NARCISA BELLUOMINI

 

 

LE TORRI DI NEW YORK

   

Tragica fine in diretta

l'undici settembre 2001

fra la costernazione

dei popoli del mondo.

I precedenti non mancano

Perl-Albor(?)-Hiroscima-il Vietnam.

Il male imperversa tra i popoli

che con lo scudo delle religioni

manipolano uomini invasati

che confondono la morte con la libertà,

a compiere gesti terrificanti

assassinii di massa di innocenti,

senza valutare le conseguenze

dei loro gesti,

essendo privi di sentimenti.

Chi più ha, più vuole,

e spesso arma i disperati

a compiere atti terroristici.

Mentre uomini, agghiacciati dal frastuono

guardavano paralizzati,

gli aerei penetrare le torri, altri

si tenevano la testa tra le mani

vedendo i disperati, buttarsi dalle finestre

rischiare il tutto per tutto nel folle gesto.

Poi ...le torri incendiate, afflosciandosi

in una nuvola di polvere, detriti, vetri

invadevano le strade come lava

impedendo i soccorsi e seppellendo chi correndo,

non riusciva a mettersi in salvo.

Questa catastrofe

ha tolto al mondo la sicurezza

e ha dato il via alla guerra

ad armi impari.

L'agguato è dietro all'angolo

e difendersi è indispensabile e rischioso,

perversi sognatori sono attratti

dalla realtà dell'annientamento.

 

 

Vai all'indice della raccolta "Twin Towers"

Vai alla poesia successiva