FRANCO PIETRAFITTA

 

 

URLO' IL CIELO

(Septembre Eleven)

 

Urlò il cielo inorridito

ed il sole, impietrito, si nascose

tra le nuvole e il fumo

che, come vortice nero, saliva...

Demoni di fuoco, sposati alla Morte,

in un patto supremo di sangue.

Vide il Mondo un Icaro in volo

spezzarsi le ali e Morte,

ancor Morte d'intorno,

la Terra coprire ed un Mito cadere,

tra polvere e fumo, come forte, potente

gigante dai piedi d'argilla.

Nei solchi recenti, l'autunno

seminò cadaveri e grida e pianti

e dolori, come giorno d'Apocalisse.

In un canto, abbattuti,

la Pace e l'Amore a brandelli.

Delirio di menti impazzite invasate dal Male

ove 1'Odio è più forte del Bene

ed irride alla Vita.

Ora piange, l'orgogliosa Signora

colpita al cuore, i suoi Figli

meditando il riscatto...

Dal profondo, il mio cuore pensoso

si chiede smarrito; dove l'Homo Sapiens,

dove l'occhio amoroso di Dio?  

 

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