Gerarchie Angeliche

Le 3 Triadi

Così l’Aeropagita parla delle funzioni dei Serafini: il loro continuo ed incessante movimento attorno alle realtà divine, il calore, l’ardore, il ribollire di questo eterno movimento, stabile e fermo, la capacità di rendere simili a se stessi i subordinati, elevandoli energicamente, facendoli ribollire ed infiammandoli fino ad un calore uguale al loro, il potere catartico simile alla folgore, la natura luminosa e risplendente che mai si occulta e che è inestinguibile, fugatrice di ogni tetra oscurità.

Quanto al nome dei Cherubini: esso ci rivela il Loro potere, di conoscere e di contemplare la divinità, la loro attitudine a ricevere il dono di luce più alto e a contemplare la dignità del Principio Divino nella sua potenza originaria, la loro capacità di riempirsi del dono della saggezza e di comunicarlo, senza invidia, a quelli del secondo ordine, con un’effusione della saggezza ricevuta.

Quanto ai Troni: spiriti molto alti e sublimi, essi trascendono in modo puro ogni vile inclinazione, si elevano verso la vetta in modo ultraterreno, fermamente si ritraggono da ogni bassezza, siedono totalmente in modo saldo e ben fondato attorno a Colui che veramente è l’Altissimo. Essi accolgono ciò che discende dal Principio Divino con una calma tutta immateriale, ed in fine, sono portatori del divino, premurosamente aperti a ricevere le sue donazioni.

Nel tardo medioevo, Tommaso d’Aquino scriverà nella sua Summa Theologica:

Circa i soggetti, occorre distinguere i gruppi gerarchici in quanto ricevono in maniera non uguale gli ordini del Principe, come può avvenire nelle città sottomesse ad un unico sovrano, anche se abbiano ricevuto legislazioni diverse. Gli Angeli dotati di una intelligenza più o meno possente conoscono le leggi divine in maniera diversa. E’ questo il fattore principale su cui si fonda la varietà gerarchica in essi. La Prima Gerarchia conosce e apprezza queste leggi come procedenti da un Principio Universale, che è Dio. La seconda le coglie come dipendenti da cause universali create, che sono già più o meno numerose. La terza gerarchia le coglie come sono applicate a ciascun essere e dipendenti da cause particolari. La distinzione degli Angeli in gerarchie e ordini si poggia non tanto sui doni naturali della loro essenza specifica, quanto sul grado della loro elevazione soprannaturale e sulla visione intuitiva che Dio ha loro concesso dopo che ebbero superato la prova, un pelago senza limiti e fondo di beatitudine in cui, con diversa profondità, si immerge la loro estasi.

Quanto alla possibilità degli umani di guadagnare l’accesso alle Gerarchie Celesti, gli uomini possono sì entrare nei diversi ordini degli Angeli, ma non assumendo la loro natura, pur meritando in Cielo una Gloria che li eguaglia all’uno o all’altro dei Cori Angelici.

L'opera angelica

Possiamo dunque intendere le Gerarchie Angeliche come i tramiti o i veicoli dell’emanazione del Pensiero Divino Creatore verso la manifestazione fisica del Creato. Le schiere angeliche operano lungo il percorso della Creazione secondo il loro grado di Conoscenza e la loro Funzione: operano dal momento in cui la Volontà Divina "decide" fino alla manifestazione fisica di tale Volontà, secondo le Leggi a cui essi (e il Tutto) sono sottoposti. Ogni singolo Coro e Ordine riceve dal livello superiore ed emana al livello inferiore quanto tali Leggi consentono: ciò permette alfine all’elemento creato di assumere una propria identità e caratteristiche proprie. Dai Serafini agli Angeli assistiamo dunque alla "solidificazione" della Volontà Creatrice: i primi ne saranno Puro Specchio, i secondi Custodi e Costruttori a livello fisico.

Serafini - Il loro nome significa Ardenti. Sono statici conservatori dell’energia divina increata; pur non conoscendo quella che sarà la Volontà Creatrice, essi reggono fra le loro mani l’energia primordiale e la rendono disponibile nel momento in cui dovrà canalizzarsi per manifestarsi.

Cherubini - Il loro nome significa Colui che prega. Ricevono l’onda del Pensiero Divino, e l’energia per realizzarlo, direttamente dai Serafini. Costituiscono l’elemento dinamico: in base al Progetto, distribuiscono e organizzano le leggi e le strutture dell’energia divina emanata. Per tale motivo, li conosciamo quali guardiani dell’Arca dell’Alleanza e della Porta del Paradiso.

Troni - Portatori della Giustizia di Dio, sovrintendono alla corretta collocazione nello spazio e nel tempo dell’elemento creato.

Dominazioni - Stabiliscono i confini entro i quali l’elemento creato potrà agire, nel pieno rispetto delle leggi statiche e dinamiche che i Cherubini hanno stabilito in precedenza. Confini entro cui la nuova creazione potrà muoversi interagendo con gli altri elementi creati, secondo un principio di generale armonia e in ottemperanza alle leggi universali.

Virtù - Dispensatori di Grazia, definiscono l’archetipo, in termini di qualità specifiche, dell’elemento creato. Stabiliscono pertanto le caratteristiche proprie dell’elemento: attribuiscono la forma, il colore, la dimensione, il profumo, la temperatura. Da questo momento in poi l’elemento è pronto per scendere nei piani della materia, manifestandosi, sia esso un fiore o una galassia.

Potenze o Potestà - Caricano l’elemento creato dell’energia vitale più adatta alla sua specie. Praticamente formano i suoi corpi sottili, infondono il "prana", modellano l’aura che permetterà l’espressione del Sé e difendono dall’attività eversiva delle forze maligne.

Principati - Sono i protettori delle manifestazioni religiose e di culto che stabiliscono e conservano i legami tra creature e Creatore; costituiscono il ponte tra la manifestazione materiale e l’essenza spirituale.

Arcangeli - Custodiscono gli archetipi dello specifico elemento creato, collocato all’interno di una specie. Sovrintendono direttamente all’attività degli Angeli posti a custodia di ogni singolo elemento. Il termine Arcangelo è composto e deriva dal greco essere a capo e messaggero.

Angeli - Sono i Custodi delle singole entità, siano queste esseri umani, appartenenti ai regni vegetale e minerale, oppure oggetti costruiti dall’uomo. Inoltre sono i Costruttori delle forme all’interno dei quattro elementi e dell’etere cosmico che li contiene. In pratica, si occupano di mantenere correttamente saldo nella materia il Progetto Divino lasciando all’Uomo la possibilità, tramite il libero arbitrio, di far progredire ed evolvere tale Progetto. La categoria degli Angeli è dunque quella più vicina agli esseri umani ed opera direttamente sulla loro natura energetica.

 

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