleva del fegato a spiare Tiger!

Quando pero' la vide in volto rimase di stucco.

- No...non puo' essere...Emily...

- E lei chi e'? - gli domando' un po' incerta ma ragazza.

Jake si riprese pochi istanti dopo.

- Io e lei ora faremo una bella chiacchierata...venga e non abbia timore!

 

Kaori lo segui' un po' titubante.

Quel tipo doveva essere uno degli uomini di Tiger, eppure non aveva la stessa freddezza del suo capo negli occhi. Kaori provo' un'istintiva simpatia per lui.

 

- Sei sicuro Ryo? Non sarebbe meglio aspettare che scenda la notte!? Hai visto quanti sistemi di sicurezza ci sono? Non dico che è impossibile entrare...ma con la notte sarebbe piu' facile...

Ormai i due uomini avevano gia' controllato tutto il perimetro esterno della casa, cercando di capire in che modo avrebbero potuto entrare senza creare troppo scompiglio.

- Se non te la senti Falcon posso sempre andare da solo!

- Non dire sciocchezze idiota! Mi basterebbero un paio di granate per farli fuori tutti...ma noi non siamo qui per questo, no?

- Esattamente, voglio solo prendere Kaori! E non voglio che un piccolo esercito ci resti alle calcagna per chissa' quanto.

- Quindi sei proprio deciso e'? Ok...allora verro' anch'io...non voglio certo perdermi il divertimento. Pero' credo sarebbe meglio separarci.

- Si, lo credo anch'io... - rispose Ryo continuando a guardare l'interno con il binocolo - Ehi...qualcuno sta' uscendo...

- Chi e'? - chiese Umibozu prendendo a sua volta un binocolo.

Due uomini stavano salendo in auto.

- Uno e' il senatore... - rispose Ryo - ...mentre l'altro...

- ...mentre l'altro e' un famoso killer europeo...

- ...lo conosci?

- Di fama lo conoscono tutti! E' Tiger...

Ryo si rimise a fissare la villa stringendo leggermente gli occhi.

- Non perdiamo tempo...e' l'occasione giusta.

Senza indugi i due scesero dall'auto e si avvicinarono cautamente alla recinzione.

- Io provo ad entrare da qui... - disse Falcon.

- Ok...io provo piu' avanti...

 

Ryo si diresse verso il retro della casa. Scavalco' senza problemi il muro di cinta e utilizzando gli alberi come copertura si avvicino' alla casa.

Davanti a lui vi erano solo tre uomini. Verso destra poteva vedere una piccola terrazza...

- Perfetto...quella dovrebbe essere una facile entrata...

Nel momento in cui stava scattando per raggiungere la terrazza un uomo vestito di nero ebbe la sua stessa idea.

I due si fissarono interdetti per alcuni istanti...

Purtroppo pero' quella distrazione fu fatale e le guardie si accorsero degli intrusi.

- Allarme...presto! Ci sono degli intrusi!

Ryo e l'uomo misterioso si misero a correre per raggiungere l'esterno e quindi la salvezza.

 

Kaori intanto stava tornando nella sua stanza insieme a Jake quando si rese conto dell'agitazione che arrivava dall'esterno.

Jake blocco' una guardia che stava correndo verso la porta.

- Nik...che diavolo succede?

- Non c'è tempo Jake...hanno scoperto degli intrusi nel giardino...

La guardia continuo' la sua corsa verso l'esterno, mentre Kaori presa da una segreta speranza si mise a correre arrivando in poi secondi sulla terrazza.

Jake la raggiunse subito.

La ragazza si guardava intorno freneticamente.

Poi si accorse dello scompiglio che regnava alla sua sinistra.

Vide due sagome correre...e poi scomparire dietro alla recinzione...

Gli era bastato meno di un secondo per riconoscerlo...

- Ryo... - sospiro' sommersa da una felicita' senza confini.

Anche Jake aveva riconosciuto una delle due sagome, ma al contrario di Kaori il suo viso era serio e preoccupato.

 

Ryo e l'uomo continuavano a correre attraverso la vegetazione mentre una quindicina di uomini li seguivano a poca distanza. Quando gli inseguitori iniziarono a sparare Ryo non si fece certo pregare per rispondere.

Prese la sua Python da cui uscirono quattro colpi ben indirizzati. Con la coda dell'occhio vide che anche il suo compagno di "sventura" non se la cavava affatto male con la pistola...non era un dilettante!

- PRESTO SALITE!! - urlo' Umibozu arrivando a tutta velocita' con la Jeep.

I due saltarono sui sedili e pochi secondi dopo della villa si vedevano solo i contorni all'orizzonte.

- Possibile che appena ti lascio da solo riesci a metterti nei guai... - esclamo' sogghignando Falcon.

Ryo un po' seccato rispose alla provocazione.

- Non e' mica colpa mia! Non sarebbe successo nulla se questo pivellino non mi avesse messo i bastoni tra le ruote. Gia'...giusto...chi diavolo sei tu?

Il ragazzo dallo sguardo profondo e gli occhi blu come il mare lo fissavano pensieroso.

Infine sorrise leggermente.

- Mi dispiace per il contrattempo...ma ora devo proprio andare...comunque credo che ci rivedremo presto! - cosi' dicendo il ragazzo si getto' dall'auto in corsa sparendo pochi istanti dopo all'interno della vegetazione.

 

Quella sera Ryo e Umibozu raccontarono a Miki gli sviluppi della situazione.

- Ma non sapete proprio cos'avesse intenzione di fare quel tipo?

- Non saprei Miki... - rispose Ryo - quello che e' certo e' che anche lui non era il benvenuto.

Umibozu incrocio' le braccia pensieroso.

- Quel tipo io l'ho gia' visto...

- Cosa? - esclamo' sorpreso Ryo - e me lo dici solo adesso?

- Smettila Ryo... - disse Miki cercando di calmarlo.

- ...ma purtroppo non riesco proprio a ricordarmi dove!

I tre rimasero in silenzio per un attimo poi all'improvviso squillo' il telefono.

Con lo sguardo preoccupato Miki fisso' il marito, poi Ryo che lentamente alzava la cornetta...chi mai poteva sapere che erano alloggiati li'?

- Pronto?

Ryo ascolto' per qualche secondo poi si mise a urlare.

- AAAhhhh... Saeko questa te la faccio pagare...lo spavento che mi hai fatto prendere ti costera' almeno due mokkori...

Umibozu e Miki si voltarono a guardarsi con due piccole gocce sulle loro teste e uno stormo di libellule che passava dietro le loro spalle.

Dall'altro capo del filo Saeko sorrideva divertita.

- Ma dai Ryo...addiruttura due...comunque se smetti di strillarmi nelle orecchie ti spiego ocme ho fatto a trovarvi.

- Sono tutt'orecchie...

- Prima di tutto devi sapere che il dipartimento mi ha incaricato di collaborare con le autorita' svizzere per investigare sui trafficanti che noi purtroppo conosciamo bene e cercare di beccarli una volta per tutte con le prove che ci servono per incastrarli...

- E allora...?

- Beh...io stavo pensando che forse potevi darci una mano...

- Non m'incanti stavolta! Non ho nessun motivo per darti una mano...

- Guarda che non te lo stavo chiedendo con un secondo fine...per chi mi prendi?

- Per quella che sei...un'approfittatrice nata...

- Veramente pensavo che ti avrebbe fatto piacere veder finire in galera i bastardi che hanno rapito Kaori...

Qualche istante di silenzio, poi Ryo le rispose.

- Certo che tu non ti smentisci mai...dove ci vediamo? Scommetto che sei gia' da queste parti o sbaglio?

Saeko sorrise con un luccichio di soddisfazione negli occhi.

- Alloggio in un albergo del centro. Sono appena arrivata ma ho saputo che domani mattina ho un incontro con il tenente Ross il quale dovrebbe illustrarmi la situazione. Che ne dite se ci vediamo quando avro' finito davanti alla centrale.

- Va bene...a domani!

 

Nello stesso momento Kaori, vestita con un abito lungo che la fasciava completamente mettendo in risalto il suo corpo perfetto, entrava nella limousine dove Martin, anch'esso molto elegante con lo smoking,la stava aspettando.

Lui la guardo' con soddisfazione.

- Bene mia cara. Questo sara' il tuo debutto in societa'. Vedrai che se riuscirai a comportarti bene e non tenterai di fare qualche stupidaggine riuscirai anche a divertirti.

Kaori gli restitui' uno sguardo glaciale.

- Non credo proprio lurido bastardo!

Martin sorrise arrogante.

- Non credo che un linguaggio simile sia adatto ad una signora...anche perche'...vedi...a me non piacciono i testardi...

Tiger si sedette accanto a lei puntandole un'automatica sul fianco.

- E nemmeno a Tiger...

Lo sportello venne chiuso, lentamente l'auto parti'.

Kaori guardo' fuori dal finestrino cercando di non pensare al gelo del metallo contro il suo corpo. Da una finestra del secondo piano vide Jake che la fissava preoccupato.

La ragazza sorrise impercettibilmente. Era confortante sapere di non essere sola in quel posto maledetto...

 

La serata passo' molto lentamente per Kaori. Si sentiva fuori posto in mezzo a tutta quella gente famosa. Cercava di farsi notare il meno possibile, mentre Martin non perdeva occasione per presentarla ad ogni persona con cui apriva bocca. La ragazza, come un automa, stringeva mani e rispondeva cortesemente a qualche frase di circostanza, ma la sua mente andava in continuazione agli eventi incredibili di quella giornata.

Durante la mattinata aveva intravisto Ryo e questo le aveva restituito un po' di speranza... se lui era li' voleva dire che presto avrebbe tentato di liberarla.

Poi ripenso' anche al suo incontro con Jake e alla storia che le aveva raccontato. Anche lui, esattamente come lei, era una vittima della crudelta' di quei due esseri spietati...Martin e Tiger...

Kaori li guardava chiedendosi quale dei due fosse il peggiore...come se avessero avvertito qualcosa gli occhi di Tiger si spostarono su di lei...

Kaori trattenne il fiato...

Tiger le sorrise in uno strano modo alzando il calice in un muto brindisi. Qualche istante dopo Tiger si volto' e spari' tra la folla.

Kaori dopo qualche minuto si accorse di stare ancora tremando.

 

Capitolo
- 5 -

Ricordi americani

La mattina successiva l'ispettore Nogami si diresse alla centrale di polizia di buon'ora.

Ebbe un interessante colloquio con il tenente Ross, il quale la mise a conoscenza degli ultimi avvenimenti.

- Abbiamo scoperto il motivo per cui tutti i piu' importanti trafficanti di droga sembrano volersi incontrare proprio qui...mi hanno informato che il nostro uomo (NdA Parlano di Martin, naturalmente...) abbia intenzione di immettere sul mercato un nuovo tipo di droga. A quanto sembra dev'essere molto particolare per attirare cosi' tanta attenzione...non le pare?

- Sicuramente fara' gola a molti...ma il nostro obiettivo e' di bloccare ogni loro mossa...dobbiamo riuscire ad intrufolarci in mezzo a loro...

Il tenente Ross stava per spiegarle che avevano gia' un infiltrato quando la porta dell'ufficio si apri'.

Saeko si volto' stupita. In piedi davanti a lei c'era un uomo dai capelli neri veramente affascinante. Lo guardo' negli occhi e il suo cuore inizio' a battere in modo strano...aveva la sensazione opprimente d'essere nuda davanti a quegli occhi...sembrava che quello sguardo penetrasse in lei...

"Ma cosa sto' pensando? Devo essere impazzita! Forza Saeko, un bel respiro e datti una regolata..."

Qualche secondo dopo il tenente Ross si alzo' e fece le presentazioni senza aver notato nulla di quello che era successo alla donna.

- Finalmente si fa vivo tenente! Si puo'sapere cosa sta' combinando?

Micheal Hunt fece un sorrisino e si avvicino' a Saeko.

- Lei dev'essere l'ispettore Nogami? Giusto?

Saeko non riusci' a fare altro se non annuire.

- Ispettore Nogami... - continuo' Ross - questo è il tenente Hunt, inviato speciale americano che si occupa del caso sui trafficanti. E come stavo per dirle e' lui il nostro infiltrato...

- Non esattamente... - rispose Micheal stringendo la mano di Saeko.

Ross lo guardo' sorpreso. Qualche istante dopo Hunt si rivolse a lui.

- L'ispettore dovra' collaborare con noi?

Finalmente Saeko ritrovo' la voce...quando c'era di mezzo il lavoro non poteva permettersi di comportarsi come una teen-ager alla prima cotta...

- Esatto! Sono stata inviata dal mio governo proprio per questo!

- Benissimo allora... - Micheal la prese sotto braccio e la condusse fuori dalla stanza senza dare a Ross il tempo di muoversi.

 

In quel momento Ryo e gli altri erano in auto diretti verso la centrale.

- Spero che Saeko non ci faccia aspettare una vita! - esclamo' Ryo guardando fuori dal finestrino

- Hai intenzione di tornare alla villa vero? - chiese preoccupata Miki

Ryo non rispose. Qualche istante dopo Falcon annuncio' che erano quasi arrivati.

- Dobbiamo trovare un posto dove aspettare...

Miki si guardo' in giro...

- Ehi Umi...che ne dici di quello? - disse la donna indicando un luogo dall'altro lato della strada.

 

Saeko ancora sotto shock stava attraversando i vari corridoi della centrale al fianco del tenente Hunt.

- Si puo' sapere perche' mi ha trascinata via in quel modo? Non avevo ancora finito di parlare con il tenente Ross.

Micheal la guardo' negli occhi.

- Anche se lei non lo sa, io sono in contatto con alcune persone importanti al dipartimento di Tokyo...ho lavorato per un po' nel vostro paese...

- Per questo parla la mia lingua?

Micheal annui' e la fisso' con uno sguardo ammirato.

- Non credevo si ricordasse che al telefono ho detto una parola in giapponese...

- Nel nostro lavoro bisogna prestare attenzione ad ogni particolare...

- Infatti, ...proprio per questo ho deciso di parlare chiaro con lei!

- Che cosa intende dire?

- Poiché dovremo collaborare, ho intenzione di svelarle alcuni miei piccoli segreti..., ma lo faccio solo per un motivo...la sua fama e' arrivata alle mie orecchie piu' di una volta...di lei so che e' considerata uno dei migliori agenti del dipartimento e che e' addestrata anche per affrontare negoziati e situazioni delicate...inoltre... - aggiunse con un sorriso affascinante - credo che andremo molto d'accordo noi due!

Un po' irritata dalla sua sicurezza e sfacciataggine Saeko rispose:

- Non ne sia tanto sicuro! Cosa le fa credere che io sia disposta a passare sopra le leggi come fa lei...cosa crede...anch'io ho preso informazioni su di lei...

Micheal sorrise sempre piu' ammirato...

- Beh...bisogna ammettere che la sua prontezza di spirito e' seconda solo alla sua bellezza...

Saeko non rispose alla provocazione...

"Chi si crede d'essere questo? Ma con chi pensa di parlare?" - pensava dentro di sé la ragazza...pero' tutta quell'irritazione era strana...era abituata a ricevere complimenti di quel tipo...che quel sentimento di fastidio servisse a nasconderne qualcos'altro...? Magari...un sottile piacere...?

 

Quella mattina Kaori si era alzata con un gran mal di testa. Il ricordo della sera prima la faceva ancora star male. La festa era terminata molto tardi e Martin era voluto restare fino alla fine. Durante il viaggio di ritorno alla villa Tiger non aveva detto una sola parola, mentre Martin sembrava veramente soddisfatto.

- E' stato un vero successo! Come avevo previsto il fatto di avere una fidanzata ha fatto si' che i conservatori cominciassero ha guardarmi con un po' piu' di rispetto...quando annunceremo le nozze sara' ancora meglio...tu cosa ne pensi mia cara?

Kaori l'aveva guardato ma non l'aveva degnato di una risposta. Era tornata a guardare il paesaggio persa nelle sue riflessioni.

Martin s'indispetti' per un momento, ma poi decise che era meglio lasciar perdere. Presto avrebbe avuto la sua vendetta su di lei...non appena i test sulla Phoenix fossero terminati...

Questo pensiero lo mise nuovamente di buon umore.

Mentre si stava finendo di vestire qualcuno busso' alla sua porta.

Qualche istante dopo Jake apparve sulla soglia.

- Come stai Kaori? Sei pallida! Qualcosa non va?

Kaori sospiro'.

- No Jake...ho solo un po' di mal di testa...ieri sera e' stato orribile...

All'improvviso la ragazza si ricordo' una cosa.

- Hai poi parlato con tuo fratello...?

- SSShhhh...non parlare cosi' forte...

Kaori si tappo'la bocca.

Jake si avvicino' a lei e comincio' a spingerla verso la porta, poi le sussuro' all'orecchio...

- No, ieri sera mi e' stato impossibile...gli parlero' oggi...

Poi riprese ad alta voce...

- Vieni, ti devo portare dal senatore...vuole parlarti...

Kaori annui' e lo segui'.

 

Saeko stava uscendo dalla centrale con lo sguardo pensieroso. Quello che il tenente Hunt le aveva rivelato era sconvolgente...e ora capiva molte cose e il perche' del suo comportamento...

Ma il peggio era che Kaori era ancora piu' in pericolo di quanto non avesse immaginato...

Con gli occhi vago' per la strada alla ricerca di Ryo e di Umibozu...

Li vide seduti all'interno di un bar. Miki le fece cenno di raggiungerli...

I quattro parlarono per pochi minuti, poi per non attirare l'attenzione tornarono alla macchina...

- Umibozu...portami alla villa di Johnson...voglio controllare alcune cose! - Saeko sembrava molto decisa...

Ryo la guardava in modo strano...

- Saeko...

- Si?

- Cosa ci nascondi? Sono certo che sai qualcosa che non ci hai detto...

Saeko scosse la testa.

- Vi ho detto tutto quello che potevo...

- Gia'...che "potevi", non che "sapevi"...

Gli occhi indagatori di Ryo continuarono a scrutarla intensamente e per la prima volta in vita sua Saeko si senti' imbarazzata sotto il suo sguardo...

Cercando di far finta di niente continuo' con il suo racconto sulle informazioni del tenente Ross... per il momento non poteva raccontare a Ryo quello che aveva saputo su Micheal Hunt e su Tiger... non poteva rischiare...almeno non ancora...

 

Kaori fu fatta entrare nella stanza da letto di Martin...era la prima volta che la vedeva...ma dovette ammettere che non aveva l'aria tetra che aveva sempre immaginato. Anzi, nonostante il lusso sembrava che tutto l'insieme si coordinasse senza troppa ostentazione. Cinicamente chiese a se stessa quando fosse costato pagare l'arredatore...

Presto dimentico' quei futili pensieri concentrandosi sui due uomini davanti a lei.

Venne fatta sedere su una poltrona mentre Martin iniziava a parlare.

- Kaori...volevo comunicarti che fra due giorni ci sara' la festa per il nostro fidanzamento ufficiale. Ho organizzato un ballo in maschera per venerdi' 26! Quella sera annunceremo il nostro matrimonio...

- Quando... - la voce le si strozzo' in gola. Avrebbe voluto chiedere quando sarebbe stato il matrimonio, ma non ci era proprio riuscita. Le veniva ancora la pelle d'oca...non si era ancora abituata all'idea. Ma in fondo se l'era aspettato, sapeva che in fondo al suo cuore ardeva la speranza che Ryo arrivasse in tempo per liberarla...per riportarla a casa con lui...

- Il matrimonio e' fissato per i primi del mese...

Quelle parole caddero su di lei come macigni. Si sentiva come un imputato condannato all'ergastolo...condannato a vita...

Jake guardava Martin e Tiger tranquillamente seduti sulle sedie. Poi il suo viso passo' a fissare Kaori...pallida e tremante, ma che cercava nonostante tutto dì mantenere il controllo e non mostrare la sua paura...

Sospiro' dentro se'. Era arrivato il momento di agire... la situazione stava diventando critica...pero' aveva ancora bisogno dell'aiuto di Kaori...

 

Ormai Umibozu e gli altri erano arrivati ai confini del parco della villa.

Mentre si avvicinavano cautamente Ryo scorse tra le ombre degli alberi un movimento...

Riconobbe subito lo strano tizio che aveva interrotto la sua incursione il giorno precedente.

Il problema era che anche l'uomo in nero avverti' la loro presenza. Entrambi estrassero la pistola, ma Ryo fu leggermente piu' veloce.

- Fermo dove sei! Questa volta non credo che te la caverai cosi' facilmente come ieri...

Saeko intanto si fece avanti insieme a Miki e a Umibozu.

La donna non riusci' a trattenere un'esclamazione di sorpresa.

- Ma come... - sussurro' Saeko fissando l'uomo.

- Oh...ma che sorpresa! Salve ispettore Nogami...come mai da queste parti?

Miki esterrefatta guardava prima uno poi l'altra.

- Saeko...ma tu lo conosci?

La poliziotta annui'.

- Ryo...abbassa pure l'arma...non c'e' pericolo...

- Chi e' questo tizio, Saeko?

- Ragazzi...vi presento il tenente Hunt...inviato speciale americano. E' lui che coordina l'operazione per la cattura dei trafficanti!

- Cossaaa? - esclamarono i tre...

Poi Umibozu si ricompose subito fissandolo attentamente.

- Hai detto...Hunt? Tu saresti il famoso Jake Hunt?

Il tenente lo guardo' sorpreso, poi sorrise ironicamente.

- Signorina Saeko...mi meraviglio di lei! Prima mi accusa di non seguire la legge e poi la trovo in compagnia di alcuni killer...no no no, non va bene...

Ryo s'intromise.

- Come fa a sapere che siamo killer?

- Semplice...dal fatto che il signore ha nominato Jake Hunt, uno dei piu' famosi killer americani, tra l'altro ora al soldo di Tiger...il problema e' che la polizia non puo' conoscere Jake...poiché io ho sempre fatto in modo di eliminare ogni minimo sospetto su di lui...solo gli altri killer e i trafficanti conoscono il suo nome...ma non pensavo che la sua fama avesse superato l'oceano...

- Non e' cosi' infatti...conosco Jake Hunt perche' lo vidi qualche tempo fa in America...voi avete detto di chiamarvi Hunt...assomigliate molto a Jake...non e' che siete...

- Suo fratello? - Micheal sorrise - Gia'...proprio cosi'!

 

Jake stava camminando verso il piano superiore al fianco di Kaori. Avevano appena finito di parlare con Martin...

Il senatore aveva comunicato a Kaori che il giorno successivo sarebbe stata scortata in citta' per acquistare il vestito per la festa. La ragazza sembrava sollevata di poter uscire da quella casa almeno per un po', ma il suo sguardo era molto preoccupato.

Quando i due entrarono nella camera della ragazza, Jake decise che era arrivato il momento di parlare chiaro con Kaori.

Dopo aver chiuso la porta e aver controllato di essere completamente soli il ragazzo fisso' il viso della nuova amica.

- Jake...forza parla...cosa devo fare?

Sorpreso Jake rispose:

- Come fai a sapere che ti stavo per chiedere un favore?

Kaori sorrise.

- Non e' stato difficile, mi e' bastato guardarti in faccia...

Jake sospiro'.

- Ascoltami bene Kaori...ti ho gia' spiegato che mio fratello e' un poliziotto e che dall'esterno sta' cercando le prove per incastrare Tiger...purtroppo pero' la cosa si e' rivelata piu' complicata del previsto. Adesso stavo pensando che potremmo utilizzare la festa in maschera per permettere a Micheal di entrare qui e di aiutarmi a cercare le prove. Da quando mi hanno assegnato il compito di sorvegliarti non riesco piu' a girare liberamente come vorrei...Se lui trovera' quello che sta' cercando...tu non sarai costretta a sposare quell'uomo e Emily sara' vendicata...

Kaori guardava fuori dalla finestra con uno sguardo triste negli occhi mentre ripensava alla storia terribile che il ragazzo le aveva raccontato.

- Riuscirai a far entrare tuo fratello? La sorveglianza sara' strettissima...

- Per questo non c'e' da preoccuparsi...penso di riuscire a far sparire uno degli inviti senza problemi. Il difficile sara' dopo...e per questo mi serve il tuo aiuto...

- E cioe'?

- Dovrai distrarre Martin e Tiger...e quando ti daro' il segnale dovrai fare un po' di scena...fingi di sentirti male o roba del genere...in modo che l'attenzione generale sia puntata su di te...

- Questo mi sta' bene...ma cosa intendi per "distrarre" Martin e Tiger?

Jake la guardo' un po' imbarazzato.

- Oh no! Non penserai davvero...

Il ragazzo la interrupe prima che potesse finire.

- ...so benissimo cosa provi...e credimi non te lo chiederei se non fosse necessario...ma non possiamo fare altrimenti! Ti prego! Aiutami...

La ragazza lo guardo' qualche istante...poi annui' leggermente.

 

- Ma com'e' possibile? - disse Miki incredula - Come puo' un poliziotto avere un fratello killer...

- E se anche fosse cosi'... - continuo' Ryo - Perche' mai lei dovrebbe coprire le sue tracce...??

Saeko si fece avanti.

- Non e' questo il momento di mettersi a parlare...controlliamo la situazione e poi spostiamoci da qui...non e' certo il luogo adatto per fare salotto...

- Saeko ha ragione! - rispose Umibozu.

Il gruppo si sposto' sulla macchina e mentre Falcon guidava, Micheal venne a sapere da Saeko il perchè della loro presenza a Ginevra.

- Quindi la ragazza di cui mi ha parlato Jake e' Kaori!

- Esatto! - annui' Miki - Guarda...questa e' una sua foto...

Micheal prese la fotografia che la donna gli stava porgendo.

- Non ci posso credere...

- Cosa c'e'? - chiese Ryo subito sospettoso.

Micheal chiuse per un attimo gli occhi.

- Questa ragazza...Kaori...assomiglia in un modo impressionante a mia sorella Emily...

Saeko appoggio' la testa contro il sedile.

- Tenente...nella situazione in cui ci troviamo non mi sembra il caso di continuare a nascondere la verita'...dobbiamo raccontare tutto...

Saeko si volto' verso di lui e lo guardo' negli occhi.

- Si fidi di Ryo...sono sicura che grazie al suo aiuto riusciremo a incastrare i trafficanti e a salvare Kaori! In fondo... - continuo' Saeko sorridendo - tutti sanno che City Hunter non ha mai fallito una missione!

- Cosa? Lei e' il famoso City Hunter?

 

Ormai era il tramonto e Kaori era seduta sul letto con la testa fra le mani.

Jake se n'era andato gia' da un po', ma lei non faceva che pensare a quello che sarebbe successo due giorni dopo. Il 26 marzo...il suo fidanzamento sarebbe stato annunciato quella sera...

Kaori si alzo' e usci' sul piccolo balconcino. Come previsto proprio sotto la sua finestra vi erano appostati tre uomini...

Senza neanche rendersene conto sussurro':

- Che cosa devo fare Ryo?

Rientrando nella stanza si accorse che Tiger era entrato senza far rumore.

Senza volerlo Kaori fece un passo indietro. Tiger se ne accorse immediatamente.

- Non dirmi che ti faccio paura... - chiese sogghignando lo sweeper - Non dovresti! Non ti ho ancora fatto niente...

- Cosa intendi dire con questo? - domando' Kaori che cominciava ad avere veramente paura.

Con uno scatto felino Tiger le blocco' le mani dietro la schiena e la costrinse contro il muro.

- Presto lo scoprirai mia cara...

Mentre diceva questo si avvicino' ancora di piu' alla ragazza fino a fare aderire il suo corpo contro quello di lei. I loro visi era vicinissimi...

In quell'istante bussarono alla porta.

Tiger la lascio' andare senza fretta, poi ando' ad aprire la porta.

All'esterno una delle guardie passo' a Tiger un telefono cellulare dicendo:

- E' per lei capo...dal laboratorio...

- Bene! - rispose lui prendendo l'apparecchio.

Poi si volto' verso Kaori e la saluto' con uno sguardo lascivo che a Kaori fece venire la nausea.

 

Intanto Jake era riuscito finalmente a mettersi in contatto con suo fratello.

- Da dove stai chiamando?

- Sono riuscito ad uscire senza destare sospetti...ti sto' chiamando da una cabina...

Micheal era sulla sua macchina e parlava con un cellulare, al suo fianco era seduta Saeko.

- Ascolta ho poco tempo...e ti devo dire un sacco di cose...

- Ti ascolto...

 

Ryo, Umibozu e Miki erano in albergo ad aspettare la telefonata di Saeko. Avevano deciso di collaborare con il tenente Hunt e Saeko aveva promesso di fargli sapere i piani per entrare alla villa.

Ryo sdraiato sul letto aveva le mani dietro la nuca e fissava il soffitto.

Stava ripensando alla vicenda di Micheal...

Il tenente gli aveva raccontato che circa cinque anni prima lui e suo fratello lavoravano entrambi nella polizia. Avevano vissuto una vita tranquilla fino a quando Emily, la loro sorella maggiore, s'innamoro' di un uomo che diceva di essere un agente segreto. Micheal e Jake preoccupati avevano fatto delle indagini e avevano scoperto la vera identita' di Karl Westoff conosciuto da tutti i malavitosi come "Tiger"!

Quando Emily venne a sapere quello che i suoi fratelli avevano fatto s'infurio' terribilmente e non credendo alle loro parole decise di scappare con Karl lasciando solo un biglietto.

Micheal e Jake la cercarono per diversi giorni fino a quando la ritrovarono su una spiaggia piu' morta che viva con il corpo pieno di lividi. Quando riprese conoscenza in ospedale racconto' che Tiger l'aveva violentata più volte prima di picchiarla e abbandonarla sulla spiaggia.

I due poliziotti non persero tempo e si misero subito sulle sue tracce...ma due giorni dopo...

Stavano guidando verso un paesino sulla costa, dove sembrava essere arrivato un uomo che corrispondeva alla loro descrizione quando ricevettero una telefonata dalla centrale...

Emily si era uccisa gettandosi dal tetto dell'ospedale...

I due scoprirono che quel giorno un uomo era andato a trovare Emily facendosi passare per uno zio...solo che loro non avevano zii in vita...

La descrizione dell'uomo corrispondeva a quella di Tiger...

Accecati dalla rabbia e dal dolore i due fratelli giurarono sul corpo della sorella di trovare quel mostro di crudelta' e fare in modo che non potesse piu' fare del male...

Micheal continuo' a fare il poliziotto ma s'impegno' per diventare uno dei migliori agenti speciali...in modo da avere piu' autonomia e avere la possibilita' di ritrovare il killer. Mentre Jake lascio' la polizia senza lasciare traccia e comincio' a fare il killer per farsi notare nel mondo della malavita e da Tiger.

Ormai era piu' di tre anni che i fratelli Hunt gli stavano alle costole...era arrivato il momento di fare giustizia...

Saeko compose il numero e attese nervosamente la linea.

Quando Ryo rispose, la donna gli spiego' subito le novita'.

- Jake ha chiamato...

- Allora...

- Sembra che Kaori per il momento stia bene...

A queste parole Ryo chiuse gli occhi per un istante e il suo corpo sembro' rilassarsi leggermente.

- In ogni caso ci sono importanti notizie! - continuo' la poliziotta - Dopodomani alla villa verra' data una festa in maschera per festeggiare il fidanzamento del senatore.

Lo sweeper strinse con piu' forza la cornetta.

- Domani Jake ci fara' avere un invito. Purtroppo l'invito e' valido per una persona piu' accompagnatore, quindi andremo io e Micheal. Voi restate nei paraggi della villa...non si sa mai...potremo aver bisogno di aiuto...In piu' ho saputo che domani mattina Kaori verra' condotta in citta'...

- Davvero? E dove? - chiese subito Ryo, mentre un'idea gli attraversava la mente...

- Non so di preciso...ma so che la portano ad acquistare un vestito...probabilmente quello per la festa...

Dopo qualche altro minuto di conversazione per decidere i dettagli i due si salutarono.

Ryo si avvicino' alla finestra con uno sguardo deciso negli occhi.

 

Nello stesso momento Tiger era seduto su una poltrona della sua stanza bevendo del costoso vino rosso.

Aveva un sorriso soddisfatto sulle labbra dal taglio crudele.

Era stata un giornata piena di buone notizie...

Prima di tutto Martin non aveva ancora cominciato a sospettare nulla, non immaginava che lui aveva gia' il controllo sul laboratorio della droga e che i chimici e gli scienziati lavoravano per lui...

In piu' aveva ricevuto una telefonata in cui lo avvertivano che il primo campione testato della Phoenix era pronto, e sembrava che gli effetti fossero quelli desiderati. Il giorno dopo mentre Martin sarebbe stato impegnato con la ragazza lui avrebbe fatto un salto al laboratorio per ritirare la droga.

All'improvviso gli venne in mentre il suo piccolo incontro con la donna...come si chiamava? Kaori? ...presto anche lei avrebbe scoperto che lui aveva il potere di prendersi tutto quello che desiderava...TUTTO..senza esclusioni...

 

Capitolo
- 6 -

Incontro

Il mattino successivo Ryo, Miki e Umibozu si recarono alla villa in due auto separate. Ryo aveva intenzione di seguire Kaori non appena avesse lasciato la casa, mentre i suoi amici sarebbero rimasti nei dintorni del cancello a controllare altri movimenti sospetti...

 

Quel mattino Kaori vide Martin durante la colazione.

Il senatore entro' nella stanza seguito da Jake.

- Buongiorno Kaori! Spero che tu sia pronta...non ho molto tempo a disposizione...andremo questa mattina al negozio!

- Quale negozio?

Martin la guardo' irritato.

- La boutique...non pensavi che ti avrei lasciata andare da sola non e' vero? Sia io che Jake ti accompagneremo! Quindi muoviti! La macchina e' gia' pronta davanti alla porta...

Cosi' dicendo usci', ma facendo capire con un gesto a Jake che sarebbe dovuto restare con lei.

- Oggi e' davvero intrattabile... - disse Jake.

La ragazza non rispose. Fissava il suo piatto persa nei suoi pensieri.

- Senti... - disse poi - Che cosa ha detto tuo fratello? Riuscira' ad entrare alla festa?

- Sembrerebbe di si'...mi ha detto che sara' accompagnato da una poliziotta...in ogni caso stasera ti spieghero' i dettagli...

 

Quando la macchina usci' dal cancello Ryo prese posto al volante.

- Stai attento mi raccomando! - disse Miki.

- Non preoccuparti...piuttosto voi due...cercate di non cacciarvi nei guai!

Umibozu sogghigno'.

- Ma quella non era una tua specialita'? - rispose voltandosi nuovamente verso il cancello - Muoviti! Kaori e' su quella macchina!

- Lo so...a piu' tardi!

Cosi' dicendo lo sweeper si mise a seguire da lontano la lussuosa limousine che tranquillamente si avviava verso la citta'.

 

Non erano passati neanche cinque minuti da quando Ryo se n'era andato, quando una seconda auto attraverso' l'uscita. Questa volta si trattava di una macchina sportiva nera.

Sia Umibozu che Miki cercarono di scoprire l'identita' del conducente guardando dai binocoli.

- Hai visto? - chiese Miki.

- Gia'...quello e' Tiger! - rispose Falcon.

- Lo seguiamo?

- Ci puoi scommettere! Quel tizio e' pericoloso ed estremamente furbo...quindi non possiamo affrontarlo senza conoscere almeno qualcosa su di lui! Vediamo dove va cosi' di corsa?

I due entrarono in macchina ed iniziarono il pedinamento.

 

A Kaori era costata una buona dose di pazienza il sopravvivere a quell'estenuante mattinata. Martin era veramente di pessimo umore, si vedeva che era nervoso e sobbalzava per un qualsiasi contrattempo. Ormai avevano visitato tutti i migliori negozi di Ginevra...quello in cui stavano entrando in quel momento era l'ennesimo...ma Kaori sperava ardentemente che fosse l'ultimo. Aveva gia' provato centinaia di vestiti, ma nessuno aveva trovato l'approvazione del senatore, il quale continuava a ripetere che doveva essere perfetta in ogni dettaglio...

Sospirando la ragazza si fece condurre anche in quella boutique.

Come al solito la macchina fu lasciata proprio di fronte all'entrata principale pronta per ogni evenienza, una delle guardie del corpo di Martin restò a sorvegliare la porta, mentre lei e Jake seguirono il senatore.

Dopo aver molto discusso il senatore vide finalmente qualcosa che riscontro' la sua approvazione.

Bisognava dire che il buon gusto in fatto di moda non gli mancava di certo! Kaori s'innamoro' dell'abito non appena lo vide.

Il modello rappresentava un abito da dama medioevale. La stoffa di un velluto pregiatissimo era soffice e calda al tatto, il colore, un bordeaux scuro era schiarito da pizzi bianchi che scendevano dalle maniche. La gonna cadeva fino ai piedi modellando perfettamente la figura di chi lo indossava.

- Forza provalo! Voglio vedere come ti sta'!

Kaori si diresse verso i camerini che erano veramente spaziosi e comodi. La sala dei camerini-prova era leggermente staccata dal resto del negozio, così Martin diede ordine a Jake di appostarsi sulla porta mentre lui cercava con l'aiuto di una commessa dei gioielli da abbinare all'abito. Il negozio disponeva anche di una piccola vetrina dove facevano bella mostra alcuni gioielli preziosissimi...

Intanto Kaori aveva finito di svestirsi. Prese in mano l'abito quando all'improvviso avverti' una presenza dietro di lei. Si giro' di scatto spaventata ma pronta a difendersi, ma quando vide la persona che le stava davanti ogni suo desiderio di lotta fu dimenticato...

Il suo corpo divenne debole come gelatina e calde lacrime iniziarono a rigare le sue guance mentre lentamente si abbandonava tra le sue braccia...

- Ryo...

Il ragazzo la strinse forte a se'.

L'unica cosa che lo sweeper riusci' a pronunciare fu un "Kaori..." appena sussurrato.

Qualche istante dopo i due si fissarono negli occhi e come per magia tutti gli avvenimenti terribili avvenuti in quei giorni sparirono dalle loro menti.

A Ryo basto' scorgere per pochi istanti la dolcezza nello sguardo di Kaori per perdere il controllo. L'attiro' di nuovo tra le sue braccia e la bacio' dapprima teneramente, poi sempre piu' appassionatamente.

La ragazza sorpresa ma estremamente felice circondo' il collo di Ryo con le sue braccia stringendosi a lui ancora di piu'.

Il ragazzo si perse completamente nell'ondata d'amore e tenerezza che l'invase...comincio' ad accarezzare la schiena e il corpo seminudo della donna che gli stava tra le braccia, incapace di credere al calore e alla passione che sapevano risvegliare in lui.

Gli istanti che seguirono furono i piu' preziosi della loro vita...ogni preoccupazione, ogni pensiero, ogni ricordo fu accantonato per godere fino in fondo della sensazione di trovarsi finalmente vicini, uniti e al sicuro...

Ma purtroppo la realta' torno' presto a distruggere il loro piccolo mondo...

Le voci squillanti di Martin e della commessa ruppero quel momento magico. I due si staccarono con riluttanza.

Gli occhi di Ryo si velarono di tristezza...

- Perche' Kaori...dimmi perche'...

- Ryo...io...

- Perche' non mi hai detto la verita'? Perche' non mi hai chiesto aiuto...? Non ti fidi di me?

La ragazza lo guardo' sorpresa.

- Ma cosa dici? No...non e' come pensi...Non ti ho detto nulla perche' non volevo che tu rischiassi la vita per me...di nuovo...

Kaori abbasso' lo sguardo poi riprese a parlare.

- Questo e' il mio passato...e dovevo essere io ad affrontarlo...pero'...

- Ascolta...lasciamo perdere tutto! L'importante e' portarti via da quell'uomo terribile! Questa volta non ti lascero' piu' fare di testa tua...forza...mettiti qualcosa addosso...ce ne andremo subito...

La ragazza si volto' per prendere i suoi vestiti pensando che in una situazione normale l'avrebbe preso sicuramente a martellate per averle parlato con quel tono, ma in quel momento voleva soltanto essere di nuovo tra le sue braccia e dimenticarsi di tutto un'altra volta...

- Kaori...che ti succede? Perche' ci metti cosi' tanto? Il senatore si sta' innervosendo...

La voce preoccupata di Jake la blocco' per qualche istante.

La dura realta' era tornata a calare su di lei con tutto il suo peso.

- Kaori? - le chiese Ryo stupito dalla sua esitazione.

La ragazza poso' nuovamente i suoi vestiti e prese in mano il vestito per la festa.

- Mi...mi dispiace Ryo, ma io non posso venire con te...

- Ma cosa dici?

- O almeno...non adesso...non ancora...

- Che significa Kaori? - Ryo la prese per le spalle e la fece girare verso di se'. Con un dito le fece alzare lo sguardo.

I loro occhi s'incontrarono.

- Ryo...

- Ora smettila Kaori...sei veramente in pericolo...lo capisci questo?

- Certo che lo capisco! Cosa credi? Non sono stupida! Ma ho promesso a Jake che l'avrei aiutato...che sarei stata dalla sua parte quando domani alla festa suo fratello s'intrufolera' per cercare le prove per incastrare Martin e Tiger...

- Cosa? Intendi il tenente Hunt?

- Gia'...ma tu come lo sai?

Velocemente Ryo spiego' a Kaori tutto quello che era successo durante il loro soggiorno a Ginevra.

- Perfetto...mi sento piu' tranquilla ora che so che domani sera ci sara' anche Saeko...

Ryo la guardo' negli occhi.

- Sei proprio sicura della tua decisione?

Kaori annui' senza indugi.

- Si...voglio aiutare Jake e suo fratello! Martin e Tiger devono pagare caro quello che hanno fatto...se io andassi via adesso...la festa sarebbe annullata e cosi' sfumerebbe un'altra occasione d'incastrare quei due criminali...

- Allora...Kaori! Ma cosa ti succede? - esclamo' Jake entrando nel camerino.

Ci fu un momento di tensione palpitante. I due uomini si fissarono. Poi entrambi estrassero le pistole.

Kaori blocco' il braccio di Ryo mentre con lo sguardo fece lo stesso con Jake.

- Fermatevi! Ryo...questo e' Jake, il fratello di Micheal! Jake...tranquillo...questo e' Ryo Saeba, il...

- Tu sei famoso City Hunter, non e' vero? Mio fratello mi ha raccontato di te e dei tuoi amici!

Ryo annui' rimettendo la pistola al suo posto nella fondina.

- Come hai fatto ad entrare? Se qualcuno ti scopre qui finiremo tutti nei guai...

- Sono entrato dalla porta del magazzino su retro...avete commesso un grave errore a non sorvegliare anche quell'entrata!

- Ryo...e' meglio se ora vai...Martin potrebbe arrivare da un momento all'altro...

Per pronunciare quelle parole Kaori dovette usare tutto il suo coraggio...in realta' non voleva che lui se ne andasse...non voleva lasciarlo di nuovo...ma se tutto fosse andato per il verso giusto, entro due giorni tutto sarebbe finito...

Lo sweeper le accarezzo' una guancia poi si volto' per andarsene...

- Jake...ti prego...prenditi cura di lei! - anche a Ryo erano costate molto quelle parole...non era abituato a farsi da parte e lasciare Kaori in quella situazione lo ripugnava...ma sapeva che in fondo aveva ragione lei. Quella era un'ottima occasione per smascherare i traffici dell'organizzazione di Martin, ma questo non significava che lui non avrebbe dato una mano...

Jake annui'.

Ryo era sparito e Kaori disse:

- Bene...ora puoi dire a Martin che arrivo subito...

Jake la lascio' cambiarsi ma prima di uscire noto' nei suoi occhi lo stesso sguardo triste che aveva sua sorella quando cercarono di farle capire che Tiger era solo un delinquente...

Al ricordo senti' come un pugnale nel cuore...non voleva che anche la piccola Kaori soffrisse come sua sorella...

 

Intanto Falcon e Miki avevano continuato a seguire Tiger. Dopo circa venti minuti il killer prese una stradina secondaria che s'inoltrava per un bosco.

I suoi inseguitori lasciarono la macchina nascosta tra gli alberi e proseguirono a piedi...

In mezzo ad una radura c'era una piccola casa in legno...piu' che casa era una baracca...

- Guarda Umi...si e' fermato proprio davanti a quella casa.

Il gigante non rispose, ma prese il binocolo e guardo' attentamente i movimenti dell'altro.

 

Tiger era veramente eccitato. Finalmente dopo tanto tempo la Phoenix era finalmente pronta e a sua disposizione. Martin era solo uno sciocco...pensava di avere tutto sotto controllo, ma ancora non aveva capito che ormai era come un topo in trappola.

Scese dall'auto e si guardo' intorno per assicurarsi che nessuno fosse nei paraggi, poi entro' in casa...

L'idea di costruire un laboratorio segreto in mezzo a quel bosco era stata eccezionale...

Nemmeno la polizia aveva mai avuto dei sospetti. Inoltre entrando in casa non si poteva vedere niente perche' la sala del laboratorio era nascosta da un passaggio segreto che conduceva sottoterra.

Tiger si diresse verso il vecchio camino diroccato dove c'era appeso un vecchio quadro bruciacchiato. Sposto' il quadro verso sinistra e poco distante sul pavimento si apri' un passaggio con delle scale che scendevano verso il basso.

Si diresse verso il fondo utilizzando una pila tascabile che gli permetteva di vedere la strada sotto di lui.

Quando arrivo' alla fine tiro' fuori dalla tasca interna della giacca una tessera magnetica. La fece passare attraverso una minuscola apertura e tutto il pannello dei comandi laterale s'illumino' rivelando la presenza di un'avanzata tecnologia.

- Digitare codice d'accesso A! - una voce metallica chiese senza intonazioni nella voce.

Tiger esegui'l'operazione velocemente.

- Digitare codice di riconoscimento! - riprese la voce.

Anche questa volta l'uomo esegui' il tutto senza esitazione, poi entro' nella stanza.

Come al solito la differenza tra l'esterno e l'interno provoco' un moto di soddisfazione in lui...

Quello che aveva di fronte era sicuramente uno dei piu' avanzati laboratori scientifici del mondo e costruirlo in un luogo cosi' deserto non era stato facile. Inoltre coloro che vi lavoravano erano grandi esperti in vari campi della scienza, vi erano biologi, chimici, fisici, periti in campo tecnologico e delle telecomunicazioni, c'era persino un fisico nucleare.

Quando entro' nessuno fece caso a lui, ma qualche secondo poco un ometto piccolo e grassottello gli si avvicino'.

- Ben arrivato! La stavamo aspettando!

- Dimmi Hans...come procedono i lavori?

- Perfettamente capo! Come le avevo riferito ieri sera la Phoenix e' finalmente completa! Questo e' il primo campione! - disse l'omino passando a Tiger un pacchettino trasparente contenente la famosa droga.

- Bene, molto bene...e quanto ci vorra' per la prima cassa?

- L'abbiamo quasi finita e nel primo pomeriggio sara' in volo verso il nostro centro operativo in America! E da lì inizieremo la produzione in serie...

Tiger sorrise cinico...presto avrebbe raggiunto il suo primo obiettivo...ora doveva solo togliere di mezzo tutti coloro che non gli servivano piu'...

 

- Cosa credi che ci sia in quella casa? - chiese Miki seria.

- Molto probabilmente il nascondiglio di qualcosa...e se il mio intuito non m'inganna...abbiamo trovato il laboratorio della droga...

- Che facciamo ora Umi? Ci avviciniamo o aspettiamo che ci sia anche Ryo?

- Non abbiamo bisogno di quel maniaco! - rispose secco Umibozu - Ma per il momento e' meglio non agire affrettatamente! Non dimenticare che Tiger e' la dentro! Cercheremo di scoprire qualcosa questa sera...oppure...

- Oppure?

Falcon sorrise impercettibilmente.

- Mi e' venuta un'idea...ma credo sia meglio parlarne prima con Saeko...

 

- Crede che sia una buona idea andare la' da sola?

Il tenente Ross era estremamente preoccupato. Aveva ascoltato con attenzione il piano che l'ispettore Nogami e il tenente Hunt avevano progettato. Sapeva che era un ottimo piano, ma non riusciva a togliersi di dosso la sensazione che fosse troppo pericoloso.

- Non si preoccupi...sono sicura che io e il tenente Hunt sapremo cavarcela...comunque preferirei che alcune pattuglie ben addestrate restassero nascoste nelle vicinanze della villa in caso di emergenza! Se riusciremo a trovare le prove che cerchiamo potremo arrestarli anche quella stessa sera...

In quel momento Micheal entro' nell'ufficio seguito da altri due poliziotti.

- Allora tenente...e' d'accordo con noi? - chiese rivolgendosi a Ross.

- Si', anche se sono un po' perplesso...mi sembra troppo rischioso intrufolarsi ad una festa con tutte quelle personalita'...se succedesse qualcosa, potrebbe scatenarsi un incidente diplomatico!

- Stia tranquillo...faremo in modo che non capiti nulla! Comunque ho gia' istruito alcuni dei suoi uomini sul comportamento che dovranno tenere domani sera. Sono sicuro che ce la faremo...

Dopo aver discusso sugli ultimi dettagli Saeko e Micheal uscirono dalla stanza insieme.

Dopo tutto quello che era successo in quei due giorni i due avevano cominciato a darsi del tu, dopotutto in quelle circostanze era inutile mantenere troppe formalita'.

- Ti sei gia' procurata un vestito per domani?

- Si' certo...e' tutto a posto...

In quel momento il telefono cellulare di Saeko squillo'.

- Pronto? Oh...ciao Umibozu...

Lo sguardo della donna passo' dalla sorpresa alla determinazione...

- Dove? - fu l'unica cosa che chiese prima di riattaccare.

 

Mentre Saeko guidava la macchina, Micheal la guardava senza farsi notare.

Quella donna era veramente eccezionale. Non aveva incontrate poche come lei...e mai con la sua bellezza...

Aveva preso in mano la situazione in maniera esemplare...

Falcon aveva telefonato dicendo di aver trovato un nascondiglio dei trafficanti...forse anche il laboratorio della droga e Saeko era partita di corsa per raggiungerlo.

Aveva un coraggio e una decisione veramente invidiabili! Si accorgeva ogni minuto di piu' che quella donna era speciale...molto speciale...

 

Quando Kaori torno' alla villa, Martin la lascio' subito da sola con Jake...

Andarono in camera della ragazza, dove posarono i pacchi contenenti il vestito.

- E ora spiegami bene tutta la storia Jake...

Il ragazzo le spiego' quello che era venuto a sapere da Micheal...l'arrivo di Saeko e dei suoi amici e l'idea d'intrufolarsi alla festa con lei, sapeva anche che ci sarebbero stati i poliziotti a poca distanza...se riuscivano a smascherare Martin il giorno dopo sarebbe stata la fine di un incubo...

Kaori sperava ardentemente che fosse vero...

Il vedere Ryo quel giorno l'aveva veramente scombussolata! Entrambi si erano comportati come due innamorati, come se la cosa fosse appurata da tempo e non una novita'...

Ryo l'amava davvero? Era sincero?

Il bacio appassionato che si erano scambiati era una realta'...ma era stato dettato veramente dall'amore? Kaori aveva paura ad illudersi di nuovo!

 

Quando Saeko arrivo' da Umibozu, la macchina di Tiger non c'era piu'.

- Falcon!

- Ciao! Ormai Tiger e' andato via! Ma ho veramente l'impressione che quella capanna sia la loro base...

- Voi andare a controllare? - chiese Micheal.

- Si'...vi ho chiamato per questo...mi e' venuta un'idea...

 

Capitolo
- 7 -

Pensieri

Dopo una notte tranquilla anche se piena d'aspettativa, il sole del 26 marzo cominciava a sorgere all'orizzonte. Ryo era gia' sveglio e pronto ad entrare in azione. Sapeva che prima d'ogni altra cosa doveva parlare con Umibozu e organizzare un piano per fuggire nel caso le cose non fossero andate proprio come lui sperava. Ma quando incontro' l'amico venne finalmente a sapere le novita', sia per quanto riguardava il nascondiglio segreto dei trafficanti, sia della modifica apportata al piano originale di Michael e Saeko...

- Siete davvero sicuri?

- Sì...anche perche' con un metodo tradizionale non riusciremo mai a scoprire cosa c'e' la' dentro!

- Sappiamo benissimo che e' molto pericoloso - aggiunse decisa Miki - ma cercheremo di sfruttare al meglio l'effetto sorpresa...

- Infatti, ...Saeko ci ha avvertito che a causa della festa, la villa sara' ancora piu' sorvegliata del solito...Micheal ha saputo da Jake che sono stati chiamati altri uomini e ho la vaga impressione che si tratti...

- ...che si tratti degli uomini addetti alla sorveglianza dei loro maledetti nascondigli...

Umibozu annui' convinto.

- Se ho capito bene...voi vorreste aspettare l'inizio della festa e mentre tutti saranno impegnati alla villa... - inizio' Ryo...

- ...noi cercheremo di entrare in quella baracca per trovare le prove dei loro traffici... -concluse per lui Miki.

I tre continuarono a parlare e Ryo venne a sapere che Saeko aveva predisposto delle pattuglie di polizia nei dintorni, sia della villa sia della baracca, pronte per ogni evenienza. La sua partecipazione alla festa insieme a Michael era stata confermata e su quel lato non vi erano cambiamenti...

Pero' Ryo non era affatto tranquillo, per la prima volta in vita sua avvertiva una strana sensazione, come un enorme peso che gravava sulle sue spalle e che lui non riusciva proprio ad ignorare...non era la solita tensione...era qualcosa d'indefinibile...

Il suo pensiero corse a Kaori, alla donna che solo il giorno prima aveva stretto tra le braccia e che per pochi ma preziosissimi istanti gli aveva regalato un attimo di pura felicita'. Era molto preoccupato per lei...nonostante quello che aveva detto sapeva che la persona piu' esposta in tutta la faccenda era proprio Kaori, sarebbe stata lei a correre i pericoli maggiori.

 

Anche Jake, seduto sul suo letto stava meditando sull'effetto che quella giornata avrebbe avuto sulle loro vite...

Una volta messo in moto il piano non avrebbero piu' potuto fermarsi...o la loro vita sarebbe stata in serio pericolo.

Si alzo' e guardo' fuori della finestra con un'espressione nostalgica sul viso...

Quella giornata...il 26 di marzo...poteva segnare il momento della vendetta che Emily stava aspettando ormai da lungo tempo...poteva segnare la fine della sua doppia identita' di killer...poteva segnare la fine dell'incubo di Kaori...

I suoi pensieri furono interrotti da un nervoso bussare alla porta.

- Jake! Muoviti...il senatore e' fuori di se' oggi...ha detto che se tutti non sono ai loro posti entro due minuti ce la fara' pagare cara...e se lo dice a Tiger...per noi e' la fine...

Jake senti' i passi dell'uomo allontanarsi attraverso il corridoio.

Poi torno' a voltarsi verso la finestra e fisso' il suo viso riflesso nel vetro...

- Gia'...il 26 marzo...puo' segnare anche questo... - sussurro' lui.

 

Persino Saeko quella mattina era molto agitata. Aveva la strana sensazione che un qualcosa d'indefinibile stesse per colpirli.

Era ancora presto ma stava guidando ad alta velocita' verso l'albergo di Ryo, Miki e Umibozu. Voleva parlare con loro e definire gli ultimi dettagli...

La cosa che piu' la preoccupava era il comportamento che avrebbe tenuto Ryo.

In effetti Ryo era stato molto vago nello spiegare il suo ruolo...

Ma Saeko non poteva permettersi di fidarsi "del vago"...c'erano in gioco troppe vite e troppi interessi...e tutto doveva andare nel verso giusto...

Pigio' ancora piu' a fondo il pedale dell'acceleratore con lo sguardo attento davanti a se'.

Doveva fare presto! Aveva assicurato a Michael che sarebbe stata presente al colloquio tra Ross e il capo della polizia elvetica.

Michael la stava aspettando...

La donna per un attimo interrupe i suoi pensieri. Come le veniva facile pronunciare quel nome, sembrava che fosse ormai parte della sua vita.

Michael...quel nome le dava come un brivido lungo la schiena...

Saeko trattenne il fiato. Non poteva permettersi d'innamorarsi...non adesso e non di lui...non di un poliziotto...

Aveva sempre sostenuto che per una coppia l'essere entrambi poliziotti era soltanto un problema...e pensava di essere riuscita a crearsi una barriera di protezione, ma forse questa barriera non era poi così forte come credeva...

 

Quella mattina Kaori si alzo' molto tardi...

Era già un po' che era sveglia, ma non aveva il coraggio di affrontare quella che sapeva sarebbe diventata la giornata piu' difficile della sua vita, e il saperlo in anticipo non giovava certo al suo umore.

Alla fine decise di uscire dalle coperte e guardare in faccia al suo destino.

Stava cercando di chiudere la cerniera del suo vestito quando senza preavviso la porta della sua camera si apri' e Martin fece il suo ingresso.

La ragazza si blocco' all'istante...

- Ma guarda! - sorrise Martin - ti stavi gia' preparando per accogliermi?

Kaori non degno' neanche di una risposta la sua provocazione.

Martin si avvicino' alla ragazza che istintivamente fece un passo indietro.

Ma Martin per il momento aveva ancora intenzione di giocare al gatto e al topo...

La blocco' con una mano, mentre con l'altra le allaccio' molto lentamente la cerniera.

La ragazza lo guardo' senza mostrare la sua paura. I suoi occhi non si abbassarono quando incontrarono i suoi...

Anche se Martin faceva fatica ad ammetterlo, dovette riconoscere che Kaori era davvero molto coraggiosa...non si era ancora lamentata e non mostrava segni di cedimento...

"Adesso comincio a capire come mai mio fratello si era innamorato di lei...ma in ogni caso..." il suo sguardo torno' crudele "...questo rende solo piu' stuzzicante l'attesa...non mi sfuggirai questa volta..."

Martin si diresse verso la porta.

- Cerca di essere pronta per le sei e mezzo...ti mandero' una cameriera per aiutarti con il vestito! E cerca di recitare bene la parte stasera! Ricordati che oggi e' il giorno del nostro fidanzamento!

Senza attendere risposta l'uomo usci' chiudendosi la porta alle spalle.

Kaori espiro' lentamente...senza rendersene conto aveva trattenuto il fiato.

Si volto' verso la finestra e ripenso' al suo incontro con Ryo...

"Come cambiano le cose...cambiano talmente in fretta che quasi non si ha il tempo di rendersene conto..."

Kaori volse lo sguardo verso il sole riparandosi gli occhi con una mano.

"Sono pochi giorni fa pensavo ad organizzare una grande festa per il compleanno di Ryo...e ora...mi sembra che sia passato un secolo...non mi sento neanche piu' la stessa persona. Spero solo che tutto torni come prima...non mi rendevo neanche conto di quanto fossero importanti per me le piccole cose...oh Ryo...finira' mai quest'incubo...???"

 

Tiger era tornato alla villa del senatore la sera precedente. Dopo aver controllato che tutto fosse in ordine si era ritirato in camera sua.

Si levo' la giacca e la getto' sul letto. Era veramente soddisfatto. Tutto era pronto. La droga era stata spedita in America e nel giro di poche ore la fabbricazione per quel mercato immenso sarebbe cominciata.

Prese il sacchettino con il primo campione della Phoenix che gli aveva dato Hans e lo fisso' per un lungo momento.

Quella era la droga piu' particolare mai prodotta. Aveva un effetto immediato e letale. Rendeva la mente molto instabile e facilmente impressionabile. Azzerava completamente la personalità e ci volevano diverse ore per farne svanire gli effetti. Non c'era farmaco che potesse bloccare il suo effetto.

Hans gli aveva spiegato che anche la sua somministrazione era veramente facile. Bastava sciogliere la polvere in una sostanza liquida...non era possibile trovarne traccia perché era incolore, inodore ed insapore...

Le varie organizzazioni criminali avrebbero fatto la fila alla sua porta per averla...e i terroristi avrebbero sganciato immense somme di denaro...

Tiger sorrise ironico...doveva solo cercare di sfruttare bene la situazione...

Sapeva anche che Martin aspettava solo che fosse pronta per utilizzarla su Kaori...

- Che stupido idiota! Fra qualche giorno quando sapro' l'effettiva situazione negli USA non avra' ancora tanta voglia di scherzare...non potra' mettere le mani sulla Phoenix, né sull'impero che sto' costruendo...

Si alzo' lentamente dalla poltrona sulla quale era seduto. Si verso' un whisky e mentre lo sorseggiava i suoi occhi scintillarono d'eccitazione...

 

Il mattino Tiger si sveglio' pronto a cominciare la realizzazione dei suoi piani.

Per prima cosa chiamo' uno dei suoi piu' fidati uomini insieme a Hans...

- Volevi vedermi capo?

Tiger annui' con il capo.

- Ascolta Tony...avrei un lavoretto extra per te...

- Ti ascolto...

Mentre Tiger spiegava a Tony cos'avrebbe dovuto fare squillo' il suo cellulare.

Tiger rispose seccato.

- Si?

Dall'altro lato c'era Hans...

- Capo! Il senatore mi ha appena chiamato ordinandomi di mandare alla villa anche tutti gli uomini di guardia qui...

- Quel maledetto idiota...non possiamo di certo lasciare il laboratorio incustodito!

- E' quello che gli ho detto anch'io, ma non ha voluto ascoltarmi!

Tiger stava cominciando ad innervosirsi...purtroppo per qualche ora ancora doveva sottostare a quel ridicolo omuncolo...

- Ascolta manda qualche uomo qui...però lascia un paio di sorveglianti...

- Ma capo...due non sono sufficienti...

Tiger sorrise...

- E se qualcuno cercasse di entrare? Non possiamo rischiare...

- Lo so! Ecco cosa devi fare...

Circa venti minuti dopo Tony usciva dalla stanza di Tiger con uno sguardo furbo negli occhi...

Era certo che questo nuovo incarico gli sarebbe piaciuto!

 

Qualcuno stava bussando alla porta.

Ryo si alzo' dal letto sul quale era sdraiato e ando' ad aprire. Saeko era di fronte a lui. Il suo sguardo era preoccupato.

Ryo sorrise ironico:

- Ma che sorpresa Saeko!

La poliziotta lo scosto' poco garbatamente ed entro' nella stanza.

- Parliamo chiaro Ryo! Non continuiamo a prenderci in giro...so benissimo che nonostante quello che Micheal ti ha detto tu andrai comunque alla festa...

Lo sweeper non smise di fissarla negli occhi con quello sguardo leggermente provocatorio.

Saeko sospiro'.

- Senti...non...

- Non potrai impedirmelo Saeko! - l'affermazione di Ryo era decisa e senza esitazioni.

Saeko sapeva per esperienza che quando voleva Ryo sapeva essere implacabile. Se aveva deciso di andare...niente al mondo l'avrebbe fermato.

- L'avevo immaginato...per questo sono qui! Ti prego...spiegami cos'hai intenzione di fare...sarebbe molto piu' facile per tutti...

Ryo si volto' verso la finestra.

- Non lo immagini? - sorrise senza allegria - Faro' fuori quell'assassino di Tiger...e naturalmente...anche il senatore...

Saeko non sapeva cosa dire. La furia nascosta in quelle parole la sconvolgeva.

- Cerca almeno di non combinare troppi guai...ricordati che questa missione e' estremamente delicata...potrebbero verificarsi incidenti diplomatici e questo non possiamo permetterlo...

Ryo si volto' verso la ragazza.

- City Hunter ha mai fallito? - chiese con la sua solita sicurezza nello sguardo.

Lei sorrise leggermente poi si volto' per andarsene.

Apri' la porta ma fu fermata dalla voce di Ryo.

- Saeko...

- Si? - la ragazza si giro'.

- Ti pregoooooooo...resta ancora un pochinooooo...sei davvero sexy con quella minigonna...daiii...ci divertiremo!!!!

Mentre Ryo, si lanciava gia' vestito solo dei suoi boxer, Saeko si riprese e velocemente chiuse la porta dietro di se'.

Due secondi dopo...

SBANGGGG

- Questa...me...la...paghi...Saeko...

La donna soffoco' una risata...

Poi si avvio' alla macchina.

 

Dopo pranzo Kaori si chiuse di nuovo nella sua stanza. Nessuno venne a disturbarla per la maggior parte del pomeriggio e questo rese ancora piu' lunga l'attesa.

Nella sua mente, le immagini di sette anni di vita vissuta insieme a Ryo le scorrevano come a rallentatore. Quante volte lui le aveva salvato la vita? Ormai...aveva perso il conto...

Ogni volta che aveva avuto bisogno di qualcosa lui era sempre stato al suo fianco. Quella sera molto probabilmente sarebbe entrato nella villa...

L'avrebbe rivisto?

All'improvviso le immagini nella sua mente cambiarono...si trovava nuovamente tra le piccole mura di quel camerino...le sembrava quasi si sentire il calore del petto e delle forti braccia di Ryo intorno a se'.

I suoi sentimenti...l'avevano spinto da lei? Poteva avverarsi il suo sogno?

Cosa sarebbe successo se invece lui fosse rimasto ucciso?

Il gelo che entro' nel suo cuore al solo pensare ad una tragedia simile la sciocco'.

Si prese il volto fra le mani cercando di trattenersi...non doveva piangere...

Era riuscita a resistere fino a quel momento...non poteva mollare...

Doveva essere forte...non doveva cedere...

Doveva farlo anche per lui...specialmente per lui...

 

Jake aveva bussato leggermente alla porta di Kaori. La ragazza pero' non aveva risposto.

Un po' preoccupato Jake l'apri' di qualche centimetro.

Kaori era seduta sul letto immersa nei suoi pensieri...lentamente si porto' le mani al viso. Piangeva?

Il ragazzo avverti' una fitta al cuore.

Ormai si era molto affezionato a Kaori. Somigliava talmente a Emily, che a volte dimenticava che non era veramente sua sorella.

Ormai erano anni che aveva cominciato a vivere come un killer e questo aveva comportato tagliare i ponti con tutti i suoi amici e imparare a non fidarsi di nessuno.

Era stato meraviglioso per lui aver ritrovato qualcuno con cui parlare...di cui potersi fidare...era felice di averla incontrata...

E quell'angoscia che riusciva ad avvertire dentro di lei...faceva male anche a lui...

Strinse i pugni mentre la rabbia montava dentro di lui...

"Tiger..." penso' sempre piu' furioso "C'e' sempre di mezzo lui..."

 

Ormai erano le sei e mezza e Kaori si stava guardando allo specchio quasi senza fiato. Aveva indossato il vestito che Martin le aveva comprato il giorno prima e non riusciva a credere ai suoi occhi.

Quell'abito sembrava essere stato fatto su misura per lei...

Le modellava seno e fianchi facendo risaltare le sue curve. La cameriera le aveva messo al collo uno stupendo collier dove pendeva un solitario rubino a forma di stella.

L'avevano truccata e pettinata in modo stupendo. Sul viso portava una maschera bianca contornata da brillantini e sul lato sinistro del viso un giglio bianco completava l'opera.

La cameriera la guardava con invidia e ammirazione...

- Signorina...e' un vero splendore...sono sicura che questa sera tutti gli uomini avranno occhi solo per voi...

Kaori rivolse i suoi occhi dallo specchio alla ragazza, poi tornò nuovamente a fissarsi...

L'ansia le attanaglio' lo stomaco come una morsa...

- Speriamo vada tutto bene... - sussurro' a nessuno in particolare...

In quel momento Martin entro' nella stanza.

Dopo averla ammirata in silenzio per qualche istante le si avvicino' e la prese sotto braccio.

- Forza...è ora di andare...

Kaori fece un tremendo sforzo per mettere un piede davanti all'altro e arrivare alla porta...sospirò...ormai...non c'era piu' tempo per i ripensamenti...

 

Capitolo
- 8 -

Al ricevimento


L'orologio a pendolo del salotto aveva cominciato a battere le sette. I primi ospiti iniziavano ad arrivare e la tensione cominciava a crescere.
La serata era limpida e tiepida, l'ideale per una festa. Purtroppo, Kaori, non riusciva a smettere di pensare a Ryo. Si guardava intorno alla ricerca del viso dello sweeper, ma sapeva bene che sarebbe stato inutile. Ryo non si sarebbe fatto scoprire cosi' facilmente.

Tiger, dalla finestra della sua stanza, guardava la fila degli ospiti che lentamente si avviava verso il salone delle feste addobbato magnificamente per l'occasione. Naturalmente gli invitati erano per la maggior parte politici con le rispettive mogli, uomini d'affari estremamente importanti, banchieri, personaggi in vista del mondo dello spettacolo...la si poteva definire la crème dell'alta societa'.
Tutti gli uomini portavano lo smoking e una mascherina, mentre le dame indossavano i costumi piu' diversi e sgargianti.
Tiger si diresse verso la porta. Prese con se' la maschera e usci' in corridoio. A pochi metri da lui stava arrivando Tony con un sorriso soddisfatto sulle labbra.
- Tutto ok, capo! - sorrise freddo - Tutto e' stato sistemato come mi ha chiesto!
- Perfetto Tony! Dov'e' il comando a distanza?
- Eccolo! - rispose il ragazzo mostrando un piccolo marchingegno nero.
- Una volta premuto il tasto...quanto ci vorra'?
- Circa 90 secondi...
- Benfatto Tony! - rispose lo sweeper prendendo il comando a distanza e infilandoselo nella tasca interna della giacca.

A circa due chilometri dalla villa del senatore Johnson, vi erano quattro auto della polizia gia' appostate e pronte ad intervenire qualora ve ne fosse stato necessita'. Su una limousine nera, Saeko e Michael piu' tesi che mai, aspettavano il loro turno per entrare al ricevimento. Ormai il sole stava sparendo all'orizzonte e presto la casa sarebbe stata illuminata da centinaia di luci. I due poliziotti non parlavano, erano troppo concentrati a controllare le postazioni delle guardie del giardino. Dovevano riuscire a memorizzare il piu' possibile...non sapevano come sarebbero usciti da li'.
Ma nonostante questo Michael non riusci' ad impedirsi di fissare per alcuni istanti la donna seduta al suo fianco.
Quella sera Saeko era di un fascino ipnotico. Si era vestita da Marylin e il completo bianco che indossava faceva risaltare lo splendore della sua pelle. Aveva indossato anche una parrucca bionda e la mascherina...
Per un attimo il cuore di Michael inizio' a battere in modo irregolare...
Doveva calmarsi! Non poteva permettere a nessun tipo di pensiero od emozione di prendere il sopravvento! Stava per entrare nella tana del lupo! E l'unico suo pensiero doveva essere quello di trovare le prove per incastrare Tiger e Johnson definitivamente!
Saeko si avvicino' a lui e sussurro' al suo orecchio in modo da non farsi sentire dall'autista:
- Sei pronto? Stiamo per iniziare...
Michael non pote' far altro che annuire...il delicato profumo di lei era arrivato fino a lui rendendolo fragile...
"Come vorrei poter prenderla tra le braccia e perdermi nei suoi occhi..."

Umibozu, Miki e Ryo stavano uscendo dall'hotel pronti per dar inizio al loro rischioso piano.
La differenza tra i loro vestiti era notevole...
Miki e il marito indossavano delle tute mimetiche e scarponcini comodi, mentre Ryo si era vestito con un completo da sera molto elegante.
- Siete proprio decisi...?
Umibozu sbuffo' un po' scocciato.
- Piantala! Che lagna che sei! Ti abbiamo detto che riusciremo a scoprire cosa nasconde quella baracca...e ci riusciremo!
Miki annui'.
- Tu pensa a salvare Kaori...al resto penseremo noi!
- Come volete!
Ryo controllo' di avere abbastanza munizioni, poi salì su una delle jeep nel parcheggio e parti' a velocita' sostenuta in direzione della villa.
I suoi amici non persero tempo e seguirono il suo esempio occupando la seconda jeep.
Umibozu guidava con estrema attenzione sulla strada che portava verso la campagna...dovevano essere sicuri di non essere seguiti.
Arrivarono senza intoppi alla stradina che conduceva al nascondiglio segreto.
Miki prese un binocolo e diede un'occhiata alla radura...
- Sembra che non ci sia nessuno...nessun'auto nei paraggi comunque...
- Bene! - esclamo' Umibozu.
I due lasciarono la jeep un po' piu' vicino rispetto al giorno prima e scesero con cautela. Entrambi erano armati e pronti ad ogni evenienza.

Ryo intanto era arrivato nei pressi della villa. Il via vai era veramente incredibile, ma il cancello era ben custodito e da quella parte era impossibile entrare senza avere un invito.
Vide con il binocolo Michael e Saeko scendere lentamente da un'auto vestiti molto elegantemente. Michael prese sotto braccio la partner e la condusse nell'atrio dove i domestici si affrettavano ad accogliere gli invitati.
Ryo decise di dare un'occhiata al retro...forse poteva entrare da li'...

Ormai la festa era cominciata da un po' e Martin era molto soddisfatto. Tutto stava filando liscio come l'olio. Kaori sembrava molto apprezzata dai politici che gli avevano gia' chiesto quali fossero i suoi progetti per la prossima campagna elettorale. Sembrava che la ragazza sapesse come comportarsi...bene! Questo gli facilitava il compito!
Si allontanò un momento facendo segno a Jake di tenerla d'occhio...

Jake vide Martin allontanarsi da Kaori e accostarsi ad alcuni politici stranieri. Senza farsi notare Kaori si avvicino' ad una delle finestre dietro al buffet. Jake le fu subito accanto.
Kaori non lo guardo' nemmeno, prese un bicchiere di vino e l'accosto' alle labbra.
- Hai gia' visto tuo fratello? Sono gia' arrivati?
- Per il momento mi sembra di no...ma ormai non dovrebbero tardare...
- Credi che ci riusciranno? E se fossero gia' stati scoperti?
- No...e' molto improbabile! A quest'ora l'avrei gia' saputo...
Proprio in quel momento una coppia fece il suo ingresso nel grande salone.
Kaori senti' Jake soffocare un'esclamazione e istintivamente guardo' nella sua stessa direzione. I quattro si stavano fissando reciprocamente. Si riconobbero subito...

Michael moriva dalla voglia di andare subito da Jake, ma sapeva che doveva aspettare il momento opportuno...solo dopo che il fratello gli avesse spiegato la planimetria della casa avrebbe potuto azzardarsi a vagare per le innumerevoli stanze.
Strinse appena piu' forte il braccio di Saeko...
- Sei pronta?
- Prontissima...
- Allora...si comincia...

Intanto Umibozu e Miki avevano raggiunto senza problemi la baracca. Sembrava davvero disabitata...
I due, con cautela, penetrarono all'interno trovandovi pero' solo vecchi mobili e polvere ovunque. Ispezionarono ogni stanza, ma niente sembrava fuori posto.
- Sapevo che ci doveva essere un passaggio segreto...il problema ora e' trovarlo! - disse l'uomo continuando a guardarsi intorno.
Miki faceva altrettanto.

A circa un chilometro dalla baracca, su un'auto scura, un uomo stava controllando la situazione attraverso lo schermo di un computer.
Sul suo viso apparve lentamente un sorriso divertito.
- Il capo ha avuto ragione un'altra volta! Le modifiche apportate al sistema di sicurezza sono estremamente utili! Quei due scocciatori comunque non la passeranno liscia.
Senza staccare gli occhi dallo schermo, prese il cellulare che si trovava sul sedile di fianco e compose un numero.
Pochi secondi dopo...
- Tony? Si', sono io...devo parlare con il capo...

Dopo aver parlato con il suo uomo, Tiger si era diretto verso il salone pronto sotto ogni punto di vista a godersi la serata...sapeva...sentiva...che ci sarebbe stato da divertirsi...
Era gia' da un po' che gironzolava tra gli ospiti ascoltando brani di noiose conversazioni, ma naturalmente non aveva perso di vista Kaori nemmeno per un attimo! Era veramente la donna piu' affascinante della serata...ma lei non sembrava esserne consapevole. Comunque era tranquillo...Jake la sorvegliava a vista molto discretamente...
Si volto' per andare a cercare il senatore, ma noto' l'espressione leggermente agitata di Tony all'entrata della stanza...
Il ragazzo gli fece segno di avvicinarsi e lui prontamente lo raggiunse...
- Che succede?
- Forse ci sono problemi...e' Hans al telefono...
Tiger prese senza troppi complimenti il cellulare dalle mani di Tony.
- Hans? Che diavolo succede? Ci sono stati problemi con la spedizione?
- Non che io sappia capo! No...il problema e' un altro...sono entrati due ficcanaso nella baracca...per il momento non hanno trovato il passaggio segreto, ma non credo che siano solo due turisti...sono armati! Credo che siamo i nostri "amici"...
Un leggero sorriso apparve sul viso dello sweeper...
- Bene...alla fine si sono fatti vivi a quanto pare! Arrivo subito! Tu continua a tenerli d'occhio e se riescono ad entrare nel laboratorio...sai cosa fare...
- Si' capo...anche se spero proprio che non ce ne sia bisogno...sarebbe un vero spreco...
- Lo so! Ma arrivati a questo punto...ogni minimo errore puo' rivelarsi fatale per l'intera operazione! Se sara' necessario...premi quel pulsante senza esitare...hai capito?
- Certo! Stia tranquillo!
Tiger interrupe la comunicazione...poi si volto' verso Tony e gli disse:
- Io vado al laboratorio...tu tieni d'occhio la situazione qui mi raccomando!...se ci sono problemi chiamami immediatamente...
- Ok!

Hans rimise il cellulare al suo posto...ma i suoi occhi erano sempre fissi sullo schermo...
- Forza ragazzi! Non vorrete deluderci?...Sono certo che insieme ci divertiremo un sacco...prevedo una serata abbastanza movimentata...

Ormai Ryo era quasi riuscito ad arrivare alla porta sul retro. Non era stato facile entrare scavalcando muri, evitando guardie e sistemi di sicurezza...
Fortunatamente quella sera i cani non sembravano liberi di gironzolare...probabilmente a causa di tutti gli ospiti che erano arrivati e stavano ancora arrivando...
Controllo' nuovamente intorno a se'...sembrava tutto tranquillo...
In un scatto raggiunse la porta...
Fortunatamente era aperta...
Mentre decideva da quale parte avviarsi senti' dei passi dirigersi nella sua direzione. Senza attendere di vedere chi fosse, lo sweeper si nascose dietro ad un tendaggio tenendosi pronto ad ogni evenienza.
Lo riconobbe immediatamente...era Tiger! Stava camminando speditamente al fianco di un altro uomo.
Sembrava avere molta fretta!
- Ricordati quello che ti ho detto Tony!
- Certo non si preoccupi capo!
- Una volta sistemata questa faccenda saro' di ritorno!
- D'accordo!
I due si allontanarono oltre la soglia e Ryo ne approfitto' per andare nella direzione da cui erano venuti. Raggiunse il salone delle feste senza farsi scorgere dalle innumerevoli guardie che erano appostate un po' dovunque...
Naturalmente erano vestite da sera...ma Ryo non si faceva certo ingannare...ad alcuni riusciva ad intravedere persino la pistola sotto la giacca....

Ormai Michael e Saeko erano riusciti a mescolarsi tra la folla, purtroppo pero' il poliziotto non era riuscito ancora a parlare con Jake e questo lo preoccupava un po'...dovevano sbrigarsi...non avevano certo molto tempo...
Invece Saeko era riuscita ad accostarsi a Kaori abbastanza facilmente.
Entrambe si davano le spalle, ma sapevano della presenza dell'altra...
Nello stesso istante si voltarono e quando si guardarono negli occhi capirono che dovevano assolutamente parlarsi...
Cercando di dominare l'ansia Kaori sfodero' uno dei suoi migliori sorrisi e affabilmente comincio' a chiacchierare con lei di politica e della festa in generale...
- Mi dica...quel bell'uomo laggiu' in fondo e' suo marito vero?
Saeko la guardava sorpresa...non sapeva che Kaori potesse essere un'attrice cosi' in gamba...
- Sa...a questa festa il mio Martin ha invitato tutti i suoi amici e io mi sento un pochino fuori posto...tutte le signore presenti sono gia' nel circolo politico da molto e mi sento in imbarazzo...le va di farmi compagnia mentre beviamo qualcosa...???
Kaori sapeva che aveva gli occhi di Martin puntati addosso...
"Speriamo che non si accorga...speriamo che non si accorga..." continuava a ripetere mentalmente la ragazza.
Quasi non aveva il coraggio di guardare quell'uomo...ma doveva farlo...
Lentamente volto' lo sguardo e incontro' i suoi occhi...
Il senatore la stava fissando, le fece un cenno d' approvazione con la testa e poi torno' a concentrarsi sulla conversazione che si svolgeva davanti a lui.
Kaori sospiro' di sollievo...ci era cascato! Aveva pensato che stesse cercando d'intrattenere un'ospite! Perfetto...ora poteva anche rilassarsi un po'...
Le due si avvicinarono ai tavoli, presero un bicchiere di vino e si posizionarono in un angolo abbastanza riparato della sala...
- Kaori...sei incredibile! - si congratulo' la poliziotta.
- Lascia perdere...dimmi invece cos'avete intenzione di fare!
- Beh...Michael dovrebbe, dopo essere riuscito a sapere le ultime novita' da Jake, allontanarsi per cercare le prove... - Kaori non la lascio' finire.
- Secondo me sara' inutile! Anche Jake ci ha provato in continuazione...ma mi ha riferito che tutti i documenti e le cose compromettenti sono custodite in una cantina al quale solo Martin ha accesso. C' e' un sofisticatissimo sistema di sicurezza che controlla sia l'entrata della stanza che il corridoio esterno e come se non bastasse e' sorvegliato 24 su 24 da due guardie molto ben addestrate. Sono certa che da quella stanza non potremo ricavare nulla...
Saeko cercava di analizzare le informazioni che Kaori le stava dando, ma sapeva che la situazione si stava facendo sempre piu' complicata...con tutta quella gente intorno non potevano permettersi di far nascere una sparatoria o avrebbero scatenato un vero putiferio...
La poliziotta sospiro'...
- Senti...io ora vado ad avvertire Michael, tu cos'hai intenzione di fare?
- Per ora nulla...ho molte persone che sono addette alla mia sorveglianza...Jake mi ha chiesto nel caso aveste avuto bisogno di creare un po' di confusione in modo da attirare l'attenzione su di me...per ora non posso fare altro...
Saeko annui' grata.
- Bene...allora...spero di vederti piu' tardi...
- State attenti, mi raccomando!
Saeko le sorrise, poi torno' a mescolarsi tra la folla.

Tiger guidava la sua auto sportiva con sicurezza, nonostante l'alta velocita'.
Era molto impaziente di arrivare al laboratorio. Doveva riuscire a far fuori quei due scocciatori al piu' presto...non voleva lasciare la festa piu' del necessario...aveva uno strano presentimento...

Ignari di tutto Umibozu e Miki continuavano la loro ricerca.
- Dannazione! Possibile che non ci sia nulla fuori posto qui?
- Calmati Umi! Vedrai che troveremo qualcosa...aahhh...
Miki mise un piede in fallo e il pavimento cedette di qualche centimetro facendo alzare un gran polverone.
- Tutto a posto Miki?
- Si..si...
- Dio quanta polvere! Dev'essere un secolo che nessuno da una pulita qui...
Miki rialzo' la testa di scatto.
- Polvere...ma certo!
Velocemente la donna si diresse verso l'entrata della casa.
- Che ti prende Miki?
- Sta' a vedere...
Arrivarono nel salotto...Miki si avvicino' decisa al camino...
Comincio' a toccare il quadro appeso in ogni punto...poi all'improvviso un rumore sordo fece spostare la tela di lato.
Miki si volto' verso Umibozu con un sorriso soddisfatto sulle labbra.
- Ottimo lavoro Miki! Ma come hai fatto...
La donna sorrise...
- Era l'unico punto della casa in cui non c'era polvere! E in un posto del genere...dovrebbe essercene ovunque...ricordo che gia' prima lo avevo notato...pero' non avevo collegato le due cose...
Non lontano da loro sul pavimento si era aperto il passaggio segreto.
Si avvicinarono con cautela. Umibozu passo' una torcia a Miki, poi lentamente cominciarono a scendere le scale...Umibozu davanti e Miki appena dietro di lui.
Non ci misero molto ad arrivare alla porta del laboratorio segreto.
Si fermarono un attimo ad osservarla. Era veramente un gioiello d' elettronica.
- Come facciamo ad entrare Umi?
L'uomo si tolse dalla tasca interna della giacca una piccola scatola.
- Questo aggeggio e' un vero portento...vedrai...e' in grado di aprire qualsiasi tipo di porta...meccanica od elettronica che sia...con combinazione che a codice...un vero dono del cielo! E mi e' costato pure una fortuna!
Miki guardava attentamente i movimenti di suo marito mentre con la torcia illuminava la serratura della porta.
Una volta attivato il congegno la porta s'illumino'...
Una voce chiese vari codici d'accesso che il micro-computer di Umibozu dette in pochi secondi.
La porta si apri'.
I due si avvicinarono sempre cautamente...
Si erano aspettati di tutto...ma quello superava i limiti della fantasia...
Non potevano credere ai loro occhi...
Avevano trovato veramente il laboratorio della droga! E di chissa' cos'altro! C'erano attrezzature sofisticatissime! Sembrava quasi...
- Ma cosa diavolo stanno preparando qui dentro? - sussurro' Umibozu.

Capitolo
- 9 -


Un regalo per Ryo

Michael continuava a tenere d'occhio i movimenti del senatore Johnson, doveva cercare di non attirare la sua attenzione. Tra la folla intravide Saeko parlare con una donna bellissima vestita da dama medioevale. Michael non la conosceva, ma le sembrava comunque un viso famigliare...
Poi vide Saeko dirigersi verso di lui con uno sguardo molto preoccupato.
- Saeko...che succede? Ci sono problemi?
La donna lo prese per mano e lo porto' al centro della pista da ballo dove inizio' a ballare con lui.
Michael la guardava stupito.
- Saeko...
- Purtroppo la situazione si complica ogni minuto di piu'! Ho saputo che l'unico posto in cui vengono tenuti i registri delle vendite e tutte le carte compromettenti e' una cantina sotterranea...in cui e' praticamente impossibile entrare.
- E' stata quella donna a dirtelo?
Saeko annui'...
- Quella e' Kaori! Lei e Jake si sono dati da fare per scoprire il piu' possibile...ma a quanto pare e' molto difficile avvicinarsi a quella cantina.
Michael si fece pensieroso.
- Te la sentiresti di provarci?
Saeko sorrise maliziosamente.
- Sapevo che me l'avresti chiesto!
Michael la strinse un po' piu' forte contro di se'.
- Bene...avevo voglia di sgranchirmi le gambe! Forza super poliziotto americano...fammi vedere cosa sai fare!
I due continuarono a ballare finche' la canzone non fini', a quel punto Saeko si diresse verso i corridoi, mentre Michael decise di provare ad avvicinarsi a Jake.

Ryo dovette stare nascosto per alcuni minuti prima di poter entrare senza farsi notare nel salone delle feste. Durante quei momenti vide Saeko dirigersi verso le toilettes, ma lei non lo noto'. Anche se voleva conoscere la situazione non poteva rischiare di farsi vedere al momento sbagliato!
Finalmente ci fu un attimo di confusione causato da un piccolo incidente ad una delle ospiti a cui per sbaglio era stato versato sul vestito del vino. Ryo ne approfitto' subito ed entro' alla festa.
Inizio' a camminare tra la folla cercando d'individuare Kaori e Martin.
Il senatore era impegnato in una conversazione abbastanza animata con un gruppo di politici. Ryo si volto' verso sinistra e vide Jake e Michael allontanarsi l'uno dall'altro. Ma dov'era Kaori?
Torno' a cercare davanti a se' e finalmente la vide.
Era in piedi vicino alla finestra e la luce della luna che entrava dai vetri le faceva risplendere il viso seminascosto dalla mascherina, e i capelli ricadevano come fili splendenti sulle spalle aggraziate e candide.
Kaori sembro' accorgersi degli occhi che la fissavano intensamente e si volto' velocemente.
Quando i loro occhi s'incrociarono rimasero come incatenati.

Mentre Umibozu e Miki controllavano piu' da vicino le attrezzature del laboratorio, Tiger era quasi arrivato alla macchina di Hans.
Quest'ultimo continuava a controllare i movimenti dei due sweeper attraverso il computer e stava diventando sempre piu' preoccupato. Era incredibile come fossero riusciti ad entrare facilmente dalla porta elettronica!
Avevano gia' ispezionato gran parte delle macchine e ora si stavano dirigendo verso la zona di preparazione della Phoenix...
E quella era una cosa che nessuno doveva vedere!
Proprio in quel momento si accorse della macchina sportiva che si stava avvicinando. Tiger era arrivato!
Lo sweeper scese e si avvicino' alla portiera di Hans.
- Allora...com'e' la situazione?
- Credo che i due curiosi abbiamo visto fin troppo...si stanno avvicinando alla zona di produzione della Phoenix...
Tiger getto' un'occhiata al pc.
- Dannazione! Ma quello e' Falcon!
- Falcon? - esclamo' sorpreso Hans.
- Gia'! Proprio lui! Dobbiamo assolutamente tappargli la bocca! E' uno degli sweeper che non molto tempo fa hanno quasi annientato una mia affiliata in America...sa gia' troppe cose...stavolta non posso proprio lasciarlo vivere!
Hans vide il volto di Tiger trasformarsi in una maschera di determinazione. Rabbrividi' senza rendersene conto...non avrebbe voluto trovarsi nei panni di Falcon...

Michael aveva appena finito di parlare con suo fratello. Jake gli aveva spiegato in modo molto dettagliato come raggiungere la cantina e la distribuzione delle guardie. Ora non gli restava che tornare da Saeko e iniziare quella pericolosa ricerca. Si diresse verso le toilettes, poi volto' velocemente in un corridoio. La donna gli si avvicino' in modo talmente silenzioso da farlo spaventare.
- Accidenti Saeko...potevi avvisare...
- La prossima volta mi faro' annunciare messere... - lo prese in giro lei.
- Ok...ok...ora andiamo!
I due si voltarono a controllare la situazione nel corridoio centrale.
Il poliziotto noto' come Saeko si era cambiata d'abito...l'elegante vestito bianco alla Marylin aveva lasciato il posto ad un'aderente tuta scura molto piu' adatta a muoversi con rapidita'.
I due si guardarono negli occhi, consci del fatto che stavano per intraprendere una missione pericolosissima...poi annuirono e iniziarono a vagare per la casa alla ricerca del passaggio che conduceva alla cantina.

Ryo sapeva che non poteva restare fermo li' a fissare Kaori, doveva assolutamente scuotersi, cosi', fece un leggero cenno alla ragazza e si allontano' cercando di trovare un posto in cui poteva tenere sotto controllo l'intera stanza.
Anche Jake aveva notato la sua presenza e mentre gli passava a fianco gli sussurro':
- Michael e l'ispettore Nogami hanno iniziato l'ispezione...
Ryo annui', poi si volto' nuovamente a guardare Kaori.
Per quanto si sforzasse, non riusciva a staccarle gli occhi di dosso, era come un magnete...la sua grazia, la sua eleganza e la sua fine bellezza colpivano chiunque posava lo sguardo su di lei.

- Umi...cosa pensi ne abbiano fatto della droga?
L'uomo si guardava intorno attentamente.
- Sicuramente l'avranno mandata da qualche parte...un posto piu' sicuro forse...e se il mio intuito non si sbaglia io credo che l'America sia il posto piu' probabile!
- L'America? Perche'?
- Non dimenticare che Tiger e' il capo di una grossa organizzazione criminale negli Stati Uniti, e non riesco a capire come mai si sia messo al servizio di un tipo come il senatore Johnson...
- Forse voleva sfruttarlo...
- E' una possibilita' da non scartare...pero' bisognerebbe scoprire perche'...

Tiger si stava infuriando. Quei due dovevamo morire! Ormai non poteva fare altrimenti...sapevano troppo!
Si volto' verso Hans e gli disse:
- Io prendo la macchina e vado verso il laboratorio, quando te lo dico...premi il pulsante! Siamo intesi?
Hans annui'.
- Non si preoccupi capo!

Intanto alla festa...
Kaori stava diventando sempre piu' nervosa. Aveva saputo da Jake che Saeko e Michael avevano voluto comunque andare alla cantina e cercare di entrare.
Martin sembrava nervoso e Tiger non si era ancora fatto vivo. Jake non poteva praticamente muoversi che aveva gli occhi del senatore puntati addosso...e lei invece non riusciva a staccare gli occhi da Ryo.
Quando lo aveva visto entrare le si era mozzato il respiro in gola.
Con quel completo elegante che metteva in risalto il suo corpo perfettamente proporzionato era veramente l'uomo piu' affascinate della festa. Camminava tra gli ospiti con la sua solita andatura decisa e sembrava non risentire minimamente della tensione che si respirava.
Aveva come un'aurea che attirava gli sguardi...e lui sembrava del tutto indifferente a questo.
L'orchestra inizio' a suonare una romantica melodia e una cantante prese posto tra i musicisti.
In quel momento Ryo si volto' verso di lei e dopo averla fissata intensamente per alcuni istanti si diresse verso di lei. Si fermo' a circa un metro da Kaori, le porse la mano e le disse dolcemente:
- Mi concede questo ballo?
Kaori non sapeva piu' che fare. Con la coda dell'occhio vide che alcune persone si erano voltate a fissarli, sembravano aspettare la sua risposta...
Sapeva che era pericoloso, sapeva che non avrebbe dovuto, sapeva che era un rischio inutile, ma il suo corpo non rispondeva piu' ai comandi della sua mente.
La sua mano si poso' delicatamente su quella di lui che senza esitare la condusse sulla pista da ballo, dove alcune coppie stavano gia' danzando.

I can't pretend
Not to love the things you do or say
I didn't wanna fall again
I didn't wanna let you in


Ryo non esito' a prenderla tra le braccia. La strinse a se' e inizio' a farla volteggiare tra le altre coppie.

You look my way
Without a word I seem to understand
You can take my breath away
And in your arms I'm not afraid


A Kaori sembrava di sognare. Quella canzone sembrava essere fatta apposta per loro. Sentiva le braccia di Ryo su di se', la sua vicinanza le dava un senso di esaltazione che non aveva mai provato. Percepiva il respiro di lui tra i suoi capelli...

There's a million stars out tonight
A million reasons to look in your eyes


Ryo non aveva idea di quello che stava succedendo. Sapeva solo che all'improvviso aveva sentito il bisogno di averla tra le braccia. Voleva cancellare quella distanza immensa che li aveva separati negli ultimi giorni, ma voleva anche abbattere quel muro di paure e d' incertezze che gli aveva sempre impedito di esternare i suoi veri sentimenti.

So before I go
I just want you to know


Ryo non riusciva piu' a pensare a nulla. Percepiva la morbidezza della pelle di Kaori sotto le sue mani...si inebriava del suo profumo cosi' dolce e delicato...tutto il resto del mondo sembrava svanire.

Forever in my heart
Forever you will stay
Forever I'll be Thankful
Because you made me feel this way


Kaori ne era certa! Il suo sentimento profondo per Ryo era qualcosa che superava la propria forza di volonta'. Per essere felice le bastava poter vedere il suo volto...il volto di colui che...

Forever in my dreams
Forever you will be
Forever I will love you
Cause you're the only one who can set my spirit free


Ryo non voleva pensare al futuro. Gli bastava vivere quel momento cosi' speciale. Si scosto' leggermente da lei per guardarla negli occhi...
Quegli occhi cosi' belli...occhi che lo stavano guardando con una strana luce...

Only time will reveal
If we'll be together once again


I due, persi nel loro mondo fantastico, non si rendevano certo conto dello spettacolo che stavano dando. Molte coppie avevano smesso di ballare per osservarli meglio...

We must always believe
Believe that what we feel is real


Lei se l'era chiesto spesso. Anche Ryo aveva nella mente quella domanda? I loro sentimenti erano sinceri? O era frutto delle varie situazioni di pericolo che erano costretti a vivere? Ma per una volta Kaori decise di non seguire piu' la sua mente...era il momento di far parlare il suo cuore.
Lo strinse piu' vicino mentre la musica continuava a cullarli dolcemente.

There's a million stars out tonight
A million reasons to look in your eyes
So before I go
I just want you to know


Jake aveva uno strano presentimento. Quando aveva visto Ryo e Kaori dirigersi verso la pista da ballo aveva cercato di raggiungerli per fermarli. Sapeva che sarebbe stata una sciocchezza. Purtroppo non c'era riuscito e ora non poteva fare nulla...se li avesse fermati avrebbe attirato ancora di piu' l'attenzione...
Si volto' a guardare Martin. Il senatore fissava la coppia con sguardo scuro...
Chissa' se aveva capito?

Forever in my heart
Forever you will stay
Forever I'll be Thankful
Because you made me feel this way


Kaori...

Forever in my dreams
Forever you will be
Forever I will love you
Cause you're the only one who can set my spirit free


Ryo...

La musica stava per finire, e i loro movimenti rallentavano di conseguenza.

Cause you're the only one who can set my spirit free

Kaori alzo' la mano che aveva posato sulla spalla di lui e gli fece una tenera carezza sulla guancia. I suoi occhi erano cosi' dolci...
Ryo si sentiva tremare...
- Kaori...io...
- Buon compleanno Ryo!
Ryo la fisso' dapprima un po' sorpreso, poi il suo viso si distese in un tenero sorriso.
Lo sweeper sapeva che quello sguardo negli occhi di Kaori era il piu' bel regalo che avesse mai ricevuto...
Uno sguardo pieno d'amore...l'amore al quale aveva sempre agognato!

Capitolo
- 10 -


All'ultimo respiro

Martin aveva smesso di seguire l'interessante conversazione di due senatori francesi quando si accorse che Kaori e uno sconosciuto stavano ballando in mezzo alla pista.
Purtroppo non riusciva a riconoscerlo a causa della mascherina e molto spesso era di spalle, ma...nonostante questo aveva un qualcosa di famigliare che lo faceva stare sul chi vive.
Si volto' verso l'entrata del salone e vide Tony, uno degli uomini di Tiger, fermo a controllare la situazione. Ma Tiger dov'era? Martin si rese conto solo in quel momento che non lo aveva visto per tutta la serata. Che diavolo stava succedendo?

Saeko si fermo' un momento dietro la porta, tutto era silenzioso. Michael si trovava a pochi passi da lei. Fino a quel momento erano stati molto fortunati, erano riusciti a controllare gran parte della casa senza farsi scoprire. Ormai mancavano poche stanze...quella che avevano di fronte era con molta probabilita' l'entrata per raggiungere la famosa cantina segreta.
Con uno sguardo d'intesa i due aprirono cautamente la porta. Davanti a loro si apriva uno stretto corridoio, in fondo si potevano vedere i primi gradini di una lunga scala che portava verso il sottosuolo.
- A quanto mi ha detto Jake, le telecamere iniziano a riprendere solo agli ultimi gradini...da li' in avanti saremo completamente visibili.
Saeko strinse gli occhi...
- Dovremo riuscire a disattivare l'allarme e le telecamere nello stesso istante con un'azione a sorpresa velocissima...e successivamente bisognera' pensare anche alle guardie.
- Sei pronta?
La donna annui' con sicurezza.
Michael sorrise e la precedette nello scendere i gradini.

Tiger pigio' l'acceleratore della sua auto diretto verso il laboratorio.
Tutto doveva essere fatto con il massimo della precisione. Non potevano assolutamente fallire! Attraverso la trasmittente dava indicazioni a Hans...
- Sono quasi arrivato...sei pronto?
- Certo capo! Aspetto solo il suo segnale...
- Bene!

Intanto nel laboratorio...
- Secondo me e' proprio qui che creavano la droga...guarda! Ci sono persino quaderni con degli appunti... - disse Umibozu prendendo un quadernino nero abbastanza consumato nascosto sotto alcuni libri scientifici...
Miki continuava a guardarsi intorno rabbrividendo, quel posto...non le piaceva neanche un po'...

- Adesso Hans! Premi il pulsante! Forza!
Tiger gia' si pregustava la scena!
Hans non si fece certo pregare. Premette con decisione il tasto all'angolo destro del pc e sullo schermo apparve un orologio...
- 60 secondi...- 59 secondi...- 58 secondi...- 57 secondi...

Uno strano rumore appena percettibile fece voltare di scatto Umibozu.
- Che diavolo e' stato?
Anche Miki l'aveva udito distintamente...
I due si guardavano intorno freneticamente...poi Miki vide qualcosa che non avrebbe mai voluto vedere...
- Guarda la'! - esclamo' indicando una piccola luce rossa che lampeggiava su un display di comando.
- Via! PRESTO! - urlo' lo sweeper mentre entrambi correvano verso la porta da cui erano entrati.
- 30 secondi...- 29 secondi...- 28 secondi...- 27 secondi...
Riuscirono a salire le scale abbastanza velocemente, ma quando arrivarono alla porta d'uscita si accorsero che al posto della precedente in legno ve n'era una in metallo...
Miki cerco' di aprirla.
- Niente da fare! E' bloccata!
- 20 secondi...- 19 secondi...- 18 secondi...- 17 secondi...
- Spostati da lì Miki! La faro' saltare!
Umibozu sparo' diversi colpi sulla serratura, ma sembrava non essere nemmeno scalfita...
- Dannazione!
- Umi... - Miki cominciava davvero a preoccuparsi.
- 13 secondi...- 12 secondi...11 secondi...- 10 secondi...
- Non mi resta che farla esplodere...buttati a terra Miki!
La donna obbedi', qualche secondo dopo la bomba a mano che Umibozu aveva lanciato esplodeva.
Finalmente la porta aveva ceduto.
- Bene! Possiamo andare! - disse Umibozu aiutando Miki a rialzarsi e spingendola verso l'esterno.
- 4 secondi...- 3 secondi...- 2 secondi...- 1 secondo...
Un tremendo e sordo boato riempi' l'aria. In un istante tutto era stato ricoperto dal fuoco e dal fumo. I due sweeper che erano arrivati sull'uscio furono scaraventati all'esterno dallo spostamento d'aria. Vennero gettati a molti metri di distanza come fossero stati foglie secche.

Tiger si era posizionato vicino al laboratorio per controllare la situazione, ma non abbastanza vicino da essere coinvolto nell'esplosione.
Aveva visto i due sweeper volare a molti metri di distanza dalla porta...verso il bosco.
Nessuno poteva essere sopravvissuto ad un volo di quel genere...ma era meglio non fidarsi e andare a controllare. Con Umibozu non c'era da scherzare!

Ryo e Kaori si erano allontanati un po' l'uno dall'altra...consapevoli degli sguardi degli altri ospiti...
La ragazza era un po' agitata...anche lei aveva capito che il loro comportamento era stato veramente stupido ed irresponsabile...ma non aveva potuto evitarlo.
Ryo si malediceva mentalmente per essersi esposto a quel modo...anche Kaori sembrava aver compreso la gravita' della situazione...dannazione! Doveva fare qualcosa...
Mentre controllava la disposizione delle guardie in quel momento si accorse dello sguardo di Jake...sembrava preoccupato...estremamente preoccupato...parlava a voce bassa attraverso una trasmittente...
Anche Jake si accorse dello sguardo di Ryo...era finalmente giunto il momento! Il momento di vedere quanto valeva il grande City Hunter!
Ormai non c'era piu' un secondo da perdere...Saeko e Michael erano in gravissimo pericolo!

Ryo doveva riuscire a far uscire Kaori da quella stanza senza attirare troppo l'attenzione...ma cosa poteva fare?
All'improvviso gli venne un'idea...
Condusse Kaori in un angolo del salone non molto in vista...ma abbastanza vicino all'uscita da permettere una fuga rapida.
Poi si avvicino' a lei e le sussurro' all'orecchio...
- Quando ti do il segnale...corri verso l'uscita e non fermarti per nessuna ragione al mondo! Io saro' giusto dietro di te...ok?
Kaori annui'.
Ryo vide Jake avvicinarsi con fare disinvolto alla porta...perfetto! Anche lui aveva capito!
Bene...Ryo sorrise leggermente. Era arrivato il momento di passare all'azione...cominciava a stufarsi di stare a guardare...
Nello stesso istante in cui Martin volto' il suo sguardo verso la porta d'entrata, Ryo estrasse con rapidita' incredibile una pistola...ma non era la sua solita Phyton... era un'arma automatica comprensiva di silenziatore.
Senza neanche guardare mentre premeva il grilletto, il ragazzo ordino' a Kaori di correre.
Nel giro di una frazione di secondo uno dei pesanti lampadari di cristallo si frantumava sul pavimento. Alcune delle signore urlarono terrorizzate, mentre tutti si avvicinavano al centro della stanza per controllare la situazione.
Ma ormai...Ryo, Kaori e Jake erano lontani...

I tre ragazzi correvano per il corridoio deserto...
- Jake! - esclamo' Kaori - Ma dove diavolo sono finite tutte le guardie?
Il ragazzo guardo' davanti a sé con il viso preoccupato.
- Poco prima che Ryo facesse cadere il lampadario alcuni degli uomini hanno dato l'allarme...Michael e Saeko sono stati scoperti!
- Lo sospettavo... - rispose Ryo...
- Mi hanno riferito che erano riusciti a disattivare le telecamere e l'allarme esterno. Anche le guardie erano state messe fuori gioco...
- Ma allora? Come hanno fatto a scoprirlo? - chiese confusa e preoccupata Kaori.
Jake impreco' tra i denti...
- E' stata colpa mia...
- Che vuoi dire? - chiese Ryo.
- Purtroppo quando i ragazzi sono entrati nella cantina hanno fatto suonare l'allarme interno...di cui nemmeno io conoscevo l'esistenza...cosi' tutti sono stati allertati e ora stanno per raggiungere la cantina...dobbiamo fare presto! Avranno bisogno di una mano!
Ryo e Kaori annuirono e velocemente seguirono Jake nella sua folle corsa.

Arrivarono alla porta che permetteva l'entrata alle scale della cantina...dal sottosuolo arrivavano lontani echi di spari e urla...dovevano sbrigarsi!
Jake fu il primo a scendere. Ryo lo segui', ma prima diede a Kaori la pistola automatica.
- Prendila! Meglio essere previdenti!
Kaori strinse il freddo metallo tra le dita e annui'.
Ryo le sorrise maliziosamente ed estrasse finalmente la sua Phyton.
- Coraggio...andiamo!

- Dannazione! Ma quanti sono? - si chiedeva Michael mentre metteva fuori gioco altri due uomini arrivati dalla porta principale.
- Non ti lamentare! Guarda in che situazione mi trovo io... - rispose sarcastica Saeko mentre con due lanci millimetrici bloccava al muro addirittura tre uomini.
- Certo che ci sai fare con i pugnali, vero?
Saeko sorrise.
- Ci puoi scommettere!
- Ok...però ora dobbiamo assolutamente uscire da qui...
Alcuni spari fendettero l'aria...poi il silenzio...
Michael e Saeko rimasero immobili aspettando...e ora? Cosa diavolo succedeva?
- Certo che due casinisti come voi io non li ho mai visti... - era la voce di Ryo..
Saeko sospiro' di sollievo.
- Siete voi...ma come avete fatto a sapere che eravamo nei guai? - chiese Michael anch'esso piu' rilassato.
- E' tutto merito di Jake... - rispose Kaori.
- Si, ...ma ora e' meglio se leviamo le tende...presto arriveranno i rinforzi...
- Ok! - esclamo' Saeko - basta prendere quei libri contabili laggiu'...e poi potremmo andarcene!
Il gruppo comincio' a dirigersi verso la porta, ma una voce metallica e fredda li blocco'...
- Voi non andrete da nessuna parte!

Tiger ordino' a Hans di raggiungerlo al limitare del bosco. Pochi istanti dopo Hans era davanti allo sweeper accompagnato dal fedele computer...
- Cerchiamoli...e quando li troveremo faranno meglio ad essere gia' morti...altrimenti sapranno cosa significa passare sotto il mio speciale trattamento...
Tiger sorrise gia' eccitato all'idea...
I due si separano e dopo pochi istanti Hans richiamo' l'attenzione di Tiger...
- Ehi capo! Uno di loro e' qui! -
L'altro si avvicino' velocemente. Quella stesa a terra era Miki.
- E' la donna...controlla se e' viva!
Hans si abbasso' e controllo' le pulsazioni.
- Ha il battito molto debole...ma e' viva!
Tiger s'irrigidi'...se lei era viva..doveva esserlo anche Falcon...
Estrasse lentamente la pistola e la punto' contro Miki ancora svenuta.
L'indice stava forzando il grilletto quando all'improvviso squillo' il cellulare di Tiger.
Molto seccato lo sweeper rispose...
- Si?
- Capo!
- Tony! Che diavolo succede? - si era accorto subito dell'ansia nella voce del ragazzo.
- Qui e' scoppiato il finimondo capo...
- Che vuoi dire? Spiegati!
- Voglio dire che due poliziotti si sono intrufolati nella villa e hanno trafugato i documenti segreti nella cantina...la donna e Jake si sono uniti ad uno strano tizio...molto abile con la pistola...e stavano cercando di aiutare i due poliziotti...Martin pero' li ha scoperti...sono tutti allertati...capo...deve tornare immediatamente!
- Maledizione! - sibillo' tra i denti Tiger - Stava andando tutto cosi' liscio... Dobbiamo muoverci Hans...dammi una mano! - disse Tiger prendendo la ragazza per le gambe.
- Cosa? Ma non la elimina?
Hans non capiva...
- Sei uno stupido certe volte...se lei e' viva..anche Falcon lo sara' e visto che non abbiamo un solo secondo da perdere non possiamo eliminarlo ora...avere la ragazza come ostaggio ci sara' certamente molto utile...potremmo tenerlo a bada per un po'...e ora muoviti...il piano subira' un drastico cambiamento...con il laboratorio distrutto...l'unica cosa che ci puo' incriminare sono quei documenti di vendita che quell'idiota di Martin conservava nella cantina...dobbiamo assolutamente distruggerli!
Hans non si fece piu' pregare...prese Miki per le braccia e la issarono sul sedile posteriore della macchina di Tiger.

Kaori sentiva il suo cuore battere come impazzito. Com'era possibile che Martin li avesse gia' scoperti?
Senza sapere come riusci' a nascondere la pistola che le aveva dato Ryo tra le pieghe della voluminosa gonna. Se stava attenta a come si muoveva forse...
Il senatore li fissava uno ad uno con sguardo freddo e determinato.
Quando i suoi occhi si fermarono su Ryo divennero ancora piu' freddi...
- Ma guarda chi abbiamo qui...il famoso City Hunter...incredibile ma vero!
Ryo lo guardava in faccia con un leggero sorriso sulle labbra.
- Il senatore Johnson...non pensavo che ti saresti scomodato di persona...
Martin li teneva tutti sotto tiro.
Alle sue spalle vi erano quattro uomini anch'essi armati. La situazione non era certo delle piu' semplici...
- Saeba...getta a terra la tua pistola! E lo stesso vale per voi piedipiatti! - Martin faceva veramente sul serio.
Quando il senatore poso' lo sguardo su Jack i suoi occhi si restrinsero fino a diventare due fessure.
- Jack...sappi che tu sarai il primo a pagare per questo!
Kaori era rimasta in disparte. Nessuno badava a lei...velocemente riusci' a nascondere meglio la pistola.
- Metti giu' quei registri e girati con le mani alzate! - ordino' Martin a Saeko.

Umibozu riprese coscienza piano piano...si sentiva intontito...
Riusci' a tirarsi su lentamente...la testa gli girava...
- Dannazione! Che volo!...c'e' mancato veramente un soffio!
Lo sweeper si guardo' intorno con circospezione...
Ricordava perfettamente gli attimi prima e contemporanei all'esplosione...ma poi?
Era stato scaraventato lontano insieme a Miki...ma lei dov'era?
Umibozu inizio' a cercarla nei dintorni. Arrivo' davanti al laboratorio ormai distrutto ancora immerso in un mare di fiamme...
- Ma quelle sono... - Umibozu s'inginocchio' - Maledizione! Impronte di pneumatici fresche! Allora ci stavano sorvegliando! Miki...
Non perse nemmeno un secondo. Di diresse velocemente alla jeep che aveva lasciato un po' di piu' distante e parti' a tutta velocita'. Sapeva bene dove andare...

Tiger e Hans si stavano dirigendo a tutta velocita' verso la villa.
Lo sweeper sapeva cos'avrebbe dovuto fare...
Prese il cellulare e chiamo' Tony.
- Tony...io sto' arrivando. Tu lascia perdere tutto, esci da li' e prepara l'elicottero. Appena arriviamo Hans ti raggiungera'.
- Ok!
Hans guardava Tiger con ammirazione...era incredibile come Tiger riuscisse ad organizzarsi cosi' bene mantenendo sempre la mente lucida...
- Quando arriviamo prendi la donna e portala con te da Tony. Se dovesse svegliarsi...usa un po' di cloroformio...non voglio problemi...chiaro?
- D'accordo!

Nella cantina segreta la tensione non accennava a diminuire.
Saeko fissava Martin con odio...
- Ti ho detto di mettere giu' quei registri! Datti una mossa se non vuoi ritrovarti con una pallottola in fronte!
La poliziotta si sentiva impotente... "Dannazione! Proprio adesso che li avevamo trovati!"
Lentamente lascio' cadere a terra i registri.
Martin sogghigno' avvicinandosi al gruppo.
Prese Kaori per un braccio e se l'attiro' vicino.
- Lasciami! Mi fai male! Maledetto...
- Smettila di dimenarti razza di puttanella! A te ci pensero' piu' tardi! Ma questa volta...non ci sara' Matt a salvarti...
Kaori sbianco'.
Ryo sentiva crescere la rabbia dentro di sé... "Non riuscirai piu' a toccarla maledetto! Ti ammazzero' senza pieta' se solo proverai ancora ad avvicinarti a lei..."
- Mentre per quanto riguarda voi...la faremo finita molto presto! Forza! Camminate davanti a noi...e per il vostro bene e quello di Kaori vi consiglio di non fare scherzi!
I quattro cominciarono a salire le scale...Martin e i suoi uomini non li mollavano mezzo secondo.

Ormai Tiger e Hans erano arrivati alla villa. Lo sweeper si era diretto velocemente verso la cantina...notando appena che gli ospiti stavano cominciando ad uscire per tornare a casa.
Corse a perdifiato per i corridoi...doveva assolutamente trovare i registri!
Si blocco' di colpo quando senti' la voce di Martin. Vide il gruppo uscire lentamente dalla porta che conduceva la cantina.
Anche Martin lo vide...
- Tiger! Dove diavolo ti eri cacciato?

Capitolo
- 11 -


La fine e l'inizio

Hans, aveva diretto la macchina verso il retro della villa e si era allontanato solo di poche centinaia di metri quando la piccola piattaforma per l'elicottero personale divenne visibile.
Vide Tony che si occupava di controllare il mezzo anche se molto velocemente...
Quando scese dall'auto il ragazzo gli ando' incontro.
- Vieni! Aiutami a portarla sull'elicottero...
Tony annui' e apri' la portiera dove Miki giaceva ancora svenuta.

- Tiger! Dove diavolo ti eri cacciato?
Martin era molto teso...si vedeva chiaramente. E Tiger sapeva che non poteva permettersi nessun passo falso. Avanzo' lentamente studiando la situazione.
Come poteva scendere nella cantina? Con che scusa?
- Ero andato a fare dei giri di sorveglianza...sono tornato subito appena mi hanno detto quello che stava succedendo...ma vedo che non avete bisogno del mio aiuto!
Quelle parole invece di rassicurare Martin...lo fecero infuriare ancora di piu'!
- Maledetto idiota! Certo che ce la siamo cavata! Ma non certo grazie a te...Io ti pago per proteggere me e il mio investimento! Non per andare a farti delle passeggiatine!
Tiger s'irrigidi'. Ryo lo noto' immediatamente.

Kaori sapeva che la situazione stava degenerando. Dovevano riuscire ad uscirne il piu' presto possibile...
La ragazza noto' che mentre Martin inveiva contro Tiger la stretta sul suo braccio diminuiva sempre piu'...lancio' un'occhiata a Ryo...
Forse...forse poteva...poteva tentare?
Un rivolo di sudore, le scese lungo la schiena...era un'azione rischiosissima quella che aveva in mente...ma era l'unico modo per fare avere a Ryo la pistola che ancora teneva nascosta.
Torno'a guardare Ryo il quale questa volta si accorse del suo sguardo e lo ricambio'. Le sue labbra s'incresparono in un lieve sorriso. Voleva rincuorarla? Che cosa significava quel sorriso?
Poi gli occhi dello sweeper corsero al braccio di Martin ancora chiuso sul suo...
Aveva capito! Ryo sapeva quello che stava per fare! Ma come faceva a leggerle così bene nella mente?
La ragazza non esito' piu'.
Di scatto si libero' dalla stretta del senatore. Il quale distratto da Tiger rimase per qualche secondo immobile..quasi incredulo.
Ryo nel medesimo istante in cui Kaori si era mossa, si era gettato in avanti allo scopo di afferrare la pistola della ragazza.
Le guardie pero' si ripresero in fretta e puntarono le loro armi su di loro. Saeko all'improvviso gli lancio' contro i quattro pugnali che le erano rimasti nascosti e li disarmo'.
Sfortunatamente Martin si riebbe e fece fuoco su Kaori urlando come impazzito:
- Maledetta! Muori!
Il colpo sfioro' di striscio Kaori, la quale cadde a terra...ma Ryo era gia' su di lei. In un decimo di secondo trovo' la pistola e la punto' contro Martin.
I due fecero fuoco contemporaneamente. Quando l'eco degli spari e della battaglia si attenuo', un silenzio irreale scese nel corridoio.
Tutti erano rimasti con il fiato sospeso...

Umibozu correva come impazzito sulla strada che conduceva alla villa del senatore. Sapeva che non c'era un minuto da perdere...se avevano preso Miki c'era un motivo...
Passo' a folle velocita' davanti alle volanti della polizia che ancora aspettavano nei dintorni della casa...pronti ad intervenire al segnale del loro capo.
- Ehi guardate! - esclamo' uno dei poliziotti.
- Ma che sta' succedendo? E' gia' la seconda auto che vediamo correre a quella velocita' verso la villa nel giro di pochi minuti...
I quattro poliziotti si guardarono in volto...
- Io ho un brutto presentimento...che sia successo qualcosa?
Uno di loro sospiro'...
- Anche se fosse...non possiamo fare niente...abbiamo ricevuto ordini precisi...intervenire solo se richiesto dal tenente Hunt o dall' ispettore Nogami.

Kaori alzo' lo sguardo. La ferita al braccio le faceva molto male...ma sapeva che non era niente di grave...
Vedeva sgorgare dal petto di Martin il sangue scuro...ma anche se lo spettacolo era terribile non riusciva a staccare gli occhi da quella scena.
Un paio di secondi dopo, Martin la guardo' stralunato prima di chiudere lentamente gli occhi e lasciarsi cadere a terra.
Era come se vedesse nuovamente Matt cadere davanti a lei in quel terribile giorno...ma questa volta pero' il suo animo non era attanagliato dalla disperazione e dal dolore...ma solo da un senso di sollievo che la pervadeva totalmente.
Alzo' lentamente lo sguardo sul viso di Ryo.
Ancora una volta era intervenuto per tirarla fuori dai guai...
I suoi occhi erano ancora fissi sulla figura immobile di Martin stesa al suolo, il suo sguardo era deciso...ma Kaori poteva leggere nei suoi occhi lo stesso suo sollievo...
Cerco' di sollevarsi ma una fitta improvvisa la fece gemere.
Ryo le fu subito accanto.
- Kaori fammi vedere la ferita!

Tiger era incredulo.
Quel tizio era un vero fulmine con la pistola. Che fosse lui il famoso City Hunter? Uno dei piu' famosi sweeper al mondo? Se era cosi' non poteva sfidarlo in quel momento a viso aperto...ma allo stesso tempo doveva fare qualcosa...non poteva lasciare i registri in mano agli sbirri...
Accidenti...Falcon e City Hunter in una sola giornata...non e' proprio quella che si chiama fortuna questa...
Poi all'improvviso gli venne un'idea...e un ghigno sadico apparve sulle sue labbra.

Jake al fianco di Michael e Saeko guardava con attenzione i movimenti di Tiger...sapeva che non c'era da fidarsi...anzi si stupiva del fatto che fosse stato tranquillo fino a quel momento...forse non voleva scoprire ancora tutte le sue carte...
Lui sapeva quanto diabolico e violento poteva essere...
Lo vide arretrare di qualche passo...poi all'improvviso estrarre la pistola puntandola senza esitazioni contro Kaori e Ryo che erano ancora a terra...
Il suo corpo si mosse ancor prima che il suo cervello capisse quello che stava accadendo.
- Attenzione! - urlo' gettandosi sulla traiettoria della pallottola.
Ryo si volto' pronto a rispondere al fuoco...ma Jake si pose davanti a lui...
In un istante che ai presente pero' parve lunghissimo...si compi' la tragedia...
L'urlo angosciato di Michael segui' il gemito strozzato di Jake che si accasciava al suolo.
- Jakeee... - Michael fu subito al fianco del fratello.
Ryo alzo' subito il suo sguardo verso Tiger.
Saeko arretro' di un passo...non aveva mai visto Ryo cosi' furioso...se non in rare e particolari occasioni.
Ryo punto' la pistola verso Tiger...

"Dannazione" pensava Tiger.
"Il mio piano e' andato in fumo...Jake e' veramente un'idiota! Adesso non mi resta che una cosa da fare per coprirmi le spalle e far sparire le prove..."
Mentre City Hunter gli puntava la pistola contro Tiger alzo' un braccio...tra le sue dita c'era uno strano telecomando nero...
- Non riuscirete a sfuggirmi! Andrete tutti all'altro mondo! - disse prima di premere il pulsante e voltarsi per scappare nella direzione in cui era venuto.
Ryo tento' di colpirlo...ma le quattro guardie, che avevano cominciato a fuggire, riuscirono a bloccargli la traiettoria...
- Maledetto... - borbotto' tra i denti Ryo, mentre insieme a Kaori si avvicinava a Jake.

Gli occhi le bruciavano...tanta era la voglia di piangere...
Kaori si abbasso' e guardo' il volto di Jake...contorto dal dolore. Aveva il respiro affannoso e la fronte imperlata di sudore.
- Kaori...
La ragazza gli prese una mano tra le sue.
- Ma perche'? Jake...
- Non lo so nemmeno io sai? Forse perche' dopo tanto tempo ho ricominciato a fidarmi di qualcuno...forse perche' assomigli tanto ad Emily...o forse...semplicemente...non potevo permettere che facesse del male anche a te! - gli rispose il ragazzo con un sorriso tremulo.
Le lacrime iniziarono a sgorgare dagli occhi della ragazza.
Ryo e Saeko si tenevano un pochino piu' distanti. Ma entrambi guardavano preoccupati Kaori e Michael...

Poi pero' Ryo dovette presto intervenire.
- Non possiamo restare qui! Dobbiamo andarcene subito! Quel pazzo deve aver attivato un dispositivo di autodistruzione...non sappiamo quanto tempo manchi all'esplosione!
Michael si volto' infuriato verso lo sweeper.
- Vattene se vuoi io resto qui con mio fratello!
- Non essere stupido Michael... - lo rimprovero' Jake quasi sussurrando - Io non potrei lo stesso sopravvivere...ormai ho i minuti contati...ma voi dovete andare via immediatamente...
I due fratelli si fissarono intensamente negli occhi per alcuni istanti.
Poi Michael si volto' e annui'.
Jake sorrise.
- Saeba...e anche lei ispettore Nogami...vi prego...abbiate cura di loro...
Gli occhi di Jake si chiusero lentamente per l'ultima volta.
Senza perdere ancora tempo prezioso i quattro si misero a correre verso l'uscita. Ryo prese la mano di Kaori tra le sue...mentre Saeko ancora sconvolta per la tragedia che era appena avvenuta al fratello di Michael decise di correre al suo fianco per poterlo tenere d'occhio.

Tiger intanto era arrivato all'uscita posteriore della villa. Controllo' il timer...mancavano 30 secondi all'esplosione.
Prese l'auto e nel giro di 15 secondi era arrivato all'elicottero che era gia' pronto a partire.
Hans e Tony avevano visto Tiger arrivare da lontano e si erano tenuti pronti.
Lo sweeper con un agile balzo sali' sull'elicottero che prese subito il volo.
- Spostati il piu' distante possibile dalla villa...ho attivato il tuo nuovo dispositivo...
Tony annui' con un sorriso sulle labbra.
- Bene! Allora...tenetevi forte...fra poco vedremo i fuochi d'artificio!

Umibozu arrivo' proprio in quel momento.
Senza preoccuparsi delle guardie sfondo' il cancello principale e si diresse verso la villa.
Uno strano rumore attiro' la sua attenzione.
Sulla sua sinistra vide un piccolo elicottero prendere quota e spostarsi verso nord.
La faccenda non gli piaceva neanche un po'! Dov'era Miki?
Si guardo' attorno e vide che la festa doveva essere praticamente finita...gli ultimi ospiti stavano salendo nelle loro auto pronti per tornare a casa.
Poi uno strano boato riempi' l'aria...la terra sembro' scossa da un terremoto...
Nel giro di qualche secondo ci fu un'immensa esplosione. Ancora piu' violenta di quella al laboratorio.
Umibozu si getto' a terra e si copri' la testa con le mani. Non poteva vedere le altre persone presenti nel giardino...ma sentiva chiaramente le loro urla di terrore.
Finalmente...quando la pioggia di detriti comincio' a diminuire, Falcon pote' provare ad alzarsi in piedi.

Sentiva un brivido di paura serpeggiargli lungo la schiena...che diavolo era successo? Dov'erano Ryo, Saeko e Kaori? Ma soprattutto...dov'era Miki? Non poteva essere ancora dentro quell'inferno di fuoco...
Qualche istante dopo alcune sagome si rialzarono da terra a pochi metri dalla porta avvolta dalle fiamme.
Erano Kaori...sostenuta da Ryo...Saeko e Michael...
I quattro lentamente iniziarono a scendere gli scalini. Sembravano molto provati...erano leggermente feriti...ma vivi.

Tiger, Hans e Tony stavano guardando la casa in fiamme dall'elicottero.
- Wow! - esclamo' Tony - Che spettacolo!
Anche Hans sembrava piu' rilassato.
Tiger invece guardava la casa in fiamme con uno sguardo pensieroso.
- Tony...forza muoviamoci! Andiamo verso l'aeroporto! Torniamo a casa...
Detto questo si appoggio' allo schienale del sedile con un sospiro.
Doveva riflettere...
Per il momento le cose si erano aggiustate...aveva sfruttato i soldi del senatore per produrre la Phoenix, ora poteva creare un suo laboratorio in America...aveva eliminato le prove...sia il laboratorio che i registri erano distrutti...Johnson era morto e non costituiva piu' un problema...il gruppetto di ficcanaso aveva fatto la fine che meritava tra le fiamme...
L'unica cosa che ancora lo preoccupava era Falcon...sicuramente sarebbe venuto a cercarlo per ostacolarlo...
Doveva cercare di non farsi trovare impreparato...
Il suo sguardo si poso' sulla donna che dormiva accasciata sul sedile di fianco a lui.

Umibozu corse verso il gruppo di amici.
- Ragazzi! Cos' è succeso?
In quel momento le auto della polizia entrarono a tutta velocita' dai cancelli a sirene spiegate.
- E' una lunga storia Umi... - rispose Ryo - Ma dov'e' Miki?
Umibozu non rispose subito. Prima abbasso' lo sguardo...poi...
- Dev'essere stata rapita dagli uomini di Tiger...
- Cosa? - esclamo' Kaori.
- Mentre eravamo al laboratorio hanno tentato di farci saltare in aria...noi siamo riusciti a scamparla per un pelo, ma loro ne hanno approfittato per portarla via. E qui invece...che diavolo e' successo?
- Te lo spiegheremo poi... - disse Ryo - Ora dobbiamo andarcene! Sta' arrivando la polizia! Saeko...ce la fai da sola qui?
La ragazza annui'.
Subito dopo Ryo, Umibozu e Kaori salirono sulla jeep e se ne andarono.

Michael era rimasto come estraneo a quello che era successo.
Dopo l'esplosione sembrava aver perso anche le ultime forze rimaste.
Saeko non riusciva a vederlo cosi'. Voleva fargli sapere che lei era li' con lui...voleva stringerlo tra le braccia...ne avevano bisogno entrambi...
Di solito cercava sempre di evitare quel genere di manifestazioni in pubblico e specie davanti a dei suoi sottoposti... ma in quel momento, con la consapevolezza di quanto la vita poteva essere breve e crudele...quelle sue piccole paure diventarono ridicole.
Di scatto abbraccio' il ragazzo di fianco a lei. Lui per un attimo non reagi', poi ricambio' il suo abbraccio stringendola forte a se'. Il viso di lui era a pochi centimetri dall'orecchio di lei...
- Saeko...ora mi sei rimasta solo tu... - la voce di Michael era profondamente triste.
La ragazza lo strinse piu' forte mentre le lacrime cominciavano a scendere sul volto dell'impassibile Saeko Nogami.
I poliziotti li guardavano...cos'era accaduto al tenente Hunt e all'ispettore Nogami?

Nel silenzio della notte la jeep guidata da Umibozu filava velocemente verso l'albergo.
Tutti e tre avevano bisogno di cure e riposo.
- Miki era sull'elicottero con cui e' scappato Tiger...vero? - chiese Umibozu.
Ryo fisso' l'amico...e annui'.
- Credo di si...non era in casa con noi...Tiger era entrato da solo...
Umibozu riusciva a mantenere un sangue freddo invidiabile anche se sua moglie era nelle mani di quei criminali...ma Ryo sapeva che era solo una facciata. Poteva vedere la preoccupazione dell'amico in ogni suo gesto.
Ryo si volto' a guardare Kaori che si era appoggiata alla sua spalla...doveva essersi appisolata. Il ragazzo noto' che la ferita al braccio aveva smesso di sanguinare.
- Che hai intenzione di fare tu? - gli chiese improvvisamente Umibozu.
Ryo continuo' a guardare il viso di Kaori accanto a lui.
- Tu andrai a cercarlo vero?
- Naturale. Partiro' domani se possibile.
Per qualche minuto nessuno parlo'.
Poi la voce di Kaori interrupe i pensieri dei due uomini.
- Ryo...dobbiamo andare anche noi...
- Kaori...pensavo stessi dormendo!
La ragazza scosse la testa...
- Non potrei dormire...sono troppo scossa e preoccupata. Dobbiamo riuscire a salvare Miki al piu' presto! Tiger e' un folle...
Ryo sorrise davanti al suo coraggio...quella era la sua Kaori...quella era la sua socia...lei e solo lei era l'altra meta' di City Hunter.
Il ragazzo annui' e la strinse a se' lasciandola a bocca aperta.
- Ci puoi contare! Troveremo Tiger e gli faremo pagare ogni cosa...
Umibozu li guardava dallo specchietto retrovisore e sorrideva tra se'...

Kaori chiuse nuovamente gli occhi...la quiete della notte e il calore del corpo di Ryo vicino al suo la rilassarono...
Ryo alzo' lo sguardo e fisso' la strada davanti a se'.
Un singolo pensiero gli si formo' nella mente mentre le luci dei lampioni sul bordo della strada formavano strane ombre.
- Tiger...puoi aver vinto questa battaglia! Ma ricordati che la guerra e' ancora tutta da giocare...stai attento...perche' nella prossima partita...il mio obiettivo sara' la tua vita!

Fine....

&...

CONTINUA...

 

 

 

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