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(1969)
Il primo disco della formazione originale,creato come colonna sonora ad un film che non ha riscosso molto successo, i brani sono composti da Roger Waters e riflettono il suo modo di intendere la musica del gruppo, canzoni pacate e a tratti nostalgiche, qualche riff preso dal blues, ma comunque canzoni che non sono opere, ma semplici brani, con ritornelli e strofe, niente di eccezzionale per coloro che erano abituati alla SUITE del gruppo.

1. CIRRUS MINOR
2. THE NILE SONG
3. CRYING SONG
4. UP THE KHYBER
5. GREEN IS THE COLOUR
6. CYMBAòOME
7. PARTY SEQUENCE
8. MAIN THEME
9. IBIZA BAR
10. MORE BLUES
11. QUICKSILVER
12. A SPANISH PIECE
13. DRAMATIC THEME

CIRRUS MINOR

Un cimitero accanto a un fiume
Oziare nell'afa meridiana
ridere tra ciuffi d'erba e tombe
Giallo uccellino, non sei solo
se canti e voli via
se ridi e t'allontani
Un salice piange nell'acqua
saluta le figlie del fiume
che giocano sulle rive frondose
In un viaggio a Cirrus Minor
ho visto un cratere nel sole
dopo mille miglia di Luna.

THE NILE SONG

Stavo ritto accanto al Nilo
quando la vidi sorridere
Signora, t'avrei portata via
per un attimo
Come lacrime, come un bimbo
capelli gonfi, selvaggi
poi spiegò le ali per spiccare il volo
Levata alta sopra i venti
sempre andando a suo piacere
raggiungerà l'isola nel sole
Sarò come la sua ombra
l'osserverò dalla finestra
un giorno la catturerò
Ora mi chiama dal profondo
mi convoca a un sonno senza fine
forse mi trascinerà laggiù

CRYING SONG

Sorridiamo e sorridiamo
Echi di risa nei tuoi occhi
Saliamo e saliamo
Frutti che cadono molli tra i pini
Piangiamo e piangiamo
Tristezza che svanisce in un attimo
Rotoliamo e rotoliamo
Aiutami a smuovere la pietra.

GREEN IS THE COLOUR

Greve discende la volta azzurra
offre ombra al mio viso e ti guardo
Bianca è la luce che splende
attraverso il vestito che indossi
Giaceva nell'ombra di un'onda
tra visioni confuse, sovrapposte
Nel suo sguardo c'era il sole
la Luna la faceva piangere senza sosta
Verde è il colore di quelli come lei
il guizzo degli occhi inganna la mente
L'invidia è il legame
tra chi spera e chi è dannato

CYMBALINE

Il viottole che segui è stretto, le trombe nitide e violente
i corvi tutti osservano da un promontorio vicino
apprensione sinuosa come un treno sotterraneo nella schiena
La corda tesa finirà? Il distico finale sarà in rima?
Ed è l'acme, Cymbaline
Ti prego svegliami
Una farfalla, ali spezzate, ti crolla al fianco
I corvi si stringono, non c'è nascondiglio
Il manager, l'agente, troppo occupati al telefono
Vendono fotocolor alle riviste di casa
Ed è l'acme, Cymbaline
Ti prego svegliami
I leoni convergono a te, forse hanno mosso i fondali
Foglie grevi ai tuoi piedi, senti il tuono del treno
sensazione improvvisa: rientrano i ranghi
E il Dottor Strange è in continua metamorfosi
Ed è l'acme, Cymbaline
Ti prego svegliami.

IBIZA BAR

Mi fanno paura gli errori del passato
Ne ho fatti ogni volta che mi sono abbandonato
Mi sento una palla col cervello scorciato
Per cui se permettete, è ora
Quando la lista è messa in versi
e la storiella è carina
Sono rimasto perplesso dalla prima volta
che non riuscii a ottenere un verso perfetto
Fammi scendere, portami giù
Dalla mia cella cerebrale
E ascoltami vagare lento solitario, chissà dove
Vivo piuttosto lontano, posato su un ripiano come un vestito
Al termine di qualcosa che suona come una canzone triste
Le foglie iniziarono a cresere rigogliose
Gli anni presero a passare
E ascoltai vagare lento solitario
Sprofondare troppo lento