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Mai sentito parlare di Afrobeat? Male, molto male.... non sapete cosa vi siete persi finora. Nessun problema: rimediamo subito, cercando di spiegarvi nel modo più semplice possibile cosa si intende con questo termine e presentandovi uno dei dischi cardine di chi ha inventato questo termine. Qui a fianco volto e copertina del disco 'in una botta sola', sotto un po' di spiegazioni. (E non fate i soliti euroscettici snob, certe storie vale la pena di conoscerle e di approfondirle sino in fondo. Noi qualche input ve lo diamo, poi tocca a voi spalancare le orecchie..... buona lettura - e buon ascolto.......)
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Fela Anikulapo Kuti dal vivo
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Iniziare a parlare di musica africana equivale a gettare un'occhiata a un oceano profondo e vasto; per non correre il rischio di perdersi, abbiamo scelto come 'ancora' la Nigeria degli anni '70. Qui infatti inizia il percorso musicale del nostro uomo. Ma facciamo un piccolo passo indietro.....
La Nigeria, dicevamo. Un paese con oltre 200 gruppi etnici, tra i quali sono tre a predominare: gli hausa al nord, gli ibo a est e gli yoruba a ovest. E' a quest'ultimo gruppo, o meglio, alla sua aristocrazia, che appartiene Fela Kuti, nato nel 1938 ad Abeokuta. I suoi genitori sono entrambi sia degli attivisti per i diritti civili, impegnati nella lotta al colonialismo, sia dei musicisti, e influenzano fortemente il giovane Fela, che canterà sempre temi legati alla politica, andando incontro a difficoltà di ogni genere.
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Nel 1958 Fela viene spedito in Inghilterra per studiare medicina. Si ritroverà invece a suonare tromba e composizione al Trinity College, con compagni quali Ginger Baker (Cream, Blind Faith), dopo essersi innamorato perdutamente di jazz e blues. Due anni più tardi torna in patria, dove inizia a suonare highlife (la musica giovanile ribelle per eccellenza) con i Cool Cats, fino alla svolta del 1968: data di nascita ufficiale dell'Afrobeat.
Sintesi operata dallo stesso Kuti tra le sue esperienze 'occidentali' e la tradizione nigeriana, è una musica basata su un canto 'a chiamata e risposta' tipico della cultura africana, l'utilizzo di sassofoni, strumenti a fiato e tastiere (mai in maniera virtuosistica, ma sempre funzionale alla musica), testi in broken english (un inglese storpiato), sempre politicamente impegnati, contaminazioni jazzistiche e un tempo, un beat, sempre ben definito e riconoscibile, circolare, apparentemente monotono, in realtà ricco di variazioni timbriche che possono sfuggire a un ascolto superficiale.
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Un giovane Fela Kuti alle prime 'armi'....
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"Teacher don't teach me nonsense" è un album che nasce in un periodo particolare. Dopo una svolta 'mistica' agli inizi degli anni '80 e un periodo passato in prigione per 'possesso di valuta estera' (in realtà a essere colpito era il suo attivismo politico contro il regime militare del '73, cui il musicista si è sempre opposto atteraverso la propria arte), Fela si libera di un po' di lacci: divorzia da 24 delle sue 26 mogli, litiga con Bill Laswell, produttore di alcuni dei suoi dischi precedenti, e infine abbandona il suo 'guru', dedicandogli, fin dal titolo, l'album in questione. Si tratta di un doppio album in cui potete ritrovare un Afrobeat in forma smagliante, con due lunghi brani (circa trenta minuti per uno) di vera e propria festa. La varietà timbrica, ritmica e melodica, il sax e la voce, le risposte del pubblico, tutto concorre a creare un clima di intessuto di orgoglio e felicità per la propria indipendenza. Fela guida le danze con uno stuolo impressionante di musicisti, ma è il feedback che si crea tra loro e il pubblico a dominare. Quanti musicisti conoscete capaci di condividere la 'prima linea' con il proprio pubblico, facendolo partecipare anima e corpo a una festa che da gioia personale diventa collettiva? Nonostante il soprannome che si è scelto ('Anikulapo' significa 'colui che porta la morte nella borsa'), Fela Kuti era uno di questi (muore di AIDS nel 1997). Ogni volta che ne troveremo uno, vi promettiamo di presentarvelo come si deve, secondo le nostre modeste possibilità.
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Tracklist:
1 - Teacher don't teach me nonsense
2 - Look and laugh
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Formazione:
Fela Anikulapo Kuti - voce, sax tenore
Yinusa Akinibosun - tromba, sax tenore
Lekan Animashaun - sax baritono
Rilwan Fagbemi - sax baritono
Oynade Adeniran - sax tenore
Kola Oni - sax alto
Akomeah Doodoo - tromba
Stephen Ukem - tromba
Oye Shobowale - tromba
Bola Taiwo - tromba
Keji Hamilton - piano
Clifford Itoje - chitarra
Itam Mann - chitarra
Soji Odurogbe - chitarra
Femi Oladegunwa - basso
Emmanuel Edoube - basso
Atiba Tiamiyu - batteria
Ijagun Benjy Ola - batteria
Ajayi Adebiyi - conga
Michael Obeatta - conga
Whale Omawuba - conga
George Kassim - shekere
Lamptey Addo - shekere
Fehintola Anikulapo Kuti - voce
Keuwe Anikulapo Kuti - voce
Folake Anikulapo Kuti - voce
Idolo Umokoro - voce
Kemi Williams - voce
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