(le luci si riaccendo e in un angolo della scena si trova l’angelo Muriele che sta aspettando con il broncio a braccia conserte)
(entrano in scena Elisabet, Ezraele, Giosuè e Gaspare)
ELISABET (indicando con il dito l’angelo Muriele): E quello chi è?
EZRAELE: Oh, eccolo dov’era finito il nostro caro Muriele ...
GASPARE: Par proprio indispettito il nostro piccolo angelo ...
MURIELE: è un quarto d’eternità che vi sto aspettando!!!
GASPARE: un quarto d’eternità? ne sei sicuro?
MURIELE (arrabbiato): sì, ne sono più che sicuro!!!!
GASPARE (facendo verso di far di conto): dunque ... un quarto d’eternità ... equivale a circa 66.289 anni ... ovvero a circa 156.498 anni ... o, più precisamente a 439.811.977 anni e quattro secondi ...
MURIELE ed ELISABET (all’unisono): EH?!?
GASPARE: Non è mica facile dire con esattezza quanto dura un quarto di eternità. Si deve prima scoprire quanto dura un’eternità intera, per poi dividerla per quattro. Ma è difficilissimo calcolare quanto dura un’eternità.
MURIELE: ma ...
GASPARE: qualunque sia la cifra dalla quale vogliamo partire, l’eternità durerà sempre un pochino in più. In effetti si potrebbe dire che un quarto d’eternità dura quanto un’eternità intera ...
ELISABET: ma se è un quarto come fa ad essere intera?
GASPARE: in effetti anche un millesimo di eternità dura quanto l’eternità intera ad essere onesti ...
ELISABET: ma questo non è possibile!
EZRAELE: vedi Elisabet, il concetto di eternità esce dagli schemi abituali degli esseri umani. Non la puoi calcolare con la matematica come fai con i conti della spesa. L’eternità ed il suo calcolo è una cosa che compete esclusivamente al Cielo.
MURIELE: ad ogni modo io ho aspettato un sacco di tempo!!!
EZRAELE: Elisabet, questo è l’angelo Muriele ... e come dice lui ha aspettato un sacco di tempo il nostro arrivo.
MURIELE: e questa è la bambina che vuole andare a Betlemme?
ELISABET: ciao Muriele, posso farti una domanda?
MURIELE (con un pizzico di presunzione): chiedi pure ... sono un angelo ed ho tutte le risposte che cerchi
ELISABET: quanti siete, voi angeli?
MURIELE: oh, tantissimi!
ELISABET: tantissimi quanti?
MURIELE: potrei elencarti tutti i nomi degli angeli e potrei andare avanti per giorni interi ...
ELISABET: ah, e quali altri angeli conosci?
MURIELE (Tutto fiero di sé): Ariele, Beriele, Curruriele, Daniele, Ezraele, Fabiele, Gabriele, Emmanuele, Joachiele, Michele, Narriele ...
ELISABET (interrompendolo): ma che strano, finiscono tutti in -ele! deve proprio avere una bella fantasia Dio per creare tutti questi nomi
EZRAELE (intervendo sorridendo): vedi Elisabet, ogni angelo è un individuo a sé stante, e merita un nome suo proprio. E la fantasia di Dio è infinita, come sono infinite le stelle del firmamento. Nessun angelo è uguale all’altro, così come non lo sono gli esseri umani.
(Elisabet lo guarda pensierosa)
EZRAELE: Ogni essere umano su questa terra è un atto di creazione unico!
GIOSUE’ (battendo il bastone per terra): A Betlemme! A Betlemme!
(e tutta la compagnia esce di scena ... le luci si spengono)