Sindrome del Dolore, Biografia Sindrome del Dolore


La dark wave che incontra l'heavy metal
di Lestat

L'umanità non può cambiare. La rivoluzione è morta. Nulla cambierà il mondo. Ma non per questo siamo qui per accettare le regole. La nostra resistenza è ritirarci dal mondo che hanno costruito per noi, abbandonarlo, mettere in scena la morte. Non è più tempo di speranze, si tratta solo di lasciarsi andare ed essere sè stessi. Il "No Future" è inevitabile, ma noi non lo temiamo, lo cavalcheremo. Come nella "Morte Rossa" di Edgar Allan Poe, in un mondo allo sfascio troveremo riparo nell'immoralità e nell'eccesso. Vogliamo cantare il dolore, l'individuo, l'anarchia, e la disillusione nei confronti delle belle ideologie e religioni che ci vorrebbero a loro immagine e somiglianza. In un mondo di veri morti viventi, noi metteremo in scena l'immagine del "non morto", del vampiro, perchè almeno siamo consapevoli di essere schiacciati dalla non-vita. Non siamo uomini. Non siamo donne. Siamo androgini come i demoni, siamo bestie, siamo i vostri incubi più neri. Siamo l'anarchia. Marchiati a fuoco, costretti alla dannazione, sezionati dalla società dell'omologazione.