Qualcosa di unico, vivo, colorato...indescrivibile! Da vedere, ma soprattutto da VIVERE!




UN PO' DI

        STORIA..
La storia moderna di Covent Garden inizia nel 1630, quando quella zona apparteneva all'abbazia di Westminster e fu ristrutturata per volere del quarto conte di Bedford. Ma in realtà, una storia molto più antica è stata scoperta solo negli ultimi anni e riguarda delle scoperte archeologiche che testimoniano le presenza dei Sassoni dopo l'invasione dei Romani, sono infatti stati trovati proprio nella piazza di Covent Garden dei resti umani riconducibili al 410 d.c.La storia moderna ci racconta comunque che fino al 17° secolo la zona era totalmente dedicata all'agricoltura, e fu proprio in quel periodo che Londra vede il primo esempio di piano regolatore e di pianificazione dell'urbanizzazione. Ai lavori contribuirono essenzialmente tre uomini: il conte di Bedford, Carlo I e Inigo Jones, l'architetto più famoso di quei tempi. Così venne costruito Covent Garden, la prima piazza pubblica in un quartiere benestante. Questo, come ci si poteva aspettare, creò non pochi problemi. Le famiglie che avevano la propria casa che si affacciava sulla piazza iniziarono a trasferirsi altrove, non potendo tollerare che la "feccia" della società potesse sostare e passare vicino alle loro finistre. Così il quariere divenne soprattutto dimora di artisti, che, al contrario dei precedenti inquilini non si facevano questo tipo di problemi.
Nel 1649 la piazza iniziò ad essere utilizzata come mercato ortofrutticolo, attività che si sviluppò in modo sostanziale solo dopo il 1666, quando il grande incendio che divampò a Londra distrusse il vecchio mercato nella City. Da questo la piazza iniziò ad essere chiamata "The Market", ma la reputazione della zona andò piano piano sempre più peggiorando. L'edificio che occupa la piazza adesso fu costruito da Charles Fowler nel 1830, ma il tetto di vetro che vediamo oggi fu aggiunto solo attorno al 1870. La zona divenne così un vero e proprio mercato, ricca di negozi, sempre più eleganti e soprattutto, frequentati da moltissime persone. Fu ben presto evidente che il mercato ortofrutticolo non poteva più rimanere in una zona così congestionata della città. Ma tale decisone fu presa solamente molto dopo la fine della prima guerra mondiale e il mercato trasferito a Nine Elms.
Questo portò all'abbandono di molti locali e aree nel quartiere, fu così deciso di radere al suolo molti di quegli edifici inutilizzati e costruire un grande centro per il turismo con grandi strutture come hotels e centri conferenze. Per fortuna i residenti della zona si opposero e incoraggiarono la ristrutturazione degli edifici esistenti così come li vediamo oggi. Gradualmente le strade intorno alla piazza diventarono la mecca per gli amanti dello shopping. Fu una trasformazione incredibile. Fino a quel momento Covent Garden era famoso per i suoi teatri, adesso il commercio, i negozi erano diventati l'attrazione maggiore ed ancora oggi sia di giorno che di sera si vedono i vicoletti e le zone pedonali pullulare di persone...


ED OGGI..

Oggi Covent Garden è quello che si può chiamare il cuore della città. Il cuore inteso in senso della vita, quella vita che si sente fluire nelle vene quando si attraversa le viuzze e si giunge nella piazza. Quando si vedono tutti i palazzi ornati di fiori colorati, quando si sente la musica di qualche artista di strada che suona, canta aspettando qualche pence dai bambini (e non solo!!) che lo guradano incantati...



Vi si giunge con la metropolitana, fermata omonima. Non vi sono scale mobili per arrivare in superficie, solo due grandi ascensori e un cartello che indica il numero di scalini da fare in caso si decidesse di optare per le scale.. Usciti dalla stazione si entra in un altro mondo. La zona è completamente pedonale, i pavimenti lastricati, e una musica continua, indefinibile ci giunge agli orecchi. Svoltiamo a sinistra e ci appare davanti, distante solo poche decine di metri "the market", ovvero una grande costruzione in stile neoclassico, cuore del quartiere. Qui vi
si trovano numerosi negozi, pubs, ristoranti, ma la cosa più sorprendente sono gli artisti che continuamente vi si esibiscono. Si trovano trapezzisti che si lanciano da un lato all'altro dell'edificio volteggiando sopra le teste degli attoniti spettatori, quartetti d'archi che ballano suonando, trampolieri, equilibristi, mangiafuoco. E poi ancora attori, musicisti, saltimbanchi che alla fine passano tra la folla per chiedere qualche spicciolo e vi assicuro.. sono soldi ben spesi!! E in più, quello che è rimasto del vecchio mercato, una serie di bancarelle che vendono manufatti tipici, abiti e accessori per la casa.






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