A un passo dalla morte
Era
una tranquilla serata d' autunno, agli inizi d' ottobre, e Kaori era affacciata
alla finiestra, era immersa nei suoi pensieri,e ma distrarla dal suo mondo, fu
una voce maschile "Kaori!!!ho fame!!!!" "arrivo" Ryo era
influenzato, e Kaori gli aveva proibito di uscire da casa, e lei gli portava
tutti i pasti a letto, le piaceva prendersi cura di lui; mezz' ora dopo Kaori
era in camera di Ryo,mentre lui stava divorando la cena, "bhè, non si può
dire che tu abbia perso l' appetito" scherzò Kaori, e Ryo la guardò e
rispose con un "mhpf" "con te non si può scherzare, bene hai
finito ora vado a lavare delle cose" "Kaori è da stamattina che
lavori, riposati un attimo" le disse Ryo "non ti preoccupare, ce la
faccio" "mica per altro, se ti ammali chi mi fa da mangiare"
"stronzo!non ti colpisco giusto perchè sei malato" rispose Kaori
chiudendo dietro di se la porta, arrivata in cucina lavò i piatti e dopo si
coricò un attimo sul divano, stiracchiandosi in tutta la sua altezza "che
stanchezza!ora vado a dormire...ah prima porto l' aspirina a Ryo" corse in
bagno e prese un scatola di antibiotici, riempì un bicchiere d'acqua e lo portò
a Ryo;"prendi questi antibiotici, fa sentire la febbre!" Kaori gli
sfiorò la fronte con la mano "è alta, ma è dimimuita, entro qualche
giorno sarai a posto" "io sto bene!"grugnì Ryo assonnato "ceeeerto,
ora dormi, io sono in camera, chiamami per qualsiasi cosa, ok?"
"ok" "bene, notte" Kaori gli sorrise e uscì dalla stanza
"è proprio una ragazza meravigliosa" pensò Ryo, poi caddè nel
sonno, Kaori invece, non riuscì subito a dormire, e quando si addormentò sognò
di essere in un lago
e l'acqua lilla rifletteva la sua immagine e quella di Ryo alle sue
spalle,e correvano nell' acqua, come se inseguissero qualcosa.Il mattino dopo
Kaori si svegliò a causa dello squillare del telefono "casa Saeba"
"ehi Kaori" "Mick, dimmi" "io, Umi e Miki siamo sotto
casa vostra possiamo salire per salutare il moribondo?" "certo, vi
apro salite pure", Kaori era ancora in camicia da notte, si diede una
veloce spazzolata e scese ad aprire la porta "ciao Kaor...come sei pallida
stai bene?" chiese Mick "ma che dici Mick, certo che sto bene"
"ha ragione Mick sei pallida" disse Miki entrando "vi siete
fissati?io sto benone" scherzò Kaori "vi porto da
Ryo" "si, quel dongiovanni, è un po' che non lo vedo"
disse Umi, "ciao Ryo, ti siamo venuti a trovare" salutò Umi
"ciao Umi-chan, c' è quella meraviglia di tua moglie?" "RYO!!!"
tuonarono Umi e Miki assieme "tò anche l' americano, ciao Mick"
"ciao Ryo" "volete del...." Kaori non riuscìa
finire la frase, tutto si fece buio,ebbe una fitta al cuore, e cadendo in
ginocchio svenne "Kaori!!" urlarono tutti.
Quando rinvenne, era nel suo letto, e tutti le erano affianco, era ancora più
pallida "ma che scherzi ci fai?" chiese Miki in lacrime "ehi io
sto..." un altra fitta, ma non la cuore, all' addome, "basta,
portiamola in ospedale, mica può soffrire così" disse Ryo, mentre la
prendeva imbraccio.
Arrivati in ospedale, fu visitata, e dopo un' accurata visita, il medico andò a
parlare con i familiari e gli amici (cioè Ryo e company...!!!NdM ^^) "la
vostra amica, ha una malattia del sangue" "cosa, e di che genere"
"questo non lo so, mi dispiace" "bene, si è un po'
ripresa?" chiese Ryo schioccato, il medico annuì, sulla soglia della
porta, apparve Kaori, sempre più pallida "andiamo dal professore"
suggerì Mick, e Ryo annuì, prendendo Kaori imbraccio.Il professore, visitò
Kaori accuratamente,e dopo un prelievo del sangue, disse agli altri "Kaori
sta morendo,mi dispiace, la malattia è in stato terminale" "ma che
malattia è?c' è una cura?" chiese Ryo disperato "la sua unica cura e
quella di farle bere, l' estratto di una pianta
eggiziana, la Sanis, un piante molto diffusa ai tempi dei faraoni"
"e in quale parte del Egitto?" chiese Miki, che ormai piangeva a
dirotto "è qui a Tokyo, nel museo nazionale, nel settore egitto"
"la ruberemo" disse Umi "si, dobbiamo farlo, quanto ha di
vita?" gli chiese Ryo, sull' orlo delle lacrime "due settimane al
massimo" rispose il professore "bene, oggi è..." "mercoledì"
"bene, il colpo sarà sabato" "bene, posso vederla?" chiese
Miki "no, Ryo salutala, solo tu un attimo" Ryo si alzò dalla sedia, e
andò da Kaori che era stesa su un letto "Ryo, mi dispiace, ma credo che ti
lascerò" "no, Kaori, noi sappiamo come curarti e ti prometto che tu
vivrai, e se tu muori, io mi uccido" "così non realizzeresti il tuo
sogno" sorrise lievemente Kaori "starò al tuo fianco nella vita e
nella morte" le ripose, prima di baciarla, sulle labbra "Kaori ti
amo" "anchio ti amo, ti prego, non rischiare, per salvare me"
"non ti preoccupare,andrà tutto bene, amore mio, dio, ora ti porto a
casa" "no, Ryo è meglio che resti qui, tu dovrai organizzarti per il
colpo...." "ti prego portami via" disse Kaori sempre più debole
"ho capito, Ryo portala con te, stai molto attento, non deve prendere
freddo, e per qualsiasi cosa chiamami" "grazie" "e di
che?quando sarà tutto finito vi offrò una cena" "ok, andiamo
ragazzi".
Per tre giorni Mick, Ryo e Umi si erano organizzati per il colpo, e Saeko gli
aveva dato gli orari, ^presi in prestito^, delle guardie, tutti gli antifurti, e
gli aveva segnaleto, il punto preciso, di dove si trovasse il settore eggiziano,
e quale era la teca, che conteneva la pianta, Miki sarebbe rimasta con Kaori,
che peggiorava a occhio, e benchè lei facessa finta di nulla, a tutti gli si
stringeva il cuore nel vedere Kaori sempre più pallida e senza forze.
Era arrivato sabato sera, e i tre si preparavano ad andare "Ryo, saluta
Kaori, io intanto le preparo la cena" "si Miki, grazie" Miki
sorrise e andò in cucina, Ryo entrò in camera di Kaori, la quale era stesa nel
letto, ma non dormiva "noi andiamo" le disse sedendosi vicino a lei
"stai attento, capito?" "si, Kaori?" "dimmi"
"ti amo...""anchio Ryo, infinitamente" Kaori lo baciò con
passione "ora vado, avremo tempo per queste cose" le disse
accarezzandole la guancia, "vai, torna presto" "si", Ryo la
guardò un' ultima volta e poi scese le scale, lì c' era Miki che salutava Umi
"andiamo, prima rubiamo e prima Kaori smetterà di soffrire" i due
annuirono e lasciarono l'appartamento.
Arrivati davanti al museo "grazie ragazzi" disse Ryo "tu faresti
lo stesso per una delle nostre donne" "hai ragione Mick
"ora...." tutti e tre si misero a correre, e arrampicandosi sul tetto,
entrarono nel museo, tramite gli areodotti, e seguendo, un vero e proprio,
labirinto di tubi,
arrivarono nella sala egiziana, "bene, ora miro la devo staccare quel
filo,nel pavimento c' è un allarme, che scatta al primo peso che si poggia
sulle mattonelle" Ryo sparò e il filo si spezzò, "bene, la teca è
la prima a destra, eccola" Mick indicò una pianta color marrone
"bene, prendiamola" alzarono la teca e presero la pianta, ripercorsero
tutti i tubi e andarono dal professore."abbiamo la pianta" "bene,
ho tutto pronto per l' infuso, ci metterò pochi minuti" infatti dieci
minuti, erano tutti e quattro in macchina, il professore era andato con
loro,arrivati a casa, trovarono Miki che dormiva affianco a Kaori "amore
svegliati, abbiamo l' infuso" Kaori si vegliò e lì davanti c' era Ryo
"tesoro" "su bevi questo" Miki si era svegliata anche lei
"tu rimani con lei, noi andiamo di sotto"tutti scesero al piano
inferiore "ora riposati, domani starai meglio
potremmo fare molte cose" disse con voce maliziosa Ryo "tu
starai qui con me?" "certo, non ti lascerei mai da sola" Kaori si
addormentò, accoccolata fra le braccia di Ryo.
Il mattino dopo Kaori si svegliò presto, sentiva che le forze le erano tornate
"Kaori come stai?" anche Ryo si era svegliato "bene, mi sento
benissimo" Ryo la baciò dall' emozione "sono l' uomo più felice del
mondo" "e io la donna più felice del mondo" "sei
salva" "no, sono felice perchè sto con te" " e niente e
nessuno, ti potrà mai
portare via da me,te lo giuro tu sei la mia donna e nessuno può toccarti"
"ti amo Ryo" e si baciarno di nuovo.Dopo un paio d' ore, nelle quali
si erano scambiati il loro amore enterno, il loro sentimento avrebbe superato
anche la morte, visto che non solo le loro anime si erano fuse assime, ma anche
i loro corpi.
Scesero al piano di sotto e tutti dormivano, Umi e Miki abbracciati e gli altri
stravaccati per il salotto "ehm!" tutti si svegliarono
"Kaori" Miki le saltò addosso piangendo "siamo felici di vedere
che stai bene" disse Mick mentre si massaggiava il collo "ora che stai
bene, possiamo fare mokkori!"propose il professore "tocca la mia donna
e ti ammazzo, anche Mick stalle a distanza di sicurezza" averti Ryo, mentre
impugnava la sua fedele pistola "si,c-certo, ma ora poggia quella pistola,
che qualcuno potrebbe farsi male,calmo Ryo" disse Mick "bene ora che
è tutto chiarito, andiamo a prenderci un caffè?" "certo!" disse
Umi "lo offre la ditta "bene" Ryo prese per mano Kaori, mentre
Umi prese la mano di Miki, e tutti e sei si avviarono al bar.
Ora Kaori e Ryo erano sicuri dei loro sentimenti, sarebbero sempre stati assime,
anche a un passo dalla morte, i loro spiriti si erano congiunti, riformando l'
originale spirito!!!!!
Fine!!!!!!!!!!
Spero
che questa breve ff vi sia piaciuta!!!!!!!