A WILMA MONACO

 

Un occhio all'immediato
e l'altro all'infinito:
lo strabismo era fin troppo evidente.
D'altronde
in mezzo quasi niente
scarne frasi divelte
dai binari del sogno
e muti amati miti
traditi
drogati
omologati.
Ma quando
ho spento il mio nome
danzando
(l'urto fra pietre
produce scintille)
rideva l 'Ottobre d'incanto.
Rammento
febbre d'ancore
a piume dorate
portate a schiuma
dal vento.
E poi cento lune
in frammento
cosparse di sangue
fecondo
il volto
l'asfalto
Rammento:
un occhio all'immediato
e l'altro all'infinito
Peccato.

 


Versi Cancellati di Geraldina