Non
sei del Leone e ti interessa conoscere la tua affinità
con
un altro segno zodiacale ?
Invia una e-mail e in breve avrai la
risposta. Il servizio è gratuito
Clicca e scrivici
Le affinità del segno del
Leone 
Lei é Leone
-
Lui é
Lui é Leone
-
Lei é

si
riconoscono al primo sguardo come due guerrieri di eguale calibro. Non proprio
di pari dignità, però, perché l'uomo dell'Ariete è ovviamente convinto - da
maschilista puro- sangue qual è - di essere per natura superiore a qualunque
femmina, mentre la donna del Leone ha la certezza innata e incrollabile di
essere l'imperatrice dell'universo. Perciò ciascuno dei due, pur apprezzando
l'altro, aspetta di ricevere i suoi omaggi e i segni della sua devozione. Attesa
vana: nessuno piegherà il ginocchio per primo. Stupiti, entrambi saranno
costretti a riesaminare la situazione e a studiare l'altro con maggiore
profondità. Le affinità, molte e vistose, erano già in piena luce fin
dall'inizio: stesso temperamento focoso, stessa energia, stessa vitalità,
stessa voglia di andare per le spicce, stesso rifiuto delle formalità e dei
giri di parole. Ma ora vengono a galla anche le differenze: lei non ha dubbi
sulla propria regalità, perciò può tranquillamente starsene con le mani in
mano sicura che anche il suo ozio sarà indiscutibilmente un ozio da regina; lui
invece ha sempre la sensazione di doversi battere con le unghie e con i denti
per affermare la propria esistenza. Lui la trova tronfia e arrogante, lei lo
trova litigioso e privo di magnanimità. Eppure l'amore non è impossibile: può
esplodere a partire da una potente attrazione fisica, poiché entrambi si
lasciano baldanzosamente trascinare dall'istinto nelle loro scelte amorose.

Non
è molto probabile che le loro strade si incrocino. Non solo perché i loro
stili di vita sono decisamente differenti, ma soprattutto perché ognuno è un
convinto assertore della superiorità del proprio. Nessuno dei due ha avuto in
dotazione nel suo bagaglio zodiacale la dote dell'elasticità mentale: lui è
sicuro di essere nel giusto perché le sue scelte seguono pedissequamente il
buon senso, la tradizione e le opinioni della maggioranza; lei non ha mai dubbi
su ciò che fa, perché qualunque suo comportamento non può essere altro che
un'ammirevole manifestazione della sua splendida persona. Lui è economo,
semplice, modesto; lei è grandiosa, appariscente, spendacciona. Lui ama stare
in famiglia, chiudendo fuori gli estranei; lei brillante e vistosa, finisce
sempre per ritrovarsi sotto i riflettori. Eppure se superassero questo primo
strato di evidente diversità finirebbero per scoprirsi simili su molte
questioni sostanziali: prima di tutto entrambi sono autenticamente buoni; amano
con calore e cordialità; sono magnanimi (lui perché è così paziente, lei
perché è tanto generosa); amano la bella vita e sanno godersela con un
appetito semplice e franco; desiderano avere una bella nidiata di bambini dei
quali andare fieri e sono pronti a dare l'anima per loro. Insomma un
innamoramento e un matrimonio non sono molto probabili, ma se si verificassero
sarebbe una bella fortuna per entrambi: ne uscirebbe una coppia energica,
ottimista, solida e gaudente.

fin dalla
prima occhiata friggono entrambi per la voglia di conoscersi meglio. Lui, che è
un esperto in mondanità e un accorto arrampicatore sociale, capisce subito che
una donna come lei, così appariscente, brillante e imperiosa, è un ottimo
passe-partout e un prestigioso fiore all'occhiello. Lei, già regina per diritto
naturale, non vede l'ora di arruolare tra i suoi adoratori un uomo così
intelligente, spiritoso e istrionico: un vero giullare, irriverente quanto basta
per deliziare il pubblico senza ledere nessuna maestà. Entrambi insomma sono
animati dalla vanità molto più che dal sentimento, e si corteggiano infatti
secondo un rituale tutto esteriore, pubblico, formale: tutto il loro entourage
è chiamato a partecipare allo spettacolo, poiché la nascita del loro idillio
è un ghiotto avvenimento mondano. Eppure lei è una donna capace di grande
dedizione e di amore generoso; perciò se il Gemelli non svolazza rapidamente
verso altri lidi il loro rapporto, nato per motivi così superficiali, può
anche diventare un legame vero. Il matrimonio dovrà essere sfarzoso, secondo il
gusto di lei, ma anche un po' ironico, per appagare lo snobismo di lui. Anno
dopo anno, la donna del Leone si abituerà a non prendersela per l'incostanza e
l'innocua tendenza a flirtare del suo maritino eternamente adolescente; lui a
sua volta imparerà a conoscere il gran cuore di lei, la sua nobile
magnanimità, il suo calore autentico, e piano piano metterà la testa a posto.

All'inizio
attrazione e desiderio sono a senso unico. Lui, che nell'intimo è sempre un
bambino amorevole e smarrito, trova che lei sia meravigliosa nella sua
trionfante sicurezza, nella sua bellezza appariscente, nella sua evidente
potenza; una gran donna, insomma, alla quale votarsi con tutto se stesso
sognando di potersi abbandonare al fuoco vivificante del suo amore. Lei, invece,
ha sempre indirizzato la sua attenzione solo verso uomini prestigiosi, tonanti,
autorevoli: inizialmente non trova niente di interessante in un ometto così
fragile, sentimentale, incapace di presunzione e di arroganza, dai modi
riservati e timorosi. Eppure piano piano la devozione di lui potrebbe avere
l'effetto della goccia che scava la pietra. Lei, che trova sempre molto
piacevole essere adorata, non rinuncerà alla sua compagnia; se lo terrà vicino
tanto a lungo da avere il tempo di scoprire in lui virtù sottili e profonde,
alle quali prima non aveva dato importanza: la sua sensualità raffinata, la sua
grande dolcezza, la sua sensibilità così intensa, l'intuito sicuro, la
lucidissima penetrazione psicologica, e poi anche - non ultima - la sua assoluta
docilità, che permette a lei di spadroneggiare senza mai incontrare resistenza.
Lui è il suddito ideale, pieno di ammirazione e di gratitudine. Un eventuale
matrimonio darà vita a una coppia insolita e magari un po' buffa agli occhi
degli estranei, del genere paggio-regina, ma sostanzialmente armonica e felice.

è subito
evidente che sono fatti l'uno per l'altra. Il loro primo incontro è l'incontro
di due sovrani, ciascuno con la sua corte al seguito: si scambiano reciproci
omaggi prendendosi molto sul serio, compiaciuti per aver incontrato una volta
tanto una personalità del loro stesso rango. Esistono tutte le condizioni
favorevoli perché il loro rapporto si avvii subito verso i più promettenti
sviluppi; inoltre il temperamento impaziente e assolutista di entrambi li
spingerà a saltare a piè pari le fasi intermedie, puntando subito ad un
fastoso e leggendario matrimonio. Vivranno il loro breve fidanzamento
costantemente sotto gli occhi del pubblico, un po' ubriacati dall'ammirazione
altrui, senza dedicare molto tempo ad un'autentica conoscenza reciproca o alla
scoperta di una vera intimità. I nodi perciò verranno al pettine solo dopo le
nozze: entrambi sono nati per essere primi attori sulla scena, e come si sa due
prime donne nella stessa compagnia sono un vero guaio. A lui piace fare un po'
il sultano, farsi portare il caffè, dare ordini con il suo bel vocione
stentoreo, rilassarsi con i piedi sul tavolo; ma guarda caso anche a lei piace
farsi portare la colazione a letto, ricevere dozzine di rose rosse, farsi
comprare gioielli, mangiare al ristorante. Per fortuna nessuno dei due manca di
generosità, e l'intesa può essere trovata se tutti e due si profondono in
reciproci omaggi e doni. Requisito indispensabile: un ottimo reddito.

I loro
ruoli sono ben distinti. Lui è un uomo economo, discreto e misurato almeno
quanto lei è eccessiva, appariscente e spendacciona. Lui aspira ad un'esistenza
normale in tutto, perfettamente mimetizzata nell'anonimato della massa; lei è
sicura di essere un personaggio unico al mondo, con un grandioso destino tutto
suo da vivere. A prima vista lei non si prende neanche il disturbo di
interessarsi a lui, tanto è evidente che un uomo così modesto non potrà mai
essere un partner alla sua altezza. Lui invece la nota: non solo perché non si
può fare a meno di notarla, ma anche perché lui ha un'attenzione speciale e un
po' ironica per i dettagli; al suo occhio acuto non sfuggono gli aspetti meno
gloriosi della personalità di lei: il suo essere sempre sopra le righe, un che
di pacchiano, una certa presuntuosa invadenza, il suo candido egocentrismo...
Insomma i punti di partenza sono decisamente lontani. Un rapporto potrebbe
nascere solo se lui avesse già raggiunto una posizione preminente nel mondo del
lavoro: in questo caso l'aura del potere potrebbe compensare, agli occhi della
donna Leone, l'irritante modestia del carattere di lui; e lui a sua volta
potrebbe concedersi una donna come lei considerandola più che altro un lussuoso
optional o un fiore all'occhiello da esibire in società. Nell'intimità, però,
non è molto probabile che i due trovino un'autentica intesa; il loro sarebbe un
sodalizio tutto pratico ed esteriore.

Formano
una coppia tanto bella da mozzare il fiato. Lui è un raffinato dai lineamenti
armoniosi e dall'eleganza discreta, cortese e cavalleresco nei modi, che si
circonda di oggetti classici scelti con un gusto molto sorvegliato. Lei è una
bellona spettacolare e focosa dal carisma trascinante, vestita con abiti di gran
classe, che maneggia solo oggetti prestigiosi e cari. Basta vederli insieme una
sola volta per capire che sarebbe un gran peccato se non si mettessero insieme.
Ma non solo per motivi estetici: in realtà ci sono molte ragioni per
considerarli complementari. Tutti e due amano fare bella figura, anche se in
modo diverso: lui cerca di essere sempre corretto, gentile e inappuntabile
perché attribuisce una grande importanza all'opinione degli altri e non
vorrebbe mai deludere le loro aspettative; lei, viceversa, si sente al centro
del mondo e adora esibire la propria magnifica persona ad un pubblico di sudditi
e ammiratori. Perciò non le farebbe male imparare da lui un po' di galateo, di
senso della misura, di obiettività e di diplomazia, mentre lui potrebbe
utilmente assorbire da lei un po' della sua fiducia in se stessa, della sua
schiettezza, del suo fuoco vitale, della forza con cui afferma le proprie
opinioni. Per fortuna le cose tendono ad andare spontaneamente proprio in questa
direzione: i due si piacciono subito e tendono a formare rapidamente una coppia
felice, tenuta insieme negli anni dall'appassionato calore di lei e dalla saggia
costanza di lui.

Ciascuno
di loro è a suo modo un tiranno, anche se le strategie sono del tutto
differenti. Lei ama soprattutto le forme esteriori della sovranità: vuole avere
l'aspetto di una regina, essere trattata con tutti i riguardi, ricevere e fare
regali costosi, incedere con portamento fiero, parlare con voce alta e
imperiosa. A lui invece piace tenere in pugno gli altri e tirare le fila da
dietro le quinte; preferisce che nessuno conosca l'esatta misura della sua
forza; all'aspetto può essere non solo ordinario, ma addirittura dimesso,
eppure la sua vigile intelligenza è sempre al lavoro per fargli mettere le mani
sulle informazioni cruciali o sui gangli segreti del potere. E' facile
immaginare come possono andare le cose tra loro: lui per primo decide di
sedurla, spinto in parte da una genuina attrazione, ma soprattutto dalla voglia
di piegare la volontà di una donna così arrogante. Naturalmente non si espone,
perché a occhio e croce non è certo il tipo d'uomo solare e magnanimo che lei
cerca; ma gioca d'astuzia, e fa in modo che sia lei a sentire il bisogno di
conquistarlo. Poi si concede con difficoltà, nascondendo accuratamente la sua
soddisfazione, e per tutta la durata del loro rapporto la tiene in scacco
giocando la parte dell'uomo scontroso e incontentabile (mentre in realtà si
lecca i baffi ogni giorno per il piacere di averla). Lei, che in fondo è
ingenua e molto generosa, finirà per amarlo con tutto il cuore facendosi in
quattro nella speranza mai del tutto appagata di renderlo felice.

E' molto
facile che si buttino di slancio, senza grandi riflessioni, in un amore
appassionato e totale. Sono due temperamenti focosi portati a fare scelte
assolute senza andare troppo per il sottile, sulla base di un semplice slancio
istintivo del cuore; e certamente il cuore è pronto a partire in quarta non
appena si vedono. Lui, che ammira senza riserve tutto il bello della vita, non
può che rimanere incantato da una donna così piena di energia, così fiera,
splendente, trionfale; lei a sua volta ha sempre cercato proprio uno come lui:
un uomo di grande bontà, superiore alle piccolezze quotidiane e alle miserie
dell'umanità, dagli orizzonti mentali vasti e aperti, dal comportamento
generoso e carismatico. Inoltre, sono entrambi dotati di una carica sessuale
vigorosa e bruciante, che dà subito vita ad un'attrazione poderosa. Detto
fatto: poiché nessuno dei due apprezza le mezze misure, lui e lei si lanciano
direttamente verso l'altare. Daranno vita a un ménage brillante, attivo,
vivacissimo, caratterizzato da grandiosi progetti comuni e da una grande
sincerità e lealtà reciproca; la loro unione sarà precocemente allietata
dalla nascita di un bel po' di bambini, destinati a diventare un ulteriore
motivo di orgoglio e di compiacimento per entrambi. Una certa comune mancanza di
tatto e di delicatezza non farà danni, poiché nessuno dei due è realmente
suscettibile; comprendersi e perdonarsi generosamente dall'alto è la loro
migliore specialità.

Possono
formare una coppia vincente e prestigiosa, purché non sprechino le loro forze
nel farsi la guerra a vicenda. Ciascuno dei due infatti ha la tendenza naturale
ad occupare una posizione di assoluta superiorità, e se per caso decidessero di
contendersi la stessa poltrona (quella di capofamiglia, per esempio) la loro
rivalità non potrebbe mai avere fine: nessuno dei due possiede la capacità di
sottomettersi. L'ideale è che entrambi puntino tutte le loro ambizioni sulla
vita pubblica, ritrovandosi insieme solo per festeggiare in pace, senza
confrontarli, i rispettivi successi. Lui è un lavoratore indefesso, e la
posizione di primo piano che inevitabilmente raggiunge nella professione è
frutto di dura applicazione, di spietate competizioni e di strenue fatiche. Lei
invece si accontenta di molto meno sul piano del potere: è talmente convinta
della propria naturale superiorità che le basta brillare in società, andare
fiera della propria magnifica immagine ed essere trattata con devota
ammirazione. Lui, oltre a trovarla così vitale e trascinante, si rende conto
che esibire al proprio fianco una donna come lei è un ottimo biglietto da
visita negli ambienti che contano; lei a sua volta è pronta ad entusiasmarsi
alla prospettiva di avere un compagno così potente e facoltoso. Perciò è
facile che si piacciano, è naturale che si sposino ed è abbastanza probabile
che vivano felici e contenti, alla sola condizione di non competere mai per lo
stesso obiettivo.

I loro
segni solari sono agli antipodi, ma lo scontro tra le due personalità non è
poi così drammatico come in genere accade agli opposti zodiacali. Merito di
lui, naturalmente, che non prende mai le cose di punta e tende sempre a
mimetizzarsi per adattarsi a chi gli sta di fronte. Lei invece non fa niente per
smussare le differenze: è decisamente fiera di essere se stessa, apprezza ogni
aspetto del proprio carattere e ritiene che il suo sia oggettivamente il modo
migliore di stare al mondo. Lui glielo lascia credere di buon grado, perché
questo tipo di primato non gli interessa neanche un po'. Perciò fin dal primo
incontro le loro conversazioni vertono invariabilmente su argomenti che
riguardano la vita di lei e che valorizzano la sua persona. Lui collabora
volentieri assistendo con rapito stupore allo spettacolo di un essere umano che
trova tanto ovvio e facile compiacersi di sé. In effetti lei possiede un calore
vitale e uno slancio affermativo che lui non ha mai sperimentato dall'interno:
starle vicino lo fa sentire acceso, capace di tutto, formicolante di energia.
Lei a sua volta lo arruola con piacere. tra i propri sudditi, e solo con l'andar
del tempo scopre quanto lui sia in realtà - sotto le sue parvenze anonime e
sfuggenti - un uomo indipendente, estroso, ricco di sorprese, dall'intelligenza
flessibile e inventiva. L'amore potrà nascere abbastanza facilmente se lei
saprà adattarsi ad un rapporto sessualmente tiepido, molto lontano dal suo
concetto di passione.

Entrambi
sono capaci di grandi eccessi passionali e di sfrenate manifestazioni di
generosità: perciò un rapporto tra loro non può che essere una grandiosa,
assoluta, esplosiva miscela di romanticismo e ardore. Lui è nato per sognare:
il mondo gli appare come un susseguirsi di bizzarre meraviglie, e l'entrata in
scena di una donna del Leone si traduce del tutto spontaneamente ai suoi occhi
nell'apparizione di una divinità. Prende per oro colato tutto ciò che
l'apparenza di lei suggerisce: per lui lei è davvero un'imperatrice
onnipotente, una creatura mitologica, l'incarnazione stessa della passione e
della forza vitale. Lei lo trova affascinante non tanto per il suo bizzarro modo
di vivere, per il suo misticismo o per la sua straordinaria dolcezza (tutte
qualità che per una donna del Leone hanno un valore molto dubbio), ma proprio
per il modo in cui lui la percepisce, la descrive e la celebra; da vero artista,
lui sa creare un fantastico gioco di specchi per il narcisismo di lei. Così
può accadere che si gettino in un amore smisurato e fatale, cosa che
corrisponde alla natura di entrambi, senza dedicare la minima attenzione a
dettagli come lo stato civile, la ricerca di una casa o un corretto uso degli
anticoncezionali. La cosa più probabile è che un bebè in arrivo, cogliendo di
sorpresa il loro imprudente candore, li costringa ad un precipitoso e fiabesco
matrimonio. La loro vita a due promette di essere disordinata e spendacciona, ma
decisamente felice.



Un'istintiva
solidarietà e una stima appassionata si insediano spontaneamente tra loro fin
dal primo sguardo. Ciascuno dei due riconosce nell'altro la propria stessa
carica aggressiva, il proprio stesso coraggio, la stessa incontenibile energia
vitale, la stessa prepotenza, la stessa determinazione a vincere. Hanno subito
voglia di menare le mani, non importa se come rivali o come alleati: in entrambi
i casi finirà a pacche sulle spalle, e verrà suggellata la nascita di una
salda amicizia. Ma l'amore no, quello è un'altra cosa. L'uomo del Leone quando
pensa ad una donna la vuole proprio "donna": deve essere un po'
fragile, perché lui possa proteggerla dall'alto della sua forzuta virilità;
deve essere capace di tenersi nell'ombra, per lasciar brillare l'accecante
potenza di lui; deve essere un po' sottomessa, almeno nelle forme esteriori,
perché nessuno metta in dubbio il suo ruolo di macho. Insomma tutto il
contrario di una donna dell'Ariete, così competitiva, polemica, indipendente,
sempre in movimento. Lei invece lo trova attraente, perché riconosce in lui uno
dei pochi maschi capaci di tenerle testa; ma non può tollerare la sua arroganza
e la sua convinzione di avere sempre diritto a tutto. Una piccola passione breve
e bruciante potrebbe esplodere subito o mai più, e senza troppi risvolti
sentimentali o romantici. Eppure di fatto un'unione duratura potrebbe rivelarsi
più piacevole del previsto: litigiosa, scomoda, un po' sguaiata, ma sempre
interessante e appassionata.

L'incontro
non può che essere a tinte forti: lui si presenta in tutta la sua splendente
regalità, lei lo soppesa senza scomporsi e senza lasciarsi abbagliare dalle
insegne esteriori del suo prestigio. Lo aspetta al varco su un terreno più
pratico: il carisma personale, il portamento fiero, i modi arroganti e
l'eleganza lussuosa non sono particolarmente impressionanti per la sua
mentalità concreta e costruttiva; aspetta di vedere alla prova dei fatti se lui
è davvero così brillante, così vincente e così ben piazzato come appare a
prima vista. Perciò i Leoni più egocentrici e pacchiani non hanno molte
probabilità di conquistare una donna del Toro, mentre quelli che hanno
acquisito in profondità le virtù solari del segno potranno non solo fare
breccia nel suo cuore, ma insediarsi stabilmente nella sua vita. In questo caso
avremo una delle coppie più riuscite e splendenti dello Zodiaco: lui trionfante
e generoso, lei solida e calda, lui dotato di una virilità vistosa, fieri l'uno
dell'altra ed entrambi orgogliosamente compiaciuti della propria prole, la donna
del Toro e l'uomo del Leone tendono a formare una famiglia stabile e armoniosa.
Con il passare degli anni la naturale parsimonia di lei potrebbe entrare in
rotta di collisione con le manie di grandezza di lui; ma per scardinare una
coppia come questa ci vorrebbero ben altre difficoltà.

Insieme
formeranno una coppia benedetta dagli astri e festeggiata dal cielo intero.
Sembrano fatti apposta per gratificarsi l'un l'altro a tutti i livelli, dal più
esteriore al più sostanziale. Lui è un vero uomo dall'aspetto virile, dal
portamento arrogante, dai modi imperiosi, brillanti e appariscenti: dunque è
quello che ci vuole per affascinare una donna dei Gemelli, sia a livello
superficiale perché gratifica la sua vanità in pubblico, sia a un livello più
profondo perché sollecita le corde più esigenti della sua sessualità. Lei a
sua volta, così maliziosa e corteggiata da tutti, è proprio il fiore
all'occhiello che un uomo del Leone ama esibire: mostrandosi con lei egli si
sentirà il maschio vincente tra tanti rivali rimasti a bocca asciutta; il fatto
che lei continui ad esercitare le sue malie anche su altri uomini non fa che
accrescere la soddisfazione di lui, che si sente comunque il vincitore.
L'acutissima intelligenza di lei, il suo senso dell'umorismo e la sua prontezza
nel cogliere al volo ogni novità, ogni moda e ogni allusione, toccano corde
molto sensibili nell'animo di lui, che sotto la sua sicumera si è sempre
sentito un po' troppo ingenuo, disattento alle sfumature, poco agguerrito nei
duelli verbali. Questo perciò e un incontro fortunato dall'inizio alla fine:
simpatia immediata e passione urgente all'inizio, ma anche un'autentica
complementarità e una sicura durata nel tempo. La coppia vivrà sempre sotto i
riflettori, nutrendosi tra le altre cose anche della ammirazione che suscita
nell'ambiente circostante.

Il loro è
proprio l'incontro archetipo della Donna con l'Uomo. Immediatamente riconoscono
l'uno nell'altra l'incarnazione stessa della femminilità e della virilità: lui
così sicuro di sé, brillante, egocentrico, leale, imperioso, magnanimo; lei
così arrendevole, tenera, ricettiva, sognante, sensibile. Ogni diversità nei
loro temperamenti - e ce ne sono a decine - finisce con l'apparire, anziché uno
scoglio da superare, una deliziosa conferma di quanto siano necessari l'uno
all'altra: essere agli antipodi diventa una specie di afrodisiaco, qualcosa che
non solo acuisce, ma in un certo senso sancisce e consacra la reciproca
attrazione. Il corteggiamento è interamente affidato a lui, com'è ovvio; a lei
tocca la parte di chi resta in trepida e succulenta attesa, emettendo segnali
impalpabili ma potentemente seducenti. La forza della loro passione tende a
portarli dritti dritti verso un matrimonio impaziente e spettacolare, ma poco
ragionato; del resto anche gli anni a venire non faranno che confermare le
posizioni assunte all'inizio. Entrambi manifesteranno nel ménage quotidiano
difettucci da manuale, "tipicamente maschili" quelli di lui: egoismo,
prepotenza, mancanza di tatto; "tipicamente femminili" quelli dei lei:
emotività debolezza, mancanza di logica, vittimismo. Ma si ameranno con
incrollabile energia, convinti di aver trovato l'uno nell'altra un partner unico
al mondo.

è subito
evidente che sono fatti l'uno per l'altra. Il loro primo incontro è l'incontro
di due sovrani, ciascuno con la sua corte al seguito: si scambiano reciproci
omaggi prendendosi molto sul serio, compiaciuti per aver incontrato una volta
tanto una personalità del loro stesso rango. Esistono tutte le condizioni
favorevoli perché il loro rapporto si avvii subito verso i più promettenti
sviluppi; inoltre il temperamento impaziente e assolutista di entrambi li
spingerà a saltare a piè pari le fasi intermedie, puntando subito ad un
fastoso e leggendario matrimonio. Vivranno il loro breve fidanzamento
costantemente sotto gli occhi del pubblico, un po' ubriacati dall'ammirazione
altrui, senza dedicare molto tempo ad un'autentica conoscenza reciproca o alla
scoperta di una vera intimità. I nodi perciò verranno al pettine solo dopo le
nozze: entrambi sono nati per essere primi attori sulla scena, e come si sa due
prime donne nella stessa compagnia sono un vero guaio. A lui piace fare un po'
il sultano, farsi portare il caffè, dare ordini con il suo bel vocione
stentoreo, rilassarsi con i piedi sul tavolo; ma guarda caso anche a lei piace
farsi portare la colazione a letto, ricevere dozzine di rose rosse, farsi
comprare gioielli, mangiare al ristorante. Per fortuna nessuno dei due manca di
generosità, e l'intesa può essere trovata se tutti e due si profondono in
reciproci omaggi e doni. Requisito indispensabile: un ottimo reddito

A prima
vista si troveranno veramente antipatici. Lui trasuda compiacimento, sicurezza e
orgoglio da ogni poro, ma lei - che è dotata di un senso critico ironico e
acuto - non si lascia condizionare neanche per un attimo dai suoi atteggiamenti
imperiosi: lo vede proprio come un comune mortale che senza ragione voglia fare
il presuntuoso. Ne osserva spietatamente le piccole cialtronerie, i dettagli
poco curati, le mancanze di gusto, e lo classifica impietosamente come un
affascinante ciarlatano. Lui invece fa una gran fatica ad accorgersi di lei:
preso com'è dal culto della propria personalità intorno a sé nota soprattutto
le persone dotate di pari carisma oppure quelle disposte a dimostrargli
un'ammirazione attiva e palese. Lei non fa parte di nessuna delle due categorie:
rimane sullo sfondo, anonima e incolore, e solo dopo un bel po' di tempo lui si
accorge della sua esistenza. E' molto probabile che il rapporto rimanga a questo
stadio di reciproca diffidenza, con qualche sfumatura di disprezzo o di
compatimento; ma se i due riuscissero a superare l'antipatia iniziale potrebbero
scoprire di avere almeno qualche tratto in comune. Tutti e due hanno una
volontà netta, chiara, decisa, e detestano ciò che è fumoso e sfuggente.
Certo queste non sono affinità sufficienti a dar vita ad un rapporto di coppia
importante; ma se per qualche altra ragione arrivassero al matrimonio la loro si
rivelerebbe un'unione forte, attiva, priva di svenevolezze.

Sono nati
davvero l'uno per l'altra. Lui è così virile, fiero, imperioso, e lei è così
dolce, elegante e misurata, che la loro complementarità salta immediatamente
agli occhi l'amore esplode subito, focoso e assoluto come lui, ma anche profondo
e maturo come lei: in breve tempo diventa un sentimento potente, capace di
imporsi a qualunque avversità e di condurli dritti dritti al matrimonio. Un
solo grande scoglio può dividerli: lei è una cultrice della giustizia e
dell'equità, non sopporta la prepotenza e disprezza i prevaricatori; lui invece
è sempre pronto a prendersi il posto d'onore mettendo gli altri in una
posizione di inferiorità. Lo fa con la massima naturalezza, senza bisogno di
essere sgarbato, perché c'è una speciale regalità nel suo aspetto che spinge
gli altri a cedergli il passo di buon grado; ma la cosa non può sfuggire
all'attenzione acuta e cavillosa con la quale una Bilancia osserva le relazioni
umane. Perciò lei, che pure lo ama senza riserve e vede davvero in lui un
magnifico sovrano, sarà spinta dalla sua scrupolosa coscienza a cercare di
educarlo: vorrà insegnargli il rispetto per gli altri, convincerlo a mettersi
in fila disciplinatamente come tutti, contestare la sua certezza di essere
diverso dai comuni mortali. Discorsi come questi sono del tutto incomprensibili
per lui: senza capirli, potrebbe sentirsene offeso o irritato. Ma nella maggior
parte dei casi la loro vivissima attrazione prenderà il sopravvento e brucerà
in meno di un'ora ogni traccia di inimicizia.

E' bene
che mantengano una certa distanza, perché un incontro troppo ravvicinato
potrebbe dare inizio alla terza guerra mondiale. Lui infatti ha proprio
l'atteggiamento che lei non tollera, fatto di candida arroganza, di naturale
sovranità, di prepotenza bonaria e compiaciuta di sé. Fin dal primo sguardo
lei decide che lui è un pallone gonfiato e che sarà proprio lei a bucarlo con
un adeguato spillone. E poiché è mille volte più astuta di lui (quando mai un
Leone si guarda le spalle?) lo attira in trappola come e quando vuole:
dopodiché può permettersi di disarmarlo, di umiliarlo, di metterlo in ridicolo
davanti a tutti. A questo punto, di fronte ad un'aggressione così immotivata,
malevole e voluta, anche la sconfinata magnanimità leonina perde la pazienza e
lui si proietta in un attacco frontale con tutto il peso della sua potenza
schiacciante e della sua spaventosa volontà di dominio. Ed è guerra senza
quartiere: lui è la personificazione stessa della forza ma lei è furba,
sgusciante, imprevedibile, intelligentissima; spesso le poderose cariche di lui
vanno a vuoto, e questo non fa che aumentare il livello dello scontro. Erotismo
e passione non sono esclusi dalla scena, ma vengono anch'essi usati come armi e
non come fonti di piacere né meno che mai come manifestazioni d'affetto. Lo
stesso vale per il matrimonio: la loro lotta potrebbe essere così accanita da
spingerli a legarsi ad essa per l'eternità, dando vita ad un'unione feroce e
rumorosa.

Lui riesce
subito a farsi applaudire da lei per la sua appariscente sicurezza e per la sua
solare prepotenza. A lei piacciono gli uomini forti e vistosi, che esibiscono
senza inibizioni la loro virilità, e un po' di cattivo gusto non la
infastidisce (neanche lei e un modello di raffinatezza): perciò è subito
attratta da lui e gli esprime la sua ammirazione con la consueta rumorosa
franchezza. Il loro amore può svilupparsi molto rapidamente, perché nessuno
dei due sente l'esigenza di studiare a fondo il partner o di analizzare la
situazione prima di prendere fuoco; tutti e due hanno sentimenti poderosi e
immediati, non sanno fingere non perdono tempo nei minuetti del corteggiamento.
Potrebbero puntare direttamente al matrimonio, che per entrambi è un obiettivo
ovvio ed entusiasmante. Sull'altare formeranno una coppia spettacolare: lei
sfrenatamente felice, con le guance rosse e un sorriso da un'orecchia all'altra;
lui maestoso come un re, elegantissimo e compiaciuto. Con il passare degli anni
la loro unione tende a rimanere vivace e appassionata come all'inizio, purché
lui non commetta l'errore di tiranneggiarla al punto da farla sentire
imprigionata, e purché lei non gli faccia mai mancare la sua ammirazione
incondizionata (almeno nelle forme esteriori). Entrambi vogliono un bel po' di
figli e sono pronti ad adorarli come altrettanti prodigi della natura.

Tutti e
due occupano posizioni molto alte nella società. Lei è quella che prende
davvero le decisioni e che gestisce senza pubblicità una bella fetta di potere;
lui è quello dall'immagine prestigiosa, che compare in pubblico a ricevere
onori e inchini. I due si rendono omaggio a vicenda con molta serietà,
trattandosi come due alte cariche dello stato: solo che lui lo fa con ingenuo
candore e con la massima convinzione, pensando che sia proprio così, mentre lei
in cuor suo considera lui solo un bel fantoccio disposto ad accontentarsi di una
sovranità tutta esteriore. Sul piano della stima, insomma, il rapporto parte
già sbilanciato a favore di lei, che è molto più competente, disincantata e
razionale di lui; ma se passiamo all'argomento amore la situazione tende a
ribaltarsi. A lei lui piace molto: è caldo senza essere svenevole, e magnanimo
senza essere molle è virile senza essere aggressivo; un vero uomo, insomma, di
quelli che lei credeva ormai estinti. Ma lei non sembra affatto una vera donna a
lui: abituato ad essere trattato come un sultano da bamboline compiacenti e da
femmine fatali, lui considera lei quasi alla stregua di un maschio; la sua
indipendenza lo diserotizza, la sua severità lo gela del tutto. E molto
improbabile che nasca un amore tra loro. Se succedesse formerebbero una coppia
appariscente e prestigiosa, ma alla lunga lui finirebbe per sentirsi umiliato
dalla forza di lei e cercherebbe una via di fuga per tornare ad essere se
stesso.

Basta un
attimo perché si rendano conto che il loro incontro può cambiare la vita di
entrambi. Si accorgono di essere talmente diversi da dover percorrere una
distanza immensa per potersi raggiungere, e nello stesso tempo si sentono
straordinariamente attratti l'uno dall'altra e quasi costretti da un impulso
molto profondo a colmare quella distanza. Lui è un uomo tutto certezze, sicuro
di sé, dagli atteggiamenti imperiosi e volitivi. Lei al contrario ha sempre i
piedi in due o più staffe: è sensibile ai mutamenti del mondo che la circonda,
sa che la realtà cambia continuamente, e per
questo si tiene pronta a spostarsi verso l'una o l'altra direzione per adeguarsi
tempestivamente ad ogni nuova situazione come non avesse una sua volontà
precisa. In amore lui è una bomba di fuoco passionale, mentre lei è la
moderazione in persona; eppure quando si incontrano si rendono conto che
associando il vigore sessuale di lui con la fantasiosa inventiva di lei
avrebbero a disposizione paradisi erotici sconfinati. Lei, che è più
flessibile, cerca e trova facilmente la via per comunicare con lui nonostante
tutte le differenze; lui, che è capace di coinvolgimenti assoluti, si butta nel
rapporto con lei facendone una questione di vita o di morte e investendovi tutta
la sua straripante energia. Una vita a due tra loro, pur costringendoli a sforzi
costanti per andare d'accordo, si rivelerà feconda, movimentata, interessante e
piena di slanci.

La loro
evidente diversità non fa che rendere ancora più incandescente la loro
immediata attrazione. Lui appare a lei proprio come un re, virile e maestoso sul
suo candido destriero: un po' perché è proprio così che lui si mostra ma un
po' anche perché lei è dotata di una fervida e romantica immaginazione che la
spinge a trasfigurare tutto ciò che vede. Lei gli si presenta morbida come una
meringa, indecifrabile come un sogno, dolce come un angelo: un po' perché è
davvero questa la sua immagine esteriore, ma un po' anche perché lui entra
volentieri nella parte del rude guerriero che giostra valorosamente per la mano
della bellissima principessa. Tutto questo avviene nelle loro anime, ma anche
nei loro corpi accadono molte cose: la schietta e appariscente virilità di lui
sveglia bruscamente la trasognata sensualità di lei, che di colpo si sente
travolta da sensazioni forti, vive, totali. Questo per lei, che legge molti
romanzi rosa e piange davanti alle più interminabili telenovelas, è il segnale
indubitabile che una grande passione è nata: perciò gli vota in eterno il suo
cuore, pronta a lasciarsi strapazzare e tiranneggiare in nome dell'amore
incondizionato. E lui ben presto ne approfitta: essendo istintivamente
prepotente e dotato di una sensibilità un po' grossolana, oltre che maschilista
per partito preso, trova naturale farla piangere ogni tanto; lei del resto
piange così bene, con un abbandono così naturale... Il loro è un rapporto
tempestoso, ma anche dopo anni ha la potenza di un amore irrazionale e assoluto.
oppure