ISABELLA
MORO
RICONCILIAZIONE
Cos'č
pių blasfemo
di
una carezza fraintesa?
la
Terra, usurata dai passi
ha
un gemito diradato
in
correnti di aria e di sassi.
Il
manto degli anni a poco a poco
si
scorpora del tempo perduto
tra
incroci di vecchie vie maldicenti.
Sull'improvviso
pendio
Le
Torri evocano il certame
della
solida solitudine umana.
Mercenaria
appare oggi la vita.
Ignara
dell'uomo porta il viatico dei suoi sogni
seminati
nell'atroce spessore
di
una solitaria terra d'autunno.
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