City Hunter 2
capitolo 2
La vendetta degli sweeper al Coyote Ugly
1- Tracce...
Reneè era impaziente di entrare in azione, voleva la testa del killer, e sapeva
che tutti si sarebbero dati da fare per questo, ma per tutto c' era un tempo,
aveva più volte ripetuto la madre.
Mentre Ryo e Kaori stavano sul letto, le dolci labbra del marito coprirono
quelle della moglie "ti sembra il momento per certe cose?" chiese
dolcemente lei "bhè.. io ho solo ...." "sorvoliamo l' età... ma
se proprio ne hai necessità..." sorrise maliziosamente la moglie al marito
mettendosi al cavalcioni su di lui e sedendo il suo amico reagire...
Reneè non sapeva che fare, le sagge parole di tutti non sedavano la sua voglia
di vendetta, David, la prese tra le sue braccia, le sussurrò parole dolci, e
passionali, fatasie che avrebbe voluto soddisfare con lei... e tante altre cose,
cercando di calmarla, ma tutto fu inutile, la tensione perpetua di Reneè era
visibile, la morte non era una cosa nuova per lei, anche se i suoi genitori
avevano cercato in tutti i modi di non farle sporcare le mani in quel mestiere,
ma Reneè era la persona più cocciuta di questa Terra, se lei voleva fare una
cosa, non voleva snetire ragioni, mai e poi mai avrebbe confessato di avere
paura, era proprio la figlia di Ryo e Kaori!
Il pomeriggio trascorse nell' ozio più assoluto.
Calò la sera e con lei l' oscurità, le ore in cui Reneè aveva più forze
"usciamo dai! andiamo al Coyote Ugly!" disse prendedo al sua giacca di
palle nera, David la guardò "m-ma esci cos-sì?" Reneè si guardò,
indossava un paio di pantaloni di pelle nera a vita mooolto bassa con tra i
passanti una catenella color oro, un top a fascia oro, e delle decoltè nere e
oro molto belle, Reneè annuì, Cordelia era molto sul sobrio, indossava un paio
di pantaloni rossi elasticizati e una maglietta aderente rossa con la
scritta "fuck you!" in nero metallizzato.
Entrati nel locale, tra le lamentele dei genitori che sostenevano che fosse
meglio rimanere a casa, erano usciti e quando Morgan li vide li fece entrare
senza pagare e facendogli evitare la fila, anche se tra le lamentele della fila
"perchè loro prima?" urlò un ragazzo vicino a lui "perchè
hanno più palle di te... e perchè sono miei amici, stronzo, e non farmi girare
le palle, altrimenti te ne ritorni in fondo...", raggiunsero velocemente il
bancone, e videro che le ragazze gia ballavano, e quando Jessy li vide li fece
saltare subito su, lanciando la giacca degli sweeper, sul tavolo riservato a
loro, mentre ballavano Reneè notò una ragazza abbastanza graziosa, che cercava
di dare da bere in più fretta possibile ai clienti, aveva i capelli castani
raccolti in una coda, lasciata morbida sulla spalla destra e gli occhi verdi
erano stanchi, anche se più volte l' avevano invitata a ballare le ragazze, lei
aveva sempre rifiutato, indossava un paio di jeans elasticizati neri e un top
verdemilitare poco aderente, Reneè chiese informazioni sulla ragazza, a
Selvaggia "ehi chi è?" "è il nuovo acquisto di Susan, Zora, la
credevamo una un po' più attiva... " "ah.. vado a conoscerla,
controllami David.." sorrise all' amica saltando giu dal bancone "ehi!
non puoi venire..." "Zora, lei e i suoi amici possono fare quello che
vogliono in questo locale.. capito?" disse Francy guardandola severamente
"scusa.. io non.." "non importa anche io avrei reagito così...
comunque io sono Reneè, quel matto che balla è David il mio ragazzo,
quella è Cordelia, e lui è Jack il suo ragazzo, tu sei.." "Zora...
oddio.." "che c'è?" le chiese vedendola sbiancare "ho
bevuto sette wishy.." "ma sia pazza? io che reggo molto bene se li
bevo tutti insieme collasso.." "ma tutte lo fanno e lo mischiano con
la birra.." "ma no, quello è il vecchio trucco, lo si usa da semrpe,
guarda ti faccio vedere" Reneè prese un bicchiere di Mdf34e (un liquore
che diventa blu e ti brucia...^^;;;NdM), lo mise imbocca e appoggiò le sue
labbra vicino a quelle del collo della bottiglia di birra "e allora?"
"si sputa dentro il liquore... però stai attenta a non servire sta
bottiglia se no lo ammazzi a chi la beve.. capito?" "si..
grazie.." "ehi ragazza ti vedo timida..." "no, è che io mi
vergogno a fare quello che fanno loro..." disse tirando un' occhiata alle
altre bariste che si laciavano secchi d' acqua mettendo ben in mostra le loro
forme prosperose, "se i miei lo sapessero.. " "che ti
frega?" "ma sai mio padr eè il capo dei pompieri... vuole che in casa
sua ci sia ordine e disciplina..." "senti ti va un caffè?"
"dove?" "fuori, tranquilla ci parlo io con Susan...", Reneè
si allontanò due minuti e spiegò a Susan "le voglio dare un po' di
coraggio te la rapisco per un po ok??" "fai pure... ma dubito che ci
farai qualcosa, è buona al massimo ad aprire le birre...", Reneè sorrise
"mai dire mai!" e chiamando David, il quale insistette per andare con
loro, Reneè lo presentò a Zora e assieme si avviaronoverso un caffè.
Titty' s bar, così riportava l' insegna, entrarono, il locale era pieno di
uomini trentenni che fumavano e giocavano a billiardo, "fiuu, che ci fa una
come te qua?" chiese un ragazzo sulla ventina a Reneè, che sorridendo
disse "hai ragione, che ci faccio in bar di coglioni! dammi fastidio e le
tue palle le regalerò al mio cane...", dalla fronte del ragazzo colò una
goccia di sudore "ah! scusa scusa...".
Ordinaron tre birre, mentre bevevano, un uomo sulla quarantina si avvicinò ai
tre "ehi! che cazzo..." non ebbe tempo di finire la frase che Reneè
lo prese per il bavero della camicai e disse "prego? che stavi dicen.."
ma neache lei finì la frase "Reneè! è mio padre..." "ah..
" Reneè lo lasciò cadere come un sacco di patate, ma l' uomo furibondo,
allungo la gamba e fece cadere Reneè, David istintivamente tirò fuori la sua
pistola "brutto testa di cazzo spera che non si sia fatta troppo male, o ti
faccio il terzo occhio!" Reneè si alzò, non aveva male da nessuna parte e
David permise all' uomo di alzarsi...
2- paure....
Reneè si rimise a sedere squdrando l' uomo ancora terrorizzato che la
guardava, aveva al massimo 45 anni, i capelli neri si stavano ingrigendo e aveva
gli stessi occhi languidi della figlia, un verde quasi surreale, appena superata
il primo schok parlò, l' lito pesante dimostrava che doveva aver bevuto molto
"che ci fai qui? non dovresti stare a casa? domani non hai scuola? che ti
pago a fare l' università?" sbottò il padre dando un poderoso pugno sul
tavolo "si.. hai ragione papà..." docili lacrime scesero lungo le
gotte arrosate della ragazza, che alzandosi si congedò, Reneè e david la
seguirono a ruota, "ehi! Zora!"urlò Reneè, ma la ragazza le
sorrise e partì sul taxi che aveva fermato.
I due passeggiavano per la strada, David l' abbracciò e le sussurrò "ti
amo... stasera ti voglio mia..." le dolci e calde labbra del ragazzo le
baciarono sensualmente il collo, un brivdo percorse il corpo di Reneè,
"anche io voglio essere tua... ma a casa..." "shhh, a questo ci
penso io..." sussurro il ragazzo a fior di labbra mentre le acarezzava i
morbidi capelli neri.
L' hotel era enorme, David conosccev ail figlio del proprietario avevano fatto
tutte le scuole assieme eed era stato un gioco da raggi farsi dare una souite di
lusso, Reneè chiuse la tenda, proprio in quel momento due braccia forti le
cinsero la vita "allora?" Reneè sorrise, scivolò via dal suo
abbraccio, e lentaente si tolse il top e i pantaloni, e lanciò lontano gli
stivali, rimanendo con un tanga rosso come il reggiseno, e sensulamente si
avvicinò a David "hai avvisato casa?" gli sussurrò eroticamnte, il
ragazzo dopo aver ripreso il controllo di se annuì, e posizionò un bacio tra i
due prosperosi seni, "finisci tu..." gli disse, Daid la spinse sul
letto e mooolto velocemtne si tolse sia i pantaloni che la t-schirt, e gli
boxer, si avvicinò alla compagna, e con i denti gli sfilò il tanga lanciandolo
lontano, nella semi oscurità della camera illuminata solo dalla luce al Neon
dei negozzi e della luce argentata della luna, le pari le gambe e giocò con la
lingua in quelle calde pareti mentre sentiva il corpo di Reneè incarcarsi
di piacere e supplicarlo di continuare, David si mise sopra la compagna e con
una mossa precisa e rapida la tolse il reggiseno, e prendondole a succhiare i
capezzoli turgidi, Reneè ansimava disperatamente, e catturò il bacino di David
tra le sue gambe, facendolo penetrare in lei, David le baciò con desiderio le
labbra carnose, e le loro lingue giocarono in un intreccio amoroso senza fine,
le mani sapienti di David accarezzavano quel corpo perfetto, quelle gambe
muscolose, Reneè posò una mano sul suo aitante busto e ne sentì tutto il
calore, i muscoli del ragazzo si contraevano sotto i baci delicati della
ragazza, che lo guardò con occhi languidi e gli sorrise e invertendo le
posizioni, lei si trovò sopra, lui si mise a sedere e lei anche, stando a
cavalcioni su di lui, le labbra s' incontrarono freneticamente, mentre, Reneè
cavalcava su di lui, gemendo e facendo gemere il suo compagno.
Si sentì rovente, sentiva nel suo corpo una parte di lui.
Ansimanti crollarono abbracciati sul letto, David la baciò con amore sulle
labbra "sei sempre meravigliosa..." "anche tu..." sussurrò
lei.
Dopo un po' che stavano accoccolati così, Reneè s' infilò sotto le coperte e
regalò stupende emozioni a David che mugolò di piacere "oh, si! Reneè,
mi farai impazzire..." la donna ricomparse su di lui, mentre prendeva il
suo organo e lo accompagnava tra le sue gambe, David sorrise, quella ragazza non
era mai sazia.
Ricordò la prima volta che l' aveva fatta sua, era talmetne impaziente di
scoprirla e lei di scoprire lui, che la ragazza si dimenticò di dirgli una cosa
molto importante, le tolse la lunga gonna e con altre due mosse le sgilò il
body, il perizzoma, il reggiseno, e la giacca di pelle, e anche lui si spogliò
e afferrandola per i glutei e posandola sul letto la penetrò subito ma trovò
qualcosa sulla sua strada, guardò la ragazza con lo sguardo dispiaciuto
"tu-tu se-sei vergine?" la ragazza annuì, si vedeva che il dolore era
molto ma non versò neanche una lacrime "o mio dio, scusami amore
mio, mi dispiace..." Reneè lo baciò subito per tranquillizarlo "va
tutto bene, continuamo pure..." sussurrò.
David l' aveva fatta abituare a quel corpo estraneo, e con un ritmo lento, poi
sempre più selvaggio l' aveva fatta sua per sempre.
Mentre riposavano, David la strinse più a se, e le baciò la linea della
schiena, Reneè riaprì gli occhi, e lo vide mentre le baciava il collo
"sei proprio in carenza eh?" sorrise lei baciandolo "si.. ti
voglio...", la strinse più ase, tanto che i seni abbondati della
ragazza si schiacciarono contro il torace di David, che le baciò ogni
centimetro del collo, "David... ti amo da morire... vorrei stare in questo
letto con te per sempre..." sussurrò la ragazza "anche io... appena
risolto il caso ho deciso di stare una settimana in casa..." la ragazza lo
guardò dubbiosa, David adorava quell' ingenuità di lei che ogni tanto la
sorprendeva "cioè, io e te, per una settimana da soli a letto"
sottileneo bene l' ultima parola, Reneè sorrise "dai racconti di mia
madre, che le sono scappati, tu potresti essere il suo degno socio su queste
cose, lo sai???" "bhè sai non credo che i tuoi in certe faccende sia
nadati in pensione..." sorrise David facendo salire Reneè su di lui
"dici?" "si... lo sai che sei la creatura più bella che io
abbiama mai visto?" le disse guardandola, al live barlune della luna, la
quale luce traspirava dalle nuvole portatrici di pioggia, una lacrima sfuggi al
controllo di Reneè, subito David si avvicinò al suo viso e gliela catturò con
le labbra "mai... mai voglio che tu pianga per me... io voglio solo darti
amore, sostegno, fiducia, mai dolore, te ne prego... ti amo, ti amo tanto da
starci male, se non ti ho vicino a me..." "anche io... ti amo David ti
amo da morire... " disse abbracciandolo, David le baciò i folti capelli
corvini "mi ricordo quando ti ho visto la prima volta, in ospedale di sole
poche ore, che piangevi, ma quando ti ho preso imbraccio io hai smesso e mi hai
sorriso... " "sapevo gia che eri speciale..." concluse lei
baciandogli avidamente le labbra e trascinadolo in una lunga e appassionata
notte.
Il mattino dopo mentre Reneè e David si avviarono a casa, pensarono di fare una
salto al Coyote Ugly, e li trovarono Jack e Cordelia e tutti molto ubriachi
"ma... venite torniamo c asa, ci vediamo domani ragazzi!" disse Reneè
prendendo sotto braccio Cordelia, che rideva mentre David cercò di far alzare
il ragazzo ridotto in uno stato pietoso.
E csì tornaronoa casa i quattro sweeper nella New York ancora
addormentata, con un sogno nel cuore, la tranquillità per loro e per
tutti...
fine secondo capitolo....