CAPITOLO 8

Ti odio!!

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 10.45

Casa di Milena

Erano passati tre giorni dal salvataggio di Milena, e tutti erano tornati  ognuno a casa propria, mentre a casa della ragazza, la madre mostrava ancora i segni dello shock ricevuto. La figlia di Shanks si stava lavando i denti, mentre Rufy entrò in bagno…

-         Non si bussa + quando si entra? – disse la ragazza senza scomporsi minimamente e con lo spazzolino da denti in bocca.

-         Scusa.

-         Come sei impaziente! Non vedi l’ora di andare al porto, eh?

-         Già.

-         Caspita, riesci a mettere 4 parole di fila?

-         No.

-         Insomma Rufy. – Milena smise di lavarsi i denti e, con aria seria, si mise le mani sui fianchi e guardandolo disse – tu l’hai presa male perkè non sei abituato a vedere i nostri genitori litigare e nostra madre dare in escandescenze, ma ti assicuro ke quello ke è successo ieri non è nulla, credimi.

-         Sarà… - il ragazzo non  ne era molto convinto.

Ma ora facciamo un passo indietro e vediamo ke è successo il giorno prima…

Napoli, 3 agosto 2002

ORE 15.25

Casa di Milena

§       Ma cosa diavolo ti è saltato in mente Shanks???!!! – urlò la donna in evidente stato di crisi isterica.

§       Ecco, cara, io…

§       Ma come ti è venuto in mente di non dirmi nulla fino ad adesso??!! E se le fosse successo qualcosa??!! Lo sapevo, lo sapevo! Non avrei dovuto lasciarla venire con te!! – ormai era prossima alle lacrime.

§       Ma no, ascoltami un momento…

§       No, non c’è niente da discutere!

§       Mamma, aspetta… - provò ad intervenire Rufy.

§       No Rufy! Non tentare di giustificarlo! Non avete pensato a cosa sarebbe potuto accadere a Milena?!

§       Tranquillo, Rufy. Non è niente. – lo rassicurò la sorella – mamma, ascolta. Andando sulla nave con papà, mi sarei dovuta aspettare una cosa simile. Ed anke tu.

Pessima scelta di parole: Milena, ke era intervenuta per calmare le acque, non fece altro ke peggiorare la situazione (“Buona a nulla! Come ti muovi o apri bocca fai solo danni!!” n.d.: la solita Ragazza Sconosciuta coi capelli blu ke adesso mi sta proprio scocciando…).

§       Io lo sapevo!!! Adesso sei diventata identica a tuo padre!!! Sei diventata anke tu una sconsiderata!! E poi, come sarebbe a dire “me lo sarei dovuta aspettare”?? E poi vorresti dire ke è anke colpa mia??!! Bèh, quand’è così, per quel ke mi riguarda, puoi anke rimanere qui con me!

§       Ma mamma…

§       Oh, no! – esclamò Rufy.

§       Sei stata così bene senza di lui per tutto questo tempo, continuerai a fare a meno di lui.

§       Eh, no! – ora anke Shanks era infuriato – lascia ke sia Milena a decidere!!

§       Non puoi ripresentarti qui dopo 15 anni di assenza assoluta!! – lo aggredì la sua ex moglie.

§       E tu non puoi stare a rinfacciarmi sempre questa cosa! Ne abbiamo già parlato, mi pare. Non puoi tirare fuori questa storia in ogni discussione!!!

§       Basta! Esci di qui e non farti + vedere! Io e Milena siamo state benissimo finora senza di te, da quando sei entrato nella sua vita sei stato solo capace di procurarle problemi e preoccupazioni!

§       No…no… - Milena non riusciva a pronunciare una frase di senso compiuto. Ecco, ci risiamo: i suoi genitori, anke se separati, ke litigavano come ai tempi del ritorno di Shanks dopo un’assenza durata 15 anni.

§       Va bene, me ne vado! – urlò Shanks riportando la figlia alla realtà di quel doloroso momento – Milena, Rufy, ci vediamo.

§       No, non puoi…

§       Non obbiettare. – la zittì il capitano – io posso vederli come e quando voglio se loro lo desiderano.

E così uscì dalla porta, mentre la donna andò al piano di sopra, lasciando i 2 ragazzi ammutoliti e, soprattutto, lasciando Milena ke tremava come una foglia.

DRIIIIIIIIIIIIN!!!!

Lo squillo del telefono, fece riscuotere Milena dai pensieri del giorno prima ed andò a rispondere.

-         Sì, ki è?

-         Ciao Mi, sono Francy.

-         Ciao.

-         Accidenti come sei afflitta! Ma ke è successo?

-         I miei. – poi abbassò la voce per evitare di farsi sentire da sua madre: la donna detestava ke la ragazza parlasse e si confidasse con estranei riguardo ai suoi problemi familiari. – mamma si è incavolata a morte quando ha saputo del mio rapimento. E meno male ke non ha saputo ke ho anke combattuto contro Bugy e ke mi sono stirata i legamenti del ginocchio e ho il menisco lussato…

-         Caspita, ma allora ti ha proprio fatto male! Ed io ke credevo ke Sanji ti avesse presa in braccio solo nella speranza di sfiorare un corpo femminile…

-         Eddai! Non trattarlo così male! – rise Milena. – e a te?

-         A me si sono incavolati il quadruplo!

-         Poveretta!

-         Già. – asserì Francesca mascherando perfettamente la sua angoscia e tristezza al ricordo delle parole dei genitori ke l’avevano profondamente ferita.

-         Fra, ci sei?

-         S- sì, certo. – le parole dell’amica l’avevano riportata bruscamente alla realtà – Scusami, pensavo ad altro…

Fece una lunga pausa, poi esordì dicendo.

-         Fra, i tuoi ti hanno detto delle cose cattive?

-         … - silenzio, la biondina voleva trattenersi, ma non vi riuscì. La dolcezza dell’amica e l’affetto ke ella provava per lei, la commossero ed iniziò a piangere – sì. È stato terribile! Non hanno fatto altro ke rinfacciarmi ke hanno solo me e ke da quando non c’è + Luca, gli sono rimasta solo io come figlia!! E non devo comportarmi da irresponsabile, devo diventare coscienziosa ed affidabile come Luca!!

Milena lasciò ke l’amica si sfogasse un po’ e la lasciò piangere. Anke lei aveva una gran voglia di piangere, urlare in faccia ai suoi genitori ke stavano sbagliando. E ke, se era vero ke facevano tutto quello ke facevano per il suo bene, allora non era certo di giovamento per lei vederli litigare!!! Oppure, come faceva sua madre, non serviva certo a farsi benvolere di + dalla figlia  il prendersela con lei e scaricarle addosso tutta la tensione e la rabbia ke andava accumulando. In un modo o nell’altro era sempre colpa sua, era sempre lei la causa di tutti i problemi… un momento! E se fosse scappata?! Certo, era un’idea ke le aveva sfiorato la mente qualke volta, però era stato inutile: con ki sarebbe scappata? Con Francesca? No, l’avrebbe solo messa in guai peggiori… ma ora c’era Zoro! Già, forse con lui… Scacciò dalla mente tutti quei brutti e dolorosi pensieri per evitare di scoppiare in lacrime anke lei: non voleva far preoccupare ulteriormente Francesca ke aveva già i suoi problemi.

-         Fra, vogliamo andare a fare shopping?? – disse ad un tratto.

-         Cos…? Ma perkè?

-         Devo tirarmi un po’ su il morale. Ed anke tu.

-         Ma come, non eri al verde?

-         Ma Bugy il Clown no! – rise Angel.

-         Ah… - sospirò Francesca – sono sempre + convinta ke debba chiamarti tu Devil!!

-         Ah! Ah! Ah! Ah!

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 11.20

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Secondo te come gli starà andando? – domandò Lucky Lou.

-         A ki, scusa?

-         Ma Ben! Insomma, sono preoccupato per il capitano e sua figlia!

-         E perkè mai Lucky?

-         Andiamo, lo sai com’è fatta la madre di Milena! – si spazientì subito il grassone – è un miracolo se consentirà a Shanks di rivedere sua figlia un’ultima volta!

-         Già…

SBAAAAAAMMM!!!! Qualcuno, entrando, sbatté violentemente la porta: non ci voleva molto a capire ki fosse quel qualcuno…

-         Shanks! – lo chiamò Ben.

-         Capitano!! – disse Lucky a sua volta.

-         Chiamate Yasopp e portatemelo qui!

-         Ma ke gli ha preso? – i 2 sottoposti si guardarono esterrefatti.

Camera di Rufy

-         Zoro?

-         Z?…z…z…z…z…

-         Ti capita mai di sentirti vuoto e solo?!

-         Z! z…z…z…z…

Nessuna risposta, a parte un continuo russare.

-         Mi manca! – esclamò d’un tratto Sanji rimanendo disteso sul letto.

-         Z…z…z…!!!

-         Mi manca Francesca. – continuò il biondino.

-         Z. z. z. z. z.

-         Quando potrò rivederla secondo te?

-         Z! z! z! z! z!!!!

-         Dolce, Francesca, come m’è soave anke solo pronunciare il tuo nome in ricordo del tuo delicato viso, la tua incantevole voce e il tuo armonioso e leggiadro corpo…

-         Z! Z! Z! Z! Z!!!! (è          é)

-         Non ce la faccio + a resistere senza di lei!! – scoppiò quasi a piangere il cuoco.

-         E ADESSO BASTA!!! NON TI SOPPORTO +!!! – esplose Zoro – IMBECILLE, HO SONNO!!! VOGLIO DORMIRE, HAI CAPITOOOO?????!!!!!!

-         Sei un insensibile!!! A te non manca la tua dolce Milena?

-         Certo ke mi manca! Ma ora ho sonno!!

-         Oh, povera, piccola, delicata ed amabile creatura…Milena! Se non fossi impegnato con Francesca, ci penserei io a consolarti e a renderti felice…

POOOOWWW!!!

-         AAAAAAHIAAAA!!! Ma ke fai, Zoro??!! Ma sei impazzito??!

Zoro, per l’appunto, l’aveva colpito dietro la nuca col manico della sua amata spada.

-         Non ti azzardare a mettere gli occhi su di lei.

-         Uffa, ma io scherzavo. Lo sai ke le voglio bene perkè siamo amici, non mi sognerei mai di farle la corte (“Non solo Sanji, nessuno si sognerebbe di farle la corte!! Povero piccolo brutto anatroccolo!!!” n.d.: Ragazza Sconosciuta coi Capelli Blu su cui sta per cadere un pianoforte a coda… “AAAAAAAARRRGHHH!!!!” “Eh! Eh! Eh!” n.d.: Milena ke si riprende la sua piccola rivincita).

-         Scusa, scusa. Sono nervoso perkè prima l’hanno rapita, poi suo padre ha iniziato a rompere le scatole, poi l’hanno fatta visitare e poi è tornata a casa. E da allora nada! (“Nada di ke??” n.d.: Milena. “Milena, non farmi domande idiote!” n.d.: Zoro leggermente rosso in viso.)

-         Perkè l’hanno fatta visitare?

-         Perkè suo padre aveva paura ke fosse davvero incinta!

-         Maddai!! – rise Sanji – non ci credo! Ma davvero?

-         È così. – sospirò Zoro – e finché non è finita la visita, Shanks mi ha guardato via male tutto il tempo. Finché non è stato sicuro ke Milena non fosse incinta e ke non fossi io il padre.

-         Ah! Ah! Ah! Ah!

-         Sì, ridi ridi… ora è meglio ke mi vado ad allenare…

-         Ah! Ah! Ah! – continuò a sganasciarsi il biondino, mentre Rolonoa si dirigeva sul ponte. (ß rabbia crescente. Ad ogni passo tremava la terra…)

Cabina di Shanks

-         Mi volevi, capitano? – Yasopp spinse lentamente la porta, come se avesse paura di infastidire Shanks con il cigolio dell’uscio.

-         Vieni, vieni pure. – disse con tono tranquillo e cordiale. – devo chiederti una cosa.

-         Dimmi…

-         Come hai fatto con tua moglie e tuo figlio?

-         Cosa?

-         Ma sì, prima li hai abbandonati e poi sei ritornato a farti voler bene da Usopp.

-         Ehm… Shanks? La mia situazione è profondamente diversa dalla tua. Primo: io e mia moglie non eravamo separati. Secondo: mia moglie è morta prima ke io la rivedessi, quindi, anke se avesse voluto, non mi avrebbe potuto rinfacciare nulla. Terzo: Milena  non ti odia affatto e non ce l’ha assolutamente con te, credimi.

-         Ma come faccio ora? – il capitano mise la testa fra le mani – se poi la madre la mette contro di me?

-         Milena non è una persona ke si lascia influenzare e questo lo dovresti sapere meglio di me…

-         Già. Anzi, è l’esatto opposto.

-         Appunto. E cmq ora ti ha conosciuto e niente potrà farle cambiare idea.

-         Ma non la rivedrò +.

-         Ma sì, invece. Se vuole può venire e…

-         No, la madre glielo impedirebbe. Non hai idea di come possa essere esasperante quella donna…

-         Bèh, io… non so proprio ke dirti. Aspetta e vedrai.

-         Ok, io intanto vado. E si avviò verso la porta per andare sul ponte. – …!!!!! MILENAAAAAA!!!!!?????

-         Come? – si girò Yasopp.

-         Milena è qui?! – domandò incredulo Ben ke dal ponte aveva sentito l’urlo disumano del suo capitano.

Camera di Rufy

-         MILENA, AMORE MIO!!!! FINALMENTE SEI TORNATAAAA!!!!!!

-         Io vado a salutarla per vedere se c’è anke la mia dolce Francesca. – affermò Sanji.

Cabina di Shanks

Il capitano era rimasto immobile sulla soglia ad osservare sua figlia.

-         Papà, potresti evitare la pausa–sorpresa  così lunga? Sai, sono venuta qui di nascosto e rischio di brutto. Sia io ke Francy.

-         Ah, ma lei dov’è? Sta bene?

-         Da Sanji, credo. E sta sicuramente meglio di come starai tu tra 2 secondi…

-         Come? Perkè?

-         No, giusto per fartelo notare, sono io tua figlia!

-         Ah, certo tesoro. Non sarai mica gelosa? – le scoppiò a ridere in faccia suo padre.

-         Certo ke lo sono! – affermò la ragazza risentita – grazie tante, dopo lo sforzo ke ho fatto per venire a trovarti, mi sfotti pure!

Shanks la strinse forte a sé, mentre stavano per uscirgli delle lacrime.

-         Milena!! – esclamò Zoro sorridendo.

-         MILENAAA!!! DOV’È FRANCESCAAAA???!!! – chiese Sanji travolgendo Zoro e con la bava alla bocca.

-         È venuta a cercarti. – poi si rivolse al suo grande amore – sono così felice di vederti, Zoro! E pensare ke sono solo 2 giorni ke non ci vediamo!

-         Già, ma mi sei mancata da morire!

-         Come hai fatto a scappare via da tua madre? – le domandò Ben con un sorriso spontaneo.

-         Io ho le vacanze estive mentre mamma è al lavoro. Tutto qui.

-         E se torna all’improvviso a casa e non ti trova? – chiese Usopp – quanto credi ci metterà a fare 2+2?

-         Uffa, Usopp, non cominciare a iettare! – sbuffò Milena – tra un po’ mi compro un cornetto portafortuna quando ti sto vicino! Già sono in ansia per conto mio, non ti ci mettere pure tu! Cmq ho il cellulare, se vuole mi chiama lì e io... boh... mi inventerò qualcosa...

-         Dov’è Rufy? – chiese d’un tratto Shanks.

-         A casa.

-         Perkè non è venuto? – domandò Nami.

-         A-ah! Ti ho scoperta! – esclamò Milena facendo spallucce – ti interessa Rufy, eh?

-         Cosa vai a pensare!!!?? – la ragazza voltò le spalle col viso in fiamme e se ne andò.

-         Cmq non so perkè non è venuto, avrà avuto paura di una reazione di mamma...

-         Già. – annuì Shanks ridendo – per lui ke non ci è abituato...

-         Eh! Eh! Eh! Vero papy...

Intanto ke gli altri parlavano, Milena e Zoro si allontanarono ed andarono sul ponte a pulire le rispettive spade (stavolta per davvero!!).

-         Accidenti! – esclamò Milena osservando la lama della sua spada.

-         Ke succede? – domandò Zoro voltandosi  smettendo di lucidare la sua preziosa arma.

-         Guarda qui. – ed indicò la parte centrale della lama – questo, la vedi la scalfittura qui?

-         No, io non vedo niente.

-         Andiamo Zoro, è enorme!! È qui! È qui!! Come fai a non vederla?!! – la ragazza sembrava una nevrotica.

Zoro si avvicinò e osservò ancora + attentamente la lama dell’arma di Milena, così riuscì a vedere qualcosa, ma solo un segnetto microscopico.

-         Accidenti a te Milly! Per colpa tua a momenti mi ciecavo! E tutto per cosa?? Per un’inutile ed invisibile segnetto sulla lama della tua spada??! Ma tu sei completamente andata fuori di testa!

-         Guarda ke si vede, ed io non posso combattere con questa spada rovinata! – rispose con voce e fare da isterica.

-         Milena, non fare la rompipalle! Adesso chiamiamo Myhawk e vediamo cosa dice...

-         Perkè ancora sta qui?

-         Sì. Ora è nel porto qualke parte.

-         Ehi Milena! Zoro! – chiamò Usopp.

-         Ke c’è? – domandò lo spadaccino.

-         Zoro, c’è un problema... – iniziò il figlio di Yasopp.

-         E sarebbe?

-         Usopp! Usopp! Usopp!! – s’intromise Milena ancora + esaurita di prima – lo vedi??! Guarda, guarda, guarda qui!!

-         Cosa?

-         Qui! La lama della mia spada!! La vedi, la vedi???

-         Ancora co’ ‘sta storia?! – sbuffò Zoro.

-         Caspita, ma è una scalfittura. Quando ti si è danneggiata?

-         Vedi, Zoro??? Sei tu ke non ci vedi!!

-         Uffa... – il ragazzo alzò gli occhi al cielo – cmq ke eri venuto a dirci di così importante, eh Usopp?

-         Ha... ha chiamato Nami stamattina dicendo ke.... – iniziò balbettando – ke sarebbe venuta qui e...

-         Ki? – domandò Milena.

-         Non dirmi ke... ma è proprio quella persona???!!

-         Purtroppo sì.

-         Oh, no! – si disperò Rolonoa.

-         Ma insomma, di ki state parlando? – domandò nuovamente Milena.

-         E quando sarà qui?

-         A momenti!!! – urlò Usopp.

-         Ma si può sapere ki caspita è??!!! – sbuffò la figlia di Shanks.

-         Vedi, lei è... – iniziò Usopp.

-         Ciaaaaoooooooo Zooooooorooooooooooo!!!!!!! – una melodiosa voce di donna si sentì all’improvviso.

-         Eccola. – disse con un filo voce Usopp.

-         Ma ki... – Milena si trova davanti una bellissima ragazza con i capelli blu. Caspita, se Francesca diceva ke lei era una bella ragazza, allora se avesse visto questa come l’avrebbe definita?? Come la donna + bella ke sia mai esistita???!! In quel momento, però provò molta + gelosia ke ammirazione, poiché la bellezza in questione, si era avvinghiata a Zoro come una piovra. – ehi, tesoro. – iniziò avvicinandosi e picchiettandole col dito su una spalla.

-         Ke vuoi tu? Come ti permetti di disturbarmi, non vedi ke sono impegnata??

-         Non vorrei mai disturbarvi, Vostra Altezza, ma sì dal caso, ke Vostra Magnificenza stia appiccicata al mio ragazzo come una cozza su uno scoglio!

-         Tuo ragazzo??! Zoro, ma come sarebbe a dire? Ah, ho capito. Hai avuto pietà di questa povera ragazza innamorata follemente di te.

-         Milena è la mia ragazza. – affermò Zoro precedendo Milena – è la verità.

-         Capisco. – disse la ragazza – non ci siamo visti per tanto tempo e quindi tu hai deciso di trovarti altre storielle nel frattempo, finché io non fossi tornata da te. Ok, ti perdono. Anke perkè pure io ho avuto delle piccole distrazioni e divertimenti. Ma ora sono tornata e puoi finalmente dire addio a questa ragazza e stare nuovamente con me. Ah, non ringraziarmi, lo faccio per entrambi...

Milena stava trattenendosi con uno sforzo immane dall’estrarre la sua spada e tagliarle quella lingua troppo lunga. Come prima, però, Zoro la precedette.

-         Vivi, perkè diavolo sei venuta qui? – le disse molto seccato e togliendosela di dosso.

-         Ma amore mio, sono venuta qui perkè ti amo e non potevo stare + senza di te.

-         Ma io non ci voglio stare con te!!! – sbraitò lo spadaccino in piena crisi di nervi.

-         Avanti, Zoro, non dir...

-         Basta adesso. – sentenziò Milena con uno sguardo serio (“Il ke è molto raro da parte sua!!” n.d.: Francy ke ha voglia di assaggiare la lama della mia spada...) interrompendo la bellissima Vivi – sei sorda, un’idiota patentata o semplicemente sei così presuntuosa e viziata da non accettare un “no” come risposta?!

-         ... – l’altra rimase a bocca aperta, così pure Zoro e Usopp ke non conoscevano ancora quella parte del carattere della ragazza (“E quando ci vuole, ci vuole!!” n.d.: Milena esasperata).

-         Ora, se la cosa non ti arreca troppo disturbo, ti spiacerebbe lasciarci in pace? Stavamo finendo di curare le nostre spade. – concluse freddamente.

-         I- io... – iniziò la ragazza con le lacrime agli occhi – questa me la paghi!! Ti odio!!! – e se ne andò via piangendo.

-         Ci vediamo. – anke la figlia di Shanks girò sui tacchi e se ne andò, lasciando lì Zoro e Usopp senza sapere ke fare.

Ma guarda un po’ tu... pensava tra sé e sé Milena ma perkè tutte a me devono capitare??! Questa pazza ke dice di essere la ragazza di Zoro, quando invece lo sono io...! Si bloccò  attimo e rifletté su quest’ultimo particolare: no, un momento... e se quella ragazza avesse avuto ragione? E se davvero era lei la ragazza di Zoro e si erano dovuti lasciare solo perkè le loro strade si erano divise? No, no... scosse energicamente la testa, come se volesse scacciar via quel pensiero senza riuscirvi. Come poteva crede alla prima venuta e non al suo “grande amore”?! Bell’esempio di fiducia ke gli stava dando! Certo ke... quella Vivi era davvero bellissima! Non avrebbe mai retto il confronto! Ecco: e se Zoro avesse preferito Vivi a lei?! Ad un certo punto sorrise, come se si sentisse leggermente sollevata, e si diresse correndo in cucina.

Cucina

-         FRAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!! – urlò Milena aprendo la porta a calci (come faccio sempre e per questo mi si incavolano sempre i miei).

-         Ma ke cavolo ti salta in mente, menomata??! – scattò la biondina ke era seduta in braccio a Sanji. – ke cavolo hai da urlare??!

-         Ke succede Milena? – chiese gentilmente il cuoco.

-         Succede ke... Fra, corri!!!! Vieni qua!!! – e se la trascinò via con sé sul ponte, mentre Sanji continuava a fissarle senza capire.

-         Stop! – disse d’un tratto Milena frenando di colpo e tornando come un razzo in cucina – Sanji, ho bisogno di te!! – e si tirò dietro pure il biondino.

Ponte della nave

-         Allora, ke ti è preso? – domandò seccata Francy.

-         Sanji. – disse invece la ragazza parandosi davanti a lui – conosci una ke si chiama Vivi?

-         Come? Vivi hai detto? – ci rifletté un attimo su, poi, forse al ricordo della suddetta persona, assunse un’aria ebete e, con la bava alla bocca, disse – Viiiiiiiviiiiii...

-         Ok, ha capito ki è. – affermò Milena.

-         Sanji, piantala di fare lo scemo con tutte le donne ke ti vengono anke solo nominate! – lo sgridò Francesca.

-         Sanji, tu sei completamente malato. – affermò Milena con decisione scuotendo la testa. – cmq è qui e dice di essere la ragazza di Zoro...

-         Coooooooomeeeeeeeeeeeee?????!! – esclamò Francesca.

-         È vero, Sanji? – chiese Milena notando il silenzio del ragazzo – te lo chiedo, perkè se Zoro ci ripensa, io non potrò farci nulla.

-         Ma ke dici?! – la derise Didi – Angel, lo riconquisti, no?

-         No. – rispose Sanji al posto della ragazza.

-         Sanji, brutto pezzo di cretino di un ragazzo!!! Come ti permetti di offendere Milena, idiota patentato ke non sei altro??! – Francesca cambiò subito umore diventando una bestia inferocita.

-         Ma è vero! Tra loro 2 c’è un abisso! – continuò Sanji rischiando la vita e la virilità – per carità, Milena sei molto carina, ma Vivi è infinitamente + bella di te. L’hai visto anke tu, no? Se Zoro cambia idea, allora gli avrai detto addio per sempre.

-         Sanji, tu sei solo un deficiente maniaco depravato travestito da cuoco gentiluomo! – lo aggredì Francesca – piantala, brutto scemo!! Non vedi ke la stai offendendo??!

Solo allora Sanji si accorse ke Milena teneva lo sguardo inchiodato per terra, con gli occhi lucidi e l’espressione triste ed abbattuta. Forse era stato troppo diretto (“forse??!!” n.d.: Francesca incavolatissima), ma sapeva di aver detto la verità: Vivi era superiore a Milena in quanto a bellezza, questo era chiaro. Un movimento brusco lo riscosse dai suoi pensieri e si accorse ke la piccola sorellina di Rufy era praticamente scappata via; Francesca la seguì a ruota e, prima di uscire dalla cucina, lanciò uno sguardo carico di disapprovazione e al contempo di delusione al giovane cuoco.

-         Milena! – chiamò inutilmente la biondina, ma l’altra niente, pareva non sentirla. Riprovò quando arrivarono sul ponte – Milena!

-         Dimmi. – rispose d’un tratto appoggiandosi al parapetto della nave.

-         Non te la sarai mica presa per quello ke ha detto Sanji?

-         No, no. – rispose solamente, poi, assunse la sua solita aria sicura ed anke un po’ arrogante – se ora sto pure a sentire quello ke mi dice quel maniaco del tuo ragazzo, allora faccio meglio a buttarmi a mare!

-         Ah! Ah! Ah! Ah! – rise Francesca. Pareva ke la sua amica avesse già dimenticato le parole di Sanji. Perfetto, era già qualcosa! Ora non le restava ke aiutarla a riprendere fiducia in se stessa... ke strano... non l’avrebbe mai detto: Milena, ke era la persona + sicura ke avesse conosciuto finora, aveva perso la determinazione! Incredibile! Ma l’avrebbe aiutata a riacquistarla. – allora! – esordì con un sorriso – andiamo a conoscere questa famosa “Bellezza Sconvolgente”?

-         Ok, ma vedrai ke mi darai ragione!

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 12.35

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Milena. – Zoro provò, dopo molti minuti di insopportabile silenzio, a chiamare la ragazza, intenta a pulire le sue 2 amate spade. – ehi, Milena...

-         ...

-         Milena... – riprovò lui. Ancora niente. – bèh, sappi ke non è molto gratificante parlare con uno ke non ti guarda nemmeno in faccia. Quindi se almeno ti decidi a rispondermi...

Ancora niente. Zoro continuò a pulire anke le sue spade e passarono altri interminabili minuti.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 13.55

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Milena. – Zoro cercò di riportarmi alla realtà – ehi, Milena...

-         ...

-         Milena... – riprovò lui. Non ce la facevo a rispondergli: mi sentivo in un qualke modo tradita, anke se lui non aveva fatto niente... non riuscivo a parlare...  – bèh, sappi ke non è molto gratificante parlare con uno ke non ti guarda nemmeno in faccia. Quindi se almeno ti decidi a rispondermi...

Non riuscivo a proferire parola. Zoro continuò a pulire anke le sue spade e passammo ancora un po’ di tempo in silenzio.

Zoro, sei un ottuso! Possibile ke non te ne sia accorto?! Non ti rendi conto di come soffro?! Certe volte vorrei essere come Francesca: lei sì ke riesce ad esternare appieno i suoi sentimenti e le sue emozioni, io invece... mi viene una gran voglia di piangere, sono disperata e vorrei solo essere consolata da Zoro... ed invece ke faccio? Mi metto col muso e manco lo degno di risposta.

-         Milena. – di nuovo Zoro. Bèh, ci tiene almeno un po’ a me, visto ke ci riprova.

Non riesco a rispondergli, ma perkè? Perkè?!

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 13.55

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Milena, sei una stupida testarda! Perkè diavolo non mi rispondi neanche?! Non capisco proprio perkè se la sia presa, da quando è arrivata Vivi è cambiata e... oh mamma! Ecco forse perkè.

-         Milena. – ritentai. Rispondimi, Milena, avanti tesoro!

Niente. Perkè?! Perkè non mi risponde?!

-         Milena, apri bene le orecchie: questa è l’ultima volta ke provo a parlare con te.

-         ...

-         Quindi vedi di rispondermi, almeno stavolta. Mi basta una sillaba, un mugugno o quello ke vuoi, ma degnami di un qualunque tipo di risposta.

-         Mh.

-         Oh, meglio di niente! – risi cercando di far tornare il sorriso anke a lei. – perkè stai facendo così?

-         Così come?

-         Ke non vuoi parlarmi, ke mi eviti, ke mi guardi con sospetto addirittura...

Zoro, perdonami! Non è vero, non è colpa tua! È ke mi sento a disagio per come mi sono comportata finora nei tuoi confronti! Tu, ke sei l’unica persona ke mi è sempre vicina...

-         Non è vero... – mi disse freddamente. Io non lo sapevo davvero. Ma ke avevo fatto di sbagliato??!!

-         Scusami... – mi disse in un sussurro e mi abbracciò, così ricambiai l’affettuoso gesto dopo alcuni istanti in cui ne ero rimasto sorpreso.

-         Tranquilla Milena, ci sono io... non aver paura... – le accarezzai i capelli e le diedi qualke piccolo bacio sulla fronte e sul viso, non sapevo, poi, cosa c’entrassero quelle frasi con la situazione, ma sentivo di dovergliele dire e, strano ma vero, funzionarono a meraviglia.

-         Grazie Zoro!

-         Di niente...ma ora mi dici ke hai? Io voglio rivedere il tuo sorriso...

-         Ecco, tutto è cominciato perkè io ho...

-         Dove diavolo credete di essere?! – urlò Vivi appena arrivata sul ponte. Dio mio, ma adesso ke vuole questa? Proprio ora ke Milena si era calmata e stava per confidarsi con me?!

-         In un posto abbastanza appartato da non dover essere disturbati da nessuno! E cmq questa è la nave di mio padre, o mi lasci in pace, o sloggi. – fui contento di vedere ke la risposta pronta tipica di Milena era sempre in modalità ON.

-         Sì, ma il vice–capitano e gli atri 2 sottufficiali (Yasopp e Lucky Lou) non sono d’accordo, quindi... – finì sprezzantemente. Temetti quasi per lei: Milena detesta le persone presuntuose, soprattutto se non sono nelle condizioni di farlo. Poi, però, ripensando alle parole di Vivi, mi venne in mente un’altra cosa: il vice–capitano, eh?

-         Non sapevo ke Beckman fosse un tale donnaiolo! – risi davvero di gusto, mentre Milena, ancora seduta in braccio a me, mi guardava stupita.

-         Come? – mi chiese.

-         Dai... non dirmi ke non te ne sei mai accorta! – la presi in giro – ma se ti sbavava dietro ke addirittura Rufy se ne è accorto...

-         Eh?! – era sempre + incredula. Ke buffa! Era divertentissima la faccia ke faceva quando qualcosa la sconvolgeva molto o non riusciva a capacitarsi di una cosa. – e adesso ke hai da ridere?! – si riferiva proprio alla mia ultima risata.

-         La tua faccia! Troppo buffa! Troppo carina!

-         Infatti, con quella faccia potresti giusto andare a fare il clown. – commentò acida Vivi, stanca, presumibilmente, di stare lì senza essere nemmeno calcolata. Doveva essere una cosa alla quale non ci era abituata, dato ke per la sua bellezza tutti le stavano attorno.

-         Ma davvero Ben...? – continuava a guardarmi con quella sua comicissima espressione (“Se volete, vi mando una foto con quell’espressione!” n.d.: Milena. “Tu non mandi nessuna foto a nessuno!” n.d.: Zoro autoritario. “Due negazioni fanno un’affermazione, caro Zoro. Cambia la frase!” n.d.: Francesca. “E- ehm... allora dunque...” n.d.: Zoro. “No, basta così, altrimenti non andiamo + avanti!” n.d.: Milena.). Milena aveva capito perfettamente come far arrabbiare Vivi: servivano o frasi salaci e molto taglienti, oppure ignorarla. Fino a quel momento l’aveva ignorata, ma chissà se avrebbe usato solo questo sistema? Per quel poco ke ho capito di lei, se Vivi avesse continuato così, Milena si sarebbe servita a anke dell’altro metodo.

-         Tsk! Tanto lo sappiamo ki di noi 2 è la migliore, la + bella, no? Quindi ti lascio godere i tuoi ultimi momenti insieme a Zoro, poi, potrai dirgli addio per sempre! Ciao ciao Brutto Anatroccolo!

-         Brutto Anatroccolo a tua madre! Senti, testa a cocomero mal riuscito, perkè non muovi quei 2 stuzzicadenti ke hai al posto delle gambe e ti lasci trasportare il + lontano possibile da qui?! – ecco, Milena aveva utilizzato l’altro metodo.

-         Lo vedremo, maledetta smorfiosa!

-         Senti ki parla.

-         Allora, Milena, mi dicevi...? – cercai di riprendere l’argomento.

-         No, scusami Zoro, ho mal di testa.

Accidenti! Non sapevo + ke fare! Era logico, le parole di Vivi l’avevano molto ferita, nonostante non gliel’avesse dato a vedere, ma io... io me ne sarei dovuto accorgere, o meglio, sarei dovuto intervenire! Non riuscivo a darmi pace per quello ke stava succedendo, mentre troppo tardi mi accorsi ke Milena se ne era già andata.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 15.20

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Decisamente le parole di Vivi l’avevano ferita. Cercò di distrarsi ed andò a disegnare sul ponte.

-         Sai ke sei brava? – disse una voce alle sue spalle. Si voltò e sorrise alla figura ke aveva di fronte.

-         Grazie! Detto poi da uno dei + bravi artisti dei 7 mari...

-         Ke fai, mi prendi in giro?

-         Non lo farei mai, Usopp. È ke ho saputo ke hai disegnato tu la bandiera di mio fratello. È davvero un bellissimo lavoro, sai?

-         Ah, grazie. – arrossì e mise una mano dietro la nuca, imbarazzato. – ma tu sai ke sei davvero brava?

-         Dici davvero?

-         Ha ragione! – intervenne un’altra persona.

-         Fratellino! – esclamò la ragazza – ma davvero ti piace?

-         Certo! E voglio tutta la nave piena di tuoi disegni!

-         Ti ringrazio Rufy. – gli sorrise. Ora si era quasi completamente ripresa dalle parole di Vivi.

-         E tu vorresti rovinarti la nave con quella schifezza?!

Milena non ci mise molto a capire di ki fosse stato quel commento.

-         Vivi, non ti pare di esagerare? – le fece notare Usopp.

-         Giusto, mia sorella è molto brava a disegnare.

-         Tua sorella?! – si meravigliò – questa davvero non la sapevo. E dimmi, da quale tradimento sei nata?

Strinse così forte i pugni, ke a momenti non le iniziava ad uscire del sangue. Aveva voglia di ucciderla. Esatto: di prendere le sue 2 spade e farla a fettine. Non le importava se offendeva lei, era benissimo in grado di risponderle nonostante la ferisse in maniera notevole, ma la sua famiglia doveva lasciarla stare, non doveva permettersi neanche di nominarla. Da allora iniziò a venirle da piangere e, per non farsi vedere dagli altri, disse voltando le spalle:

-         Io vado, l’odore di Viziata e Presuntuosa Fradicia non mi è mai piaciuto. Senza contare ke gli idioti mi fanno venire il mal di testa.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 17.25

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

A terra, Myhawk ne stava approfittando per dare qualke altra lezione extra a Milena.

-         Milena, ke diavolo stai combinando oggi?! – le urlò contro dopo ke l’ennesimo attacco era andato a vuoto.

-         Mi dispiace. – riuscì solo a dire l’allieva.

-         Perkè diavolo non mi attacchi?!

-         E ke ne so! – rispose stizzita. – forse perkè sei un uomo infinitamente + forte di me?!

-         Perkè dici così? – Myhawk si fermò e la guardò esterrefatto – ma se proprio tu, quando abbiamo affrontato l’argomento, mi hai detto ke...

-         ... ke alla superiorità in forza si può ovviare con la superiorità nella tecnica e con l’abilità. – concluse al posto suo.

-         Ecco, appunto. Ed io mi sono trovato completamente d’accordo con te. – aveva ripreso la calma, ma poi riprese ad urlarle nelle orecchie – e adesso si può sapere perkè diavolo stai dicendo tutte queste cretinate e non porti neanche un attacco o un affondo decente?!! Non dico ke deve essere bello, preciso o perfetto: DECENTE! Voglio qualcosa di APPENA PASSABILE. È chiedere troppo?!

-         Sei invecchiato. – disse invece con un sospiro, dopo aver tolto le mani dalle orecchie.

-         E tu sei impazzita. Ke c’entra adesso questo?

-         Una volta mi capivi, non c’era bisogno di farmi domande così stupide e scontate. Ma adesso non +, forse sei cambiato tu... – sospirò levando gli occhi al cielo – o forse... sono cambiata io...

-         Non ti capisco.

-         Ecco appunto. Ti dispiace se ora vado in camera mia? Non credo di stare molto bene.

-         Tu non sei mai stata completamente bene. – le disse per provocare una anke minima reazione ma la ragazza non gli rispose, voltò le spalle e se ne andò. – ma ke diavolo le è preso? – si chiese guardandola allontanarsi. Aveva infatti notato un notevole calo del suo, per così dire, “spirito combattivo”. Aveva perso la voglia di vincere, di fare qualunque cosa. Ed era molto preoccupante.