Napoli, 28 luglio 2002
ORE 17.10
Nessuno tra i membri della ciurma si
aspettava una rivelazione simile: sì, Zoro e Sanji avevano intuito qualcosa del
genere, ma non avrebbero mai e poi mai pensato ke le loro ipotesi potessero
rivelarsi esatte. Sì, insomma…proprio il Capitano Shanks! Ha una figlia! E vive
a Napoli! A questo punto, mentre tutti facevano questo stesso ragionamento,
Nami chiese stupita:
-
Scusa, hai detto proprio ke Shanks è tuo padre?
-
Sì, certo.
-
Bèh, ma allora perkè hai detto ke in questo periodo sta con voi?
-
Perkè è un pirata e i pirati stanno sempre in mare – rispose
Sanji.
-
È vero – disse Milena – ma la questione è parecchio +
complicata.
-
Cioè? – chiese Rufy.
-
Mi sorprende ke proprio tu me lo chieda – la ragazza lo guardò
truce per qualche istante, ma poi continuò – ma evidentemente non ti ricordi +
nulla.
-
Cooome?????
-
Lascia stare. – si arrese la ragazza, forse aveva detto anke
troppo.
Napoli, 28 luglio 2002
ORE 19.00
Fecero un lungo giro, durante il quale
Milena mostrò a Nami tutti i negozi + belli di Napoli, soprattutto via Roma,
via Chiaia, via Dei Mille e tutta la zona del Vomero. Le due sembravano andare
d’amore e d’accordo, sebbene assai diverse per molti aspetti, dimostravano di
avere gli stessi gusti in fatto di vestiti. Mentre si fermarono a guardare
l’ennesima vetrina di un negozio di abbigliamento, Sanji ne approfittò
nuovamente per attaccare bottone con una bella ragazza dai capelli castano
chiaro e gli occhi azzurri e penetranti. Abbastanza alta e molto magra, la
giovane non si dimostrò però altrettanto gentile col biondino:
-
Salve bellezza, come va?
-
Andava bene fino ad un attimo fa – rispose acidina.
-
Io sono Sanji e tu?
-
Non parlo con gli estranei – disse lei giocando a fare la
preziosa.
-
Ma io non sono un estraneo – affermò il ragazzo – sono l’uomo
della tua vita, il principe azzurro ke stavi aspettando.
-
Tsk! – ribatté la ragazza – e chi ti dice ke io stia aspettando
il mio principe azzurro?
-
Lo leggo nei tuoi occhi.
-
Francesca! – chiamò d’un tratto Milena – cosa ci fai qui?
-
Potrei farti la stessa domanda.
-
Voi vi conoscete??? – chiese Sanji spaventato e, deglutendo a
fatica, continuò – ma davvero…??
-
Sì – affermò Milena facendogli l’occhiolino. Aveva intuito i
timori di Sanji: infatti il ragazzo temeva ke lei dicesse alla sua amica di
come ci aveva provato con lei appena l’aveva conosciuta. – Sanji è così
simpatico e di buone maniere…sareste perfetti insieme.
-
Zitta scema!
-
Deficiente!
-
Cretina!
-
Idiota!
-
Imbecille! – disse Francesca, mentre gli altri assistevano
ammutoliti. Solo Rufy non pestava attenzione: infatti era rimasto colpito
dall’affermazione della figlia di Shanks…
“Mi sorprende ke proprio tu me lo chieda…” Ma cosa avrà voluto dire??? Si
chiedeva il ragazzo di gomma. E poi
quando ha detto: “ma evidentemente non ti ricordi + nulla.” Ma ke significa?? Cosa dovrei ricordare?? Mentre Rufy
era attanagliato da tutti questi interrogativi, la discussione continuava.
-
Handicappata!
-
Sciocca!
-
Fessa!
-
Str****!
-
E basta ora! Altrimenti ti chiamo come meriti di essere
chiamata! – concluse Milena. Poi entrambe scoppiarono a ridere. – ragazzi, vi
presento la mia migliore amica Francesca!
Napoli, 28 luglio 2002
ORE 19.15
E meno male ke sono migliori amiche! pensarono gli altri, mentre Nami era un po’ invidiosa nel
sapere ke Milena aveva già una migliore amica e nel non far parte del loro bel
rapporto basato sullo scherzo, la complicità e l’aiuto reciproco. Infatti si
era in un qualche modo convinta da quando si erano conosciute ke lei e la
figlia di Shanks fossero nate per essere amiche per sempre, ke fossero legate
da un qualcosa di indissolubile. Ma
evidentemente mi ero sbagliata…si disse Nami. Milena, quasi leggendole nel
pensiero, le sussurrò molto dolcemente:
-
Va tutto bene Nami?
-
Come…? Ehm, sì. Sì, certo.
-
E allora vedi di non fare quella faccia da ebete! Non mi va di
vederti così per un’altra ora intera! – disse con falso tono arrabbiato Francesca.
Milena rise, intuendo al volo i pensieri dell’amica, anke Sanji capì e sorrise
a sua volta. Rufy aveva la mente dilaniata da atroci dubbi, Usopp parlava da
solo mentre Zoro era intento a non far cadere la quantità industriale di buste
e pacchi pieni dei vestiti ke la dolce Milena aveva comprato quel pomeriggio e
quindi nessuno dei tre aveva udito la risposta della ragazza. Nami però sentì e
non la prese altrettanto bene.
Sanji intanto aveva ben altri problemi per
la testa… Oh cavoli! E chi si aspettava
una cosa del genere! Prima c’era Nami ke volevo sposare, poi ho conosciuto
quello splendore di ragazza ke è la dolce Milena, poi mi viene presentata
questo schianto di Francesca! E adesso??? Chi scelgo???
-
Zoro!
-
Shi, ghimmi! – disse il ragazzo con difficoltà a causa della
bocca ostruita dal manico di 3 buste di vestiti.
-
Vieni qui un attimo e non urlare. – Rolonoa si avvicinò al bel
biondino e questi continuò – dimmi, ti piace la figlia di Shanks?
-
Ke cooooooosaaaaaaaaaa????!! – urlò l’altro cambiando
vistosamente il colore del suo viso da abbronzato a rosso acceso.
Milena e Francesca si voltarono, la prima
facendo un sorriso al giovane spadaccino, la seconda guardandolo via male.
-
Meno male ke ti avevo detto di non urlare – commentò
tranquillamente Sanji togliendosi le mani dalle orecchie. – allora?
-
Perkè vuoi saperlo? – chiese Zoro ancora un po’ rosso in viso.
-
Ora ti spiego: all’inizio volevo sposare Nami, ma poi ho
conosciuto Milena e…
-
Come osi??!!! Non azzardarti a mettere gli occhi su di lei, hai
capito dongiovanni da strapazzo????!!!!
-
Ok, calmo. Ho avuto la risposta ke volevo. Quindi posso
dedicarmi esclusivamente a Francesca.
-
Come? – domandò lo spadaccino cominciando a non capirci + nulla.
-
Dovevi lasciarmi finire. – spiegò Sanji – allora, dicevo:
all’inizio volevo sposare Nami, ma poi ho conosciuto quell’angelo di Milena e
lei mi sembrava la donna della mia vita, ma alla fine è arrivata pure Francesca!
E non sapevo scegliere tra le due. Poi, siccome ho notato un certo tuo
interesse verso la figlia di Shanks… bèh, allora mi sono detto ke, se veramente
ti piaceva, io non ci avrei neanke provato. Chiaro adesso?
-
S- sì. Grazie Sanji e… scusami.
-
Figurati! – sorrise il playboy – ma ora mi aspetta la cosa +
difficile: conquistare Francesca. Ma tu non rendere inutile il mio sacrificio e
datti da fare.
-
O- ok…
Napoli, 28 luglio 2002
ORE 19.15
-
Ehi Angel! – chiamò Francesca.
-
Dimmi pure Devil – rispose Milena. Tutti le guardavano senza
capire, al ke “Angel” spiegò dicendo – sono dei soprannomi ke usiamo tra noi.
-
Dicevo… – continuò Francesca a voce + bassa – ho notato un certo
interesse da parte tua verso quello spilungone con la bandana e i capelli
verdi.
-
Bello, vero? – la interruppe Milena esultante – non trovi abbia
…
-
Aspetta. – la bloccò Francesca – fammi finire…
-
No, ascoltami tu! – disse Angel cambiando subito la sua
espressione da felice a triste ed angosciata – può darsi ke io non gli piaccia
affatto però.
-
Non credo proprio. Ed era di questo ke ti volevo parlare
all’inizio se tu non mi avessi interrotta ogni 2 secondi. Cmq pensavo ke tu gli
piaccia parecchio.
-
Cosa? Non dire cavolate solo perkè sei mia amica.
-
Guarda ke è così, dammi retta!
-
No, mi prendi in giro. Lo dici solo perkè vuoi un bel regalo per
il tuo compleanno!
-
Il mio compleanno è troppo lontano e per allora ce ne saremo
scordate tutte e due di questa conversazione. – tagliò corto Devil – cmq se gli
piaci non c’è da meravigliarsi. Hai un viso splendido, due bellissimi occhi, un
naso piccolo alla francese e una bocca molto bella. Per non parlare poi del tuo
seno…
-
Smettila Didi (ç abbreviazione di “Devil”) – disse Angel arrossendo vistosamente
– e poi cmq il resto fa schifo.
POW! Pugno di Francesca sulla testa della
povera Angel…
-
AAAAAAAAAHIOOOOO!!!!!!
-
Zitta e soffri in silenzio! – la rimproverò Devil – te lo sei
meritato! E cmq anke se, come dici tu, il resto fa schifo… bèh, si tratta di
una minima parte, capito idiota!?? E cmq non è vero ke fa schifo! Se fossi un
uomo puoi scommettere ke ci avrei già provato con te e ora… bèh, usa un po’ di
immaginazione!
-
Didi! – la ammonì Milena, poi però corse ad abbracciarla – cmq…
Grazie! Non so cosa farei senza di te! Ti voglio tanto tanto bene! Sei la
migliore amica ke abbia mai avuto. Sono stata fortunata ad incontrarti in quel
periodo ke sai tu.
-
Già… cmq volevo dirti ke potresti aspirare a qualcosa di meglio,
ma non fa nulla. Se ti piace accontentarti…
-
Eddai!!!!!
-
Ok, scherzavo.
-
E con Sanji? – domandò Milena maliziosamente – ke vuoi fare?
-
Non capisco di cosa tu stia parlando. – rispose Francesca
astutamente.
-
Non cercare di fregarmi! Prima abbiamo parlato di me, ora però
tocca a te!
-
Milena, guarda lì! – le interruppe Nami indicando un negozio di
biancheria intima – ci fermiamo?
-
Bèh, io non… - cominciò Milena.
-
Te lo dico io! – s’intromise Francesca – Milena non vuole
entrare perkè si vergogna.
-
Come? E perkè? – domandò Nami.
-
Perkè, secondo la sua testolina bacata, è una vergogna portare
una 4 di reggiseno. – spiegò Devil, quando Milena la guardò trucemente e col
viso in fiamme.
-
Bèh… - cominciò a dire Nami, mentre il naso di Zoro iniziò a
sanguinare copiosamente – complimenti!
-
Non vergognarti tesoro. – disse Sanji – c’è gente ke farebbe di
tutto per averlo come il tuo…
-
Sta zitto!!!! Nessuno ti ha chiesto niente!!!! – esclamarono
all’unisono Milena e Francesca.
Cavoli…pensò Sanji E chi l’avrebbe detto? Pure Milena ci si mette ora? Ecco perkè vanno
così d’accordo!
Napoli, 28 luglio 2002
ORE 20.55
-
Mamma sono tornata! – urlò la ragazza non appena entrò in casa.
-
È questa l’ora di tornare?! – la rimproverò la madre.
-
Guarda ke ho fatto tardi per colpa di Francesca.
-
Ehi! – si levò una voce tra le altre.
-
Non sta bene scaricare la colpa sugli altri – le fece notare
Shanks, ke con una punta di rimprovero nel tono della sua voce mirava a far
notare alla figlia di avergli mancato di rispetto non avendolo salutato appena
entrata.
-
Tu proprio non hai alcun diritto di farmi la predica sul
rispetto verso gli altri. – disse tranquillamente – cmq ho incontrato dei tuoi
amici ke ti cercavano. Compreso il tuo caro Rufy.
-
Rufy? Ke ci fai tu qui?
-
Ero venuto a cercarla capitano.
-
E chi sono gli altri? – domandò la madre di Milena.
-
Amici di Rufy.
-
Senti mamma… - cominciò Milena – se ti disturbiamo andiamo a
cenare fuori e poi gli trovo un albergo…
-
No, non ti preoccupare. – la rassicurò la donna – saranno i
pirati di tuo padre a dormire da un’altra parte.
-
Perfetto. – asserì sua figlia.
-
Ma come? – disse Shanks – eravamo d’accordo ke…
Ma le occhiate di Milena e sua madre non
ammettevano repliche. Gli altri intanto avevano notato un’atmosfera ben poco
allegra e ancora meno familiare. Per caso Sanji e Zoro ascoltarono un fugace
scambio di parole tra Angel e Devil.
-
Come va? – chiese Francesca.
-
Male… Io li detesto quando fanno così, diventano ogni giorno +
insopportabili! Non mi sento legata a Shanks, e perfino quando mamma ha torto
marcio e lui invece ha ragione da vendere io non riesco mai a stare dalla sua
parte…è inutile, stavo meglio quando non c’era e vivevamo solo io e mia madre.
-
Bèh, ma ora hai ritrovato Rufy, no? Vedrai ke da adesso le cose
miglioreranno.
-
Già, tanto peggio di così non può andare.
I due ragazzi non avevano capito un
accidente del discorso delle due.
-
Rufy.
-
Sì?
-
Ti posso parlare?
-
O- ok Milena.
-
Ehi Didi, pensa tu agli ospiti, ti prego. E voi altri scusatemi
tanto. Vedrete ke domani saprò farmi perdonare. Ok, Zoro?
- S- s- sì!
-
Rufy, scusami se ti ho fatto venire fin qui.
-
Ma no, figurati. Ma cosa volevi dirmi?
-
Io…
Intanto il cielo si stava rannuvolando e
cadevano le prime gocce di pioggia.
-
Devi sapere ke mia madre e Shanks sono separati. – disse la
ragazza tutto d’un fiato.
-
Come?
-
Ed è per questo ke in casa stasera c’era quell’atmosfera. Io non
amo molto Shanks, e l’avrai di certo capito vedendo i miei atteggiamenti verso di
lui…
-
Già – disse solamente.
-
Ebbene… devi sapere ke i nostri genitori hanno divorziato
diversi anni fa, noi eravamo molto piccoli, pensa ke io avevo solo 2 anni…
-
Aspetta un momento! – la interruppe Rufy – “nostri” genitori? Shanks
e tua madre???
-
Ancora non l’hai capito Rufy? – disse lei con un amaro sorriso –
eppure l’intelligenza è una prerogativa della nostra famiglia. Io e te siamo
fratelli.
-
Cosa?! – Rufy era rimasto immobile. Non riusciva a crederci. La
ragazza intuì le sue emozioni.
-
Anke io – disse rassicurandolo – appena l’ho saputo ho pensato
ke fosse uno scherzo. Devi sapere ke io ho vissuto fino all’anno scorso solo
con nostra madre e ho saputo dell’esistenza di Shanks soltanto da allora. Ecco
anke perkè lui è venuto da te circa 10 anni fa salvandoti da quel mostro
marino. Sapeva ke se avesse colpito te non saresti sopravvissuto, mentre lui
poteva continuare a vivere normalmente anke senza il braccio.
-
Ma come faceva a sapere queste cose?
-
Devi sapere ke Shanks non è sempre stato un pirata, infatti
prima svolgeva la professione di medico. Poi però successe ke…
-
Ke cosa? – incalzò Rufy.
-
Ecco… vedi – disse in un sussurro la ragazza con le lacrime agli
occhi – nessun medico riuscì a trovare una cura per nostra madre.
-
Come? – disse il ragazzo mentre la sua voce si era ridotta ad un
sospiro.
-
Nessuno – ripeté lei – neanke Shanks e di questo non si è mai
dato pace. Da allora cominciò a giocare d’azzardo e a bere. Non immagini quante
volte li ho visti litigare, lui e la mamma. Finché non decisero di divorziare:
io andai con la mamma e Shanks vendette la nostra casa per comprare una nave ed
andare per mari inizialmente insieme a te. Solo l’anno scorso ho saputo tutta
la verità, ovviamente non ricordavo nulla a parte i litigi dato ke ero molto
piccola, e appena sono venuta a sapere di te ho deciso di ritrovarti e dirti
tutto.
-
Sai, io appena ti ho vista… non so, è stato come se ti conoscessi
da sempre. Ma come hai fatto a riconoscermi?
-
Grazie a questa – disse sorridendo e mostrandogli una foto di
lui e la sua ciurma col capitano Shanks – è stata una vera fortuna averti
incontrato qui!
-
Già, cmq sono contento di averti ritrovata. Dovrò solo abituarmi
a questa verità e a questa nuova vita.
La pioggia ormai
cadeva sempre + velocemente. La ragazza lo guardava con gli occhi pieni di
lacrime ke sul suo viso si confondevano con le gocce di pioggia ke scendevano.
-
Rufy… - riuscì solo a dire.
Napoli, 28 luglio
2002
ORE 20.35
Intanto Francesca faceva gli onori di casa.
-
Ma dov’è andata Milena? – domandò Nami.
-
È andata in giardino a parlare col vostro amico col cappello e
la faccia da ebete – rispose distrattamente Francesca: infatti era troppo
impegnata a scambiarsi sguardi infuocati con Sanji.
-
Si chiama Rufy. – fece notare Usopp.
-
Non offenderlo, o Milena si arrabbierà parecchio. – la avvertì
Shanks sorridendo.
-
Come? E perkè? – chiese Zoro.
-
Ve lo diranno loro – concluse il capitano.
-
Guardate, sta piovendo – osservò Nami qualche minuto dopo –
andiamoli a richiamare.
-
Ok! – sbuffò Francesca e Sanji assunse un’espressione anke lui
molto infastidita.
-
Rufy…- riuscì solo a dire – finalmente ti ho ritrovato!
-
EEEEEEHIIIIII MIIIL…! – cominciò Francesca, bloccandosi però non
appena vide la sua amica e il ragazzo scemo col cappello abbracciati – ops.
-
Ehm, ciao! – disse Rufy.
-
Ke ci fate qui? – domandò Milena con ancora le lacrime agli
occhi. Nessuno se ne accorse a parte la sua amica Didi. Zoro intanto stava per
mettersi a piangere anke lui.
-
Ora vi spiego tutto io… - intervenne Shanks.
-
Già – disse Rufy – anke a me devi delle spiegazioni.
-
E vedi di non fare casini + gravi di quelli ke hai già fatto –
disse Milena duramente – anke se mi sembra impossibile anke per te fare peggio
di così.
-
Ecco, Francesca già lo sa – iniziò Shanks senza badare alla
risposta della figlia, ke però l’aveva fortemente ferito. – io e la madre di
Milena abbiamo divorziato molti anni fa e…
-
E tu te ne sei andato a fare il pirata lasciando me, la mamma e
Rufy da soli! – concluse quasi urlando sua figlia. Poi, notando gli sguardi
interrogativi degli altri, continuò – avete capito bene. Rufy è mio fratello.
-
A- allora è per questo – disse Zoro molto + sollevato – ke tu e
Rufy prima eravate abbracciati.
-
Mh mh. – asserì la ragazza sorridendo.
-
Visto? – le sussurrò Francesca in un orecchio dandole una
gomitata nel fianco. L’amica le rispose con un mezzo sorriso ke però si
trasformò nuovamente in un’espressione accigliata verso suo padre.
-
Io non vi ho abbandonato. – affermò Shanks – io ho…
-
Invece sì! – lo interruppe Milena – hai abbandonato la tua
famiglia, hai venduto la nostra casa per comprarti quella stupida nave solo per
realizzare uno stupido capriccio! Andiamo, tu un pirata??!!!! Ma non farmi
ridere, tu sei un medico e la gente dovresti salvarla, non ucciderla!
-
Bèh, anke io – cominciò Rufy un po’ timorosamente per paura di
una reazione di sua sorella – anke io voglio diventare un pirata.
-
Non è il tuo caso Rufy – rispose sua sorella un po’ + pacata –
tu puoi fare il pirata perkè non hai una famiglia a cui pensare, quello è un
tuo sogno, sei ancora giovane e puoi realizzarlo tranquillamente. Ma tu! –
disse poi rivolgendosi al padre – tu! Tu avevi una famiglia a cui pensare, non
avevi alcun diritto di andartene e lasciare la tua famiglia!
Na poli, 28 luglio
2002
ORE 20.35
Intanto Francesca faceva gli onori di casa.
-
Ma dov’è andata Milena? – domanda quella ragazza coi capelli
arancioni chiamata Nami.
-
È andata in giardino a parlare col vostro amico col cappello e
la faccia da ebete – risponde distrattamente Francesca
-
Si chiama Rufy. – dice Usopp.
-
Non offenderlo, o Milena si arrabbierà parecchio. – la avverto
sorridendo. Presto avrebbero capito tutto. Molto probabilmente infatti, Milena
aveva già detto a Rufy tutto.
-
Come? E perkè? – chiede Zoro.
-
Ve lo diranno loro – rispondo agli altri.
-
Guardate, sta piovendo – effettivamente la ragazza di Rufy aveva
ragione – andiamoli a richiamare.
-
Ok! – dice Francesca
-
EEEEEEHIIIIII MIIIL…! – comincia Francesca, bloccandosi però non
appena vede Milena e Rufy abbracciati. – ops.
-
Ehm, ciao! – dice semplicemente Rufy.
-
Ke ci fate qui? – domanda Milena.
-
Ora vi spiego tutto io… - dico prendendo la parola.
-
Già – dice Rufy – anke a me devi delle spiegazioni.
-
E vedi di non fare casini + gravi di quelli ke hai già fatto –
mi dice Milena duramente – anke se mi sembra impossibile anke per te fare
peggio di così.
-
Ecco, Francesca già lo sa – inizio io. Certo non mi aspettavo ke
mia figlia mi odiasse così tanto. – io e la madre di Milena abbiamo divorziato
molti anni fa e…
-
E tu te ne sei andato a fare il pirata lasciando me, la mamma e
Rufy da soli! – conclude quasi urlando mia figlia. Poi continua – avete capito
bene. Rufy è mio fratello.
-
A- allora è per questo – dice Zoro – ke tu e Rufy prima eravate
abbracciati.
-
Mh mh. – asserisce Milena sorridendo.
-
Io non vi ho abbandonato. – affermo io – io ho…
-
Invece sì! – mi interrompe Milena – hai abbandonato la tua
famiglia, hai venduto la nostra casa per comprarti quella stupida nave solo per
realizzare uno stupido capriccio! Andiamo, tu un pirata??!!!! Ma non farmi
ridere, tu sei un medico e la gente dovresti salvarla, non ucciderla!
Le parole di mia figlia mi hanno ferito come
nessun nemico mai aveva fatto.
-
Bèh, anke io – comincia Rufy un po’ timorosamente per paura di
una reazione di sua sorella – anke io voglio diventare un pirata.
-
Non è il tuo caso Rufy – risponde lei un po’ + pacata – tu puoi
fare il pirata perkè non hai una famiglia a cui pensare, quello è un tuo sogno,
sei ancora giovane e puoi realizzarlo tranquillamente. Ma tu! – disse poi
rivolgendosi sprezzantemente a me – tu! Tu avevi una famiglia a cui pensare, non
avevi alcun diritto di andartene e abbandonarci.
-
Io – cercai di spiegare – io non vi ho abbandonato. Ho solo
cercato di realizzare un mio sogno. E durante tutto il tempo, non ho fatto
altro ke pensare a voi. Cmq mandavo dei soldi a vostra madre per potervi
crescere e…
-
Ke diavolo vuoi ke mi importi dei soldi??!!! – inizia a piangere
Milena – non me ne frega niente dei tuoi sporchi soldi, chissà come te li sarai
guadagnati! Magari depredando qualche nave piena di innocenti passeggeri!
Quello ke è mancato a me e Rufy è stata la figura di un padre, una persona ke
ci stesse accanto e ke si occupasse di noi.
-
È vero. – ammetto – è stata una mia mancanza come padre nei
vostri confronti. Ma dovete credermi quando vi dico ke vi ho sempre voluto
bene, io vi ho sempre amato. Siete la mia famiglia.
-
È un po’ tardi per ricordarti della tua famiglia.
-
Io però ti credo – dice Rufy.
-
Grazie Rufy – continuo – e tu, Milena devi credermi! Io davvero
vi ho sempre amato…
-
Devi lasciarmi tempo per riflettere – mi risponde +
tranquillamente, ma sempre col viso rigato dalle lacrime. Francesca intanto
l’aveva abbracciata e Nami le teneva una mano. – lo sai come l’ho presa appena
ho saputo ke mio padre era un pirata, non puoi aspettarti certo una reazione
così immediata e positiva. Rufy è stato + sfortunato di me ad essere vissuto da
solo, ma lui aveva di te un’altra opinione.
-
Tua madre ti ha detto qualcosa? – chiedo io, sperando in una
risposta negativa.
-
No, no – mi dice rassicurandomi – sono arrivata io a questa
conclusione da sola. Ammetti almeno ke non è stato un gesto esemplare il tuo.
Ok, ora basta. – dice senza darmi la possibilità di rispondere – abbiamo dato
fin troppo spettacolo per stasera. Ora immagino gli altri avranno fame. Andiamo
a mangiare, tutto lo shopping di oggi mi ha messo appetito. Caspita! Allora mia figlia non mi detesta
così tanto! Vieni Zoro, ti accompagno a lavarti le mani.
-
S- sì! – dice lui, scattando in seguito ad una gomitata di
Sanji.
-
Anke tu Francy, muoviti!
-
Eccomi – risponde trascinandosi dietro il cuoco biondo della
nave di mio figlio. Non so se preoccuparmi o no di Zoro e Milena…
-
Ehm, Milena… - le dico prendendola in disparte e guadagnandomi
un’occhiataccia – Zoro lo conosci appena e…
-
È un po’ tardi per fare la parte del padre iperprotettivo. – mi
fa notare – non hai il diritto di farmi la predica.
E se ne va. Purtroppo ha ragione lei…