|
|
|
Ecco a voi un piccolo dizionario sui termini tecnici nel campo meccanico
A
ABS:Dispositivo
che evita il bloccaggio delle ruote in frenata. Si rivela utile in condizioni di
emergenza. Esso è costituito da un centralina elettronica che riceve
informazioni da appositi sensori e da attuatori che agiscono sull’impianto
frenante.
ACCELERAZIONE:
E’ la variazione della velocità in
funzione del tempo. Viene espressa, in genere, in metri al secondo quadrato.
L’accelerazione può essere positiva o negativa (in questo secondo caso si
parla anche di decelerazione).
ACCENSIONE:
Nei motori a ciclo Otto, sia due sia a
quattro tempi, la combustione della miscela aria- benzina precedentemente
indotta nei cilindri viene innescata da una scintilla elettrica che al momento
opportuno, scocca tra gli elettrodi della candela. Viene definito tale innesco
della combustione.
ADERENZA:
Si intende per tale, le forze che il
pneumatico esercita sul suolo, ( questo viene anche detto GRIP).
AEREODINAMICA:
Ramo della fisica che studia le forze
che si generano quando un corpo si muove e fende l’aria .
AIR_BOX:
(Polmone) di aspirazione impiegato su
molte moto. Si tratta di una scatola collegata al carburatore questa può
contenere meno un filtro, spesso questa viene alimentata da due prese dinamiche
posizionate nel musetto della carenatura.
ALESAGGIO:
Rappresenta il diametro interno della
canna del cilindro, (solitamente è espresso in millimetri).
AMMORTIZZATORE:
Componente idraulico grazie al quale si
smorza il movimento delle sospensioni. AVANCORSA:
E'
la lunghezza che si misura al suolo, normalmente espressa in millimetri, e la
proiezione verticale del centro del perno della ruota anteriore
B
BASAMENTO:
Struttura portante del motore, sulla
quale sono bloccate le parti amovibili come : testa, cilindro, coperchio;
interamente in sono alloggiati gli organi del manovellismo. BATTISTRADA:
È la parte del pneumatico che va in
contatto con il suolo durante il funzionamento del veicolo. BATTITO IN TESTA:
Rumorosità metallica che si verifica
quando il motore si trova a regimi bassi e viene all’improvviso spalancato il
gas. BICCHIERINO:
Termine con il quale vengono indicate le
punterie a bicchiere BIELLA:
Organo meccanico che collega il pistone
al perno di manovella dell’albero a gomito. BOBBINA:
Dispositivo grazie al quale la candela
riceve una corrente indotta e fa scoccare la scintilla, la quale permette la
combustione della miscela aria benzina . BOXER:
Vengono chiamati così i motori a
cilindri contrapposti.
C CAMBIO:
Apparato grazie la quale è
possibile variare il rapporto tra il motore e la ruota posteriore. CAMERA DI
COMBUSTIONE: È lo spazio entro il
quale vengono inviati i gas presenti nel cilindro allorchè il pistone si trova
in trova al PMS (punto morto superiore). CANALE:
È la parte centrale del cerchio della
ruota CANDELA:
Organo che, grazie a una scintilla,
determina l’accensione della miscela aria carburante presente all’interno
del cilindro. CANNA:
È la parte interna del cilindro
all’interno della quale scorre il pistone . CANNOTTO DI STERZO:
E' l'elemento anteriore e tubolare del telaio all'interno del quale, mediante
cuscinetti, alloggia il perno di rotazione della forcella. Sul cannotto di
sterzo è quasi sempre riportato il numero di telaio della moto. CAPTATORE:
Dispositivo che invia impulsi
elettrici a una centralina elettronica leggendo il movimento di una ruota fonica
, di un rotore con appendice di riferimento; viene utilizzata nelle accensioni
elettroniche. CARBURATORE:
Organo esterno che fornisce al motore la
miscela aria carburante CHATTERING:
Il
termine è usato da Max Biaggi per evidenziare un problema sulla sua Honda 500.
Detto in parole semplici è un saltellamento della ruota anteriore in curva che
fa perdere aderenza e precisione di guida. COPPIA MASSIMA:
La
coppia è una grandezza fisica ottenuta moltiplicando una forza per una
lunghezza, nel caso specifico un braccio, cioè la distanza tra l'asse di
rotazione del corpo ed il punto di applicazione della forza stessa. La coppia
massima è il massimo valore del momento torcente sviluppato dall'albero motore
a un ben determinato numero di giri.
D DEBIMETRO:
Dispositivo per misurare il volume d'aria aspirato dal motore. DECOMPRESSORE:
Dispositivo che consente, in fase di avviamento a pedale di far sfogare
all'esterno del cilindro parte della miscela aria-benzina, al fine di agevolare
l'avviamento. DELTABOX:
La Yamaha indica con questo termine alcuni telai a doppio trave portante
superiore e alcuni forcelloni realizzati in lamiera scatolata. DIFFUSORE:
E' la sezione ristretta del condotto del carburatore, dove la benzina introdotta
si miscela con l'aria esterna diretta verso il motore. E' noto anche come
venturi. DILATAZIONE
TERMICA: Al crescere della
temperatura qualsiasi corpo tende a dilatarsi. Questo fenomeno è appunto detto
dilatazione termica e la sua intensità dipende dal tipo di materiale. Ogni
materiale ha il proprio coefficiente di dilatazione. DIODO:
Semiconduttore elettrico che consente il flusso di corrente solo in un senso. I
diodi sono largamente impiegati nei raddrizzatori di corrente che trasformano la
corrente alternata del generatore in corrente continua. DISTRIBUZIONE:
Complesso meccanismo che serve per regolare i fluidi gassosi che entrano ed
escono dal motore.
DISTRIBUZIONE
DESMODROMICA:
Di regola le valvole a fungo ( che regolano l'entrata della miscela
aria-benzina) vengono richiamate da molle ad elica. Nella distribuzione
desmodromica le valvole non sono chiuse da molle perché vengono richiuse da un
altro meccanismo rigido di solito simile a quello che le apre, ossia un altro
albero a camme. La Ducati è l'unica casa al mondo che impiega di serie, da
molti anni ormai, e con successo
J
, questo tipo di distribuzione. DOCH:
E' la sigla di Double OverHead Camshaft. In parole semplici doppio albero a
camme in testa DOSATURA:
E' il rapporto di miscelazione tra aria e carburante. La dosatura stechiometrica
è quella corretta dal punto di vista chimico, cioè quando tutto il carburante
si combina con tutta l'aria e la combustione genera solo anidride carbonica e
acqua). Per la benzina il rapporto aria-carburante è di 14,6:1 . DUE TEMPI:
In un motore due tempi la combustione avviene ogni due corse del pistone, e
quindi ad ogni giro dell'albero motore. Rispetto ai motori quattro tempi i due
tempi sono più semplici dal punto di vista costruttivo, meno costosi, meno
pesanti, di più facile assemblaggio e sono in grado di erogare potenze
specifiche più elevate. I lati negativi comprendono consumi assai più elevanti
di un quattro tempi di pari cilindrata e alte emissioni allo scarico. (Fa
eccezione la nuova vespa 50 ad iniezione).
E
EMISSIONI:
Se la combustione fosse completa e il rapporto stechiometrico fosse esatto, allo
scarico dovremmo trovare ( in motori 4 tempi ) solo anidride carbonica e acqua
(tralasciamo l'azoto). Purtroppo la combustine non è mai completa e quindi allo
scarico esce una certa di quantità di sostanze inquinanti. Queste sono gli
idrocarburi incombusti, l'ossido di carbonio(che fa parecchio male) e l'ossido
di azoto. Gli ossidi di azoto si formano perché a temperature parecchio elevate
l'azoto non rimane più un gas inerte ma si combina con l'ossigeno. Per
diminuire tutte queste sostanze inquinanti si usano marmitte dotate di
catalizzatore che cercano di ossidare gli idrocarburi e gli ossidi di carbonio e
riducono gli ossidi di azoto. I motori le cui marmitte sono dotate di
catalizzatore devono essere alimentati esclusivamente con benzina senza piombo!
EMULSIONATORE:
In alcuni carburatori si trova un tubetto di ottone munito di una serie di fori
radiali, dai quali, attraverso un'apposita canalizzazione può entrare
dell'aria. In questo modo è possibile migliorare la miscela aria-benzina, che
entrando nel condotto può miscelarsi meglio con l'aria che viene aspirata nel
cilindro. Una seconda funziona è quella di assicurare, secondo alcuni parametri
quali ad esempio la disposizione e l'ampiezza dei fori, una correzione
automatica della dosatura della miscela al variare della portata d'aria.
EPROM:
La sigla significa "Erasable Programmable Read Only Memory ".Si tratta
di una memoria che serve per impartire informazioni alla centralina che all'occorenza
può essere riprogrammata per provare nuove configurazioni. Grazie a memoria di
questo tipo è possibile variare le mappature dell'anticipo e permettono quindi
di ottenere messe a punto ottimali in breve tempo.
EQUILIBRATURA:
Detta anche bilanciatura, consiste in una serie di operazioni volte ad ottenere
l'equilibrio di un organo rotante (ruota, albero motore, volano). Si può
ottenere sia impiegando opportuni contrappesi sia rimuovendo il materiale in
eccesso in alcuni punti.
ESCURSIONE:
E' la misura del movimento che alcuni organi sono capaci di compiere durante il
loro funzionamento. Si parla di escursione per le sospensioni, la forcella etc
etc…
F
FADING:
Termine che denota la perdita di
efficienza dei freni dovuta ad un uso intensivo che ne provoca il
surriscaldamento.
FAIL-SAFE:
Questa sigla contraddistingue dispositivi o circuiti che sono in grado di
continuare a svolgere il loro lavoro anche se parte di essi è danneggiata. Una
centralina elettronica FAIL-SAFE, ad esempio, in caso di guasto ad uno o piu dei
suoi componenti, non vi lascerà per strada
J
ma continuerà a far scoccare la scintilla, anche se solo con fasatura fissa.
Anche il circuito frenante anteriore di molte moto con due dischi è FAIL-SAFE,
in caso di perdita di olio da uno dei cavi, l'altro disco continuerà
regolarmente a svolgere la sua funzione.
FASCIA
FRENANTE: È la parte del disco, o
del tamburo dove fanno attrito le pastiglie, o le ganasce.
FILTRO
DEL CARBURANTE: Per evitare che
delle eventuali particelle estranee possano entrare, assieme alla benzina, nel
carburatore si usano generalmente piccoli filtri a reticella collocati di solito
insieme al rubinetto della benzina. In certi casi si può anche usare una
coppetta di decantazione che viene fissata sotto il rubinetto. In alcune moto, e
specialmente quelle alimentate ad iniezione, si usano elementi filtranti in
carta speciale (analoghi a quelli delle auto?) che sono in grado di trattenere
particelle molto più piccole. Il problema dei filtri in carta e rappresentato
dal fatto che non possono venire puliti ma devono venire cambiati con la
frequenza indicata dalla casa costruttrice
L
.
FILTRO
DELL'ARIA: Anche l'aria più limpida
contiene inevitabilmente delle piccolissime particelle antipatiche ai motori.
Per far si che queste particelle non vadano ad abbreviare la vita di organi
delicati come pistoni, cilindri, fasce etc etc ( e in caso di due tempi anche i
cuscinetti di banco), occore impedire l'ingresso dentro il motore con un
efficace filtro dell'aria (impiegato in tutte le moto di serie). Nelle moto da
gara invece questo problema non è sentito poiché i motori vengono revisionati
quasi ad ogni gara
J
. I filtri possono essere in spugna o in carta, e in quest'ultimo tipo hanno
spesso un profilo seghettato che permette, a parità di volume esterno, hanno
una superfice filtrante maggiore. Un buon filtro dell'aria ( al pari della sua
pulizia) è indispensabile in moto destinate ad impiego fuoristradistico. Il
filtro del'aria spesso è racchiuso all'interno di scatole ( chiamate AIR-BOX)
che svolgono funzione anche di silenziamento.
FILTRO
DELL'OLIO: Il lubrificante, che deve
raggiungere tutti i punti più delicati del motore, deve necessariamente essere
privo di particelle estranee. Per isolare questi minuscoli corpi estranei si
usano appositi filtri (ovviamente parliamo di motori 4 tempi). I filtri di più
semplice applicazioni sono del tipo a reticella e sono capaci di trattenere solo
le particelle più grandi. I filtri a cartuccia invece sono in carta trattata o
in tessuto ed hanno un elevatissimo potere filtrante; vengono installati di
solito lungo il circuito di mandata, a valle della pompa. Gli unici filtri
dell'olio che si possono trovare nei motori 2tempi, si trovano invece in
corrispondenza del raccordo di uscita del serbatoio (dell'olio).
FODERO:
Parte visibile mobile della forcella, o, al contrario la parte fissa di una
forcella upside-down (cioè la parte vincolata alle piastre di sterzo)
FORCELLA:
E' l'organo della vostra moto che svolge sia la funzione molleggiante che
sterzante e che consente di sterzare ( niente applausi :-). Le forcelle
attualmente impiegate sono tutte telescopiche, ovvero sono composte da due steli
collegati alle piastre di sterzo. Internamente a ciascuno stelo è collocata una
molla che assicura la funzione elastica della sospensione. La funzione idraulica
è assicurata invece da un vero e proprio ammortizzatore incorporato nello
stelo. L'asse della ruota può essere perfettamente centrato rispetto agli steli
della forcella, o essere spostato in avanti o all'indietro di tale posizione (
non ho mai capito i rispettivi vantaggi e svantaggi :-(
FORCELLONE:
E' l'elemento che collega il telaio alla sospensione posteriore.
FUCINATURA:
Procedimento che consente di ottenere componenti mediante un processo di
deformazione che avviene ad alte temperatura. Non tutti i materiali sono adatti
ad essere fucinati; le ghise ed alcune leghe di alluminio sono adatte solo ad
essere realizzate per fusione, mentre quasi tutti gli acciai permettono la
fucinatura. In genere la fucinatura permette di migliorare le caratteristiche
fisiche del materiale.
FUSTO:
Parte della biella che collega il
piede alla testa.
G
GALLEGGIANTE:
Componente che consente di mantenere
costante il livello della benzina all'interno del carburatore agendo sulla
valvola a spillo che regola l'ingresso dello stesso carburante. In genere
vengono impiegati due galleggianti per ogni vaschetta. ( se si bloccano sono
dolori :-(
GIOCO:
Si dice che tra due componenti c'è "un certo gioco" quando tra di
essi esiste una pur semplice capacità di movimento. Oltre che per consentire il
movimento il gioco è indispensabile per permettere la formazione di un velo
d'olio tra le due parti.
GRADO
TERMICO: E' una caratteristica di
notevole importanza delle candele. Il grado termico indica la facilità con la
quale il piede dell'isolante e gli elettrodi della candela smaltiscono il
calore. Una candela dotata di un elevato grado termico viene perciò detta
"fredda" mentre, all'opposto, una candela con grado termico ridotto
viene considerata "calda". Ogni moto, anzi ogni motore ha le proprie
candele e i propri gradi termici, non alterate assolutamente questi valori,
poichè non è insolito forare il cielo del pistone! :-(
GRIPPAGGIO:
Ahia ! Se i vostri amici vi hanno detto che avete grippato sono dolori...
GUARNIZIONE:
Elemento statico che si trova tra due superficie piane per assicurare, dopo aver
correttamente serrato gli organi, una perfetta ermeticità.
I IMPRONTA A
TERRA: Con questo termine si indica l'area di contatto tra il pneumatico e
il suolo.
INCLINAZIONE
DEL CANNOTTO: Corrisponde all'angolo
che si viene a formare tra l'asse del cannotto di sterzo e la verticale. Nelle
ultime moto sportive si riscontrano facilmente valori di inclinazione di 24° ~
25°. Nelle moto da enduro è solitamente compreso tra 27° e 29°, nelle custom
invece può raggiungere valori anche più elevati.
INCLINAZIONE
DELLE VALVOLE: L'inclinazione delle
valvole, rispetto alla testata del motore, è un fattore che influenza
notevolmente la geometria della camera di combustione. Nei motori a due valvole
per cilindro si adottano angoli compresi tra i 50° e i 60°, mentre nei motori
a 4 valvole per cilindro l'inclinazione è notevolmente inferiore con angoli
compresi tra i 20° e i 40°.
INIETTORE:
Dispositivo che spruzza il carburante con notevole pressione nel condotto
d'aspirazione (motori 4 tempi), il carburante esce dall'iniettore sotto forma di
vari getti finemente polverizzati. Sulle moto che oggi dispongono di iniezione
si usano iniettori a solenoide, e ovviamente, sono gestiti elettronicamente.
INTERASSE:
E' la distanza tra due assi, di rotazione o geometrici a seconda dei casi. La
distanza tra gli assi delle ruote della moto oltre che interasse viene anche
chiamata passo.
INTERFERENZA:
E' il contrario di gioco. Un perno viene installato con interferenza quando
viene fatto entrare in un foro avente diametro minore di quello del perno. Una
installazione con interferenza prevede quindi un certo forzamento, e in genere
viene sfruttata l'elasticità dei materiali. In una moto vengono accoppiati con
interferenza vari ingranaggi sui relativi alberi, i cuscinetti,le guide e le
sedi delle valvole nella testata.
ISTERESI:
Nel caso delle gomme un'alta isteresi indica un'elevata capacità di smorzamento
delle asperità.
K
KEVLAR:
Resina aramidica con fibre tutte orientate in una direzione. Per le sue
eccellenti caratteristiche di resistenza alla trazione, è largamente usato
nella realizzazione di caschi e materiali compositi.
L
LAMBDA:
Lettera dell'alfabeto greco con la quale si indica il rapporto aria-carburante.
Quando lambda=1 si indica il rapporto corretto dal punto di vista chimico, se
invece la miscela è magra lamba è superiore a uno, quando la carburazione è
grassa lambda è minore di uno. Il fattore lambda può anche essere definito
coefficiente d'aria in eccesso.
LEGA:
Soluzione solida di un metallo con
uno o più elementi chimici, ottenuta specialmente per fusione, il prodotto
finale ha proprietà fisiche diverse dalgi elementi che costituiscono la lega.
LUBRIFICAZIONE:
Per ridurre l'usura degli ingranaggi, i vari organi devono essere correttamente
lubrificati con olio. Questo deve formare un sottile velo che separi le
superficie dei componenti, impedendo contatti metallici diretti. Alcuni organi
della parte ciclistica vengono lubrificati con grasso.
LUCE:
Con questo termine si indicano le aperture praticate nelle pareti della canna,
attraverso le quali entrano ed escono (nei motori a 2 Tempi) i gas. L'apertura e
la chiusura di queste luci viene regolata dallo stesso moto del pistone.
M
MANOMETRO:
Strumento per misurare la pressione dei fluidi.
MAPPA:
Le più moderne centraline
elettroniche che controllano l'accensione, sono in grado di memorizzare una
mappa, in base alla quale regolano il loro intervento dipendentemente da
parametri come: carico, regime di rotazione, pressione nell'airbox, temperatura
dell'acqua etc. Il tutto per ottimizzare il motore in qualsiasi condizione. La
mappa quindi viene definita come una serie di valori di riferimento presenti
nella memoria della centralina.
MATERIALE
D'ATTRITO: Il materiale d'attrito e
quello spessore che viene fissato sia sulle ganasce dei freni a disco, sia sulle
pistrine delle pastiglie dei freni a disco. Questo materiale (che un tempo era
prevalentemente amianto) viene fissato in genere mediante incollaggio. Si trova
anche sui dischi conduttori delle frizioni multidisco.
MATERIALI
ANTIFRIZIONE: Sono così chiamate
tutte quelle leghe che, nei cuscinetti a strisciamento, vengono riportati sui
gusci in acciaio per formare lo strato sul quale va a poggiare l'organo mobile.
Tali leghe sono formate in linea di massima da alluminio e stagno, o da rame e
piombo.
MESSA
IN FASE: Tramite questa operazione
si regola l'accensione in modo da far scoccare la scintilla tra gli elettrodi
dela candela con il corretto anticipo. In generale per agevolare l'operazione i
costruttori imprimono dei segni di riferimento sul volano, o comunque su qualche
altro organo mobile.
MONOALBERO:
Sono definite con questo termine le distribuzioni con un solo albero a camme
nella testata. Nei motori monoalbero usati in campo motociclistico, le valvole
sono disposte su due piani inclinati, e vongono azionate dagli eccentrici per
mezzo di bilencieri a due bracci.
N
NIKASIL:
Il nikasil è un riporto superficiale che viene ormai eseguito universalmente su
tutti le canne dei cilindri in lega di alluminio. E' composto da un sottile
strato di (durissime) particelle di carburo di silicio, che hanno la funzione di
aumentare notevolemente la vita del cilindro. La prima ditta ad usare questa
tecnica è stata la Mahle, seguita a ruota da altri costruttori che hanno
chiamato il trattamento (praticamente lo stesso) in altri modi: Gilnisil,
Cermetal, Nigusil...
NUMERO
DI OTTANO: Il numero di ottani
indica il potere antidetonante di un carburante; più elevato è il numero di
ottani, maggiore è il potere antidetonante e più alto è il rapporto di
compressione che si può avere senza che si manifesti la detonazione. La benzina
super ( che contiene il piombo che è un antidetonante, ha in media un livello
di ottani di 98; la benzina senza piombo, ha un livello di ottnai di 95).
O
OHC:
questa sigla indica le distribuzioni con albero a camme in testa. In inglese sta
per OverHead Camshaft.
OLIO:
E' il liquido che provvede a
lubrificare gli organi mobili del motore e del cambio. anche all'interno delle
sospensioni si impiega dell'olio, che oltre a smorzare le vibrazioni, è
indispensabile per attutire le oscillazioni elastiche. Gli oli per motori 4tempi
hanno caratteristiche ben differenti da quelli per motori due tempi (dove la
lubrificazioni si svolge in modo completamente diverso). In un motore 4tempi
l'olio idela deve avere ottime caratteristiche detergenti, antischiuma,antiossidazione;
Nei motori 2tempi, invece, l'olio ideale dovrebbe avere il requisito di bruciare
lasciando un quantitativo pressochè minimo di "scarti". La viscosità
degli oli, ossia la resistenza allo scorrimento, è di grande importanza, e per
classificarla si fa ricorso ad una apposita scala messa a punto dalla SAE
(Society of Automotive Engineers). La viscosità di uno stesso olio non è
sempre uguale ma cambia al variare della temperatura, risultando più elevata a
freddo. (vi siete mai chiesti perchè la vostra moto, a freddo, mantiene in
contatto il motore con la ruota anche schiacciando tutta la frizione ? ndM ).
Gli oli possono essere a base minerale, a base sintetica o a base mista
OPEN-DECK:
Vengono definiti con questo termine i cilindri dove non vi è un piano superiore
dove va a poggiare la testata, ma vi sono una parete esterna ed una o più
canne.
P PME:
Sta per pressione media effettiva. PMI:
Sta
per punto morto inferiore( ma può indicare anche pressione media
"indicata"). PMS:
Sta per punto morto superiore. POLLICE:
unità di misura anglosassone. Un pollice (inch) equivale a 24,4 mm. POMPA DI RIPRESA:
Viene usata in alcuni carburatori per dare luogo a un arricchimento della
miscela aria-benzina quando si apre velocemente la valvola del gas. PSI:
Unità di misura Anglosassone della pressione (Pound per Square Inch = Ibf /in^2
= libbra per pollice quadrato ). Un PSI è uguale a 0,069 bar.
R RADIALE:
pneumatico nel qualela carcassa è formata da una o più tele a elementi ("cords")
radiali. RESILIENZA:
E' la resistenza all'urto dei materiali. ROTORE:
Parte rotante di alcuni dispositivi. RUOTA FONICA:
Disco rotante lungo il quale ci sono degli intagli.
S SOCH:
Sta
per Single Overhead Camshaft, ossia monoalbero in testa. SPINOTTO:
Il perno tubolare di acciaio che collega il pistone alla biella. SPURGO:
Disareazione
del sistema frenante, nel caso in cui il freno sia di tipo idraulico. STARTER:
Arricchitore
nelle partenze a freddo, utilizzato sui mezzi con alimentazione a carburetori.
T TESTA DI FORCELLA:
E' l'insieme delle due piastre della forcella; (viene anche chiamata testa di
sterzo). TRALICCIO:
Struttura a tubi "intrecciati" o triangolati, caratterizzata da una
grande stabilità. TRAVERSINO:
Parete che divide in due parti una luce di notevole ampiezza (come quella di
scarico di alcuni motori due tempi). TUBELESS:
Pneumatici privi di camera d' aria.
V VALVOLA A FARFALLA:
E' costituita da un disco fulcrato e viene impiegata nei sistemi di iniezzione e
nei carburatori a depressione. VARIATORE:Dispositivo
impiegato negli scooter per trasmettere il moto dall'albero alla riduzione
finale, variando progressivamente il rapporto di trasmissione. VENTURI:
con questo termine si indica la parte a sezione diretta del condotto del
carburatore
|