JANAS - Racconto di fate
Commedia in due atti scritta e diretta
da Giuseppe Curreli
I bambini di oggi, abituati a passare lungo
tempo davanti al televisore, succubi delle immagini propinate
dai cartoni animati o dalle storie di telefilm più
o meno per adulti… riescono a fatica a farsi un’idea
dell’epoca in cui la trasmissione di ambienti e di personaggi
fantastici, avveniva con l’aiuto dell’immaginazione
e per mezzo della parola, del racconto fatto dalle mamme,
dai nonni…. Com’era bello ascoltare, sentir raccontare…
Un tempo tutta la comunità fruiva del
comune patrimonio narrativo, nelle sere d’inverno, attorno
al fuoco o d’estate, nel cortile o direttamente nella
strada, nelle piazze… davanti alle case…; momento,
questo, di aggregazione della famiglia e della comunità…
Per questo ho raccolto a piene mani dai molti
libri, saggi, pubblicazioni, le testimonianze degli studiosi
di Tradizioni Popolari, facendo tesoro delle loro faticose
ricerche, cercando elementi comuni per costruire una favola
delle favole, individuando caratteri ed elementi simili…
facendo incontrare personaggi prestati da altre leggende,
altre fiabe, a formare una favola più complessa, un
intreccio di racconti vissuti in prima persona nello spazio
di un palcoscenico, che si dilata nel tempo… dove i
personaggi-attori si raccontano e diventano testimoni…
affinché gli spettatori possano conoscere e diventare
a loro volta, testimoni… d’un tempo passato…
Lo spazio è quello del palcoscenico,
col pubblico in platea riunito come dentro la casa, davanti
al camino – Uomini e donne adulti e bambini, intenti
ad ascoltare una storia, raccontata per bocca delle stesse
fantastiche fate… Un unico racconto fantastico, tessuto
con un unico filo d’oro dalle infaticabili tessitrici…
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