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Ecco Lou Reed, uno dei 'guru' della musica rock, di recente tornato alla ribalta con POEtry, spettacolo dedicato alla vita e alle opere di Edgar Allan Poe (realizzato assieme all'ormai onnipresente Brian Wilson....) e con il disco tratto da quegli spettacoli, THE RAVEN, alle prese con il significato della propria musica. Il testo è tratto dal libro Pass Through Fire - The collected Lyrics, tradotto nel 2000 in italia da Mondadori - Strade Blu.
Prosegue così la nostra ricerca di testi in cui siano i musicisti stessi a raccontarci il senso del proprio lavoro.
Buona lettura.
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II verso preciso è "... cammini nel fuoco passandoti la lingua tra le labbra...". L'altro mio verso preferito è "C'è una porta e non un muro". Molti dei miei versi preteriti sono sul disco Magic and Loss.
Doveva originariamente trattarsi di magia, la magia vera, la capacità di rendersi invisibili. Avevo sentito raccontare di maghi, in Messico, con poteri strani. Credevo che se avessi fatto canzoni che parlavano di magia, avrebbero provato a contattarmi per raccontarmi i loro segreti. Dopo tutto, la gente da sempre mi racconta i propri segreti, e spesso li metto nelle canzoni come se fossero cose accadute a me. Purtroppo due dei miei amici sono morti di un cancro fulminante a distanza di un anno l'uno dall'altro mentre scrivevo, e quindi Magic è diventato Magic and Loss. Ho sperato in una soluzione magica per affrontare il dolore e la mancanza. Ho voluto creare una musica che aiutasse a superare la perdita. Mi era sembrato che tutto ricominciasse sempre, che ci venisse offerta l'occasione di riprovare.
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Sul disco New York, tutt'oggi mi colpisce l'interesse nelle forze sovrannaturali. "Preso tra gli astri confusi..." Gli astri sono confusi, la mappa difettosa. Romeo Rodriguez perde l'anima in una macchina noleggiata da altri. Si comincia in un ambiente disperato. Tuttavia del tutto prevedibile se credi nelle parole di una delle mie prime canzoni, "l'll Be Your Mirror", dove il cantante si offre di "riflettere quello che sei, nel caso non lo sapessi". Quella era una canzone d'amore, ma la capacità e il desiderio di rispecchiare può portare su altre dimensioni, e mostrarci altri spazi e altre condizioni dentro o riguardo noi.
Ho sempre pensato che le mie parole andassero al di là del reportage e prendessero posizioni emotive benché amorali. Nelle prime canzoni, questo è stato spesso visto come una celebrazione o una glorificazione di quello che comunemente viene visto come peccato. Un comportamento peccaminoso che rimane impunito. Il fatto che questo poi succedesse in un disco venne considerato già peccaminoso in sé.
Un calderone di peccato su vinile.
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Questo, più il sostegno di Andy Warhol, erano ingredienti giusti per una miscela incendiaria. Sono tornato a quei tempi particolari in Songs for Drella, che cercava di suscitare la nostalgia per quell'epoca e per quell'uomo, e ricordare la posizione di rispetto che occupava ai nostri occhi come artista. Anche ai giorni nostri è meraviglioso vedere come manipolava e trattava la stampa, l'enorme senso dell'etica del lavoro che aveva, i suoi tentativi di esprimere la rilevanza delle cose in un mondo che si dirigesse sempre verso l'ultimo, qualunque cosa fosse.
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La nuova generazione cerca di definirsi, e la prima cosa che fa è buttare via quella precedente. In Time Rocker, un dramma che scrissi con Robert Wilson, ci siamo interessati all'idea di trascendere il tempo, dipassare attraverso il tempo, i suoi confini e i suoi mondi. Avvaloravo molto questo tipo di viaggio perché era un tipo di magia. Non avevamo la macchina a noleggio, ma piuttosto un pesce che viaggiava nel tempo. Ciò mi riporta indietro al desiderio che si trova in "Trade In", da Set the Twilight Reeling, di trascendersi per dare in cambio l'anima, quella stessa anima che era "messa in vendita" in "Coney Island Baby". Lo stesso dell'"Average Guy" in "The Blue Mask" che metteva "uno spillo nei capezzoli, e credeva di essere un santo". L'amore e il desiderio di trascendenza scorrono in queste canzoni. "The Proposition", "Make Up My Mind", "Wild Side", addirittura. I personaggi di queste canzoni si dirigono sempre verso qualcosa, c'è un conflitto e cercano di risolverlo. In "Some Kinda Love" lui "spalma della gelatina sulle spalle". Mentre più tardi prova a "aggrapparsi alle sue emozioni" per riuscire a "far vorticare il tramonto" mentre la "luna e le stelle stanno ferme davanti alla finestra". Le attrici comprendono perché recitano. Capiscono il desiderio di vedere "The Bells", di sentire l'annuncio di trascendenza e di libertà. E tutte le canzoni parlano proprio di questo.
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© 2000 MONDADORI — STRADE BLU
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