S t a t o   e m o z i o n a l e

Il profumo dell’aria, il colore della luce, fioco, fugace,

le tonalità di verde, la leggerezza del vento erano in contrasto

con il sapore acre di una lacrima che lentamente scivolava sul mio viso esacerbato;

che lentamente scivolava sul mio viso esacerbato !

 

 

 

Con gli occhi gonfi di memorie sentivo,con gli occhi gonfi di memorie avvertivo :

il particolare oscillare di emozioni, il vibrare irregolare dei nervi,

la precarietà dell’essere, il contrasto della vita con la vita,

lo scorrere del sangue, il pulsare del grottesco,

sintomi tutti di uno stato emozionale non soltanto apparente!

 

 

 

Con il battere del cuore ormai atono, privo d’accento

osservavo l’astrusa astenia dei sensi miei, l’astrusa astenia dei sensi miei !

P o e s i a    c o e r e n t e

Ritmo come sale, sale come io non ci sto bene più…

Anche se tu non lo vuoi, anche se tu non lo sai………

continua, prega !

 

E’ così semplice.

Contatto sensoriale.

Poesia coerente!

 

Sistema, ordine critico,scenica metafora, teatro scomodo…

Anche se so che tu lo vuoi, anche se tu non lo sai

continua, prega !

 

E’ così semplice.

Contatto sensoriale.

Poesia coerente?

 

C e r c h i  d i  m i e l e

Ora il miele dipinge archetipi di cerchi sul tuo corpo

adagiato su un tappeto di vetro, in una stanza di ghiaccio!

Ora il miele disegna figure tondeggianti sul tuo corpo

adagiato su un tappeto di vetro in una stanza di ghiaccio!

Il sole riscalda le fredde pareti della stanza

con soffio di raggi, filtranti dalle nuvole sospese!

L’aria è gelida, il respiro è pesante!

così pesante da farti piangere e

l’inquietudine che sale spasmodica,

nei tuoi pensieri è insana, disarmonica!

I l   c o l o r e

A volte il fascino del passato ci avvolge e ci ingabbia

In un alone di suadente incanto, che in se cela un’anima!

E in un istante noi ridiamo, meravigliosamente

Per il delirio della dolcezza e la piacevole leggerezza

(certo non senza provare il sapore acre di una lacrima)

A volte il fascino del passato ci avvolge e ci ingabbia

In un alone di suadente incanto, che in se cela un’anima!

Nella stanza lo sguardo fisso, assenza di luce, buio e poi:

il colore