Ferrari multata dalla FIA 

di Claudio Palmieri

 


Maranello/Torino 26/06/2002

A seguito della sanzione della FIA inflitta alla Scuderia Ferrari a causa dell'empio comportamento dei due piloti Michael Schumacher e Rubens Barrichello sul podio del Gran Premio di Formula Uno di Zeltweg in Austria, la casa madre FIAT, che come sappiamo sta attraversando un periodo di crisi, ha dovuto prendere dei provvedimenti. 

La sanzione, come e' stato pubblicato nei giorni scorsi su tutti i principali quotidiani, ammonta ad un milione di dollari che al
cambio attuale equivale circa ad un milione di Euro. 

L'iniziale soluzione proposta dalla Ferrari e' stata quella di sottrarre tale cifra dallo stipendio del Presidente Luca Cordero di Montezemolo, ma questi ha detto di essere stato solo informato della decisione sportiva di "far passare avanti Schumacher" e di non aver originato la scelta. Cordero di Montezemolo ha aggiunto che attualmente ha dei problemi con i costi di rimessaggio del suo trentacinque-metri a Porto Pollo e che deve imbiancare la villa a Portofino e quella alla Maddalena. Per questo, la dirigenza Ferrari dopo lunghe discussioni ha pensato di far pagare la sanzione all'autore della decisione, il responsabile della Scuderia Jean Todt, il quale pero' ha giustamente obiettato: "La sanzione non e' stata emessa per il sorpasso, ma per il comportamento dei piloti sul podio. E poi (merde!) io sono il migliore (merde!), 
ho vinto tutto (merde!), Schumacher l'ho creato io (merde!), e mi sono messo anche la parrucca Rossa l'anno scorso (merde!), non e' giusto ... c'ho famiglia io ..."

A questo punto la casa madre FIAT, chiarita la situazione con Todt, e' intervenuta ed ha allora messo nel mirino i piloti Ferrari. La proposta di Paolo Fresco e' stata: "La sanzione e' stata emessa per il comportamento dei piloti sul podio. Bene i piloti sul podio erano tre, allora perche' non addebitare un terzo della sanzione ad ognuno?" Poi qualcuno gli ha fatto notare che il suo pragmatismo stile USA-New-Economy peccava un po' di logica visto che Montoya non era un pilota Ferrari. Dopo lunghe discussioni che, voci di corridoio dicono fossero state anche la causa delle premature dimissioni dell'amministratore delegato Cantarella, Fresco ha finalmente chiarito a se stesso un concetto fondamentale: Fiat, BMW, Renault, etc. sono tutte case prodruttrici diverse e il fatto che tutte facciano automobili non fa si' che siano la stessa azienda. 

Dopo questa illuminazione Fresco ha deciso di fare un lungo soggiorno in una Beauty Farm dove, dopo essersi tinto i capelli e schiarito le idee, potra' rivedere i piani futuri della Fiat. Alcune indiscrezioni dicono che Fresco avesse gia' da tempo pensato ad una soluzione d'avanguardia per il rilancio dell'Azienda torinese: cambiarle il nome. L'idea sembra fosse quella di aggiungere un aggettivo che desse al pubblico internazionale l'idea di una fabbrica generale di motori, qualcosa che in inglese potrebbe suonare piu' o meno come: Motor General o ancor meglio General Motor(s)... 

Tornando alla sanzione FIA, la decisione finale di attribuire l'ammontare della multa milionaria ai piloti (solo quelli Ferrari e quindi anche a Luca Badoer) e' stata pero' osteggiata dal sempre diplomatico e deciso Luca Cordero di Montezemolo il quale sottolineando che: "Pur se in primo tempo aveva sostenuto che la decisione presa dalla Ferrari a Zeltweg era stata giusta ora era convinto che la decisione restasse giusta ma fosse stata presa nel modo sbagliato (?!?!?!). Per questo ha ritenuto ingiusto che i piloti pagassero di tasca loro soprattutto perche' questo non sarebbe ben visto dai tifosi della casa di Maranello. E la Ferrari tiene ai propri tifosi ed alla loro opinione." 
Infatti Cordero di Montezemolo ha aggiunto: "E se Todt invece di prendere questa tanto discussa decisione avesse pigiato il pulsante di autodistruzione dell'auto di Barrichello prima dell'ultima curva? Sarebbe stato un lavoro piu' pulito e avremmo ottenuto lo stesso risultato, ma il pubblico sarebbe stato realmente contento?" 
"Noi teniamo ai nostri tifosi." ha ribadito. 


La giustificazione finale del Presidente della Ferrari e' stata: "L'ordine di scuderia c'e' stato, ma i piloti Ferrari pur avendo sbagliato, non hanno sbagliato perche' sono stati condizionati da una momentanea distorsione dello spirito sportivo. Essi infatti, in uno stato confusionale dovuto forse alla stanchezza, hanno creduto che chi fosse stato primo alle prove, primo e piu' veloce degli altri in gara, avesse combattuto fino alla fine a suon di giri veloci e fino all'ultimo giro avesse un vantaggio notevolissimo sul secondo, dovesse necessariamente vincere la gara." 

Infine Cordero di Montezemolo, mentre lasciava il capannello di giornalisti assiepatigli intorno, ha concluso con un'ipotesi inquietante: "A ben guardare, forse l'errore non c'e' realemente stato, ma il caso e' probabilmente tutto una montatura in cui si intravede un possibile coinvolgimento delle toghe rosse." 

A valle di queste considerazioni del proprio Presidente, la Ferrari ha riesaminato a lungo il caso e la conclusione e' stata la seguente: "La colpa e' stata del pubblico di Zeltweg. Se infatti i presenti al gran premio non avessero fischiato la decisione della scuderia, la FIA non si sarebbe accorta di nulla e forse i dirigenti della federazione non avrebbero neanche fatto caso che sul gradino piu' alto del podio c'era Barrichello invece di Schumacher." 

Un portavoce dei dirigenti FIAT-Ferrari ha infatti sostenuto la tesi che: "Se fossimo stati a Monza e avessimo avuto un paio dei nostri uomini inseriti tra gli organizzatori, le cose sarebbero andate diversamente; nel piu' classico stile Italiano, avremmo fatto una bella festa con tarallucci e Moet Chandon, e avremmo affidato un paio di veline bionde a ciascun dirigente FIA cosi' che tutti sarebbero stati felici e contenti e nessuno avrebbe fatto caso al podio e generato questo casino." 

In conclusione, per non scontentare ulteriormente i tifosi della Rossa di Maranello, la decisione che la casa madre di Torino ha preso per pagare la sanzione imposta dalla FIA e' stata quella di preparare una serie di FIAT Stilo "Zeltweg Special Edition" con un prezzo maggiorato di 500 euro. 
Queste auto saranno vendute esclusivamente in Austria e Germania. Le vetture avranno sul portellone posteriore, come dotazione supplementare rispetto ai modelli di serie, uno speciale adesivo con i colori di Maranello e la scritta: 
I love Ferrari


27/06/2002
Claudio Palmieri
(NOTA: Ogni riferimento a fatti realmente accaduti o persone realmente esistenti e' puramente
casuale.) 





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