CAPITOLO 9

Hate or love?

 

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 16.05

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Francesca aveva deciso di passare prima in camera di Nami per farsi aiutare da quest’ultima nella missione: “Far Riacquistare La Fiducia In Se Stessa a Milena!”. Ma lei e Milena ebbero una grossa sorpresa entrando nella camera della ragazza.

-         Ma perkè siamo venute qui? – domandò Milena vicino alla porta della camera di Nami – non volevi vedere quella nuova ragazza?

-         Ehm... – Francesca rifletté un attimo cercando una scusa plausibile per poter ingannare Milena, ma era difficile dato ke proprio la sua amica Angel era brava in questo – le ho prestato una cosa e devo farmela ridare perkè mi serve.

-         Ke cos’era?

-         Ehm... –  e i cazzi tuoi?? pensò Francesca, solo ke dopo rispose – è un phon per capelli.

-         Potevi chiederlo a me. – poi la guardò in modo strano – ma tu ce l’avevi quando ti sono passata a prendere a casa o sbaglio?

-         Ah... – e ke cacchio!! Ma proprio la degna succeditrice dell’ispettore Derrik mi doveva capitare??! La biondina intanto sudava freddo – ho... ho detto... phon?? Volevo dire... ehm... elastico!

-         E tu per un elastico fai tutto ‘sto casino? E poi scusa, non ne avevi altri?

-         Oh, ma ke caspita hai oggi??! Se ti ho detto ke mi serve, mi serve!! – sbottò Francesca.

-         Ah, ok...

-         ...

-         ...

-         Bèh? – disse la ragazza di Sanji non vedendola entrare. – ti muovi o no?

-         Nami ha i capelli corti, ke ci fa con l’elastico?? Non ho mai visto portargliene uno da quando la conosco.

-         Primo: tu la conosci da poco. – iniziò Didi cercando di mantenere la calma – secondo: se ti ho detto così è così!!! e adesso entriamo!

-         O- ok... Nami, è permesso? – disse Milena.

-         Ciao Nami, devo dirt... – Francesca si bloccò vedendo ciò ke le si presentava davanti: Nami e una ragazza molto bella, stavano parlando amichevolmente (“E cosa c’è da meravigliarsi?” n.d.: Milena. “Perkè la tizia coi capelli blu...” n.d.: Francesca. “No, aspetta, non dirlo ora!” n.d.: Milena/autrice).

-         Ciao Francesca, Milena. – iniziò Nami – questa ragazza si chiama Vivi.

-         Noi 2 già ci conosciamo. – la interruppe Vivi – vero Milly?

-         S- sì... – riuscì solo a dire. Ma ke fa, è matta??! Prima mi tratta una schifezza davanti a Zoro e ora mi chiama “Milly”?? I casi sono 2: o è pazza o mi sta prendendo per il c***... pensava Milena ke, dopo averci riflettuto per neanche 2 secondi, optò per la seconda ipotesi. Francesca, anche lei meravigliata visto ke conosceva fatti, optò per la prima.

-         E questa sarebbe la bellissima ragazza di cui mi hai parlato prima??! – Francesca si rivolse alla sua amica Angel con sguardo stravolto – ed io ke mi aspettavo una di quelle bellezze mozzafiato! E meno male ke mi hai detto ke è infinitamente + bella di te!

-         Come? – Nami non riusciva ad afferrare il senso delle parole di Francy.

-         è questo quello ke pensi di me? – chiese Vivi.

-         Certo, non sei poi tutta ‘sta bellezza! – rincarò la dose Francesca.

-         Non parlavo con te, biondina. – rispose la ragazza un po’ accigliata – parlavo con la tua amica. È questo ke pensi di me, Milly?

-         Cioè ke sei bella? – chiese Milena – sì.

-         Perkè fai quella faccia sbalordita? – domandò ancora Vivi.

-         Perkè, non lo sai da sola ke sei una bella ragazza? Me l’hai già rinfacciato diverse volte, hai la memoria corta? – disse a sua volta Milena, ke pensava sì, decisamente mi sta prendendo per i fondelli!

-         Bene. – disse solamente Vivi.

-         Ah, sentite, io vado in camera mia. – affermò d’un tratto Milena.

-         Ma perkè? – chiese Nami.

-         Angel, ke fai?

-         Ke vuol dire “Angel”? – s’incuriosì la nuova arrivata.

-         Sono dei soprannomi ke usiamo tra noi.

-         “Angel”... – ripeté Vivi – è perkè sei un vero angelo, eh? Deve essere per questo ke Zoro si è innamorato di te. – se prima Milena, Nami e Francesca erano sbalordite, ora erano davvero shockate! Ma ke voleva dire? Vivi continuò – ma io preferisco “Milly”, è molto + dolce. Ti si addice di +. A te non dà fastidio, vero?

-         N- no... ehm, ora devo andare... ciao.

È pazza! È pazza!! È completamente pazza!! Si ripeteva Milena nella mente, mentre velocemente si dirigeva nella sua camera.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 19.05

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

la giornata trascorse velocemente, tra i pirati della ciurma di Shanks ke ci provavano spudoratamente con Vivi: la ragazza, però, si dimostrava sempre gentile e disponibile anke con i + insistenti e rozzi dei pirati. Arrivata l’ora di cena, Milena disse di non avere fame, così Francesca  si insospettì e andò con Myhawk a cercarla sul ponte, dove la ragazza si era diretta subito dopo aver rifiutato di mangiare. Francesca la chiamò.

-         Milena. – le prese per un braccio e la costrinse a girarsi – si può sapere ke hai?

-         Niente. – rispose soltanto, poi sorrise – solo un po’ di nervosismo, tutto qui.

-         Non mi incanti Milly. – la guardò dritto negli occhi: i determinati e decisi occhi azzurri di Francesca in quelli timorosi ed impenetrabili di Milena. Ecco ke era successo. Milena aveva iniziato a chiudersi in se stessa e rendeva impenetrabile il suo animo a chiunque, non lasciava + trasparire emozioni. Era questa l’amica + cara ke aveva Francesca? Era in questi occhi ora addirittura freddi ke Francesca aveva trovato un’amica sincera, quasi una sorella? Dov’era finito quel sorriso raro ma sincero ke le si formava sul viso quando uscivano insieme a far compere o ne combinavano una delle loro? Ma soprattutto, dov’era finita la ragazza dolce e sicura di sé ke la riusciva sempre a comprendere e ke lei stessa capiva alla perfezione prima ancora ke si parlassero? – Milena, ke ti è successo?! – ora Francesca stava perdendo la calma.

Myhawk non parlava, quando vide ke delle lacrime iniziarono a scendere copiosamente dagli occhi di Milena, si rese conto di quanto era stato ottuso quel giorno. Le era successo qualcosa, questo era chiaro, e lui non se ne era accorto minimamente. Ora, non aveva neanche il coraggio di guardarla in faccia, poiché era convinto di aver tradito la sua fiducia.

-         Allora avevo ragione... – continuò Francesca – qualcosa è successo.

-         ...

-         Milena, mi rispondi sì o no?!

-         Francy io... lo so ke è stupido, ma... non so nemmeno io cosa mi stia succedendo...

-         Milena, tu... te la sei presa per quella Vivi?

-         No, no... – mentì la ragazza, ma Francesca se ne accorse e stava per dire qualcosa, ma qualcuno la bloccò.

-         Francesca, andiamo. – disse Myhawk – io credo ke Milena abbia bisogno di riflettere.

-         Allora non ti sei completamente rimbambito. – disse la figlia di Shanks mantenendo, non si sa come, una faccia seria.

-         Ah, ah... – Myhawk alzò un sopracciglio e andò con Francesca sottocoperta.

Interno della nave

-         Si può sapere perkè diavolo mi hai trascinata qui??! Si vedeva chiaramente ke Milena stava mentendo e non stava affatto bene, perkè non mi hai lasciato chiederle spiegazioni?!

-         Sta calma... ora ne discutiamo anke con altre persone.

-         Eh, no! – si preoccupò la biondina – non ti azzardare ad avvertire il padre, altrimenti la fa fuori!

-         Ma no, no... non ti preoccupare. – la rassicurò lui continuando a trascinarsela per un braccio fino in cambusa – nemmeno io voglio metterla nei casini col padre, soprattutto non ora ke si sono appena rappacificati. Parleremo con quella ke io definisco la causa di tutto questo macello...

-         Ki, Vivi? – Francesca lo guardò maliziosamente – anke tu sei rimasto abbagliato dal suo fascino, eh?

-         M- ma come ti viene in mente??!

-         Eh! Eh! Ammettilo!! È per poterla vedere senza ke ci siano tutti gli altri pirati, ke hai inventato la scusa di voler aiutare Milena...

-         Non dire simili stupidaggini! Io mi preoccupo per Milena, non scordarlo mai! – le urlò contro – e cmq  non si tratta di Vivi, ma di Zoro.

-         Come?? Zoro?? Credi ke lui la riesca a tirare su solo rassicurandola e dicendole ke l’ama e non la lascerà mai per Vivi? A parte ke non ci crederà, non credo servirebbe a qualcosa...

-         Lascia fare a me.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 19.05

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Vivi!

-         Sì, Nami? – si girò la ragazza, mentre stava scrivendo un diario di bordo, presumibilmente, o uno personale.

-         Posso chiederti una cosa?

-         Dimmi. – Vivi smise di scrivere e dedicò tutta la sua attenzione all’amica.

-         Perkè stai prendendo in giro Milena? Usopp mi ha detto ke è successo non appena vi siete conosciute, quindi come vi siete incontrate nella mia stanza mi aspettavo di tutto di +. Ed invece niente. Sei stata così dolce e gentile con lei...

-         Già, neanche Milena se lo aspettava, ci è rimasta di stucco. – osservò Vivi – ma non la sto prendendo in giro.

-         Vivi, ma...

-         Se ti ho detto di no è no! – e se ne andò sbattendo la porta.

Uffa! Ma perkè propria me doveva capitare?! Milena, perkè ti ho dovuta incontrare su questa nave?! Perkè sei innamorata di Zoro!!?? Non è giusto!

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 19.35

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Francesca, su consiglio e supervisione di Myhawk, prese, anzi, trascinò Sanji, Zoro, Nami, Usopp e Rufy in cambusa.

-         Ke vuoi Francesca? – domandò Rufy. Gli altri non chiesero nulla: avevano intuito il motivo per cui erano lì, mentre Sanji si era sentito subito in colpa per le parole dette nel pomeriggio.

-         Avrete notato anke voi il cambiamento di Milena, no? – iniziò la ragazza.

-         Sì. – iniziò Zoro – ho provato a parlarle e a farla confidare con me, ma poi è arrivata Vivi ke, come al solito, gliene ha dette di tutti i colori.

-         E lei ke ha fatto? – s’incuriosì Usopp.

-         Le ha risposto per le rime.

-         E poi, Zoro? – continuò ad indagare Francesca.

-         Poi... non ha voluto + parlarne e se ne è andata.

-         Maledetta Vivi!

-         E non è finita... – continuò Usopp. – oltre ad averla trattata malissimo appena l’ha conosciuta e poi quando era sola con Zoro, è venuta anke nel tardo pomeriggio da noi.

-         Come?

-         Milena stava disegnando ed io e Rufy le abbiamo detto ke era molto brava...

-         È vero, io le ho chiesto di disegnarmi su tutta la nave! – confermò Rufy.

-         Poi è venuta Vivi e ha definito “schifezze” i disegni di Milena.

-         E per questo se l’è presa? – chiese Zoro.

-         No, le avrà detto qualcos’altro. – rispose Francesca. Poi, rivolgendosi a Rufy ed Usopp – giusto?

-         Giusto. – confermò quest’ultimo – come è venuta a sapere ke lei e Rufy sono fratelli, le ha chiesto da quale tradimento fosse nata.

-         Oh, caz... ehm. – imprecò la biondina – ma come le è saltato in mente?! Grazie ke ora si sente malissimo! Poi, dopo quello ke ha fatto manco mezz’ora fa...

-         Ke ha fatto? – domandò Sanji, prendendo la parola per la prima volta da quando erano lì.

-         È stata dolcissima. – spiegò Nami – incredibilmente gentile con Milena. Sembrava ke la adorasse.

-         Accidenti! – esclamò Zoro. – da non crederci.

-         Già, e c’ero pure io. – disse Francesca.

-         Cmq... – continuò Nami – dopo quello ke mi avete detto... mi sembra ancora + incredibile il comportamento di Vivi.

-         Già, figurati per me ke sapevo solo 1/3 dei fatti! – concordò Francesca.

-         Ma perkè fa così? – domandò Myhawk.

-         Non lo so, non ne ho idea. – Nami scosse la testa – ho provato a parlarle. Le ho chiesto perkè la stesse prendendo in giro, ma lei ha detto ke non è così.

-         E allora ke è?

-         Rufy, non lo so. So solo ke è meglio cercare di capire cosa vuole…

-         ...e tenerla il + lontano possibile da Milena. – ultimò Zoro.

-         Ma non solo. – lo bloccò Myhawk – Zoro, tu giocherai un ruolo fondamentale in questa situazione difficile per Milena.

-         Cioè?

-         Comportati da fidanzato! – gli urlò scherzosamente Francesca uscendo insieme agli altri.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 20.10

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Bene, Zoro. Questo è il piano. – iniziò Francesca – io, te, Sanji e Milena andiamo a fare una bella passeggiata.

-         Ok.

-         Su, va’ a chiamarla. – lo esortò Sanji.

Così entrò nella stanza della ragazza.

-         Ah, ciao Zoro!!! – esclamò Milena vedendolo.

-         Ciao Milena, ke ne dici, ti va di fare 2 passi?

-         Bèh, non molto, a dire il vero...

-         Dai, Zoro! Insisti! – bisbigliò Francesca da dietro la porta, nascosta insieme a Sanji ke intanto scuoteva la testa in segno di disapprovazione nel vedere quanto l’amico non ci sapesse fare con Milena. Eppure era la sua ragazza!! Possibile avesse ancora tanta timidezza nei suoi confronti?! Bèh, del resto, forse era perkè ne era molto innamorato...

-         Ehm... – iniziò, poi si rivolse a bassa voce ai suoi 2 amici nascosti – e ke diavolo devo dire?!

-         Quello ke senti, stupido!

-         Mi- Milena...

-         Sì?

-         A me dispiace vederti così triste...

-         Io non sono triste.

-         Lo sei invece – ribadì lui – e voglio vedere il tuo sorriso. E per farlo hai bisogno di uscire, distrarti e divertirti.

-         Mah, non saprei...

-         Avanti, su...

-         Bèh, va bene.

-         Evviva!! – Sanji e Francesca si abbracciarono facendo vedere chiaramente a Milena il luogo in cui erano stati nascosti per tutto il tempo.

-         Non vi smentite mai... – scosse la testa Zoro.

-         Ma ci avete preso l’abitudine a spiare la gente? – disse Milena – io avevo sospettato qualcosa vedendo Zoro girarsi sempre dietro.

-         Eh sì. – la prese in giro Sanji – abbiamo un piccolo genio con gli occhi a raggi infrarossi ke guarda oltre gli oggetti inanimati...

-         Sanji, non offendere Milena Derrik! – rise Francesca.

-         Eh? – dissero in coro i 2 ragazzi.

-         Ke cretina! – le cacciò la lingua Angel.

Poi si misero a ridere come 2 sceme e Zoro e Sanji, non sapendo ke fare, fecero altrettanto.

 

Napoli, 4 agosto 2002

ORE 21.20

Centro della città

I 4 ragazzi passeggiavano per il corso, ma non sembravano assolutamente 2 coppie di fidanzati: Milena e Sanji non facevano ke beccarsi e punzecchiarsi, Francesca a volte interveniva rigorosamente contro il biondino e Zoro ogni tanto tentava di placare gli animi...

-         Io ti dico ke è come dico io!

-         Milena, sei diventata pure sgrammaticata? – la provocò Sanji – hai fatto una ripetizione nell’ultima frase.

-         Io almeno lo sono diventata ora, tu ci sei nato sgrammaticato! E pure dislessico!

-         Ma ke cavolo dici?

-         Ma sì, hai ragione. – disse d’un tratto Milena – le uniche cose ke sai dire sono gli apprezzamenti ke fai ad ogni essere di sesso femminile ke vedi.

-         Zitta!

-         Effettivamente ha ragione. – disse Zoro.

-         Infatti Sanji! – gli urlò Francesca – come ti sei permesso oggi di fare quella faccia da cretino quando hai sentito anke solo nominare Vivi?!

-         Uffa!! – sbuffò il cuoco – Milena, ma possibile ke fai sempre casini?!

-         Non è vero. Mica sempre. – puntualizzò la ragazza – molto molto spesso.

-         Ke cmq sarebbe sempre.

-         Non è vero.

-         Sì invece!

-         No!

-         Sì!

-         Ti ho detto di no! – ribadì la ragazza – e cmq le femmina del pavone si chiama pavona!

-         Non è vero. È pavonessa.

-         Ma guarda! A me il termine “pavona” non lo sottolinea il controllo grammaticale di Microsoft Word sul mio computer, a te “pavonessa” sì!

-         Il tuo computer è sgrammaticato come te. E poi sono sicuro ke hai imbrogliato.

-         Ma vi rendete conto ke state litigando su un termine ke manco esiste?! – Zoro alzò le braccia al cielo.

-         Come?! – si girarono Milena e Sanji.

-         Non esiste un termine ke definisce il pavone femmina, si dice “esemplare di pavone femmina”, stop.

-         Domani controllo sull’enciclopedia. – affermò Milena ignorando le parole di Francesca – e se c’è “pavona” tu mi fai da schiavo per 1 settimana, se c’è “pavonessa” io ti faccio da schiava per un giorno.

-         Non mi sembra molto equo... – commentò Sanji.

-         Se ti faccio da schiava per 1 settimana chissà ke mi fai fare, poi, per quanto sei maniaco... e cmq io ho meno esigenze di te. – rispose la figlia di Shanks.

-         Non ci sto. – si impose il biondino – 3 giorni tu e 4 io.

-         2 e 4.

-         1 e 3.

-         Aggiudicato! – affermò Milena – ma tu non avrai orari di riposo!

-         E sti ca... ehm. Milena, io ti sollevo per le gambe e ti trascino per tutta la città.

-         Ki se ne frega, tanto ora siamo arrivati al porto.

-         Come vuoi! – detto fatto: Sanji sollevò la ragazza e la mise a testa in giù, passeggiando tranquillamente fino a salire sulla nave, mentre Milena era intenta a mantenere la calma, + per pudore ke altro.

Nave di Shanks

Una volta arrivati, Milena non ebbe + alcun motivo per trattenersi: i pirati di suo padre l’avevano sentita urlare tante di quelle volte...

-         AAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!! SANJI, LASCIAMIIIIIII!!! LASCIAMI SUBITOOOOOOOO!!!

-         Scordatelo! – e si avviò verso le scale ke portavano nella stiva.

-         Ma ke sta succedendo? – Nami entrò nella stanza, dove trovò uno spettacolo alquanto bizzarro.

-         Ragazzi, ma crescerete prima o poi? – domandò Rufy.

-         Senti ki parla... – commentò Usopp.

-         SANJI, TU SEI MORTOOO!!! TI AVVERTO, SE NON MI MOLLI IMMEDIATAMENTE, GIURO KE TI FARò RIMANERE VERGINE A VITA!

-         Se non la smetti di urlare, io non ti lascio.

-         AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!!!!

-         Sanji, ti prego, lasciala! Non ce la faccio + a sentirmela urlare nelle orecchie! – esclamò Francesca a sua volta tappandosi le orecchie alla meglio.

-         Ok. – e la lasciò.

-         Finalmente, era ora. – commentò acida la ragazza.

-         Milena, ki altro poteva essere l’autore di tutto questo chiasso, altrimenti?! – una voce molto seccata si sentì dietro di loro.

-         Vivi, ke ci fai tu qui?! – urlò Zoro.

-         Come?! Vivi??! – anke Francesca non riusciva a credere ai suoi occhi.

-         E certo, con tutto questo baccano è ovvio ke vengo a vedere ki state scannando.

-         Sì, magari ci vieni pure ad aiutare se è Milena... – le disse Zoro a bruciapelo.

-         Sta zitto, signor Tutto Muscoli e Niente Cervello. Non so proprio come abbia fatto una ragazza carina ed intelligente come Milena ad innamorarsi di uno come te.

Tutti rimasero esterrefatti: ma stava dicendo sul serio?!

-         Milena? – Vivi continuò noncurante.

-         S- sì?

-         Mi accompagneresti a comprare domani un top come il tuo? Anke se dubito ke starà  bene come sta a te! – concluse ridendo.

-         A- ah ok... e grazie...

-         Bene, buonanotte Milly!

-         B- buonanotte...

SLAM. E richiuse la porta.

-         Milena, ma ke cavolo le hai fatto? – domandò Francesca.

-         E ke ne so... Nami? Io direi di riparlarci...

-         Sì, ma non vi assicuro niente... – e la seguì nella propria camera.

Camera di Nami

-         Vivi...

-         Sì? – rispose insolitamente felice da quando era su quella nave.

-         Posso chiederti ke ti sta succedendo?

-         Ma niente. In fondo, è quello ke volevate, no?  Vado d’accordo con Milena e, non litigando +, l’atmosfera è tornata, per quanto sia possibile, normale.

-         Mah, hai ragione tu. – Nami sospirò e si buttò sul letto, poi, guardando il soffitto, disse – solo ke il tuo cambiamento così repentino mi ha sorpreso, tutto qui.

-         Bèh, vuoi dire ke Milena è troppo antipatica per diventare sua amica? – domandò Vivi.

-         No, no. Assolutamente. – Nami sorrise – si affeziona subito alle persone e, di conseguenza, gli altri si affezionano subito a lei.

-         Anke io le voglio molto bene. – affermò Vivi – ma tu dici ke lei me ne vuole?

-         Non lo so. Certo, inizialmente, da come tu stessa avrai potuto vedere, Milena è molto confusa. Ma non credo ke adesso ti odia e penso possiate diventare anke amiche.

-         Ed allora mi vorrà bene? – chiese nervosamente la bellissima ragazza coi capelli blu.

-         Bèh, penso di sì. – disse un po’ riluttante. Sì, insomma... perkè Vivi ci teneva tanto all’affetto di Milena? Ma certo! Il suo era un piano per non far insospettire Milena e portarle via Zoro quando meno se lo fosse aspettato! Voleva intanto farsela amica e poi fregarla. Decise ke ne avrebbe parlato il giorno dopo con Francesca, così si mise a dormire.

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 11.05

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Camera di Milena e Francesca

-         Mmh... Milena, ma ke ore sono? – domandò Francesca strofinandosi gli occhi.

-         Sono le 11.

-         E perkè ti stai vestendo...?

-         Devo uscire con Vivi, mi ha svegliata lei stamattina ricordandomelo.

-         Come?! – adesso Francesca era sveglia del tutto – vuoi dire ke è entrata nella nostra camera mentre io e te stavamo ancora dormendo?!

-         Sì, ma ke problema c’è?

-         Non lo so, ma a me quella ragazza mette i brividi. Sarà bella quanto vuoi, ma non mi convince, ha qualcosa di spaventoso!

-         Il colore dei suoi capelli forse? Ah, no. Forse la pettinatura? No, perkè anke a me fa venire i brividi. – la prese in giro Milena.

-         Smettila di scherzare! Io sono preoccupata davvero!

-         Sì, anke io mi preoccuperei se fossi nel suo parrucchiere. Chissà, magari la convinco a cambiare pettinatura e colore... – continuò la ragazza.

-         Ah, sei una stupida! – Francesca tirò su le coperte fino a coprirsi fino alla fronte e si girò dall’altra parte.

-         Tsk! Spaventosa... brividi... Francesca, tu sei pazza!

Si sentì una sonora pernacchia per tutta risposta.

-         Ah... – sospirò Milena guardandosi allo specchio mentre si finiva di sistemare una molettina sui capelli – maledetta, vuoi metterti in modo decente?! – si rivolse al piccolo ferma–capelli.

-         Milena, sei pronta? – cinguettò festosa Vivi.

-         Sì, eccomi. – rispose uscendo.

-         Caspita, come sei bella! – le disse la bellissima ragazza coi capelli blu.

-         Ah... sei sicura? – le chiese guardandola di traverso.

-         Ma certo! – sorrise.

-         Ehm, ok. Andiamo. – tagliò corto Milena.

Cucina

-         Sanji, secondo te come se la caverà?

-         Usopp, non ne ho idea. – confessò il ragazzo porgendogli un piatto.

-         Buongiorno ciurma! – salutò Rufy.

-         Yahwn. – sbadigliò Zoro – salve a tutti. – poi si guardò intorno – ma dov’è Milena?! Com’è possibile ke si sia svegliata + tardi di me?

-         Non è così, Zoro. – lo corresse Usopp – è uscita con Vivi, l’ho vista stamattina.

-         Come?!

-         Già, Vivi mi aveva detto una cosa simile ieri sera. – intervenne Nami – ora vado, devo parlare di una cosa urgente a Francesca.

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 11.45

Centro della città

-         Ecco, questo è il negozio. – disse Milena entrando in un accogliente boutique di 2 piani – al piano di sotto ho preso il top ke ti piaceva, ma ha cmq un sacco di altra roba.

-         Grazie, sei gentile ad avermi accompagnata. Non me lo sarei mai aspettata dopo quello ke ti ho fatto.

-         ... – Milena non rispose, continuò a guardare le gonne e le maglie esposte. Francamente non so neanche se mi stai prendendo in giro o dici sul serio...

-         Io mi chiedevo... – era leggermente imbarazzata ed abbassò lo sguardo – sì, insomma... potremmo mai diventare amiche nonostante tutto?

-         Bèh, io... – Milena smise di cercare una gonna ke arrivasse sopra al ginocchio; rimase completamente spiazzata dalla domanda della ragazza: possibile ke una persona possa cambiare a tal punto? Lei era tra quelli scettici a simili cambiamenti, ma Vivi le sembrava sincera... – ma sì, certo. Perkè no?

-         Bene, meno male! – sospirò l’altra + sollevata – mi fa davvero piacere avere la tua amicizia.

-         Anke... anke a me! – sorrise Milena anke se ancora un po’ confusa.

-         Ci andiamo a prendere un gelato? – propose Vivi dopo qualke minuto.

-         Mmh, no grazie. – rispose Milena – sono a dieta e non posso. Ma tu prendilo se vuoi.

-         Sei a dieta?! Ma non ne hai bisogno! – rispose la ragazza sconvolta. Sì, sì... sei proprio brava a fingere... pensò Milena quasi quasi ti credo! Ke ipocrita! – sai, tu... – continuò Vivi – tu secondo me stai bene così, a me piaci così come sei ora. – concluse con un largo e spontaneo sorriso. Al ke anke Milena non potè fare a meno di sorridere anke lei.

-         Grazie.

-         Sai... – disse Vivi seria – hai un sorriso davvero molto bello. Perkè ridi così poco?

-         Bèh, non è ke io non rida molto, anzi. Devo dire ke da quando ho ritrovato Rufy ed ho chiarito con mio padre le cose vanno meglio... può essere ke tu non mi abbia ancora vista farlo... oppure perkè è da quando tu sei qui, ke non hai fatto altro ke creare ulteriori problemi a quelli ke già ho, ke non rido +...

-         Perkè, prima?

-         Bèh... – si sitrinse nelle spalle e disse con un amaro sorriso – io prima non avevo alcun motivo di farlo. Non avevo motivi per essere felice.

-         ...

-         Ma ora basta! – disse Milena d’un tratto assumendo un’espressione allegra – non mi va di stare a rivangare il mio passato, autocommiserandomi e facendo la parte della “Povera bambina trsiste e sola su cui è crollato il mondo addosso”, perkè non è così. Certo, avrei potuto avere una vita migliore, ma è anke vero il contrario ed in fondo... non posso lamentarmi della mia vita, soprattutto non ora: sto finalmente avendo tutto ciò ke ho sempre desiderato e non voglio rovinare questo bel momento pensando al passato, non è giusto, non sei d’accordo? – si girò verso quella ke fino a meno di 24 ore prima era la sua peggior nemica, ma questa la guardava con lo sguardo perso, fisso in un punto indefinito. – Vivi ci sei?

-         Cosa? Oh, sì. Sì, non preoccuparti.

-         Va bene. Senti, perkè non torniamo? Io sono stanca morta e ho lo stomaco ke reclama cibo!

-         A ki lo dici, andiamo! – concordò Vivi. Così si diressero nuovamente verso il porto.

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 11.25

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

-         Francesca, sono Nami, mi apri?

-         Eccomi. – disse seccata la biondina, pensando ma ke caspita avete tutti stamattina?! Ma per caso soffrite d’insonnia o siete semplicemente delle galline?! – ke vuoi Nami?

-         Oh, ma stavi dormendo? Scusami, non pensavo ke...

-         Lascia perdere, mi aveva già svegliata Milena mentre si stava preparando, con la grazia da elefante ke si ritrova. Ma perkè sei qui? Hai una faccia preoccupata, dev’essere importante.

-         Proprio così. Riguarda il discorso fatto ieri con Vivi.

-         Allora ci hai riparlato. – dedusse Francesca (“Ke intuito!” n.d.: Milena. “Adesso ti meno, ringrazia ke ero troppo assonnata stamattina per rendermi conto di ciò ke accadeva e per sferrare un attacco mirato ai tuoi capelli!” n.d.: Francesca. “NO! I capelli no!!” n.d.: Milena ke è sbiancata. “E allora finiscila!” n.d.: Francesca) – e ke ne è uscito fuori?

-         Nulla, o quasi.

-         Cioè?

-         Lei continua a dire ke non la sta prendendo in giro, ma... la cosa ke + mi ha lasciata di stucco è ke si preoccupava in modo ossessivo  per l’affetto di Milena.

-         Mah, sarà per l’amicizia.

-         Sì, lo penso anke io. – disse Nami – ma la cosa mi lascia alquanto perplessa:come mai tutto questo interessamento così all’improvviso? Se posso azzardare un’ipotesi...

-         Lo fa per accaparrarsi l’amicizia di Milena e tenersela buona per poi soffiarle Zoro quando meno se lo aspetta. – concluse Francesca.

-         Esattamente. La stessa cosa ke ho pensato io.

-         Sai una cosa Nami? – disse Francesca dopo qualke istante di silenzio.

-         Cosa?

-         Nonostante tu fossi + amica di Vivi ti sei schierata dalla parte di Milena, è molto bello ke tu le voglia già così bene, davvero.

-         È normale, lei si è affezionata subito a me ed io di conseguenza a lei. Ma ora – affermò con decisione – dobbiamo cercare di tenere Zoro sotto controllo e lui e Milena alla larga da Vivi.

-         Ma no, Milena lasciala pure stare. È Zoro a dover essere messo in quarantena per evitare quella tipa. – guardò l’orologio – scusa Nami, ma si è fatto tardi e non ho alcuna intenzione di perdermi la colazione di Sanji, vado a mangiare! – e si catapultò nella cucina.

-         Aah... – sospirò Nami con un sorriso – ke ragazze suonate quelle 2...

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 13.15

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Cucina

-         Siamo tornate! – esclamò Milena entrando in cucina – ho fame Sanji, è pronto?

-         Certo ke è pronto! – le disse cordialmente il ragazzo – vieni a sederti, stavamo aspettando solo te!

-         E Vivi! – aggiunse Milena.

-         Eh? Ah, già... – il biondino rimase molto sorpreso. Intanto Nami e Francesca si scambiarono delle occhiate furtive.

-         Milena, vieni, andiamo a chiamare gli altri. – ordinò Francesca trascinandosela via, lasciando così Vivi e Nami da sole.

-         Vivi, ma perkè diavolo ti stai comportando così!?

-         Così come?! – domandò esasperata la ragazza.

-         Lo so ke vuoi fare, conosco i tuoi piani: vuoi accattivarti l’amicizia e la fiducia di Milena in modo ke, quando abbassa la guardia, tu le puoi tranquillamente soffiare Zoro! – la accusò.

-         Smettila! Non è vero! Non è vero!

-         Come? – Milena e Francesca erano appena ritornate insieme a Sanji e Zoro.

-         Ke succede? – bisbigliò Zoro appena entrato.

-         Milena! – Vivi andò verso di lei – io ti giuro, ti giuro su me stessa ke non è vero. Non è assolutamente mia intenzione tradire la tua fiducia.

-         Ti credo. – le disse dolcemente e mettendole una mano su una spalla.

-         Grazie. – sussurrò Vivi, e le accarezzò una guancia avvicinando il suo viso al proprio.

-         Eh? – Milena rimase alquanto sorpresa, ma non sapeva cosa sarebbe accaduto meno di 2 secondi dopo.

-         Aaaaaaaaaaaah!!! – urlò Francesca – io lo sapevo ke quella mi metteva i brividi!! Ke diavolo sta facendo??!!

Anke gli altri erano rimasti a bocca aperta. Vivi si era avvicinata a Milena e... l’aveva baciata! Si staccò dopo qualke istante per veder la reazione degli altri e della ragazza, ke a momenti stava per mettersi a piangere.

-         Ke... ke diavolo hai fatto!!?? – le urlò Milena.

-         I- io...

-         Come ti è saltato in mente?! – continuò la figlia di Shanks. – ho capito. – disse poi – questa è la tua vendetta! Caspita, devi proprio odiarmi a morte se ti sei abbassata a fare una cosa così deplorevole!

-         No, devi credermi.!

-         Andiamo, Vivi, smettila! – la bloccò Nami, l’unica ke si era ripresa dopo aver visto quella scena – non mi dirai ke con mezza giornata ke ci hai riflettuto ti sei accorta ke è l’Amica Della Tua Vita!

-         No, infatti. È la Donna Della Mia Vita!

-         Come? – Nami deglutì a fatica.

-         Altrimenti perkè l’avrei baciata!? Quando l’ho vista con Zoro provavo un forte senso di gelosia!

-         Verso Zoro, naturalmente. – disse Nami.

-         No! Anke io pensavo così all’inizio, ma poi... ho capito ke... era di Milena ke ero gelosa.era di lei ke ero e sono innamorata, non di Zoro. Era di lei ke ero e sono innamorata, non di Zoro. –  si rivolse a lei – Milena, io... davvero io... ti amo, sul serio. Credimi! Non farei mai niente ke possa farti soffrire! – la ragazza prese le mani della figlia di Shanks.

-         Aah!! Questo è troppo! Basta, non ne posso +! – Milena scappò via piangendo dopo aver scacciato in malo modo quel contatto ke c’era stato tra le loro mani.

-         Maledizione! – imprecò Francesca seguendola.

-         Ehi, Milena! Aspetta! – le disse Zoro correndole dietro pure lui.

Vivi stava per inseguirla, ma Nami la bloccò con irruenza.

-         Lasciala stare Vivi! Hai già fatto abbastanza!

A queste parole, la ragazza coi capelli blu scoppiò in lacrime, mentre Sanji e Nami non si sentirono di dire nulla per cercare di calmarla o consolarla: l’evento aveva scosso molto anke loro.

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 13.15

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Cucina

-         Siamo tornate! – disse entrando Milena – ho fame Sanji, è pronto?

-         Certo ke è pronto! – le rispose Sanji – vieni a sederti, stavamo aspettando solo te!

-         E Vivi! – aggiunse Milena.

-         Eh? Ah, già...

-         Milena, vieni, andiamo a chiamare gli altri. – disse d’un tratto Francesca trascinandosela via.

-         Vivi, ma perkè diavolo ti stai comportando così!? – mi aggredì all’improvviso Nami quando le 2 se ne furono andate. Non ci credo, ancora con la stessa storia?!

-         Così come?! – le chiesi quasi implorandola di lasciarmi in pace e di finirla una buona volta. Già è difficile per me, se poi ci si mette pure lei...

-         Lo so ke vuoi fare, conosco i tuoi piani: vuoi accattivarti l’amicizia e la fiducia di Milena in modo ke, quando abbassa la guardia, tu le puoi tranquillamente soffiare Zoro! – assurdo! Non ha capito niente!

-         Smettila! Non è vero! Non è vero! – tentai di replicare.

-         Come? – fu Milena parlare... no, no. Milena non credere a ciò ke ha detto, non è vero!!

-         Ke succede? – bisbigliò Zoro appena entrato.

-         Milena! – la chiamai e mi diressi verso di lei, sperando ke almeno lei mi credesse, perkè era l’unica cosa ke mi importava. – io ti giuro, ti giuro su me stessa ke non è vero. Non è assolutamente mia intenzione tradire la tua fiducia e la tua amicizia.

-         Ti credo. – mi disse dolcementee appoggiando la sua mano sulla mia spalla. Quel contatto mi infuse un certo coraggio.

-         Grazie. – le sussurrai e, presa completamente dai sentimenti, mi lasciai andare, le accarezzai la guancia, lei probabilmente non capì cosa significava, ma io sì. Avevo aspettato quel momento da così tante ore... avevo passato praticamente tutta la notte a pensare a come sarebbe stato un bacio di Milena, le sue labbra, il suo viso, la sua dolcezza...

-         Aaaaaaaaaaaah!!! – urlò Francesca – io lo sapevo ke quella mi metteva i brividi!! Ke diavolo sta facendo??!!!

Ecco, l’avevo fatto: finalmente avevo baciato Milena. Le sua labbra erano proprio come le avevo immaginate: morbide e calde. Aprii gli occhi interrompendo quel momento così idilliaco per me per vedere la reazione dell’angelo ke avevo di fronte, ma notai subito, ke non era stata entusiasta quanto me. Affatto.

-         Ke... ke diavolo hai fatto!!?? – mi urlò contro con le lacrime agli occhi e con un’espressione ke indicava ke sicuramente non si era ancora resa conto di ciò ke era successo. Non voleva rendersene conto.

-         I- io... – non mi aspettavo di essere aggredita in quel modo da lei. Ora mi odiava: glielo leggevo negli occhi. Come darle torto? Quasi sicuramente mi aveva considerata sempre una nemica, solo da qualke ora un’amica, ma non al pari di Nami nè tantomeno al pari di Francesca... ed ora... mi detestava a morte.

-         Come ti è saltato in mente?! – riprese guardandomi con odio feroce: non pensavo ke quegli occhi all’apparenza così dolci potessero invece arrivare ad infondere tanto rancore... – ho capito. Questa è la tua vendetta! Caspita, devi proprio odiarmi a morte se ti sei abbassata a fare una cosa così deplorevole!

-         No, devi credermi! – maledizione! Ma come era arrivata a pensare una cosa simile!?

-         Andiamo, Vivi, smettila! – ancora le parole di Nami ke mi trafiggevano come mille e + schegge di vetro e lame affilate. – non mi dirai ke con mezza giornata ke ci hai riflettuto ti sei accorta ke è l’Amica Della Tua Vita!

-         No, infatti. – basta, ora lo dovevo dire! – È la Donna Della Mia Vita!

-         Come? – Nami deglutì a fatica, mi accorsi ke anke tutti gli altri erano ammutiti.

-         Altrimenti perkè l’avrei baciata!? – continuai – Quando l’ho vista con Zoro provavo un forte senso di gelosia!

-         Verso Zoro, naturalmente. – disse Nami.

-         No! Anke io pensavo così all’inizio, ma poi... ho capito ke... era di Milena ke ero gelosa. Era di lei ke ero e sono innamorata, non di Zoro. –  Mi rivolsi a lei – Milena, io... davvero io... ti amo, sul serio. Credimi! Non farei mai niente ke possa farti soffrire! – le dissi prendendo le sue mani.

-         Aah!! Questo è troppo! – scacciò via le mie mani dalle sue e, col volto bagnato dalle lacrime disse – Basta, non ne posso +!

E scappò via... no, Milena, torna indietro...

-         Maledizione! – imprecò Francesca seguendola.

-         Ehi, Milena! Aspetta! – le disse Zoro correndole dietro pure lui.

Stavo per fare ltrettanto, ma Nami mi bloccò con violenza.

-         Lasciala stare Vivi! Hai già fatto abbastanza!

Così, scoppiai in lacrime e mi accasciai sul pavimento della cucina, senza ke nè Nami nè Sanji accennassero ad un qualunque movimento o parola per confortarmi...

 

Napoli, 5 agosto 2002

ORE 13.15

Mar Mediterraneo

Nave di Shanks

Cucina

-         Siamo tornate! – dissi entrando in cucina e facendo notare al mondo ke ero ancora in circolazione – ho fame Sanji, è pronto?

-         Certo ke è pronto! Vieni a sederti, stavamo aspettando solo te!

-         E Vivi! – aggiunsi. Ma come?! Prima mi dice ke faccio schifo in confronto a lei ed ora non la calcola neanke per darle da mangiare?! Tutti pazzi ‘sti cuochi...

-         Eh? Ah, già... – intanto, senza badare troppo alla risposta di Sanji, notai un rapido scambio di occhiate molto strane tra Nami e Francesca: chissà ke avevano in mente stavolta!

-         Milena, vieni, andiamo a chiamare gli altri. – mi disse Francy. Bene, avrei scoperto ben presto cosa volessero ottenere...

-         Zoro, vieni ke è pronto! – gli urlai.

-         Eccomi. – mi rispose un po’ assonnato. E quando mai! Antrando in cucina sentii un discorso molto strano...

-         ... i tuoi piani: vuoi accattivarti l’amicizia e la fiducia di Milena in modo ke, quando abbassa la guardia, tu le puoi tranquillamente soffiare Zoro! – era la voce di Nami, ma ke stava dicendo?!

-         Smettila! Non è vero! Non è vero!

-         Come? – chiesi.

-         Ke succede? – bisbigliò Zoro subito dopo di me.

-         Milena! – Vivi mi chiamò e si diresse verso di me – io ti giuro, ti giuro su me stessa ke non è vero. Non è assolutamente mia intenzione tradire la tua fiducia e la tua amicizia.

-         Ti credo. – le dissi posandole una mano sulla alla per darle un po’ di fiducia.

-         Grazie. – sussurrò Vivi, ed iniziò ad accarezzarmi la guancia, avvicinando il suo viso al mio. Avevo una strana sensazione addosso, ma non riuscivo a capire cosa fosse...

-         Eh? – ebbi solo il tempo di dire, prima ke la mia bocca fosse tappata da quella di Vivi. Ero talmente sconvolta da non riuscire + a rendermi conto di cosa accadeva, ma riuscii a sentire distintamente l’urlo della mia amica Francesca.

-         Aaaaaaaaaaaah!!! Io lo sapevo ke quella mi metteva i brividi!! Ke diavolo sta facendo??!!

Dio mio... ma ke stava facendo?!! Mi aveva appena baciata e stava continuando a farlo!! Indescrivibile la sensazione ke provai, un miscuglio di varie emozioni ke si susseguivano e ke non riuscivo ad identificare, ma tra tutte una mi rimase impressa: disgusto.

-         Ke... ke diavolo hai fatto!!?? – urlai allontanandola da me.

-         I- io...

-         Come ti è saltato in mente?! – la aggredii, ma poi mi balenò un‘idea nella testa. E se... ma certo! – ho capito. Questa è la tua vendetta! Caspita, devi proprio odiarmi a morte se ti sei abbassata a fare una cosa così deplorevole!

-         No, devi credermi!

-         Andiamo, Vivi, smettila! – la bloccò Nami, l’unica ke era ancora in grado di mettere in fila 5 parole di senso compiuto dopo la vista di quella scena. Immagino ke gli altri abbiano avuto uno shock tremendo almeno quanto il mio. Forse Zoro anke di +...  ma Nami continuò – non mi dirai ke con mezza giornata ke ci hai riflettuto ti sei accorta ke è l’Amica Della Tua Vita!

-         No, infatti. È la Donna Della Mia Vita!

-         Come? – Nami deglutì a fatica. Ma ke diavolo stava dicendo?! Con tutti gli uomini ke le stavano appresso non poteva essere...

-         Altrimenti perkè l’avrei baciata!? Quando l’ho vista con Zoro provavo un forte senso di gelosia!

-         Verso Zoro, naturalmente. – disse Nami. Ormai io avevo perso il senso del discorso, avevo solo voglia di piangere, urlare e fuggire il + lontano possibile da tutto e da tutti.

-         No! Anke io pensavo così all’inizio, ma poi... ho capito ke... era di Milena ke ero gelosa.era di lei ke ero e sono innamorata, non di Zoro. Era di lei ke ero e sono innamorata, non di Zoro. –  mi prese le mani, ed a quel contatto rabbrividii disgustata – Milena, io... davvero io... ti amo, sul serio. Credimi! Non farei mai niente ke possa farti soffrire!

-         Aah!! Questo è troppo! Basta, non ne posso +! – non resistetti +: in quel momento dovevo avere una faccia da pazza esaurita da film drammatico. Ma quella situazione era diventata insostenibile, così scappai, non imporatava dove,  bastava ke fosse il + lontano possibile da lì...

 

 

 

 

 

Konnichiwa a tutti! Bene ragazzi, intervengo per la prima volta a fine capitolo. Forse, a causa della presenza di una tematica forte come l’omosessualità di Vivi, questo capitolo sarà VM18, ma non, ripeto, NON perkè ci siano scene spinte, capito? Spero ke vi sia piaciuto il modo in cui ho descritto i sentimenti di Vivi. Io non so come ragioni una lesbica, ma immagino ke l’amore sia concepito + o – allo stesso modo, no? Mi auguro abbiate apprezzato lo sforzo. Ciao a tutti e grazie di continuare a leggere la mia ff! Ja ne!

 

Micky Neko

Micky Neko