| Oxford Street
è la strada dello shopping per antonomasia e una delle più antiche della città.
Risale probabilmente ai Romani, ma potrebbe essere addirittura antecedente.
Più che "strada verso Oxford", dove è comunque diretta e come tale è segnalata nelle antiche carte,
Oxford Street prende il nome da Edward Harley, secondo conte di Oxford che ne acquistò il
versante settentrionale nel 1713.
La strada, che vanta la massima concentrazione di negozi d'abbigliamento, di calzature e grandi
magazzini, si divide in due settori con punto centrale Oxford Circus: quello occidentale
va da Oxford Circus a Marble Arch e quello orientale da Oxford Circus a Tottenham Court Road. Su
ambo i settori sono numerose le banche e gli agenti di cambio.
L'Arco di trionfo Marble Arch, all'estremità occidentale di Oxford Street, arco che dà il nome alla
piazza, fu
costruito nel 1828 con marmi di Seravezza (Lucchesia) su progetto dell'architetto John Nash
che sembra si sia ispirato all'Arco di Costantino in Roma. L'originale collocazione di quest'arco
era tuttavia un'altra: fino al 1851 fronteggiò infatti Buckingham Palace, da dove venne
rimosso perché le sue arcate non erano sufficientemente ampie per lasciar passare le carrozze da
cerimonia.
L'attuale posizione di Marble Arch è più o meno quella dell'antica Tyburn, il luogo dove,
dalla fine del XII secolo fino al tardo '700, avvenivano le pubbliche esecuzioni. È qui che
nel 1658, dopo la riesumazione, fu "impiccato" il cadavere del repubblicano Oliver Cromwell.
Passeggiando fra negozi e caffè Oxford Street inizia in pratica dal mastodontico edificio del
Cumberland Hotel, albergo in posizione convenientissima dal punto di vista turistico,
affacciato com'è su Marble Arch e proprio al di sopra della omonima stazione della metropolitana. Poco più oltre, all'angolo con Orchard Street, c'è il principale negozio della famosa catena di magazzini di abbigliamento Marks & Spencer. Selfridges, che s'incontra sempre sul lato sinistro partendo da Marble Arch, è il secondo grande magazzino londinese in ordine di grandezza, e anche uno degli edifici più cospicui di Oxford Street. Fu costruito nel 1909 dal mercante americano del Wisconsin, Harry Gordon Selfridge, in uno stile definito da alcuni «preoccupantemente colossale». Attraenti le sue vetrine nel periodo natalizio, con rappresentazioni di favole e leggende.
Poco prima di giungere all'incrocio con New Bond Street si trova South Molton Street, una
bella strada pedonale fornita di negozi di buon livello, particolarmente verso Bond Street, e
di una serie di caffè e ristorantini assai piacevoli col bel tempo, con tavolini sulla strada
ma lontani dal traffico. L'edificio più a sud ancora, nel triangolo fra Davies Street, Davies
Mews e South Molton Lane, contiene uno dei più grandi complessi d'antiquariato della
città: Grays Antique Market, composto di due padiglioni a due piani con negozietti-bancarella
spesso specializzati.
Sul lato sinistro di Oxford Street, di fronte alla stazione della metropolitana di Bond Street,
un angusto vicoletto che quasi sfugge all'attenzione del passante frettoloso,
dà accesso a St Christopher Place, piacevole strada di shopping e relax essendo fornita,
assieme a Barrett Street, e alla parallela James Street, oltre che di negozi anche di
parecchi locali dove poter sorbire una bevanda o mettere qualcosa sotto i denti stando
tranquillamente seduti.
Proseguendo da Marble Arch verso Oxford Circus, ci sono i grandi magazzini Debenham,
D.H. Evans e, ormai a poca distanza da Oxford Circus, John Lewis, specializzato in tessuti e
casalinghi. In passato questo grande magazzino garantiva il miglior prezzo in città. Se cioè
il cliente era in grado di dimostrare d'aver pagato un prezzo superiore a quello praticato da
un altro negozio, John Lewis rifondeva la differenza. Non lo fa più: la concorrenza è diventata
spietata. Più avanti ancora BHS (che per esteso significa "British Home Stores"). Fra un grande
magazzino e l'altro si inseriscono molte boutique, negozi di abbigliamento e calzolerie, tra cui
Clarks, al n° 476. Su Oxford Circus, lato nord, l'ex grande magazzino Peter Robinson è stato
trasformato in un chiassoso e fantasmagorico negozio di abbigliamento giovanile: Top Shop.
Un po' più giù di tono, seppure molto migliorato negli ultimi anni, il versante orientale di
Oxford Street, quello cioè che va da Oxford Circus a St Giles Circus (Tottenham Court Road).
Anche qui si trovano magazzini assieme a parecchie calzolerie, boutique di abbigliamento medio
e "stracciarolo" e negozi di valigeria e articoli da campeggio.
Da est a ovest, sui poco meno di 2 km di lunghezza dell'intera Oxford Street,
ci sono praticamente tutte le possibili versioni di fast-food, dalle paninoteche ai
ristoranti veloci con servizio al tavolo, ma un solo pub, The Tottenham, proprio all'angolo
di Tottenham Court Road, di fronte all'omonima stazione del metro.
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