a cura di Branco Francesco
Allora, prima di tutto buongiorno. E’ passato qualche giorno
dall’ultima partita del nostro torneo. Cosa le rimane dentro?
Innanzitutto molta rabbia nei confronti della dea bendata che ci
ha tolto prima un Branco che girava a mille da diverse partite dopo una
parentesi negativa del nostro torneo, e che ci ha tolto le due punte con le
quali sicuramente avremmo passato il turno e non solo…E poi mi rimane una bella
esperienza fatta insieme ai miei amici che mi ha dato tante soddisfazioni.
Quindi lei crede che la squadra poteva fare di meglio? Su quali
basi ha maturato certe convinzioni?
Sicuramente io penso che probabilmente avremmo raggiunto la
finale, e quando dico finale intendo quella vera. Dico questo basandomi sul
fatto che, eeeeee nnnnnn….durante il girone di ritorno dopo aver apportato
alcune modifiche fondamentali al nostro schema di giuoco ed aver ingaggiato
(grazie al grande D.S. nonché allenatore Gianluca the USA) Carlo Mandoli,
abbiamo sconfitto tutte le squadre tranne il Sonnino perdendo con un gol di
scarto e Obino (incontro precedente alla svolta tattica) questo eee aspetta
‘n’attimo….ehm nnn dimostrando le nostre capacità, eeeeeeee iamo su no, non solo tecniche ma anche
tattiche, vincendo partite in maniera netta. Tra tutte vorrei ricordare quella
contro l’Olivetti, che ci precedeva di diversi punti e che abbiamo
inesorabilmente battuto e anche umiliato, visto che dopo 10’ conducevamo
l’incontro per 6-0, naturalmente nelle ultime partite non avendo più nulla da
dire abbiamo mollato la presa essendo già qualificati.
Lei è stato sia dentro che fuori lo spogliatoio, il motore della
squadra. A differenza di suo cugino Zazzicchia, lei ha sempre creduto nella
forza della squadra. Cosa vorrebbe dire a suo cugino, le ricordo che lo stesso
zazzicchia aveva fatto una scommessa con lei, per quanto riguarda l’esito dei
play-off. Vuole parlarcene?
La scommessa era stata fatta in due diverse partite, una è stata
vinta da me nel primo turno dei play-off e l’altra appunto dal zazzicchia che
scommetteva sulla nostra eliminazione. A livello di scommesse quindi siamo in
pareggio ma a livello morale ho sicuramente vinto io, visto che ho cercato fino
all’ultimo non solo agonisticamente ma anche psicologicamente di creare una
certa mentalità vincente nella squadra. Se poi siamo stati eliminati, lo
ribadisco, è stata solo per pura sfortuna. Riguardo mio cugino voglio però
sottolineare la sua buona performance durante i play-off, visto che nessuno
avrebbe più speso una lira su di lui, dopo l’arrivo di Mandoli che ha
comportato la sua esclusione dal quintetto di partenza.
Vuole spiegarci,
cosa è accaduto al termine della gara con la Sclerosi? Si racconta che lei ha
preso ‘n canna il portiere avversario. Un Andreocci così violento non l’avevamo
mai visto. Cosa ci dice?
Dopo la partita contro la sclerosi, a sclerale è stato soprattutto
mio zio daddà grande uomo di sinistra che non comportandosi proprio da tale se
la prendeva contro l’arbitro senza dei validi motivi. Questi gesti anche se
sbagliati mi hanno però fatto capire che zio daddà è stato
il primo e unico (forse) nostro tifoso. Nel tunnel degli
spogliatoi E. che aveva prima avuto un battibecco con mio zio, se la prendeva
per stupidi motivi con mio cugino zazzicchia, io vedendo che mio cugino da vero
uomo di sinistra non reagiva agli insulti e agli spintoni ( anche se non
capisco perché) mi sono inserito nel battibecco in sua difesa e meno male
perché sennò lui porgeva anche l’altra guancia. Con E. non c’è stato nessun
contatto fisico. Oh ma n’è vero ca i si chiappato ‘n canna? Mao ditto
accossì? Voci infondate!C’era il buon R. a dividerci. In effetti ho avuto
molta voglia di piantargli un bel cazzotto in mezzo agli occhi.Ma ho preferito
per una serie di valide ragioni non farlo.
Cosa pensa di ragazzi che si vestono da donna, che hanno
atteggiamenti non mascolini. Un problema, se non per loro, almeno per la gente
che queste cose le vede dalle nostre parti solamente in TV, ma che in questi
tempi si è verificato anche da noi.
Io so a cosa e a chi si riferisce. Con questa domanda lei ehm ehm
ehm, allora…..mi mette davanti a questioni che riguardano la nostra società,
cosa che mi riguarda particolarmente visto la facoltà in cui studio. Non
nascondo di aver provato un certo stupore nell’osservare quella persona e il
suo abbigliamento, visto che queste cose come lei ricordava non succedono tutti
i giorni a Priverno. Non nascondo nemmeno che quello come molti altri è un modo
per attirare l’attenzione e di dimostrarsi anticonformisti (anche se poi è vero
anche il contrario) in questo paese. In definitiva penso però che ogni persona
è libera di fare ciò che vuole e lo dico in maniera sincera e non come molti,
visto che davanti a queste situazioni si sono scandalizzati anche predicando di
essere persone liberali, naturalmente se è vero che ognuno è libero di fare ciò
che vuole è anche vero che nel far questo non deve neanche recar danno ad
altri. E l’abbigliamento di quel ragazzo non penso ne abbia causati. Non a caso
voglio ricordare una famosa frase detta dal grande Roberto Benigni che io ho
preso come mio primo e unico comandamento, “ama e fai ciò che vuoi”. Se una
persona ama, anche se libera di far tutto ciò che vuole, non farà mai del male
ad altri.

Io per quanto riguarda tale argomento, visto che lei ha
espressamente criticato la mia posizione le rispondo con una frase che dissi a
qualcuno tempo addietro. “Sono un uomo di sinistra, ma certe cose non si
possono vedere”. Io vivo nel rispetto di tutto e tutti, ma odio qualsiasi forma
di esibizionismo, sia omo che eterosessuale. Sono del parere che ognuno possa e
debba fare ciò che vuole, ma deve sempre tenerselo per se perché ad altri
potrebbe dare fastidio. Mi risponda velocemente e passiamo ad altro.
Io non la penso come lei, visto che vestendosi in quel modo non
vedo come possa dare fastidio alle persone del suo e dell’altro sesso, se poi è
un problema di esibizionismo cosa in effetti evidente in questo caso, le dirò
che esibizionismo secondo me è un qualcosa che ogni persona ha nel suo
inconscio ma se esercitata in maniera, spero di non essere ripetitivo, che non
può recar danno ad altri deve essere ammessa, perché ognuno è libero di poter
guardare e non guardare una certa cosa. Per come la vedo io, una persona può
andare nuda per il paese a patto naturalmente che non stupri la prima persona
che le capiti a tiro. Naturalmente lo dico in maniera ironica per far capire il
mio amore per la libertà di espressione. In conclusione vorrei dire che ammiro
(e non fraintendiamo) quel ragazzo per il suo coraggio, visto che viviamo in un
paese in cui molti ragazzi devono ancora crescere molto sotto il punto di vista
sociale.
Io comunque rimango della mia opinione, e credo di essere nel
giusto. Ma credo che viviamo in un paese libero, e questo si vede visto che queste
persone sono libere di poter fare ciò che vogliono, senza ritorsioni alcune.
Comunque mi dica i due episodi, uno in negativo e uno in positivo che le hanno
colpita del torneo?
Io mi sono sempre reputato un discreto giocatore da calcio a
undici, ma non ho mai creduto nelle mie capacità nel calcetto. Questo torneo mi
ha fatto capire che posso dar molto giocando però in posizione estremamente
difensiva, anche nel calcio a cinque. Di negativo, ricordo invece la partita di
ritorno con Fedo, in cui non mi comportai da vero capitano giocando in maniera
allegra visto la situazione in classifica, cosa che mi è dispiaciuto molto,
perché soltanto dopo ho capito che non avrei dovuto comportarmi così
soprattutto nei confronti dei ragazzi riserve, che in quella partita erano in
campo, se potessi tornare indietro affronterei tale partita con l’intensità
agonistica che ho espresso nei play-off. Colgo l’occasione per scusarmi con
quei ragazzi, che hanno contribuito anche loro per il bene dell’Atletico.
Non tutto era rosa e fiori però.Nella squadra aleggiava l’ombra
della cupola, vuole spiegarci cosa era e cos’è?
La BLDA, Branco lestingi De marchis Andreocci, non era la cupola
ma bensì le persone che prendevano le decisioni importanti. In ogni
organizzazione deve esserci sempre qualcuno che mette l’ultima parola e in
questo caso eravamo noi, che potevamo contare su una maggiore esperienza e
dedizione per il suddetto torneo. Non a caso proprio Lestingi per il bene della
squadra preferì andare in panchina dopo l’ingaggio di Mandoli. Questo è un
esempio del bene che provavamo verso la squadra e una grande testimonianza di
umiltà di mio cugino zazzicchia. Vero uomo di sinistra a differenza del dott.
Branco.
Cosa c’è nel suo futuro e in quello dell’Atletico. Vogliamo una
bomba di mercato, lei rimarrà o cambierà casacca?
Colgo l’occasione per annunciare ufficialmente il mio ritorno nel
calcio a 11, questo comporterà problemi per quanto riguarda la mia permanenza
uno, perché se continuerò a giocare in questa squadra lo farò sottoponendomi ad
un severo turn-over in modo da rispettare i diversi impegni che ho, e due
perché si creeranno problemi per quanto riguarda il numero limitato di
tesserati. Sono sicuro che ci sederemo a tavolino e troveremo la miglior
soluzione per il prossimo anno.Non nascondo la mia grande voglia di rimanere in
questa squadra per dimostrare ciò che la sfortuna ci ha impedito di fare.
Un voto per tutti, dall’alto della sua di capitano. Da realista o
da partigiano? Da realista. Lestingi E.? 7. Lestingi P.? 6. Andreocci?
Lascio ai posteri l’ardua sentenza. Branco? 6,5. Genuesi? 5,5. Folcarelli? 5.5.
Cavallin? 7. Mandoli? 6,5. Fogliettino? 5. Carfagna? 5,5. Visca? 5. All.De
Marchis? 6. Al D.S. De Marchis invece un bel 7.
Sono stato severo ma realista con ciò che hanno dimostrato nel
torneo. Naturalmente ho giudicato non per le capacità ma per il contributo dato
a livello tecnico nel torneo.
Una frase per salutare i nostri lettori. Io nel frattempo la
saluto e la ringrazio per questa ora e mezza di cultura e insegnamenti. Grazie,
da parte del popolo dell’Atletico Foglietta. Ciao CAPITANO, NOSTRO CAPITANO.
Al prossimo anno spero. Grazie a lei.
Chissà quanti sperano di no.