Gobbi, il "figlio della Valle" cresce a Ginevra
Ha lasciato lAmbrì per il Servette scoprendosi goleador: avverte la fiducia dellambiente
Di Paride Pelli
È andato a cercare fortuna altrove e lha trovata: il " figlio della Valle " John Gobbi ha lasciato alla fine della scorsa stagione lAmbrì per trasferirsi al Ginevra Servette, che lo voleva fortemente. E il difensore, che ha riflettuto a lungo prima di prendere la non facile decisione, sta ripagando la fiducia dei dirigenti ginevrini e del coach Chris McSorley a suon di gol: ne ha già realizzati cinque in 23 partite ( è tra i terzini svizzeri più prolifici del campionato), lultimo dei quali, ancora decisivo, martedì sera contro lo Zugo.
Gobbi è un giocatore in costante ascesa che ora, tra le fila del Servette, avverte finalmente quella fiducia necessaria per imporsi ad alti livelli. Il canadese Mc- Sorley si fida ciecamente di lui e spesso lo fa scendere sul ghiaccio nei momenti decisivi delle partite ( tranne in " powerplay " perchè il coach schiera spesso e volentieri cinque attaccanti): martedì alle Vernets contro lo Zugo, a poco più di un minuto dalla terza sirena e con la sua squadra sotto 3- 2, Gobbi si è assunto una pesante responsabilità, andando a battere, come il più smaliziato degli attaccanti, il portiere Weibel. Un gol bello quanto importante, che ha permesso al Servette di incasellare un punto prezioso. Ma, come anticipato, il difensore non è nuovo a questo tipo di impresa: un mese fa un suo tiro scagliato contro il Friburgo e lamico Gianluca Mona aveva infatti regalato ai ginevrini un altro successo in extremis ( 2- 1 proprio al 59)! Da non dimenticare poi il gol del provvisorio pareggio ( 1- 1) alla BernArena nel terzo conclusivo della partita poi vinta dal Servette ( e che era costata il posto al coach degli " orsi " Alan Haworth). Gobbi, in possesso anche della nazionalità italiana ( sogna Torino 2006 ) già la scorsa stagione ad Ambrì aveva evidenziato miglioramenti: il suo rendimento era stato tuttavia " macchiato " da qualche penalità di troppo. Ma accomodarsi spesso sulla panchina dei cattivi è tutto sommato comprensibile per un elemento " difensivo" che basa molto del suo gioco su contrasti e " check" alla balaustra. Gobbi anche a Ginevra non ha perso la cattiva abitudine e non è un caso che sia attualmente lottavo giocatore più penalizzato in LNA: " Ma chiarisce Gobbi nella pausa di un corso universitario di economia che sta frequentando dei 54 minuti sin qui collezionati, più della metà me li ha inflitti larbitro Kurmann in una sola partita con una penalità disciplinare. Rispetto alla stagione scorsa sono dunque migliorato sotto questo aspetto e cerco di giocare con maggiore disciplina, anche se qualche penalità è inevitabile " .
Il fatto che il Servette sia lunica squadra di LNA a non schierare difensori stranieri ha ovviamente responsabilizzato i terzini svizzeri come Gobbi, che beneficiano di maggiore spazio: linfortunio di Bezina nelle scorse settimane ( " Lui per noi è praticamente come uno straniero " dice John) ha costretto inoltre McSorley a trovare altre soluzioni. Lex biancoblù si è fatto trovare pronto nelle parecchie situazioni in cui cè stato bisogno di lui e adesso si gode questo momento magicoei" titoloni " sui giornali romandi. Lui, comunque, non si monta la testa: " Per ora va tutto bene ma devo comunque lavorare per restare a questi livelli " dice con umiltà, una sua caratteristica che nemmeno i cinque gol hanno cancellato.
Gobbi a Ginevra ha un contratto valido anche per la prossima stagione: nella città di Calvino si trova bene e riesce a conciliare lavoro e studi. Nessuna nostalgia di Ambrì, tranne ovviamente per la famiglia che lo segue sempre con curiosità e affetto e magari per quei fiumi della " sua " Leventina dove ha pescato per lungo tempo: le trote leventinesi, intanto, ringraziano
articolo pubblicato il 25/11/2004 08:10 - CdT