Il viaggio di Elisabet - Scena terza
di Stefano Franchetto


(quando si riaccendono le luci al centro si trova il pastore Giosuè, con un bastone in mano. Poco dopo entrano Elisabet ed Ezarele che stanno chiacchierando mentre camminano)

EZRAELE: vedi, non è semplice da spiegare, ma mentre noi scendiamo verso sud, in direzione della Palestina, il tempo scorre a ritroso. Ora siamo già agli inizi del Novecento, ed abbiamo ancora diciannove secoli da percorrere prima di arrivare a Betlemme

ELISABET:ma è meglio di qualsiasi altra cosa abbia mai fatto in vita mia!

EZRAELE: sfido io! non è che capiti spesso di tornare indietro nel passato, no?

(Elisabet si accorge del pastore e si ferma di colpo spaventata)

ELISABET: c’è un uomo laggiù!

EZRAELE: non temere: è uno dei nostri. E’ Giosuè il pastore, e condurrà il gregge del Signore alla mangiatoia dove sarà posto il bambino. Sarà la nostra guida per il seguito del viaggio.

GIOSUE’ (battendo il bastone per terra e con l’altra mano alzata ad indicare la direzione): A Betlemme! A Betlemme

(e tutti e tre si mettono in cammino)

(escono di scena e le luci si spengono)