LEZIONE 6

CATALIZZATORE

 

 L’edificio che sicuramente meglio di tutti rappresenta i cambiamenti di cui abbiamo parlato è quello del Bauhaus di Dessau del 1925 dove la scuola di architettura e arti applicate dovette trasferirsi in seguito alle accuse di Bolscevismo mossegli contro.

È in questo edificio che, lasciando da parte tutte le tesi che lo associano a teorie scientifiche, si nota la nuova coscienza della frammentarietà del paesaggio industriale: la sua immagine incapsula in modo critico ciò che lo circonda riprendendo la nuova idea di città come un qualcosa in continua espansione. La frammentarietà della visione la ritroviamo anche negli elementi costitutivi come nei balconcini.

Argan ha notato:” il movimento del Bauhaus è come una biella” intendendo che i movimenti e l’idea spaziale sono meccanici e circolari.

In seguito è stato notato che dall’aereo la sua forma ricorda il roteare di un’elica incapsulando quello che è l’orizzonte concettuale in cui si muove.

Si assiste già in questo edificio alla demolizione del paradigma rinascimentale con la nascita del nuovo paradigma dell’età industriale. Questo è chiaro già dall’introduzione del vetro in facciata che diventa manifestazione del nuovo mondo e raffigurazione della funzionalità interna. Inoltre l’introduzione della finestra a nastro dà la possibilità di dilatare il quadro e di non limitare la prospettiva come nelle “finestre normali”.

Ma la vera novità dovuta all’introduzione del vetro è la nuova concezione della costruzione per cui si comincia con questo edificio a pensare a una struttura puntiforme che avrà il suo punto di arrivo nel padiglione di Mies van der Rohe a Berlino e che farà distinguere il Bauhaus da correnti come il Neoplasticismo che continuava a ragionare “per mattoni”.

Per capire quando inizia la vera rivoluzione nell’architettura dobbiamo far riferimento a quello che succede nella seconda metà dell’’800 in vari campi culturali e in particolare nella pittura. Infatti già nel 1865 una piccola frangia di pittori comincia ad aprirsi verso il mondo industriale inteso come movimento gravitazionale attorno al nuovo modo di vivere.

Nelle opere di questi pittori si arriva alla scomposizione e alla vibrazione; in esse si rappresenta non la città rinascimentale ma una città fatta per sovrapposizione.

Questo nuovo modo di rappresentare è chiaro in Cezanne; infatti da un lato egli appartiene al mondo dell’impressionismo (si coglie l’attimo dell’impressione luminosa), dall’altro si pone il problema di come rendere presente i volumi della composizione usando una logica frammentaria. Egli riporta il tutto a forme primarie, cubi e cilindri, forzando il mondo all’interno di questa visione.

Con ciò si arriva ad una logica analitica che tende a scomporre le parti per poi ricomporle che si contrappone alla logica sintetica rinascimentale. Si tende in questo modo a rompere la visione sintetica, rompendo la prospettiva; anche il colore viene dato in modo arbitrario; partendo dalla logica primaria degli oggetti essi si incontrano e si scontrano nella composizione.

In architettura il nuovo paradigma si può dire si avrà dal 1914 :è con il bauhaus che viene stravolta la concezione rinascimentale.

per quanto riguarda il programma non si dà più eccessiva importanza alle chiese e ai palazzi come avveniva nel rinascimento ma il nuovo problema dell’architettura è l’abitazione basti pensare all’existence minimum.

Nella costruzione invece si introduce una idea di discontinuità strutturale e tecnologica legata all’introduzione del cemento armato. Gli esempi di questo sono il curtain wall e il pannello libero di Le Corbusier.