CAPITOLO 1
10 ANNI DOPO
"Daniel, ne sei proprio sicura? Può essere pericoloso e..."
"So che è pericoloso, ma gliel'ho promesso, quando sarei riuscita ad usare perfettamente questa spada, sarei andata a cercarlo."
Daniel era cambiata, non era più la bambina con i capelli tagliati da maschietto che si comportava come un piccolo cucciolo di pirata. Era una donna ormai, una donna che aveva fatto una promessa. I suoi lunghi capelli rossi svolazzavano un po', sollevati dall'aria proveniente dal mare. Stringeva tra le mani una spada con l'impugnatura d'avorio.
"Daniel..." di fronte a lei, una donna anziana le porgeva una sacca nera "non sai nemmeno se tuo padre è ancora vivo!"
"Lo è, Kasumi, lo è di sicuro..." E a ricordaglielo, indelebile sul palmo della mano sinistra, una cicatrice vecchia ormai dieci anni, segno di una promessa che avrebbero mantenuto.
"Sei una donna testarda Daniel, non cambierai mai idea...abbi solo cura di te!" l'anziana donna l'abbracciò affettuosamente. "Mi ricordo ancora quando tuo padre mi disse di badare a te, eri alta così!" e mentre le lacrime le gonfiavano gli occhi, fece cenno con la mano all'altezza della piccola Daniel 10 anni prima, quando suo padre la lasciò su quella piccola isola perché sapeva che quel viaggio sarebbe stato troppo pericoloso per lei.
"Non dimenticherò mai ciò che avete fatto per me...salutami tutti..."
"Lo farò, so che odi gli addii!"
Daniel salutò di nuovo la donna, poi salì sulla barca con la sua sacca e cominciò ad allontanarsi, sospinta dalla corrente marina. Mentre fissava quella spada, mille ricordi le riaffiorarono alla mente.
"Papà, davvero non vuoi portarmi più con te? Perché? Me l'avevi promesso papà! Mi avresti SEMPRE portata con te! Non sono abbastanza forte?"
La piccola Daniel batteva forte sull'addome del padre, piangendo. Non voleva più averla con se... Shanks si inginocchiò davanti a lei, appoggiò ormai l'unico braccio rimasto sulla piccola spalla della bambina e strinse un pochino. "Ascoltami Daniel, questo viaggio è TROPPO pericoloso per te, lo faccio solo per il tuo bene..."
La bambina tirò su col naso, poi gli disse "E tu come farai? Ti è rimasto solo un braccio, è pericoloso anche per te papà, io non voglio vivere senza di te!"
Il pirata l'abbracciò forte, celando meglio che poteva le lacrime che minacciavano di svelare la sua debolezza. "Facciamo così Daniel, fammi una promessa..."
"Di che si tratta?"
Shanks diede alla bambina una pesante spada, con il manico in avorio. La bimba per un momento sembrò perdere l'equilibrio, ma per orgoglio, rimase in piedi. "Questa è la prima spada che ho usato da quando sono un pirata. Quando riuscirai a maneggiarla alla perfezione, potrai venire a cercarmi, sarà difficile, ma quando riuscirai a usare questa spada, sarai abbastanza forte da non aver difficoltà..."
Daniel studiò la spada, poi fissò dritto negli occhi il padre. "Quando riuscirò a maneggiarla perfettamente?"
Lui annuì, allora la piccola osservò nuovamente la lama. É una promessa... Strinse forte la lama col palmo della mano, poi la fece scorrere fino all'estremità, sotto lo sguardo attonito di Shanks. Il dorso della mano e la lama furono in men che non si dica coperti di sangue, ma la bambina sembrava non farci caso.
"É una promessa papà, ti ritroverò, anche a costo della mia vita!" Poi, senza lasciargli nemmeno il tempo di dire nulla si mise a frugare nella sua sacca marrone, noncurante del sangue che continuava a sgorgarle dalla mano. Tirò fuori un piccolo pugnale e lo diede al padre.
"Anch'io voglio lasciarti qualcosa. Questo è il primo pugnale che mi hai insegnato a usare...me l'ha fatto Ben, ricordi?" a quella frase, il vice capitano della ciurma di Shanks ebbe una strana sensazione di vuoto... "Beh, voglio che tu lo tenga. Così non ti dimenticherai della promessa di oggi!"
Il capitano dai capelli rossi afferrò il pugnalino dalla lama, strinse forte, come aveva fatto la figlia poco prima. "Promesso" disse, prima di abbracciarla ancora una volta.
Daniel chiuse gli occhi, altri ricordi.
11 anni prima, pochi mesi prima di arrivare al villaggio di Rufy.
Daniel stava giocando in un boschetto di cedri. Appeso ad un robusto tronco, un rudimentale bersaglio subiva i continui colpi dei pugnali che Daniel tirava a diversi metri di distanza. Non c'erano fori a più di 3 centimetri dal centro.
La bambina tirò l'ennesimo pugnale, quando qualcosa di non definito lo fece piombare a terra, due metri più in là. "Non sono giocattoli adatti ad una mocciosa!"
Daniel per nulla intimorita si avvicinò al bersaglio, e riconobbe tra gli altri alberi un'imponente figura, che teneva legata alle spalle una croce enorme. Solo più tardi seppe effettivamente che era una spada.
"Che diavolo vuoi? Non c'è nessuna proprietà su questi alberi e ciò che faccio non ti riguarda." Daniel, a soli 7 anni già sembrava non aver paura di nulla e di nessuno.
L'uomo le si avvicinò, e Daniel riconobbe subito quello sguardo di....Di Falco? Le parole di papà le tornarono in mente C'è un uomo da cui devi stare lontana Daniel, lo riconoscerai subito. Ha una grande spada sulla schiena, sembra una croce. E poi per il suo sguardo...lo chiamano Occhi di Falco....non farlo arrabbiare Daniel, se lo vedi torna subito da me!
"Ah....Occhi di Falco..." riuscì a blaterare la piccola.
Il grande spadaccino le si avvicinò, sorrise, quel giorno Daniel capì come sorridono davvero le persone realmente malvagie."A quanto pare qualcuno ti ha parlato di me. Si avvicinò di più e si piegò sulle ginocchia. "Bene...lo stesso sguardo orgoglioso, gli occhi sinceri...credo di aver capito chi ti ha parlato di me...Non sapevo che Shanks avesse figli...chissà, che si vergognasse di avere avuto una femmina? O semplicemente si vergognava ad ammettere i suoi sentimenti umani..."
"Non dire più queste cose sul mio papà!" In quel momento tutta la sua paura si dissolse come fumo. "Mio padre è orgoglioso di me!"
Lo spadaccino rise forte "Ma dico io, come fa un pirata ad essere orgoglioso di avere avuto una mocciosetta del genere che non può nemmeno educare a dovere... sei solo un peso per lui..."
Daniel ne aveva abbastanza (non farlo arrabbiare Daniel, se lo vedi torna subito da me!)...No papà....questo qui ci ha offesi! La bambina corse verso l'albero, seguita dallo sguardo dell'uomo che c'era con lei. Raccolse tutti i suoi pugnali. Il terribile spadaccino pensava che sarebbe cosa dal suo papà a frignare, invece se la ritrovò sorprendentemente ad un palmo dal proprio viso. La scansò all'ultimo momento.
"Che diavolo..." non era preparato ad una simile mossa.
La bambina sorrise, Mihawk rivide lo sguardo di Shanks ogni volta che si preparava a combattere. "Ora ti dimostrerò perché mio padre è orgoglioso di avermi come figlia!"
Fu questione di un attimo, una frazione di secondo, un niente...fatto sta che quella bambina riuscì a graffiare il volto di Occhi di Falco. Lo spadaccino si sfiorò lo zigomo, osservò le dita, appena macchiate di sangue.
"La figlia di Shanks il rosso...non me ne dimenticherò...peccato che una così giovane vita debba volgere a termine così presto."
Daniel sbarrò gli occhi...era...non arrabbiato. Era abbastanza freddo da non sembrare arrabbiato. La bambina realizzò che era arrivato il momento di correre...come fa un pirata ad essere orgoglioso di avere avuto una mocciosetta del genere che non può nemmeno educare a dovere No! non poteva scappare...avrebbe dimostrato a Mihawk che suo padre aveva motivo di essere orgoglioso di lei. Cercò di attaccarlo più e più volte. Occhi di Falco non fece la minima fatica a sbatterla impietosamente sul tronco degli alberi del bosco. Per l'ennesima volta Daniel si rialzò, il naso sanguinante, le braccia e la schiena ridotte ad un ematoma unico. si scagliò di nuovo su di lui, che come fosse la cosa più naturale del mondo, la fece sbalzare via, in direzione dell'ennesimo albero. Questa volta non ci fu il tonfo duro del corpo della bimba che andava a stamparsi sul tronco del cedro. Inverosimilmente, questa volta non sentì dolore. Sono già morta? No, non ancora...sentì un corpo familiare sollevarla e appoggiarla delicatamente a terra. "Non aver paura Daniel, c'è papà adesso".
Non ebbe paura... osservò il combattimento tra suo padre e quel mostro con la spada. "Ti sei ridotto a sfogarti con una bambina di sette anni? Sei caduto proprio in basso Occhi di Falco!"
"Devo farti i complimenti per la tua mocciosetta Shanks...è riuscita anche a sfiorarmi..."
Papà ebbe la meglio, aveva combattuto per lei. Quando papà combatteva con il cuore avrebbe potuto anche abbattere da solo tutta la marina...
Ah....basta ricordi, era il momento di pensar al presente, doveva ritrovare suo padre e l'avrebbe fatto! i guardò intorno e le venne una brillante idea... "Passerò da Sanji...mi offrirà qualcosa da mangiare...mi sa che non mangerò più nulla di delizioso come i piatti che cucina lui, quando sarò lontana.
Arrivò al ristorante sul mare dopo una ventina di minuti. Il ristorante era messo male, come se ci avessero combattuto dei titani, e successivamente Zef e i suoi cuochi avessero fatto il possibile per rimetterlo a nuovo. Scese dalla sua piccola imbarcazione e si diresse verso l'entrata. All'interno il ristorante era a posto, dovevano essersi dati un gran daffare!
"Ehi! Paty!" Daniel chiamò un cuoco grande e grosso, con la faccia che non prometteva un quoziente intellettivo superiore a quello di una gallina.
Il cuoco si girò "Daniel!!! Piccina! Che ci fai da queste parti???"
Piccina? "Eh eh...sono venuta a rimpinzarmi dei DELIZIOSI piatti che cucina Sanji!"
"Mi dispiace ragazzina, ma Sanji ha abbandonato il ristorante!"
"Ehm....Paty, capisco che ti possa dare fastidio il fatto che io voglia mangiare solo ciò che è cucinato da Sanji, ma non mi sembra il caso di dirmi che se n'è andato..."
"Ma io non sto scherzando, è davvero andato via!"
"Non dire cretinate per favore" il cuoco si ritrovò con il piede della ragazza sul naso "Dov'è Zef?"
"Mmmmhhhh mpef..."
"Ah, già" gli tolse il piede dalla faccia e lo fece parlare
"É di là..."
"Grazie Paty..." gli disse sorridendo e poi si diresse verso le cucine.
"Zef?? Dove cavolo sei finito???"girò in lungo e il largo le cucine e finalmente lo trovò.
"Che ci fai qui ragazzina? Questo ristorante è diventato un posto pericoloso..."
"Va al diavolo e dimmi dov'è Sanji!"
"E chi lo sa...è in rotta per l'All Blue"
"All Blue???? Ehi vecchiaccio, stai scherzando vero???? Con chi cavolo è partito???"
"E NON CHIAMARMI VECCHIACCIO!!!!!" il cuoco si ricompose "É partito con la ciurma più sgangherata che io abbia mai visto...però sono in gamba sai??"
"Sanji è diventato un pirata???"
"Già.... Sembra sia stato quel ragazzino col cappello di paglia a convincerlo...."
"Diventerò il re dei pirati!!!"
"Oooh... Vorresti superare noi?! ... Allora... Questo cappello te lo presto volentieri. É il mio cappello delle grandi occasioni."
"...!"
"Un giorno verrai a restituirmelo. quando sarai diventato un bravo pirata."
"Dove si sono diretti???? Da che parte???"
"E io che ne so?!"
"Razza di un vecchiaccio imbecille!!!!!!"
"EHI!!!" Daniel si ritrovò in testa la gamba di legno di Zef, non ci fece troppo caso e corse via.
"Addio vecchiaccio!!! Devo trovare Rufy e Sanji!!!"
Daniel corse come una furia verso la sua imbarcazione. Cavoli!!!! Sanji se n'era andato, lei non poteva fare scorta di leccornie gratis (già, Sanji non l'aveva mai fatta pagare... aveva imparato come mangiare gratis da lui...) e anche Rufy era andato per mare!!! Doveva trovarlo subito!!!! Con lui sarebbe stato più facile trovare suo padre, e poi era curiosa di vedere come sarebbe diventato il futuro RE DEI PIRATI!
Fine primo capitolo