. Luna Bassa

Gian Paolo Canavese

LUNA BASSA



Ti impadronisci della mia curiosità, fino
a rubarmi ...forse il mio destino.
Perché mi guardi Luna Bassa?
Vuoi tu mescolare
i ricordi di antiche storie amare
o dilatarmi gli occhi castani
in un disperato pianto bambino.
Vorrei infilarmi
nella tua tonda gabbia di luce e fermarmi
a guardare il disagio
che silenziosamente cammina adagio,
le case accese...
le carezze della vita, perse...
la speranza che non ha direzione...
Attendimi.. oh Luna Bassa sul nudo colle.
Non mancherò..
per dirti di illuminare ancora
questa vuota valle.



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