CAPITOLO 5

 

L’assalto

 

Napoli,  31 luglio 2002

ORE 11.10

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Il capitano Shanks aveva deciso di fare un giro fino in Sicilia a prendere alcune materie prime importanti, nonostante l’avversione ostinata e dispotica della figlia.

-         Yawhn!! – sbadigliò Francesca stiracchiandosi lentamente. – ke bella giornata! È l’ideale per fare un po’ di shopping! Oh, ciao Rufy!

-         Ciao… - rispose debolmente.

-         Ma ke ti succede?

-         Niente, a me niente…o quasi. Il problema è Milly.

-         Come? E perkè, ke è successo?? – chiese allarmata la ragazza.

-         Sta piangendo da stamattina alle 9.

-         Cosa? Ma perkè?? – Francesca non riusciva a crederci: lei non si era accorta di niente! Ke razza di amica ke era, non aveva pensato a lei, era stata troppo presa da Sanji per ricordarsi della sua amica. – AAAANGEEEEEL!!!!!

-         Ke c’è? – disse flebilmente la ragazza asciugandosi le lacrime.

-         Ke ti prende?

-         Niente…

-         Dai, vieni. Andiamo a fare colazione.

Cucina

-         Allora? – domandò Sanji preoccupato.

-         Io… lo so ke è stupido ma… - iniziò Milena tra i singhiozzi – ma io… non faccio altro ke pensare a mia madre. Mi viene sempre in mente la visione dei medici ke mi dicono ke non c’è + niente da fare e io… io…

-         Dai, non è affatto stupido. – disse Sanji abbracciandola e consolandola fraternamente. – è normale pensare sempre al peggio. Ma tu non devi farti condizionare in alcun modo, ok?

-         Ha ragione Sanji. – intervenne dolcemente Francesca, un po’ sorpresa dalla sensibilità del giovane cuoco. – ora stai tranquilla, andrà tutto bene.

-         S- sì…

-         E scusami se sono stata così ottusa da non accorgermi della tua sofferenza. – aggiunse con aria colpevole la biondina.

-         Figurati. – rispose l’altra sorridendo e asciugandosi una lacrima. – ora è tutto a posto! – ma non era così: il pensiero di sua madre in pericolo di vita, la accompagnava e le dilaniava l’animo inesorabilmente.

-         ATTENTIIIIIII!!!!!! CI STANNO ASSALENDO!!!!! È UN ASSALTO!!!! CI VOGLIONO DEPREDARE!!!! – gridò la voce di uno dei pirati della ciurma di Shanks.

-         Come?! – chiese allarmata Francesca. – ma ke…???!!!

-         Tranquilla, ti difendo io. – affermò Sanji.

-         Quella bandiera nera mi ricorda qualcosa… - disse Usopp appena arrivato.

-         Già. – asserì Nami – quella è la nave di Bugy il Clown!!

-         Di ki? – domandò Rufy.

-         Di quello ke una volta ha cercato di giustiziarti. – spiegò il cuoco.

-         Pirati. – sibilò soltanto Milena e scattò all’improvviso correndo come una forsennata in camera del padre.

-         Milena dove vai? – esclamò Ben Beckman vedendosela passare davanti – dovresti essere sottocoperta al sicuro e…

-         Appunto. “Dovrei”, ma non lo farò!

-         Fermati! – tentò di trattenerla il vice–capitano, ma la ragazza era già salita sul ponte armata di 2 spade molto grosse e pesanti, completamente diverse da quelle sottili di Zoro.

-         Bene. – disse sorridendo sprezzantemente tra sé e sé – ed ora vediamo di scaricare un po’ la tensione!

Intanto Francesca e Nami erano state mandate in cambusa al sicuro, mentre tutti gli altri erano pronti allo scontro.

-         Le ragazze sono al sicuro? – domandò Shanks al suo vice.

-         Non proprio capitano. Solo Nami e Francesca. Milena è sul ponte.

Quest’affermazione colpì Shanks come una mazzata: sua figlia era in pericolo, soprattutto se il pirata in questione era Bugy il Clown. La ragazza nel frattempo combatteva in maniera talmente efficiente, ke gran parte dei presenti rimase ammutolita ed immobile guardandola battersi. Ki l’avrebbe mai detto ke quella ragazza all’apparenza “Tutta Moda&Bellezza” fosse così abile nel maneggiare spade così pesanti!?

-         Ho praticato la scherma per un paio d’anni. – spiegò la ragazza sorridendo e scacciando i dubbi dei presenti. – allora, mi date una mano o devo fare tutto io?

A quell’ordine gli altri si riscossero e diedero inizio al combattimento. Intanto Bugy guardava lo spettacolo dalla sua nave insieme ad Albida.

-         Ki è quella ragazza? – domandò il capitano.

-         Dovrebbe essere la figlia di Shanks. – rispose la bellissima donna – hai visto com’è brava a maneggiare le spade?

-         Mmh…

-         A cosa pensi Bugy?

-         Ke quella ragazza sarà la chiave della mia vendetta su Shanks e Rufy.

-         E ke c’entra il ragazzo di gomma?! – domandò Albida.

-         Ho sentito dire ke sono entrambi figli di Shanks. Quindi la ragazza è la sorellina dell’odiato Rufy.

-         E quale vendetta migliore se non la sottrazione della persona + cara? – dedusse la splendida donna dai capelli corvini. – andiamola a prendere.

-         Certo. Sta a te Kabagy. – ordinò il capitano Bugy.

-         Con vero piacere. – rispose lo spadaccino e andò sulla nave.

Cambusa

-         Oh, mio Dio Francesca! – esclamò Nami – secondo te dov’è Milena??!

-         Non lo so… sono molto in pena per lei. Sono mesi ke non tocca le sue spade.

-         Come??!

-         Già, Milena è un’ottima spadaccina, molto + brava di Zoro.

-         Sinceramente non ci credo.

-         Invece è così – insistette la biondina – con Myhawk ha perso, ma senza lasciarsi ferire tanto gravemente.

-         Caspita…

Ponte della nave

-         Ma dico io: - si rivolse Milena a Sanji – ma proprio nel Mar Mediterraneo dobbiamo farci attaccare dai pirati??!! Proprio a così sole poche miglia dalla costa siciliana??!! Ke vergogna!

-         Già. – sogghignò il biondino. – hai proprio ragione.

-         Questi pirati non sanno + cos’è la decenza! – s’intromise Zoro mandando al tappeto con un solo colpo 7 pirati nemici. – ma tu com’è ke sei così brava?

-         Semplice: ho praticato la scherma per un paio d’anni.

-         Caspita! –esclamò Sanji.

-         No, non mi incanti bellezza. – sorrise Zoro – questo modo di combattere non si impara ad una scuola. Questo è il frutto di esperienze, giusto?

-         Diciamo ke ho avuto il privilegio di incontrare Myhawk. Mio padre lo conosce bene. Cmq qui me la cavo io. – disse la figlia di Shanks ai 2 – andate ad aiutare mio padre e Usopp.

-         Sicura?! – chiese lo spadaccino per niente convinto.

-         AAAAAAAAAIIIIIIIUUUUUUUTOOOOOOOOO!!!! – urlò Usopp.

-         Forza andiamo! – esclamò Sanji tirandosi dietro l’amico.

Un ultimo scambio di sguardi tra la coraggiosa rossa e l’abile spadaccino con i capelli verdi. Sembrava ke ci fossero solo loro 2. Lo scontro ke infervorava, le urla di battaglia, tutto sembrava essersi ammutolito tutto d’un colpo: per istanti ke sembrarono ore, gli sguardi dei 2 ragazzi si incrociarono ancora. Gli occhi determinati e forti di lui in quelli dolci e meravigliosi di lei. Un ultimo sguardo, poi…

SWISH!!!! Un colpo di spada tagliò una ciocca di capelli rossi di Milena appena poco dopo ke Zoro se ne fu andato.

-         E tu ki sei? – disse Milena tranquillamente, ma osservando con un pericoloso sguardo la ciocca di capelli tagliata.

-         Mi chiamo Kabagy e sono il migliore spadaccino dei 7 mari.

-         Ma non farmi ridere! Ci sono almeno 3 persone molto + brave di te con la spada! – e menò un fendente ke tagliò la camicia dell’uomo procurandogli una profonda ferita sul petto.

-         AAAAH!! E sarebbero?! – domandò lui ferendola al braccio sinistro.

-         Myhawk dagli Occhi di Falco. – scandì portando contemporaneamente un poderoso attacco. –  poi Zoro.

-         E…? – continuò il pirata evitando l’ennesimo affondo della ragazza apportato con una forza straordinaria per essere una donna. Poi rispose con un altro colpo tagliandole la maglietta quasi a metà. Rimase visibile una parte del ventre, bagnata di sangue. Le scesero alcune lacrime dagli occhi per il dolore, ma la ragazza strinse i denti e continuò.

-         Ed io! – ed ancora un assalto, stavolta però non andato a segno perkè qualcuno la trattenne da dietro. – ma ke…??!!

-         Bravo Moji! – esclamò Kabagy. La ragazza non fece in tempo a voltarsi, ke lo spadaccino la colpì a tradimento con il manico della spada nello stomaco: le uscì del sangue dalla bocca, le ultime cose ke vide, furono le scene di battaglia ke le si presentavano davanti agli occhi, poi perse completamente i sensi e cadde tra le braccia del suo nemico. – RITIRATAAA!!!!!

-         Cosa?! – esclamò Lucky Lou – ma perkè si ritirano?!??

-         C’è solo una spiegazione – disse Shanks – hanno ottenuto quello ke volevano.

-         Già, ma cosa??! – domandò spazientito Rufy.

-         No… - disse solamente Zoro: aveva un brutto, un bruttissimo presentimento. – Shanks, Bugy il Clown sa ke Milena è tua figlia?!!

-         Sì, certo. Ma ke vuoi dir… Oh, no!

-         Già! – asserì Zoro e poi corse dall’altra parte del ponte. – MILEEENAAAAAAAA!!!!!

-         Dov’è!!? – esclamò subito dopo Ben Beckman seguendo a ruota lo spadaccino.

-         Ehi Shanks! – urlò Bugy dalla sua nave – non preoccuparti per tua figlia, lei è qui con me. Ci penserò io a prendermi cura di lei!! AHAHAHAHAHAAAAAAAH!!!!!

-         Maledetto!!!! – gridò di rabbia il capitano, mentre la nave nemica si allontanava sempre di +.

 

Luogo indefinito, 31 luglio 2002

ORE 15.10

Mar Mediterraneo

Nave di Bugy
Aprì i suoi grandi e stanchi occhi arancioni e quello ke si trovò davanti non le era affatto familiare. Si alzò in piedi, ma poi dovette subito sedersi: la testa le faceva male, molto male. Sembrava ke le stesse scoppiando e poi avvertiva uno strano senso di nausea. Si guardò attorno: quella doveva essere la cambusa della nave nemica. Ma ki era stato a colpirla? Piano piano iniziò a ricordare…
-         Ah, già. – si disse – è stato quell’imbranato di uno spadaccino da 4 soldi a colpirmi perkè il suo complice mi stava trattenendo!
GNIIIIIIICK!!!! La porta si aprì lentamente. Milena spalancò gli occhi, rimase lì in silenzio ed in attesa, pronta a scattare se ci fosse stata l’occasione di fuggire. La figura se ne accorse.
-         È inutile ke cerchi di attaccarmi o di fuggire. – disse una sensuale voce di donna – hai notato le catene ke ti legano?
La piccola rossa si guardò i polsi: effettivamente erano serrati e lei non poteva accennare ad alcun movimento.
-         Ki sei? E ke ci fa una donna su una nave di soli pirati?!
-         Anke tu sei su una nave di soli pirati.
-         È la ciurma di mio padre. – precisò la ragazza – e cmq ci sono altre 2 donne a bordo.
-         2?! – si meravigliò la bella donna – ma non doveva esserci solo quell’odiosa ragazza di nome Nami con la ciurma di tuo fratello?!
-         No, ce ne è un’altra. – aggiunse poi abbassando la voce e lo sguardo – Lo sapevo.
-         Sapevi cosa? – chiese la donna ravviandosi i lunghi capelli neri.
-         Ke il capitano di questa nave sa ki sono io e mi ha rapita per vendicarsi in un qualke modo di mio padre e mio fratello. A quanto ne so, il vostro capitano ha un conto in sospeso con mio padre, ma devo dedurre ke non ami molto neanke mio fratello Rufy.
-         Ma ke brava. – commentò la donna ridendo – sei una ragazza molto intelligente e perspicace. Come ti chiami?
-         La buona educazione impone ke debba essere tu a presentarti prima di chiedere il mio nome. – disse la ragazza sorridendo sprezzantemente.
-         Ma ke brava. Eppure non avrei mai immaginato ke la figlia di un pirata conoscesse la buona educazione! Ah! Ah! Ah! Ah! – rise la donna di gusto – io cmq mi chiamo Albida, e tu?
-         Mi chiamo Milena e voglio uscire di qui! Non è un modo di fare da gentiluomini far stare in un posto così buio e sporco una ragazza carina e intelligente come me!
-         Come vuoi. Ora ti porto dal capitano Bugy. – ed uscì.
Ponte della nave
-         Ehi Bugy!
-         Dimmi, o mia splendida Albida.
-         La ragazza vuole uscire dalla cambusa.
-         Come?!
-         Dai, in fondo è solo una ragazza, ke può fare?
-         Ok, mi hai convinto. – disse Bugy. – Kabagy, vai a prenderla.
-         Subito! – e fu seguito dal domatore di leoni e dalla bella mora.
Cambusa
-         Eccoci. – annunciò Albida – forza, portatela…
Neanke finì la frase, ke Milena diede 2 calci a Kabagy ed una poderosa ginocchiata al domatore.
-         Questo è per avermi colpita a tradimento! – disse dando un altro calcio allo spadaccino, poi, rivolgendosi all’altro, Moji, pestandogli il braccio fino a farlo urlare disse gelidamente – e questo invece è per avermi presa alle spalle come il + vile dei pirati!
-         Ke fai, vuoi scappare forse??! – esclamò preoccupata la donna.
-         Scappare? No, non è nei miei piani, per ora. Potrei mettere k.o. tutta la ciurma del vostro capitano, ma non so se riuscirei a battere lui. E, anke se ci riuscissi, non è detto ke io riesca a scappare.
-         Saggia decisione. – commentò Albida – ma perkè non hai colpito anke me?
-         La lotta non è per le donne. Soprattutto non per te ke non combatti. Sarei stata una vigliacca.
Caspita! Pensò la bellissima donna bruna nonostante lei non sappia ki sia io e ke abbia mangiato un Frutto del Diavolo non mi ha attaccata… è diversa da suo fratello. Completamente.
Ponte della nave
-         Eccoti qui. Finalmente ti vedo. – disse il capitano.
-         E finalmente io vedo te. – commentò la ragazza.
-         Io sono il capitano Bugy il Clown e questa è la mia nave. – continuò l’uomo – sai perkè sei qui?
-         Penso proprio di sì. – rispose la ragazza – mi hai rapita per vendicarti di un torto ke ti ha fatto mio padre. Ma ke c’entra Rufy? Ke ti ha fatto?
-         Brava, hai capito. – sorrise Bugy – tuo fratello mi ha sconfitto in modo meschino e subdolo! Mi ha fatto perdere tutto, la mia ciurma, la mia nave…
-         Insomma, hai perso miseramente. – dedusse Milena, destando le ire del capitano.
-         Mi piaci ragazza. – disse infine l’uomo – dici sempre quello ke pensi.
-         Anke tu non mi dai fastidio. E dì a quei vigliacchi dei tuoi uomini di non permettersi + di comportarsi con una simile viltà! Soprattutto lo spadaccino: disonora tutti gli schermidori del mondo.
-         A proposito, ma dove…?
-         Eccoci…capi…ta…n… - e caddero tutti e 2 per terra.
-         Ma ki vi ha ridotto così?? – esclamò Bugy.
-         Sono stata io. Mi dispiace ma dovevo punirli. – disse la ragazza con risolutezza, mascherando benissimo il terrore ke le attanagliava lo stomaco: aveva paura, una paura tremenda per la situazione in cui si trovava, ma doveva tenere duro.
-         Adesso…la punirai, vero capitano? – chiese il domatore.
-         NOOOOOOO!!! – urlò invece Bugy – siete degli inetti! Ke razza di ciurma ke ho! Una ciurma di vigliacchi!!
-         Aspetta capitano! – tentò invano di fermarlo Kabagy.
Intanto Milena fu legata sulla prora, attaccata all’ancora con i polsi serrati e le gambe e le caviglie libere.
-         E non guardarmi così! – disse amichevolmente Kabagy. – devo legarti, altrimenti mi riempi di calci un’altra volta!
-         Pfui! – la ragazza si girò dall’altra parte con espressione molto offesa.
-         Guarda ke ora siamo pari, quindi vedi di non combinare altri casini, ok? – concluse strizzandole l’occhio.
-         Ke pirati squinternati! – commentò dopo un po’ la ragazza a bassa voce, mentre Albida, ke era rimasta lì a farle compagnia, sorrise leggermente.
 

Napoli,  31 luglio 2002

ORE 14.40

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks
Tutti sulla nave erano in pensiero per Milena: Francesca non aveva ancora smesso di singhiozzare tra le braccia di Sanji, Rufy consolava Nami, mentre Zoro si sentiva solo come mai lo era mai stato. Shanks, era anke lui a dir poco distrutto: non poteva perdonarsi la scomparsa di Milena. Era stata soprattutto colpa sua e non sapeva proprio come avrebbe fatto a dirlo alla madre della ragazza.
-         Shanks. – chiamò Lucky Lou.
-         Cosa c’è, Lucky? – rispose stancamente il capitano, sollevando appena la testa ma senza nemmeno voltarsi a guardarlo.
-         Non fartene una colpa.
-         E come?! – disse Shanks con totale disapprovazione – è colpa mia se Milena è stata rapita da Bugy il Clown, perkè lui voleva vendicarsi esclusivamente di me! E poi, lei, neanke ci voleva venire…
-         E di me. – disse Rufy con solennità – è anke colpa mia se Milly è in questo casino e io voglio liberarla.
-         Hai ragione. – intervenne Zoro – ma dobbiamo agire con cautela. Ricordatevi ke hanno Milena in ostaggio.
-         Per favore. – singhiozzò Francesca – non fatele succedere niente di brutto, vi prego!!
-         Coraggio Francy… - le sussurrò dolcemente Sanji – vedrai ke andrà tutto bene e le cose si sistemeranno. Sta tranquilla… tu ora rimani qui buona buona, al sicuro mentre noi…
-         Scordatelo! – lo bloccò decisa la ragazza – basta, sono stanca di “stare al sicuro” mentre gli altri combattono e le persone a me + care rischiano la vita! Prima è toccato a Milena ed ora non voglio ke accada a te, Sanji, o a qualcun altro!
Le lacrime le rigavano le guance, ma la biondina non accennava a desistere: no, stavolta avrebbe fatto di testa sua! Non poteva permettere ke accadesse qualcosa di brutto anke a Sanji. Sì, ora lo sapeva: lei amava Sanji, ne era sicura adesso. Lo amava + ke mai, ed ora ke lo sapeva, avrebbe agito di conseguenza.
-         Bene, prepariamoci ad attaccarli…
-         Ma ke dici, Lucky?! – lo interruppe Nami – ora potrebbero essere dovunque e…
-         Guardate un po’ qui!! – disse Rufy sorridendo come solo lui sapeva fare. Ed indicò qualcosa vicino alla fiancata destra della nave, in mare.
-         Ah! Ah! – rise Francesca – è tipico di lei!
Milena aveva lasciato in mare alcuni pezzi della sua bandana azzurra per segnalare la rotta da seguire.

-         Bene. – esclamò Ben Beckman, ke parlò per la prima volta da dopo il rapimento di Milena – cominciamo a prepararci e seguiamo le tracce!

-         Ok! – disse Nami – ma quando partiamo?

-         Ci vuole tempo per organizzare la liberazione di Milena: Bugy non è certo un pirata come gli altri, ed ora ke ha dalla sua anke Albida…

-         Albiiidaaaaa… - sospirò Sanji con la sua solita faccia da pesce lesso e con la bava alla bocca, da perfetto maniaco.

-         Idiota! – si arrabbiò Francesca. Caspita, proprio ora ke si era resa conto di amarlo veramente??!

-         No, aspetta!!! Ehi, amore fermati!!! Dai dolcezza, vieni qui! – il biondino la inseguì.

-         Dicevo… - continuò Shanks, mentre un enorme gocciolone gli pendeva sulla testa – sarà difficile liberare Milena, ma del resto non abbiamo altra scelta. Partiremo domani mattina, intanto voi riposatevi per quanto vi sarà possibile.

-         So già ke non chiuderò occhio. – sospirò Rufy sconsolato.

 

Luogo indefinito, 31 luglio 2002

ORE 19.38

Mar Mediterraneo

Nave di Bugy

-         Ehi, piccola! – la porta si aprì e comparve Kabagy sulla porta.

-         Ke diavolo vuoi? – domandò seccata Milena senza nemmeno voltarsi.

-         Accidenti come sei scontrosa… - constatò lo spadaccino – cmq, ti va di giocare a carte?

-        

-         Dai, tanto non hai niente di meglio da fare, dolcezza!

-         Ok, ma non chiamarmi “piccola” o “dolcezza”. Io ho un nome: usalo.

Ponte della nave

-         Ah! Ah! Ah! Ah! – rise Milena – Moji ha preso di nuovo il Jolly!!! Ah! Ah! Ah!

Caspita, era davvero irriconoscibile! Fino ad un momento fa era triste e scontrosa, invece ora sprizzava allegria da tutti pori: un’allegria davvero contagiosa e spensierata. Non sembrava essere la prigioniera di uno dei pirati + temibili dei 7 mari…

-         Accidenti, ma com’è possibile? – si domandò Albida – Moji, Kabagy, ci state facendo perdere tutti i soldi! Vedrete quando lo scoprirà Bugy…

-         Ah, aspetta! – le disse nervosamente Moji – un attimo ke recuperiamo tutto, sicuro!

-         Già, ora la stiamo facendo vincere apposta! Ma da adesso vedrai bellezza!

-         Ehi!

-         Ok, scusa. Milena.

-         Bene, cosa ci giochiamo ora ke avete perso tutti i vostri soldi?

-         Boh…

-         Saremo costretti a sospendere… - disse Kabagy sconsolato.

-         Ma no! Facciamo ke ki perde si spoglia??! – propose Milly con entusiasmo. I 2 arrossirono vistosamente.

-         M- ma v- vuoi d- dire ke… - iniziò Moji.

-         …ke se perdi ti spoglierai anke tu…?

-          Certo!

-         Ah, bene…

-         Come sarebbe a dire “Ah, bene”???

-         No, niente…

ORE 21.55

-         Assurdo! – commentò Albida sconvolta.

-         Ah! Ah! Ah! – rise Milena – avete perso tutto!!! Siete rimasti in mutande!!! Ah! Ah! Ah! Avete ancora voglia di continuare??

 

Napoli, 31 luglio 2002

ORE 23.40

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         ROOOOONNFFFF!!! FIIIIIIIIIIIIIIII!!!! ROOOOONNFFFF!!! FIIIIIIIIIIIIIIII!!!!

-         E meno male ke era lui quello ke non sarebbe riuscito a chiudere occhio! – commentò acido Zoro.

-         Già. – disse solamente Ben Beckman. I 2 si guardarono. Volevano dire qualcosa, magari confortarsi a vicenda data la perdita di una persona a cui entrambi tenevano molto. Ma il loro orgoglio gli impediva di proferire alcuna parola, così passarono in silenzio tutta la notte.

Stanza di Milena

ORE 23.45

-         Ehi Fra.

-         Cosa vuoi, Nami? – rispose l’altra in modo cupo per non fare accorgere all ”amica” di stare piangendo.

-         Non riesco a dormire. – decretò la ladra di pirati.

-         Bèh, ki se ne frega! – rispose la biondina girandosi dall’altra parte. Nami però non se la prese: aveva imparato a capire com’era fatta Francesca.

-         Smettila di fingere. – la rimproverò – con me non attacca e, soprattutto, non serve.

-         Ke ne sai tu?! – Francesca non demordeva. Era davvero testarda, quasi come la sua amica Milena, per la quale ora stava versando infinite lacrime.

-         Se ti sfoghi ti sentirai meglio. – continuò Nami. – cmq, fa un po’ come vuoi. Se non vuoi confidarti con me non fa niente, ma almeno fallo con qualcun altro, ke so, Sanji…

-         Ci ho litigato oggi!

-         Ah. … allora con ki sei solita confidarti?

-         Indovina un po’? – disse acida la dolce biondina.

-         Uffa! Ma non è colpa mia se l’hanno rapita. – esclamò Nami tra il divertito e l’esasperato – Cmq buona notte Fra e spero ke tu riesca a far pace con Sanji. Prova a perdonarlo.

-         Mai! – affermò Francesca con decisione.

-         Ok, dormi bene!

-         Sì, sì. Col cavolo! Provaci tu a dormire dopo ke la tua migliore amica è stata rapita dai pirati e il tuo ragazzo sbava dietro ad un’altra sotto il tuo naso! – borbottò Francesca, ricordando ciò ke era successo dopo ke Sanji l’ebbe raggiunta sul ponte…

 

Napoli, 31 luglio 2002

ORE 14.52

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Francesca, tesoro, fermati! – le diceva Sanji inseguendola.

-         Non sono io il tuo “tesoro”, ma Albida!

-         Ma no, io ti amo! Sei la mia vita! J’e t’aime, mon amour !!!!

-         Non è a me ke devi dire queste cose! – ribatté lei sempre + arrabbiata.

-         Ma cosa devo fare per farmi perdonare?! – la implorava il ragazzo. – è stato un incidente! Mi viene naturale fare così quando si parla di una bella donna, ci sono abituato e…

Francesca si girò di scatto e lo guardò con uno sguardo inviperito e fulminante.

-         Allora anke con me è stato così!? – domandò quasi urlando e con le lacrime agli occhi.

-         Cosa? – il biondino era completamente spiazzato da quella domanda ke suonava + come un’affermazione: non si aspettava una reazione simile.

-         Solo perkè sono una ragazza carina ti sono piaciuta??! Perkè sono alta, magra e con gli occhi azzurri e i capelli biondi?! (“E lo chiami «solo» ??!!” n.d.: Milena invidiosa e con complessi di inferiorità) E non, magari, perkè ti piace il mio carattere o la mia personalità??!

-         I- io…

-         BASTA! NON VOGLIO + VEDERTIIII!! – e se andò di corsa piangendo, mentre Sanji era rimasto in una specie di trance: tutto era accaduto senza ke lui potesse fare niente per impedirlo…

 

Napoli, 1 agosto 2002

ORE 01.30

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Zoro entrò non troppo silenziosamente nella camera in cui dormiva con Sanji (in letti separati).

-         Ke ti succede? – domandò lo spadaccino guardandolo e non notando alcuna reazione al suo brusco rientro.

-         Ho litigato con Francesca.

-         Come? E perkè??

-         Ecco vedi…

Ed iniziò il racconto.

Piccola nota dell’autrice: scriverò la parte ke segue in un altro carattere per facilitarvi la lettura. Intanto questa parte “diversa” è il racconto, mentre il resto sono i commenti di Sanji e Zoro.

Napoli, 31 luglio 2002

ORE 14.52

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Francesca, tesoro, fermati! – le ho detto mentre la seguivo.

-         Non sono io il tuo “tesoro”, ma Albida! – mi ha risposto così, io proprio non ho capito ke le sia capitato!

-         Ma no, io ti amo! Sei la mia vita! J’e t’aime, mon amour !!!! – allora ho provato con qualke frase francese!

-         Il solito! – commentò acido Zoro.

-         Fammi finire…

-         Non è a me ke devi dire queste cose! – non solo le mie frasi non hanno avuto successo, ma si è incavolata ancora di +!

-         Caspita, l’hai fatta davvero grossa! – disse lo spadaccino – certo ke potevi anke risparmiarti la tua uscita di prima su Albida.

-         Uffa! Ma ke ci posso fare?!

-         Controllarti, forse?

-         Mmh…

-         Ma cosa devo fare per farmi perdonare?! È stato un incidente! Mi viene naturale fare così quando si parla di una bella donna, ci sono abituato e… - mi sono addirittura ridotto ad implorarla!

-         Allora anke con me è stato così!? – mi chiede alzando la voce e con le lacrime agli occhi.

-         Cosa? – le dico io.

-         Secondo te ke cosa significa?

-         E ke ne so… - disse Zoro stringendosi nelle spalle – continua a raccontare…

-          Solo perkè sono una ragazza carina ti sono piaciuta??! Perkè sono alta, magra e con gli occhi azzurri e i capelli biondi?! E non, magari, perkè ti piace il mio carattere o la mia personalità??!

-          I- io…

-         BASTA! NON VOGLIO + VEDERTIIII!! – e se va di corsa piangendo.

-         E tu non l’hai fermata??! – gli urlò contro Zoro incredulo.

-         I- io… ero rimasto in una specie di trance: non capivo + quello ke stava succedendo ed ora non mi do pace!

-         Ehm… Sanji? Da quando in qua te la prendi quando una ragazzina ti molla?!

-         Perkè forse sto cambiando…

-         No. Perkè forse ti stai innamorando.

-         Come?

-         Mh mh. E faresti meglio a non fartela scappare. – poi divenne improvvisamente triste – la mia Milena mi è stata portata via così all’improvviso…

-         Mi dispiace. – riuscì solo a dire Sanji.

-         Sai, ha ragione ki dice ke la vita è troppo breve ed è inutile rovinarsela a causa del nostro stupido orgoglio. Va’ da lei e chiedile scusa. E dille ke l’ami.

-         Glielo ho già detto la prima volta ke ci siamo…

-         No. – lo bloccò Zoro – allora glielo hai detto senza pensarci. Vi conoscevate appena, non ne eri completamente convinto. Ma ora ke lo sai…

-         Hai ragione. – lo interruppe Sanji. – vado!

-         No. Non è il momento. Diglielo domani, dopo lo scontro. Ora sarà abbastanza preoccupata per Milena. Dopo la sua liberazione, sarà + tranquilla, ok?

-         Ok. E… grazie Zoro!!

-         Di niente. – sorrise lo spadaccino, per poi ornare cupo al pensiero della figlia di Shanks in mano ai nemici.

Milena…pensava Zoro chissà se davvero riusciremo a salvarti…

Quasi nello stesso momento, sulla nave di Bugy, i pensieri di Milena si uniformavano a quelli di Zoro.

Chissà se tornerò mai da Francesca, da Rufy, da mio padre… da Zoro. Intanto iniziò a piangere sommessamente vi prego, salvatemi! Venite a liberarmi! Zoro, amore, portami via di qui!!