Napoli, 29 luglio
2002
ORE 18.35
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Uffa, ke palle!!!!
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Piantala di lamentarti Nami. – la rimproverò Usopp – siamo qui
perkè lo vuole Rufy.
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Mi sarei divertita molto di + ad uscire per negozi con Milena
invece ke stare qua in mezzo a ‘sti falliti di pirati.
-
“’sti falliti di pirati” sono la ciurma del padre della tua
amichetta, mostra un po’ di rispetto.
-
Zitto Naso Lungo! Tanto pure lei lo odia! – e se ne andò verso
Rufy, ke intanto si stava divertendo come un bambino ad un parco di
divertimenti.
-
Woooooooow!!!!!!! – esclamò il figlio di Shanks – qui avete
rimodernato un po’, vero Ben?
-
Esatto figliolo. – rispose Beckman – ed anke nella cambusa.
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Vado subito a vedere!!!!!!!
-
Ehi ragazzo – chiamò Lucky Lou addentando una coscia di pollo –
vuoi favorire?
-
No, grazie. Devo andare da mio padre. Papàààààà!!!!!!
-
Accidenti. – commentò Ben – e pensare ke mi sembra ancora un
ragazzino. Mi pare strano sentirlo chiamare “papà”.
-
E pensa ke non ha un solo figlio, ma ben 2. – disse Lucky.
-
Ti sbagli, l’altro è una femmina.
-
Eh????
-
Sì, si chiama Milena ed ha 17 anni, anke se ne dimostra molti di
+. – spiegò Beckman.
-
Ah, sì? – si meravigliò Lou – e somiglia al padre oppure a
quella splendida creatura della madre?
-
È la fotocopia della madre. Però ha gli occhi + chiari e i
capelli castano chiaro, ma ora se li è tinti di rosso. Non come suo padre però:
li ha + scuri.
-
Caspita.
-
Già, proprio una bella ragazza. – poi aggiunse – ed ha anke
un’amica carina. Bionda, occhi azzurri…
-
Ehi Ben – lo interruppe ridendo Lucky – a me non interessano le
ragazze troppo giovani, quindi risparmiati pure di presentarmi “l’amica”. Ma tu
adesso non ti metterai ad insidiare pure la figlia del tuo capitano, spero.
-
Chissà…
-
Ehi Ben! – chiamò d’un tratto il suo capitano – venite un
momento tutti qui.
-
Eccoci – rispose Lucky Lou.
- Ke succede Shanks?
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Succede ke ho un problema: mia figlia Milena.
-
E lo chiami problema?? Io lo definisco un bene sceso dal cielo!
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Ben! – lo rimproverò Lou, invece Shanks rise, non capendo il
motivo di tanta preoccupazione.
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È ke vorrei portarla con me.
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Con noi??? – domandò Beckman felice, troppo.
-
Sì, è stata una mia idea – continuò Rufy – vorrei farla venire
con noi, anke perkè penso proprio ke Zoro si sia innamorato di lei e viceversa…
SPUUUUTZ!!!!!!!!! Shanks sputò tutto il
caffè ke stava bevendo, Lucky Lou si stava strozzando con un pezzo di pollo e
Ben espresse a bassa voce poche ma sentite parole. Per fortuna nessuno lo
sentì.
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Allora? – chiese il ragazzo di gomma – bèh, ke c’è?
-
Ehm, voi ke ne dite? – domandò il capitano.
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Guardate ke, se non viene Milly con tutti noi, verrà solo con la
mia ciurma.
-
Ma certo! – intervenne Ben guadagnandosi un’occhiataccia da
parte di Lucky – perkè no? Dai Shanks. Non sei mai stato con tua figlia tanto
tempo. Lei non ti ha mai visto all’opera come pirata e…
-
Lei detesta i pirati – precisò Shanks – figurati se viene.
-
Ma adora me! – esordì Rufy – e soprattutto Zoro!
Ben ricevette l’ennesima pugnalata dopo
questa affermazione del ragazzo.
-
Bene – disse però il vice di Shanks riprendendosi subito –
allora è deciso: tua figlia viene con noi!
-
E tu, Lucky, sei d’accordo? – chiese il padre di Rufy.
-
S- sì… - rispose il pirata un po’ incerto. Non sapeva se dire
tutto al suo capitano. Ma poi decise ke avrebbe aspettato. Forse a Ben sarebbe
passata presto ed era inutile creare superflue tensioni a bordo.
Napoli, 29 luglio 2002
ORE 20.00
Ormai Milena e Zoro si stavano
sbaciucchiando già da un bel po’ (praticamente tutto il pomeriggio…). Stavano
sdraiati sul divano, non avevano detto una parola per tutto il tempo (“Erano
impegnati a fare ben altro!!!” n.d.: Rufy con la faccia di uno ke sta per dirlo
a Shanks. “No, non lo dirò a nessuno, sorellina cara!!! Giuro!!!” n.d.: Rufy
con il viso straziato da una smorfia di terrore e ke ci ha ripensato.), finché
la ragazza sorridendo gli disse.
-
Complimenti pirata, baci bene per essere stato sempre e solo a
contatto con soli uomini…
-
Cacciatore di pirati – precisò lui e, senza darle il tempo di
rispondere, le tappò nuovamente la bocca come aveva fatto fino ad allora.
Intanto Sanji e Francesca stavano per
bussare, quando il biondino prese per un braccio la ragazza e la portò vicino
alla finestra: Francesca iniziò a ridacchiare.
-
Caspita! – sussurrò – e noi ke li avevamo lasciati lì a fissare
il vuoto senza neanke rivolgersi la parola!
-
Bèh – rise Sanji – effettivamente ora non stanno parlando molto.
-
Già! Usano la bocca per un altro scopo!!
I loro sguardi si incrociarono nuovamente:
ancora gli occhi di lei in quelli di lui, e poi un bacio ke durò parecchio,
tanto ke furono interrotti dalla voce di una ragazza.
-
Ciao Fra, ciao Sanji. Vi stavate divertendo?
-
Mai quanto te e Zoro! – rispose il biondino dal momento ke la
ragazza era arrossita vistosamente.
-
Come minimo direi! – esordì la figlia di Shanks con un sorriso,
mentre ora anke Zoro era chiaramente in imbarazzo: gli unici 2 ke erano rimasti
impassibili erano Milena e Sanji.
-
Come siete disinibiti voi 2! – affermò lo spadaccino.
-
Ed emancipati! – aggiunse Francesca ridendo, e rientrarono in
casa.
Certo, quella splendida giornata i 4 ragazzi
non l’avrebbero dimenticata. Ma, la sera, Milena e Sanji si rattristarono (“E
non perkè avevano visto quel film!!!” n.d.: Milena in veste di autrice). Questo
non passò inosservato, e ad un certo punto, Francesca disse.
-
Ma ke vi prende ragazzi?
-
Già, abbiamo passato una splendida giornata oggi. – disse Zoro,
arrossendo in seguito ad uno sguardo furbo e malizioso di Milena. – bèh, sì
insomma…
-
Il punto è – iniziò Sanji – ke purtroppo noi ce ne dovremmo
andare tra qualke giorno e molto probabilmente non ci vedremo mai +.
-
Accidenti, non ci avevo pensato!
-
Ma potremmo rivederci cmq, tanto Rufy è tuo fratello e…
-
No Zoro – lo bloccò la ragazza – perkè anke se voi veniste con
mio fratello, rimarreste per poco tempo e cmq verreste molto raramente.
-
Già…
DRIIIIIIIINNNNN!!!!!
Milena andò a rispondere al telefono.
-
Uffa ke vuoi?! – disse Angel al telefono.
-
È suo padre. – decretò Francesca, al ke i 2 ragazzi risero.
-
Cosa? ma sei matto o ke???!!! – continuò la ragazza – guarda,
sapevo ke fossi un padre snaturato ed un pessimo marito, ma ke ora fossi pure
uscito di testa…bèh, questa mi è nuova!!!
Dall’altra parte dell’apparecchio, con viva
voce inserito, i pirati di Shanks e Rufy e i suoi amici ridevano di gusto.
-
Accidenti! – rise Ben – certo ke è proprio una ragazza molto
vivace!
-
Io direi sfrontata, ribelle, strafottente e irresponsabile! –
disse Shanks lanciandogli un’occhiataccia.
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Senti ki parla. – mugugnò la ragazza. – senti, prima ne parlo
con mamma ke sarà qui a momenti e poi…
-
Tua madre già lo sa.
-
Come??! E ke ha detto??!!
-
È d’accordo. So ke ti sembrerà strano, ma è così. Anke perkè… -
esitò parecchi istanti, istanti ke a Milena sembrarono ore – ecco lei…
-
Lei cosa???!!!! – gli urlò sua figlia
-
Te lo dirò quando verrai qui.
-
Ma è bella o brutta?
-
…
-
Insomma, papà!!!!
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Ah! – rise Shanks trionfante – mi hai chiamato “papà”!!!!
-
Sta zitto imbecille! (“Però è vero ke un po’ irriverente lo
sei…” n.d.: Francesca ke ha voglia di prenderci tante botte. “Ti difenderò io,
amore!!!” n.d.: Sanji Senza Macchia e Senza Paura. “Oh Sanji! Mbè ciao!” n.d.:
Milena.) – e limitati a rispondere alla mia domanda. Sempre ke il tuo cervello
ti consenta di riuscire a svolgere tale procedimento…
-
Guarda, farò finta di non aver sentito solo perkè sei in ansia…
-
Per me puoi pure evitare di fingere. Allora, ti sbrighi a
vuotare il sacco??!!!
-
È bella, ma tu vieni.
-
Quanto rompi!!! – e riagganciò il telefono in faccia a Shanks ke
rimase con la cornetta in mano per qualke istante.
-
Come devo fare con lei? – si chiese il capitano rassegnato.
-
Non preoccuparti, vedrai ke…
-
Rufy, hai sì e no 5 minuti + di tua sorella, perkè credi ke
dovrei darti ascolto?
-
Ha ragione il ragazzo. – si inserì Ben Beckman – tranquillo,
vedrai ke le cose miglioreranno. Soprattutto dopo la splendida notizia ke le
darai appena arriverà qui.
-
Già. – sorrise Shanks – ne sarà entusiasta.
Napoli, 29 luglio 2002
ORE 20.45
Nave di Shanks
-
Allora?
-
Eccoti qui finalmente Milena. – disse Beckman a braccia aperte
andandole incontro – ti ricordi di me?
-
Penso di sì. Dovresti essere il vice di Shanks, Ben Beckman.
-
Brava, oltre ad essere molto bella sei anke molto intelligente.
-
Davvero? – chiese meravigliata la ragazza – lo pensi veramente??
-
Ma certo. Hai la mia parola. E non dirmi ke mai nessun ragazzo
te l’ha detto.
-
No, infatti. – intervenne Zoro, ke ormai si era spazientito –
sono stato io a dirle quanto io stesso la trovi bella e attraente.
I due si guardarono via male, quando venne
Shanks ad interromperli.
-
Ah, eccoti finalmente Milena.
- Ciao Shanks, allora ke vuoi?
-
Ehm…non potresti chiamarmi “papà”?
-
Ok Shanks. – rispose la ragazza con una spudoratezza
sopraffacente. – dimmi perkè siamo qui.
-
Allora, dunque…
-
Lo so, riguarda mamma. Quindi taglia corto e basta!
-
Hanno trovato un’operazione ke potrebbe risolvere tutti i
problemi.
-
Stai scherzando? – disse la figlia in un sussurro e con le
lacrime agli occhi.
-
Sarebbe meraviglioso. – commentò Francesca.
-
Sì, e non sto scherzando. Ma vorrei ke tu venissi con me dopo la
riabilitazione di tua madre…
-
Ma come?! – esclamò la figlia – proprio quando ha + bisogno di
me??!!!
-
Tesoro, anke lei è d’accordo…
-
Non mi importa, io…
-
Milena. – la bloccò Francesca – se tua madre ha chiesto ke tu
non ci sia è perkè non vuole farsi vedere da te in uno stato da
post–operazione, capito?
-
M- ma io…
-
Tranquilla. – la rassicurò Zoro – tuo padre sa quel ke fa.
-
Già – continuò Didi – dagli fiducia una volta tanto e stallo a
sentire.
-
Ok.
Napoli, 29 luglio 2002
ORE 22.15
Nave di Shanks
Ormai avevano tutti finito di cenare, e
Milena si era ritirata sulla prora della nave. Oh mio Dio! Magari fosse tutto vero! Magari riuscissero a guarire la
mamma!! Però…io non so se partirò cmq con Shanks. Anke se non so cosa darei per
stare con Zoro…
-
Milena!
-
Sì? – sussultò la ragazza.
-
Scusami, non volevo spaventarti. – si scusò Ben Beckman – ke ci
fai qui tutta sola?
-
Pensavo…
-
A tua madre, vero? E al fatto ke non vuoi partire con tuo padre
per non lasciarla da sola nel momento in cui pensi abbia + bisogno di te, vero?
-
Già. – sorrise amaramente la ragazza. Intanto una folata di
vento le fece andare alcuni dei suoi morbidi capelli rossi davanti al viso. Li
scostò con un movimento delicato della mano destra. – ci hai preso in pieno.
Quant’è bella…pensava Ben mentre
la guardava so di fare un torto al mio
capitano nonché migliore amico Shanks, ma sua figlia è davvero un angelo. Non
ho mai provato nulla di simile per nessuno…
-
Tu però… devi fare come ti dice tuo padre.
Milena si girò di scatto lanciandoli un’occhiata
fulminante. Ben conosceva bene quello sguardo così determinato e caparbio:
esattamente come quello della madre della ragazza e…come quello di suo padre.
Il padre ke tanto odiava, ma ke le somigliava in modo impressionante sia nel
sorriso sia nella fermezza.
-
Intendo dire ke – continuò l’uomo – tuo padre ti ama. Sei
liberissima di non crederci, ma è così. E se ti dice di partire con lui, è
perkè è la cosa migliore per te. Lui vuole solo il tuo bene e, per quanto sia
molto lontano dall’essere definito “padre” per il suo atteggiamento ed il suo
scarso senso di paternità, lo è cmq.
-
Hmf! – sorrise la ragazza. Ben era davvero divertente e le stava
decisamente tirando su il morale.
-
Allora – disse guardandola maliziosamente e prendendole le mani,
ke baciò dolcemente – me lo prometti ke ci penserai un po’ su?
-
Ok. – sorrise dolcemente la ragazza. L’uomo col codino però, si
stava pericolosamente avvicinando al viso di lei, quando qualcuno intervenne
appena in tempo.
-
Milena! Vieni dentro, ho sonno e tu devi dormire con me. Forza,
andiamo.
-
Eccomi Rufy!
-
Eh, eh… - rise Ben, quando invece pensava: Maledetto ragazzino rompiscatole e impiccione!!
Napoli, 29 luglio 2002
ORE 22.45
Nave di Shanks
Francesca aveva chiesto a Rufy di dormire
lei con Milena e il ragazzo, seppur un po’ a malincuore, accettò.
-
Ma… - chiese – non è ke mia sorella non vuole dormire con me
perkè è ancora arrabbiata per stamattina?
-
Ma certo ke no! – esclamò Francesca – è tutto passato. Guarda ke
Angel non ci pensa già +!
-
Ok, allora buonanotte!
-
Ciao. – disse infine la ragazza entrando nella stanza. – Angel
cara? Ti devo parlare.
-
Dimmi Didi. – Milena sorrise togliendosi le cuffie del suo
lettore cd. – cosa c’è?
-
Riguarda la tua felicità esagerata. – fece una pausa. – non ke
io non sia contenta ke finalmente tu sia così allegra, ma…ecco…io credo ke non
sia solo per Zoro.
-
Bèh… - iniziò l’altra. Francesca…ma come era riuscita a capire
tutto?? Possibile ke si vedesse così tanto?! Ma no, non era così… Didi era la
sua migliore amica ed era logico ke non le riuscisse a nascondere nulla. – io
sono felice per Zoro soprattutto, ma…io non riesco a capire dove vuoi arrivare…
-
Lo sai invece!
-
Voglio essere sicura di aver capito quello ke vuoi sapere. Non
ti mentirei mai, lo sai benissimo.
-
Sì, allora. Io non metto in dubbio ke tu sia al 20esimo cielo
per la tua neo–storia con Zoro, ma dubito ke tu saresti stata felice allo
stesso modo dopo + di 4 ore ke sei sulla nave di tuo padre. Non ke mi
dispiaccia ke non lo odi +, ma è stato un cambiamento così repentino ke…
-
Oh, Fra! Ke dolce ke sei a preoccuparti per me – la interruppe
Milena – ecco, vedi…Ben Beckman mi ha fatto cambiare idea su mio padre, mi ha
tirato su il morale e…
-
…e????
-
E gli ho promesso ke ci avrei pensato.
-
A cosa?
-
Se partire con Shanks oppure no. Sarebbe meraviglioso! Potrei
stare sempre con Zoro e… - si fermò notando ke Francesca stava piangendo. – oh,
no!!! Dio, scusami Didi!! Ke deficiente ke sono!!! Scusa. Dovevo immaginare ke
tu e Sanji…
-
Non fa niente – disse la biondina tra i singhiozzi – non è colpa
tua. Io…
-
Aspetta!!! – la bloccò Milena con il viso illuminato di gioia –
potresti benissimo venire anke tu!!!
-
E tuo padre? Ki ti dice ke porterà anke me? – chiese scettica
Francesca.
-
Lo farà. – rispose l’altra con uno sguardo furbo e da
truffatrice – glielo imporrò come condizione. O TUTTE E 2 O NESSUNAAAAA!!!!!
-
Grazie… - riuscì solo a dire Devil.
-
Figurati! Per te questo ed altro! E pensa a come sarà contento
Sanji!!! – affermò decisa Milly con un raggiante e contagioso sorriso. – ma ora
ho sonno. Buona notte Fra.
-
‘Notte Mi.
Napoli, 30 luglio 2002
ORE 10.15
Nave di Shanks
-
SVEEEEEEEEEEGLIIIIIAAAAAAAAAA!!!!!
-
Oh, mio Dio! – esclamò Milena – ma ki cazzo è a quest’ora??! –
si alzò ed uscì dalla camera. Sulla soglia, si girò un attimo a guardare la sua
amica Francesca: ancora dormiva. Chissà
come fa ad avere il sonno così pesante! Pensò e poi andò sul ponte in
camicia larga (il suo unico pigiama) e scarponcini.
-
Buongiorno principessa dei pirati, come va? Dormito bene??!!!! –
urlò Ben Beckman sfondando le orecchie della ragazza e di Zoro.
-
Perkè urli di prima mattina? – gli rispose invece.
-
“Prima mattina”??!! – domandò incredulo – ma se sono le 10.15!!
-
Appunto.
-
Non farci caso Ben. – li interruppe Shanks – mia figlia è
abituata a svegliarsi alle 11 adesso ke è in vacanza.
-
Ah, ho capito.
-
Milena, è pronta la colazione. – la chiamò Zoro, e di nuovo il
suo sguardo si incrociò con quello fulminante del vice di Shanks. Era un odio
dichiarato. – vieni, dai.
-
Eccomi!!
-
Grazie per la colazione Sanji. – disse Milena – sei stato molto
gentile.
-
Figurati, mi piace cucinare per le persone a cui voglio bene.
-
A proposito. – iniziò Angel – Francesca sta ancora dormendo.
Sai, se la vai a svegliare e magari le porti pure la colazione a letto…
Sanji si precipitò nella cabina delle 2.
-
Finalmente soli! – sorrise Zoro.
-
Mh mh, sai… io stavo pensando alla proposta di mio padre di
partire con tutti voi per poter stare con te, ma tu non mi sei sembrato molto
felice dell’idea…
-
Ma scherzi??!! – esclamò il ragazzo abbracciandola – mi
renderesti la persona + felice del mondo se venissi con noi! Io non ti ho detto
niente perkè non mi sembrava giusto forzarti, certo non per…Oh, ma come ti è
venuto in mente??! Mi hai dato un’ottima notizia, sono così felice!
-
Io pure. - contraccambiò l’abbraccio. Caso volle (“O «autrice
volle», fate voi” n.d.: Milena) ke passasse di lì Ben Beckman seguito da
Shanks.
-
Ok, Shanks. Andiamo a mangiare in cucina!
-
Ok, ma non c’è bisogno di urlare. – Intanto i 2 si erano
staccati accortisi del pericolo. – ah, buongiorno tesoro, ciao anke a te Zoro.
-
Salve anke a lei, capitano. Ciao Ben.
-
Ciao Zoro. – rispose freddamente – ci coccoliamo già di prima
mattina, eh? – gli disse in un orecchio e il ragazzo arrossì ed assunse
un’espressione molto infastidita.
-
Ciao Shanks. – disse allegramente la ragazza, dando un bacio
sulla guancia del padre. Poi andò sul ponte. – vado a vestirmi.
-
I- io… - il capitano pensava di stare sognando. Non solo sua
figlia l’aveva salutato e addirittura con un sorriso, ma gli aveva anke dato un
bacio sulla guancia!!! Da non credere. – deve essere impazzita del tutto
stanotte. – disse infine Shanks andandosene fischiettando.
ORE 10.17
-
Svegliati splendore, è tardi. – disse Sanji dando un dolce bacio
alla ragazza ke si stava appena svegliando.
-
Ciao San… - si fermò rendendosi conto di essere in uno stato
pietoso: capelli disfatti e spallina del pigiama scesa. – oh, no!! Accidenti,
sono un disastro!
-
Sei bellissima, meravigliosa. – disse invece il ragazzo.
-
Devo sbrigarmi a fare colazione e…
-
Sta tranquilla – la rassicurò lui – ti ho portato la colazione a
letto.
-
Cos...? ma davvero??!!!! – alla ragazza sembrava di sognare –
mio Dio! E pensare ke queste cose si vedono solo al cinema o alla TV! E ki
l’avrebbe mai detto??! Accidenti, sono così contenta ke non so cosa dire!
-
E allora non dire nulla. – la zittì Sanji baciandola dolcemente.
ORE 10.30
-
Non per disturbarvi, ma mi dovrei cambiare. – disse
disinvoltamente Milena nel passare vicino ai 2 – ah, buona la scusa della
colazione a letto. – sussurrò poi a Sanji in un orecchio. Il ragazzo sorrise
con aria colpevole: la colazione era intatta.
-
Ehm. Fai pure, noi andiamo.
-
Vorrei ben dire! – lo rimbeccò Milly – non vorrai certo rimanere
a farmi compagnia mentre mi vesto!?
-
Chissà… no, scherzo. Cmq a Zoro farebbe molto piacere, te lo
assicuro. E se lo inviti a fare pure una doccia con te…E- ehi ma…!!!
-
Fuori! – urlò scherzando Milena, mentre buttava fuori della
cabina Sanji e Francesca. In realtà si sentiva molto lusingata dalle parole del
biondino: faceva sempre piacere sapere di essere desiderate, soprattutto dal
ragazzo dei propri sogni!!! (“E soprattutto se il ragazzo in questione è un
figo come Zoro!!!” n.d.: autrice)
Napoli, 30 luglio 2002
ORE 16.45
Nave di ShanksLa giornata procedette tranquillamente, ma Milena e Francesca avevano alcune questioni da risolvere…- Anke se, per miracolo, ai miei genitori venisse in mente di farmi venire con te, come facciamo con la scuola??! – chiese Francesca vagamente isterica.
- Aspetta Fra. – rispose stancamente la graziosa rossa – un problema alla volta. Prima voglio parlarne con mamma, ok?
- Le parlerai per telefono? – domandò meravigliata la biondina.
- Ma no, certo ke no. Shanks oggi mi ha detto ke sarebbe venuta qui quando gli ho imposto la nostra condizione.
- Ah, già! A proposito, com’è andata?
- Allora, io sono partita in quarta come al mio solito quando mi rivolgo a lui, gli ho detto ke se tu non venivi con me io non sarei mai partita!!
- E lui? – chiese ansiosa Francesca.
- Ha detto: “Bèh, io l’avevo dato per scontato ke venisse pure lei.”…
- Accidenti, e poi?
- Mi ha detto: “Allora non puoi + dire ke non vieni. Ormai è deciso!” ed ha cominciato a sghignazzare e a ridere come un idiota. – concluse la figlia di Shanks molto indispettita. – ke scemo! Ci prova gusto a farmi incavolare!!
- Ah! Ah! Ah! Maddai! Tu esageri, lui vuole solo scherzare!!!
- Sarà…
- MIIIILEEEEEEENAAAAAAAAAA!!!! – chiamò Lucky Lou. – scendi, c’è tua madre!!!
- Arrivo! – disse la ragazza lanciandosi dal letto e seguita a ruota da Francesca.
Napoli, 30 luglio
2002
ORE 17.10
-
Eccomi mamy!!
-
Ciao Milly. – rispose la donna.
-
Caspita! – esclamò Lucky a Ben – avevi pienamente ragione!
Quelle 2 si somigliano in maniera impressionante, sono 2 gocce d’acqua…
-
Già, – asserì Beckman – e nonostante la figlia ha gli occhi +
chiari… ricorda in maniera impressionate l’ex moglie di Shanks quando era
giovane. Ecco perkè mi piace tanto…
Lou lo guardò a lungo con un’espressione
indecifrabile, ma poi lasciò perdere.
-
Allora tesoro.– cominciò la madre – tuo padre ti avrà già
informata a proposito di…
-
Sì. – la interruppe la figlia – Shanks mi ha detto tutto.
-
Me lo faresti un favore? – le sorrise debolmente la donna –
provaci, almeno sforzati di chiamarlo “papà”.
-
Non ti assicuro niente.
-
Hmf. – rise appena l’ex moglie del capitano – si sempre la
solita. Allora, tu sei disposta a partire?
-
Sì. – questa risposta colse tutti di sorpresa, tutti eccetto
Zoro e Francesca. Il + meravigliato e al tempo stesso felice, era proprio
Shanks. – ma… non voglio lasciarti sola…
-
Non preoccuparti. Io qui ho anke la mia famiglia d’origine e
d’altronde è anke per questo ke siamo venute a vivere qui in Campania.
-
Già…
-
Ti manca tanto la tua città, eh?
-
Sì, mamma. Soprattutto Luisa. Anke se non rimpiango
assolutamente A. J. e Ilian ke, per mia sfortuna, mi ha seguita fin qui.
-
Su, non fare così. In fondo lui non merita…
-
Ma come non merita?! – si inalberò Milena – mamma, non farmi
ripetere le cose un milione di volte! Non capisco perkè tu stravedessi così
tanto per lui! Era molto meglio A. J.!
-
Ma Ilian ti amava sul serio. Ed è difficile trovare qualcuno ke
ti ami davvero.
-
Lui non sapeva neanke cosa fosse l’amore e cosa significhi amare
qualcuno. E non è né il luogo né il momento per parlarne. – rispose la ragazza,
poi continuò imbarazzata – e cmq non è poi così difficile trovare qualcun altro
ke mi ami davvero…
Ci fu un breve scambio di sguardi tra Zoro e
Milena e tra Sanji e Francesca.
-
Ok, non andrò avanti su quest’argomento, data la presenza di tuo
padre. – dichiarò la donna. – cmq io non mi sentirò sola, non preoccuparti.
Parti felice, ok?
-
E con la scuola?
-
Farai da autodidatta e darai degli esami a fine anno, non ti
preoccupare.
-
Allora è tutto deciso. – disse Shanks festoso – Milena viene con
me.! Appena finito di rifornirci di provviste, partiremo e…
-
Ad una condizione. – bloccò tutti la deliziosa rossa – io non
partirò se non dopo l’operazione di mia madre, d’accordo?!
-
Sì. – rispose la donna abbassando lo sguardo – ma se qualcosa
dovesse andare storto, tu partirai ugualmente, me lo prometti?
-
Non dire così…
-
Promettilo!!! – disse la donna quasi urlando.
-
O- ok…
-
Bene – la madre della ragazza riprese un’aria serena. – ok, ora
devo proprio andare. Ciao Shanks,
ciao tesoro. Ciao anke a te
Rufy.
Lo abbracciò forte.
-
Rufy, mi sei mancato molto. Penso ke dovremmo passare un po’ di
tempo insieme, ke ne dici?
-
O- ok…mamma.
Nello stesso momento Shanks posò cautamente
una mano sulla spalla della figlia, sperando non le desse fastidio, ma lei gli
adagiò la sua su quella di suo padre. Sanji strinse a sé Francesca e Zoro
sorrise.
-
Spero mi verrai a trovare in ospedale. – disse infine la madre
dei 2 ragazzi.
-
Ma certo!
-
Ok, arrivederci anke a voi ragazzi. – mentre se ne andava, passando
davanti a Zoro, gli fece l’occhiolino, cui il ragazzo rispose con un
rassicurante e spontaneo sorriso, anke se un po’ imbarazzato.
-
Arrivederci. – dissero Nami e Usopp.
-
Ciao Francesca. Meglio di Andy, eh? – sorrise la signora guardando
Sanji.
-
Già! A presto. – disse la ragazza un po’ rossa in viso.
Intanto Zoro si era avvicinato alla sua
Milena.
-
Tua madre è una persona straordinaria. – le disse il ragazzo.
-
Lo so, ho preso da lei.
-
Eh! Eh! Eh! Eh! – rise lo spadaccino – come siamo modeste!
-
Senti, provo un irrefrenabile desiderio di continuare quello ke
abbiamo lasciato in sospeso ieri pomeriggio…
-
Andiamo! – esclamò Zoro infervorato e, senza perdere tempo, la
prese in braccio.
-
Ma dove andate? – chiese Rufy.
-
Quando sarai + grande lo capirai! – rise Sanji.
-
Ma se io sono + grande di lei! – gli fece notare il ragazzo di
gomma.
-
Lascia perdere. – disse Francesca.
-
Ke gli dico a mio padre? Non penso ke una risposta tipo “sono
andati a pomiciare sul ponte” gli vada bene…
Francesca e Sanji si guardarono per poi
scoppiare a ridere.
-
Eh, già. – commentò Didi – mi sa ke dovremmo trovare una scusa
un po’ + pudica e casta.
-
Dove sono andati Zoro e Milena? – domandò puntualmente Shanks.
-
Sono andati sul ponte a pulire le spade di Zoro. – spiegò Sanji.
-
E Milena ke c’entra? – chiese Ben.
-
Lo sta semplicemente aiutando! Non è colpa nostra se voi uomini
siete totalmente incapaci di svolgere un qualunque tipo di mansione domestica!
– esclamò Nami, ke poi sorrise a Francesca ke ricambiò.
I pirati lasciarono subito perdere e Rufy,
Usopp, Nami e Sanji andarono sulla poppa.
-
Ottimo lavoro Nami! – disse Didi – ma come hai fatto a farli
tacere tutti in quel modo?
-
Sapevo ke gli uomini, se criticati, abbassano subito la cresta.
E poi, i pirati soprattutto, detestano ke gli vengano giudicati i loro modi di
fare e agire.
-
Grande Nami!
-
Eh, eh. Grazie, lo so.
ORE 18.20
Milena e Zoro erano sdraiati sul letto della
ragazza, lui dolcemente coricato su di lei. Stavano teneramente abbracciati e
il ragazzo appoggiò le sue labbra su quelle morbide e calde della ragazza, per
poi iniziare a baciarsi con un po’ + di sentimento: lei iniziò ad accarezzargli
i capelli e poi il viso dai lineamenti molto maschili ma cmq perfetti. Le mani
della giovane cingevano il torace di Rolonoa, mentre quest’ultimo intanto aveva
cominciato a sbottonare la camicia della figlia di Shanks.
-
Ti amo…Milena. – le sussurrò il giovane mentre le baciava il
collo e la zona del décolleté.
-
A- anche io. – rispose la ragazza baciandolo nuovamente. Ad un
certo punto, però, si bloccò. (“Perkè???!!!!” n.d.: Zoro molto dispiaciuto.
“Già! Perkè mi fermo??!!” n.d.: Milena personaggio ke si rivolge alla sua
corrispettiva nel ruolo di autrice. “Un attimo, ke vi do le dovute
spiegazioni.” N.d.: Milena in veste di autrice.)
-
Ke succede? – domandò subito il ragazzo.
-
Non lo so, è strano. Non mi sono mai lasciata prendere così
tanto dalle emozioni con qualcuno…
-
E ke male c’è? – chiese Zoro riprendendo a baciarla.
-
Hai ragione… ma non so se… faccio…bene, ca… pito? – la ragazza
era costretta spesso ad interrompersi nel parlare poiché lo spadaccino le
tappava la bocca a modo suo. – e quindi…Ah! Ah! Ah! No, dai…Zoro. Ti prego, no,
mi fai il solletico…ZOROOOOOO!!!!!!
Quell’urlo si propagò per tutta la nave, al
ke Shanks chiese:
-
Era di mia figlia quell’urlo disumano?
-
Temo di sì. – rispose Francesca confusa. Sì, insomma… perkè
aveva gridato in quel modo?? A meno
ke…!!! Ma certo!!
-
Andiamo a vedere ke è successo. – sentenziò Ben (“rompicoglioni”
n.d.: Zoro) Beckman.
-
Ma no. – disse Rufy – non c’è problema. Staranno litigando per
qualke stupidaggine. Poi, per com’è pignola Milly…
-
Ok, ma io vado cmq. – dichiarò la biondina.
Intanto Zoro guardava la sua Milly con uno
sguardo molto ansioso e preoccupato.
-
Ho fatto qualcosa ke non va? – domandò timoroso.
-
No, no. – lo rassicurò la ragazza ridendo ancora. – è ke quando
mi hai dato un bacio dietro l’orecchio mi è venuto da ridere, tutto qui.
-
Non è perkè ti stavo togliendo la camicia, vero?
-
No, me la sarei tolta da sola se non l’avessi fatto tu.
-
Meno male. – sospirò il ragazzo un po’ + rilassato, ma anke
molto molto molto deluso. Peccato, sarebbe stato per un’altra volta…
-
Mi dispiace. – disse la ragazza intuendo i suoi pensieri. – sono
stata addirittura io a dirti di voler continuare la questione lasciata in
sospeso ieri pomeriggio. Mi dispiace di aver rovinato tutto. Perdonami Zoro.
-
Non preoccuparti. – le disse dolcemente lui – tanto ci sarà un
sacco di tempo per continuare quando partirai con noi! – e le si sdraiò
nuovamente sopra per darle un bacio.
Sentirono però dei passi avvicinarsi ed
allora si staccarono subito ed iniziarono a parlare.
-
Riprendendo il nostro discorso di prima – iniziò Milena – sai io non credo ke…
-
Ragazzi! – esclamò Francesca entrando – caspita! Ed io ke mi
aspettavo di trovarvi a fare chissà cosa da poter sconvolgere il mio ingenuo e
innocente animo!
-
Per sconvolgere il tuo animo, ke è tutt’altro ke ingenuo ed
innocente, ci vuole molto di + qualke bacio! – la prese in giro Angel.
-
E cmq, se fossi venuta un attimo prima dell’urlo della tua
amichetta…
-
A proposito, perkè hai urlato? Zoro, non l’avrai mica baciata
sul collo e dietro l’orecchio spero…
-
Ed invece sì.
-
È ke Milena scoppia a ridere quando qualcuno le sfiora quella
parte. – aggiunse poi maliziosamente – soprattutto se si tratta di una persona
moooolto speciale, ci siamo capiti?
-
Sì. – rispose tranquillamente il ragazzo. – soprattutto se la
persona speciale in questione è qualcuno ke tu ami…
-
Guarda Fra ke ci siamo già confessati di amarci. – le disse
spavalda la dolce sorellina di Rufy vedendo l’espressione esterrefatta della
biondina.
-
Caspita, avete fatto in fretta! Alla faccia della timidezza di
Zoro e alla diffidenza di te, Angel cara!
-
Bèh, si fa presto a cambiare idea quando ami qualcuno. – disse lo
spadaccino abbracciando la sua “piccola” Milly.
-
Ehi ma… - iniziò Francesca notando solo ora ke la sua amica
aveva la camicia completamente sbottonata e una spallina del reggiseno scesa. –
cmq faresti meglio a rivestirti Mi!
-
Giusto Fra, prima ke arrivi qualcun altro e…
-
Accidenti! – commentò Rufy passando – certo ke ci avete dato
dentro voi 2, eh?
-
Ah! Ah! Ah! Ah! – rise Nami dietro lui.
-
Milena tesoro! – chiamò Shanks, mentre la ragazza si rivestì in
una frazione di secondo.
-
Dimmi papy!
-
No, niente…volevo solo sapere dov’eri, tutto qui.
E se ne andò,
pensando Mio Dio, non ci posso credere!
Mia figlia ke ora non solo non mi chiama + “Shanks”, ma addirittura “papy”!!
-
Ehi Shanks!
-
Dimmi Ben.
-
Ti vedo molto felice…
-
Eh, già! Finalmente mia figlia mi sta accettando come padre. E,
se anke l’operazione andrà bene, Milena non avrà + alcun motivo per essere
triste! D’ora in poi vedrò solo il suo sorriso!
-
Già, quello splendido, meraviglioso e accattivante sorriso…
Non sapeva spiegarsi il perkè nemmeno lui,
ma queste parole fecero suonare un campanello d’allarme nella testa di Shanks
il Rosso. Possibile…? Possibile davvero
ke Ben…?
Beckman notò l’espressione preoccupata del
suo capitano, così, molto astutamente, gli disse:
-
Quel sorriso così bello… Tua figlia ricorda tanto te quando
sorride…
-
Grazie. – come ho potuto
pensare una cosa simile? si domandò Shanks Mi posso fidare di Ben. E così ogni dubbio fu dissipato.