MARCO CARRARA

 

 

11 SETTEMBRE

 

Si innalzano sfidando il cielo

protese verso l'infinito come grandi dita

create con il vetro e l'acciaio.

Quante volte le abbiamo vedute

chi al cinema e chi da vicino,

erano giganti sullo sfondo di quel ponte.

Sono bastate poche ore per intuire la loro scomparsa

in mezzo ad una colossale nuvola di polvere nera

che avvolgeva tutto, anche la vita.

Con loro si sono immolate migliaia di anime

unite a quella polvere, divenute una cosa sola,

salite al cielo con lei e con lei svanite.

Quella grande, immane tragedia, ha fatto capire a tutti noi

quanto siamo fragili in questo mondo costruito dagli uomini

che altri uomini possono distruggere.

La grande nube nera ha avvolto la città per giorni.

Una grande nube nera sta coprendo il mondo intero.

Il suo nome è guerra.

Non lasciamo che la vendetta renda tutti ciechi

perché dentro quella grande nube nera

ci sono gli occhi dei bambini del mondo.

Occhi che ci guardano dall'alto della loro infanzia.

Occhi che ci giudicano per le loro azioni.

Occhi che, forse, non vedranno mai la luce.

Puniamo i colpevoli di tanto orrore

ma fermiamo la mano del giustiziere

prima che il pugno di Dio

cancelli tutti gli uomini.  

 

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