Baba elargisce la visione di Padmanabha
a
Swami Purushothamananda
Nel
corso del viaggio in Himalaya del 1957, Baba decise di visitare la
Vasistha Guha, la caverna sulla riva destra del Gange dove
visse il Vasistha, il maestro di Rama. Era il 26 luglio 1957.1
La grotta era abitata da un eremita settantenne, Swami
Purushothamananda, insieme a due discepoli. Baba chiese a tutti i
devoti che l'accompagnavano di allontanarsi e di chiudere gli
ingressi della grotta. Poi si distese in grembo allo Swami, ed il
corpo di Baba si inondò di un intensissimo fulgore divino.
Purushothamananda si immerse in un'estasi totale e più tardi, quando
si riprese, spiegò che Baba gli aveva concesso il darshan
(visione) di Padmanabha (un epiteto del Signore Vishnu), la
forma del divino che il santo settantenne aveva collocato nel suo
cuore fin dall'infanzia. Disse lo Swami: «E' stato il
Jyotirpadmanadha» (jyotir significa luce). Dopo aver
concesso questa straordinaria visione per un paio di minuti, Baba si
alzò e si sedette vicino allo Swami, richiamandolo allo stato di
coscienza di veglia. Poi, roteando la mano, materializzò per lo
Swami un rosario di sphatika.2
1 Details of Bhagawan Sri Sathya Sai Baba - Year Wise
2 Kasturi, N.,
La mia vita accanto a Sai Baba. Ottantacinque anni sotto
l'attento sguardo del Signore, Modena, Edizioni Milesi, 1994,
pag. 184-185 |