17 febbraio 2005 ore 9,30 per discutere la vertenza che
stiamo tuttora portando avanti, aperta dall’Azienda, prima che da noi, con la
pretesa sottoscrizione della famigerata transazione tombale di dicembre.
In
tutti questi anni l’Azienda non si è mai presentata nelle sedi di
conciliazione….. parliamo di quelle ere all’Ispettorato, non quelle false
preparate da quei geniacci degli avvocati Chessa e Filippello e avallate dai
sindacalisti senza faccia alla Pollini!
E’
pur ero che in questo caso si tratta di una vertenza collettiva intrapresa da
oltre 200 lavoratori, ma non crediamo che questo basti a far arretrare un
padronato così arrogante. In caso di mancata presentazione dell’Azienda
insisteremo presso l’Ispettorato perché renda manifesta l’assenza di volontà
di Telecontact center di risolvere le problematiche dei lavoratori e delle lavoratrici, un
verbale dell’ispettorato sarebbe utile anche per la vertenza in sede giudiziaria.
In questa occasione preghiamo tutte e tutti coloro che
hanno firmato il tentativo di conciliazione a dicembre di contattarci.
In compenso continua l’ubriacatura autoritaria dell’impresa che continua a pressare i
lavoratori e le lavoratrici sull’intensità dei contatti, sull’imposizione degli straordinari, sulle attiazioni non richieste e continua pure il giochino assurdo del pausotto e dell’esercizio della pausa a comando. Ora dee essere chiaro che le cosiddette nuove forme contrattuali non implicano affatto che ai capi e ai capetti sia douta obbedienza cieca, anzi è ero il contrario: per quanto di cacca, l’apprendistato, l’inserimento e la somministrazione non sono contratti di cottimo in quanto tali, e quindi basta resistere alle pretese indebite. Inece per le attivazioni non richieste si tratta di truffe ere e proprie, reati penali che si possono sempre denunciare. In ogni caso per intervenire collettivamente sull’argomento basta ederci e decidere.Denunciamo anche il fatto che, ad un numero consistente di
lavoratrici e lavoratori con contratti di inserimento, lo stipendio di gennaio è stato pagato in ritardo.Infine informiamo tutte le
lavoratrici ed i lavoratori che volessero aderire all’ASSILT (associazione di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti del gruppo Telecom) che ciò può essere fatto fin da subito, in quanto nei singoli contratti di assunzione non è stato previsto espressamente alcun periodo di prova, né poteva esserlo: già diverse sentenze di cassazione hanno escluso la possibilità di sottoporre a periodo di prova chi ha già lavorato per l’azienda. Diffidiamo quindi i responsabili aziendali dall’utilizzare tale argomento per costringere le lavoratrici ed i laboratori ad insopportabili ritmi di lavoro.Le
nostre richieste all’Azienda rimangono immutate:
-
ANNULLAMENTO
DELLA FALSA TRANSAZIONE/CONCILIAZIONE DI DICEMBRE;
- ADEGUATO RIMBORSO DI TUTTO IL LA
VORO PREGRESSO ILLEGITTIMAMENTE SVOLTO COME COLLABORAZIONE;- CANCELLAZIONE
DEI CONTRATTI VIGENTI E INTRODUZIONE DI SOLI CONTRATTI DI TIPO SUBORDINATO A
TEMPO INDETERMINATO, EVENTUALMENTE ANCHE PART-TIME.
ASSEMBLEA
COORDINATA E CONTINUATIVA CONTRO LA PRECARIETA’ tappabuchi@claronet.it
COBAS
GRUPPO TELECOM tlc@cobas.it
fotinprop
15 febbraio 2005