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Allora mi sono detto già che ci sono mi faccio uno studio su quelli che chiedono i soldi in centro, magari viene fuori qualcosa di interessante... Il secondo OENU era del tipo tampinatore gentile,al punto da provocarmi un 'estrazione del razzismo (nel senso che me l'ha fatto venir fuori dal profondo del mio animo tollerante), un altro più pratico non mi ha fatto più che tanto caso...un vero commerciante moderno tipo supermarket. Il quarto, un ragazzo sui quattordici, la prende sul lato amichevole...deve sentirsi un pò mio cugino ma io, malgrado i ragazzini in difficoltà mi facciano compassione, non ho il portafoglio... Un italiano sui venticinque mi ferma, non è vestito male, mi dice che gli si è fermata la macchina, io ho già mangiato la foglia, e vuole a tutti i costi 50 cent per telefonare al soccorso (mille vecchie lire per una telefonata !) io mi fingo uno dell'ACI in libera uscita e comincio a chiedergli cosa fa la macchina ma lui rimane titubante comincia a dirmi che è in garanzia, non devo metterci le mani... poi non resiste alle mie domande da meccanico e fugge insultandomi, io memorizzo la sua giacca, dopo un pò lo rivedrò mentre conta.....la domanda che mi tengo in bocca è: saranno abbastanza per stupefarsi per stasera? , ma io sono già stupefatto e pure gratis! In un angolo tranquillo di via Roma un vecchio Indiano seduto per terra imita la voce della mia coscienza sussurando hofamehofamehofame fino a che sono a portata di orecchio, ma dal momento che imitava la voce della mia coscienza e la mia coscienza si tiene informata coi suoi mezzi, la voce della mia pancia le dice guarda che ti stai sbagliando: è un vecchio indiano che non sa esprimersi e dovrebbe dire forsequestopoverovecchiohafame. Vedo due, forse rumeni anzianotti, seduti sulle loro panchette con nascoste le fisarmoniche parlano fra di loro e non mi fanno caso, ma ripenso a quando dal tram strapieno a una fermata si è sentito un suonare rapido di fisarmonica forse il suonatore di turno, stabilito che non cera spazio per suonare, ha tentato il tutto per tutto sperando che gli si tirasse qualche cosa, magari addosso, ma non cera spazio neanche per mettere le mani in tasca... Una donna in costume zingaresco con il volto scolpito dal mancato uso di cremine varie mi fa balenare rapido un cartello di cartone scritto con molta attenzione con un pennarello blu, ma io non ho fatto un corso di lettura rapida e non so dire di più. Vicino a un giaciglio fatto con un piumone cè un cartello scritto in stile "istituto darte" che dice aiutatemi, io normalmente mi arrangio lavando i vetri ma con questi giorni di pioggia non ce la faccio ad andare avanti... ora, o giorni di pioggia è in senso figurato, o io mi sbaglio a pensare che non ha piovuto molto, vicino al giaciglio non cè nessuno cui chiedere spiegazioni. Il pensiero è: e se mandassi il mio piumone a mendicare vecchio e logoro comè ,magari guadagna bene.... Un italiano in stile discoteca mi si avvicina e mi chiede direttamente i soldi con un sorriso luminoso ed educazione, posso facilmente immaginare che voglia andare in disco a far vedere la grana che ha onestamente guadagnato, rimorchiare e contribuire alla distribuzione dei vari malanni...riattacca poi col cliente successivo con la stessa frase usata con me. Più avanti cè il nero tampinatore ossessivo, cattivo commerciante, che, seguendo la tecnica del mettigli la penna in mano e lui firmerà, mi ficca le rose per la mia donna sotto il braccio malgrado il mio no deciso, io allargo il braccio e la rosa cade...farebbe per sgridarmi anche, ma lo guardo bello torvo, gli dico che no lho detto una volta e basta, solo allora finalmente tace. Ora incontro il soggetto memorabile della serata: un vecchino lindo lindo con i denti consunti, ma suoi, anche se qualcuno manca, e una borsa con probabilmente tutte le sue proprietà, mi chiede se posso dargli qualcosa per andare avanti...e mi pare che ne avrebbe anche bisogno... chiedo scusa per essere uscito senza portafoglio e gli auguro miglior fortuna, lui mi ringrazia per il rispetto e per non averlo privato della dignità offendendolo... mi saluta perfino un po commosso, nella sua dura giornata devo essere stato davvero una rarità. Fine dello studio: pensando che a volte sono stato davvero cinico, ma che i più siano solo dei businessmen e solo pochi dei personaggi incontrati abbiano veramente bisogno e per aiutarli bisogna sceglierli con cura, avere garbo ed evitare di dare soldi solo per levarsi di torno un rompiscatole, mi avvio a prendere il tram: rovistandomi le tasche cerco il blocchetto dei biglietti...l'ho perso, e siccome dallo studio non ho imparato nulla mi avvio a casa a piedi. Vittorio Bisoglio |
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