Il viaggio di Elisabet - Scena quinta
di Stefano Franchetto


(le luci si riaccendo e in un angolo della scena si trova l’angelo Muriele che sta aspettando con il broncio a braccia conserte)

(entrano in scena Elisabet, Ezraele, Giosuè e Gaspare)

ELISABET (indicando con il dito l’angelo Muriele): E quello chi è?

EZRAELE: Oh, eccolo dov’era finito il nostro caro Muriele ...

GASPARE: Par proprio indispettito il nostro piccolo angelo ...

MURIELE: è un quarto d’eternità che vi sto aspettando!!!

GASPARE: un quarto d’eternità? ne sei sicuro?

MURIELE (arrabbiato): sì, ne sono più che sicuro!!!!

GASPARE (facendo verso di far di conto): dunque ... un quarto d’eternità ... equivale a circa 66.289 anni ... ovvero a circa 156.498 anni ... o, più precisamente a 439.811.977 anni e quattro secondi ...

MURIELE ed ELISABET (all’unisono): EH?!?

GASPARE: Non è mica facile dire con esattezza quanto dura un quarto di eternità. Si deve prima scoprire quanto dura un’eternità intera, per poi dividerla per quattro. Ma è difficilissimo calcolare quanto dura un’eternità.

MURIELE: ma ...

GASPARE: qualunque sia la cifra dalla quale vogliamo partire, l’eternità durerà sempre un pochino in più. In effetti si potrebbe dire che un quarto d’eternità dura quanto un’eternità intera ...

ELISABET: ma se è un quarto come fa ad essere intera?

GASPARE: in effetti anche un millesimo di eternità dura quanto l’eternità intera ad essere onesti ...

ELISABET: ma questo non è possibile!

EZRAELE: vedi Elisabet, il concetto di eternità esce dagli schemi abituali degli esseri umani. Non la puoi calcolare con la matematica come fai con i conti della spesa. L’eternità ed il suo calcolo è una cosa che compete esclusivamente al Cielo.

MURIELE: ad ogni modo io ho aspettato un sacco di tempo!!!

EZRAELE: Elisabet, questo è l’angelo Muriele ... e come dice lui ha aspettato un sacco di tempo il nostro arrivo.

MURIELE: e questa è la bambina che vuole andare a Betlemme?

ELISABET: ciao Muriele, posso farti una domanda?

MURIELE (con un pizzico di presunzione): chiedi pure ... sono un angelo ed ho tutte le risposte che cerchi

ELISABET: quanti siete, voi angeli?

MURIELE: oh, tantissimi!

ELISABET: tantissimi quanti?

MURIELE: potrei elencarti tutti i nomi degli angeli e potrei andare avanti per giorni interi ...

ELISABET: ah, e quali altri angeli conosci?

MURIELE (Tutto fiero di sé): Ariele, Beriele, Curruriele, Daniele, Ezraele, Fabiele, Gabriele, Emmanuele, Joachiele, Michele, Narriele ...

ELISABET (interrompendolo): ma che strano, finiscono tutti in -ele! deve proprio avere una bella fantasia Dio per creare tutti questi nomi

EZRAELE (intervendo sorridendo): vedi Elisabet, ogni angelo è un individuo a sé stante, e merita un nome suo proprio. E la fantasia di Dio è infinita, come sono infinite le stelle del firmamento. Nessun angelo è uguale all’altro, così come non lo sono gli esseri umani.

(Elisabet lo guarda pensierosa)

EZRAELE: Ogni essere umano su questa terra è un atto di creazione unico!

GIOSUE’ (battendo il bastone per terra): A Betlemme! A Betlemme!

(e tutta la compagnia esce di scena ... le luci si spengono)