PROTOCOL #72 - Bane
Ognuno aveva preso la propria decisione: Neo, Morpheus, Trinity, Niobe.
Ognuno sarebbe andato incontro al suo destino, quello stesso giorno.
Si era trattato di stabilire il proprio ruolo nella guerra, il ruolo definitivo.
L’Eletto aveva scelto: sarebbe partito con la nave concessagli dal capitano Niobe verso le stelle, verso le macchine, per tentare di fermare un attacco già cominciato. Con lui ci sarebbe stata la compagna di sempre, la sua metà perfetta, che non l’avrebbe abbandonato mai.
D’altra parte, Morpheus ed il resto dei ribelli, sulla Hammer si sarebbero diretti a Zion per recare aiuto alle migliaia di unità corazzate ed agli altrettanto numerosi soldati improvvisati che avrebbero difeso la città, ultimo baluardo del genere umano.
Tutto era pronto, dunque, stabilito.
Anche se i programmi non erano sicuri nei minimi dettagli e molti ancora dubitavano della riuscita del piano di Neo, di una cosa tutti erano certi: avrebbero lottato sino allo stremo, la vita come fio, se non fossero riusciti a salvare Zion.
Eppure di una sola altra cosa non avevano tenuto conto. Di qualcosa, anzi, qualcuno, che a causa delle ultime vicissitudini sembrava essere passato in secondo piano, ma che avrebbe creato a Neo molti più problemi di quanto si aspettasse nella scalata al cielo.
Il risvegliato.
Bane.