01 Dicembre 2006

Sovversione intellettuale sul web: un progetto nato come sfogo ludico di due quindicenni nel periodo 2001-2003

Revenge Association - tutto quello che avreste voluto sapere

Intervista a {$tEp*Tb}, "ex" webmaster di uno dei siti hacking italiani dalla personalità più particolare




di J.K.


Ciao, sai già chi sono e perché sono qui; sto raccogliendo informazioni e testimonianze su una scena che a parer mio è stata interessante e molto più degna di attenzione di quanti non pensino: sto parlando del canto del cigno dell'hacking italiano, nel periodo dal 1999 al 2003 circa.
Ciao a te.

Dunque, senza troppi preamboli ti chiederei subito com'è stata la tua primissima formazione internettiana e informatica.
Te la metto giù in modo semplice: era circa il 2000 quando ho avuto per la prima volta un computer; avevo 14 anni ed ero notevolmente svantaggiato nei confronti dei miei coetanei i quali per la maggior parte già navigavano in rete. Non sapevo assolutamente una mazza di computer e informatica. Mi sono detto che dovevo assolutamente recuperare questo dislivello prima di cominciare il liceo, così ho cominciato a passare giornate e nottate estive a navigare, fare errori, provare OS e software vario, cercare sulla rete tutorial e guide alla programmazione. Alla fine mi sono costruito una conoscenza di base molto soddisfacente nel giro di un annetto.

Come hai conosciuto l'hacking e cosa ti ha attirato in questa direzione?

In questa circostanza, cercando e scaricando tutorial, ho scoperto una serie di guide e di comunità online che, c'è poco da fare, mi affascinavano. Ho cominciato, come credo tutti quelli di quel periodo, a studiarmi per bene Lord Shinva e Kalidor. Poi ho scoperto i manifesti (alcuni geniali altri insipidi). Poi ho scoperto il mondo oscuro delle webzines e lì mi si è davvero aperto un mondo: The Black Page (leggendaria), Butchered From Inside (i migliori, fondamentali per la mia formazione), OndaQuadra, SystemDown, WannaBe, e le uscite della numerosa crew degli Spippolatori. Tuttavia mi ha sempre attirato di più la faccia anarchico-impazzita della questione hacking (più che quella prettamente tecnologica), quindi la vera spinta l'ho avuta dalla leggendaria crew degli Spaghetti Phreakers: i loro lavori avevano un'aura di sovversione ragionata difficilmente rintracciabile altrove.

Raccontaci come nasce allora il progetto Revenge Association.
C'era questo mio compagno di classe delle medie esperto di informatica, {ErO}, con cui ho dapprima aperto progetti musicali (che sarebbero durati molti anni), e poi insistito fino al cedimento per realizzare un sito che fosse una sguardo dal basso all'hacking. Revenge Association nasce quindi all'inizio del 2001, avevamo entrambi 15 anni, e per chi se lo ricorda un anno prima aveva fatto scalpore l'intasamento totale del server di Yahoo! (all'epoca il più grosso motore di ricerca) da parte di cellule hacking sovversive. All'epoca ero tra l'altro un fan accanito di Notepad, e ho scritto tutto il sito utilizzando appunto Notepad, senza nessun software specifico per il web design.

Come mai il nome Revenge Association? E cosa intendi per "sguardo dal basso"?
Il sito hacking più visitato in Italia, all'epoca, era AlexMessoMalex. Era visto malissimo da tutta la comunità hacking, ma aveva un successo incredibile. Noi ci chiedevamo perché, e non ci volle molto a capirlo: aveva un approccio dal basso. Un approccio noob. Noi sentivamo il bisogno di voler essere conosciuti, quindi abbiamo ipotizzato di adottare lo stesso comportamento, ma per poi sconvolgerlo dall'interno intervento dopo intervento. In un certo senso un'idea simile a quella dell'arte avant-pop, che però all'epoca non sapevamo minimamente cosa fosse.
Il nome Revenge Association nasce quindi dall'esigenza di riuscire a comunicare a tutti, anche ai lamer, per riuscire ad acquisire un fanbase quantitativamente decente; così mi sono inventato uno slogan bizzarro: "Noi di R.A. vendichiamo i tuoi peggiori nemici al posto tuo". Inutile dire che ha funzionato alla grande: visitatori in massa, come api sul miele, e tutti a compilare l'apposito form che chiedeva i dati del nemico da punire. All'inizio abbiamo mantenuto alcune di queste promesse, poi siamo stati oberati dalle richieste e ci risultava impossibile. Abbiamo quindi istituito una caccia al reclutamento di appositi "Revengers" che lo facessero al posto nostro, concludendo però assai poco. Era comprensibile quindi che, se le richieste erano sempre di più ma nessuno voleva esaudirle, allora evidentemente la cosa stava assumendo una dimensione lamer, più che pop, quindi ad un certo punto abbiamo tolto questa opzione.

Uno stratagemma quindi per attirare i visitatori; ma nel frattempo cos'altro facevate (parlando del periodo 2001)?
Nel frattempo avevamo implementato tutta una serie di sezioni: dalle Utility al Lamering (nuking, flooding, bombing), dalla Chat War al Defacing, da guide al Defending a guide su come clonare le SIM, mentre la nostra crew e le nostre collaborazioni esterne si ampliavano (entro pochi mesi erano entrati nello staff anche
{Ma$tErX} e {Vi$uAl BaD}, nonché Hibrid2001, quest'ultimo direttamente dalla crew dei Butchered From Inside).

Cos'avevate che vi differenziava da ogni altro sito, nel suddetto periodo?
Molte cose. Innanzitutto non facevamo nessun cut'n'paste ma scrivevamo tutto di nostro pugno, poi abbiamo perfezionato un sistema di SMS Bombing che avevamo solo noi (beati i tempi in cui si poteva fare, abbiamo fottuto alla grande diversi operatori telefonici per un bel po' di mesi), avevamo una sezione Crittografia, Decodifica e Chiavi che è stata citata in tutti i siti prettamente specifici sull'argomento, siamo stati praticamente i primi in Italia a parlare delle tecniche del Tracing (neologismo coniato da noi e poi copiato un po' da tutti) e del Blue Screen Of Death (altra sezione che ci hanno copiato tutti). Nel tempo libero scrivevamo anche software, ad esempio è di {ErO} il primo programma in grado di fottere le password della allora popolatissima chat C6 (e poco più tardi la crew degli USSR ha scritto un password dumper per MSN sfruttando le sue stesse idee).

Parli di plagi e copiature. Cosa ne pensi a riguardo?

Semplicemente sulla rete non ci si poteva (e non ci si può) far nulla a riguardo. La tendenza più grossa che stava nascendo proprio nel 2000 era quella di singoli webmaster, frustrati dalla vita, che creavano interi siti di materiale copiato proclamandosi hackers. Sto parlando di coglioni come Pex3 o il webmaster di Fuckin' World: con entrambi abbiamo avuto diatribe perché ci hanno plagiato intere sezioni. La cosa dava enormemente fastidio per un semplice fatto: noi della Revenge Association avevamo come ideologia programmatica tre frasi ("Fuck The System", "We Are Free Thinkers", e "L'Informazione Deve Essere Libera"), e ci costruivamo una serie di affiliazioni e collaborazioni (Hackersground, Italian Hackers, Geek Security Lab, Illegal Crew, 2600 Hertz, Hackernet, etc.) che tenevano alta questa bandiera tramite lo scambio di progetti e di email. Ed ecco che arrivano tre coglioni e si mettono a copiare le cose scritte da altri senza riportare né fonti, né link, né ringraziamenti. Questo avrebbe potuto uccidere tutta la scena, anche se per fortuna non è successo perché l'utenza di quei siti era troppo lamer.

Avevate quindi anche dei nemici? Sono aumentati quando è aumentata la vostra popolarità?

Eravamo pieni di nemici come di amici. All'inizio, nel 2001, non andavamo molto a genio alle crew che si autodefinivano "professionali", per il semplice fatto che eravamo ancorati ad un'ideologia macchiata di noob-culture; poi abbiamo operato un taglio drastico (via tutte le sezioni noob e lamer) che comunque era già previsto dall'inizio (perché fin da subito volevamo crearci un fanbase consistente, tramite qualche niubbaggine, per poi svelare la nostra vera faccia), e allora ci siamo guadagnati il rispetto di molti, con relative collaborazioni e affiliazioni. Reazione un po' ridicola perché le sezioni "serie" le scrivevamo già dagli albori, avevamo semplicemente tolto quelle lamer. Poi, con il 2002, siamo cresciuti in popolarità, e si sono moltiplicati i coglioni che rompevano le palle in maniere davvero puerili (insulti sul forum, commenti negativi nelle classifiche), ma era tutta invidia, of course; e tra l'altro questi mi paiono essere comportamenti classicamente italiani, quindi non mi hanno mai stupito.
Mi ricordo anche di due siti che ci avevano esplicitamente insultati: Lamerz Crew e Lotus Hacking. Ci siamo fatti delle gran risate leggendoli, poi li ho defacciati con gusto.

Hai parlato del "taglio drastico", avvenuto nel 2002.

Sì, verso il 2002 abbiamo eliminato le sezioni lamerose, e intrapreso una strada via via sempre più fuori dagli schemi: pubblicavamo guide ai più diffusi linguaggi di programmazione (io ho scritto una guida al Turbo Pascal e una all'HTML che hanno spopolato e sono state riportate in una decina di siti) e tutorial su come difendersi dai pericoli della rete, ma allo stesso tempo anche guide su come scrivere trojan da installare nei PC scolastici o su come scroccare telefonate gratis alla dittatura di mamma Telecom. Questo dualismo, ovvero da una parte "acculturamento e protezione dell'individuo" e dall'altra "sovversione del sistema e delle istituzioni", era un po' il mio chiodo fisso, e il web è naturalmente l'unico mezzo con cui si possa attuare tale piano (essendo un sistema orizzontale e direttamente fruibile dal singolo). Un altro elemento che ci caratterizzava era il linguaggio colloquiale e il tono "funny" dei nostri pezzi, che ci ha guadagnato la stima di molti; lo usavamo perché Revenge Association è nata unicamente come sfogo ludico, e tale avrebbe dovuto rimanere.

Avete mai avuto un manifesto?
A parte le tre frasi che ho già citato, ho scritto un unico breve manifesto, per celebrare il primo anno di vita del sito.
Comunque i manifesti non servono a granché se non fai realmente parte di un movimento organizzato, me ne sono accorto partecipando all'HackMeeting del 2002 (a Bologna); diciamo che più che il manifesto, in realtà ci è stato utilissimo il Disclaimer... era scritto benissimo e ci ha salvato da molte denunce, credo.

Nel 2002 avete pubblicato delle cosucce che hanno destato molto scalpore.
Esattamente, abbiamo fatto i nostri progetti più pazzi e che ci hanno fatto guadagnare più popolarità tramite gli spippolatori. {ErO} ha scritto una serie di guide fantastiche: una su come costruire le Boxes (all'epoca si poteva ancora utilizzare il boxing, una strategia per telefonare gratis, ora non credo), una su come hackerare completamente l'X-Box, una su come hackerare e personalizzare i telefonini Ericsson. Io invece ho coniugato sfogo anarchico con curiosità scientifica scrivendo una guida sui rotor, ovviamente scritta "sul campo" (quindi sfasciando cabine della Telecom).
Inoltre abbiamo testato e scritto guide su alcuni colpacci come quello di ottenere cellulari quasi gratis (sbloccando l'SP Lock) e quello di telefonare gratis dalle cabine Telecom tramite la ripetizione tonale; entrambi sono bug che sono stati corretti pochissimi mesi dopo, e credo che il tam-tam di questi nostri articoli abbia avuto una buona parte nella questione!

Ma eravate hacker o no?
Abbiamo ricevuto critiche tipo "ma cosa vi autodefinite hackers, vergognatevi, bla bla bla" e altre cazzate del genere. Noi non ci siamo mai definiti hackers, che ritengo essere una definizione adatta a un movimento che ormai all'epoca era già bello che terminato, e abbiamo sempre tenuto sulla Home Page la frase di Lord Shinva "Atteggiarsi ad hacker e`, piu` di ogni altra cosa, da lamers.Non autodefinitevi hackers. Se valete qualcosa, saranno gli altri a considerarvi tali." per farlo capire chiaro e tondo; ciononostante evidentemente la gente non capiva o non voleva capire. Noi non ci siamo mai autodefiniti in nessun modo, anche perché spaziavamo davvero tra realtà e argomenti parecchio eterogenei. Se dovessi dare una definizione adesso, direi che eravamo "hackers", ma nel senso di "esploratori ribelli", non in quello di criminali o crackers (mai avuta l'intenzione), né in quello di spippolatori vecchia maniera, né in quello di etica hacking teorica (seghe mentali a parer mio inutili).

Quanti visitatori avete raggiunto come massimo?

C'è stato un certo periodo, nel 2002, in cui avevamo una media giornaliera di 200 visite, escludendo i reload (quindi sto parlando di visite effettive) e contando unicamente gli accessi alla home page (il contatore era unicamente nel frame centrale della home). Nel 2001 ne avevamo invece circa 100 al giorno.
Come numero di pagine viste, invece, siamo arrivati ad un massimo di 1.000 pagine viste in un giorno.

Poi, con l'inizio del 2003, avete abbandonato tutto, scomparendo. Come mai?

Sì, i motivi sono molteplici. Innanzitutto io avevo ricevuto due bizzarre "visite" della Guardia di Finanza (volevano "entrare a fare due chiacchiere", io ho detto di no, e la cosa è morta lì), ma soprattutto è successa una cosa sgradevolissima con la Polizia Postale. Avevamo appena finito di mettere a punto il nuovo sito (nuova e curata veste grafica, pulizia di volgarità e di contenuti troppo sovversivi, approccio più scientifico), e {ErO} l'aveva zippato tutto e spedito alla Polizia Postale, chiedendo esplicitamente cos'era effettivamente perseguibile e cosa invece poteva andare sul web. Una provocazione, certo, ma anche un'azione in linea con il nostro pensiero. Beh, i simpaticoni hanno risposto per email che andava tutto bene (a parte la sezione dedicata al Phreaking, che pure era stata ripulita a dovere), ma prima hanno anche indagato e telefonato direttamente ai genitori di {ErO} informandoli della faccenda. Ovviamente non c'è stato nessun casino in famiglia, ma questo tentativo di mettere paura con metodi così tristi da ricordare i presidi delle scuole medie ci ha messo addosso uno sconforto davvero grande.
Inoltre, all'epoca io e {ErO} suonavamo in una rock band avviata abbastanza bene, quindi il tempo da dedicare al progetto era ormai poco.
Ma soprattutto, ormai l'hacking italiano e lo stesso web erano cose diventate mainstream, e forse avevamo anche noi contribuito involontariamente alla cosa; intendo mainstream nell'accezione più negativa: a metà 2002 era uscito il primo numero del sedicente "Hacker Journal" (nome peraltro plagiato da una webzine storica), distribuito in tutta Italia, e mi ricordo ancora il giorno in cui io e {ErO} l'abbiamo comprato e sfogliato, sconfortati. Sapevamo che quello era il segnale della fine di un'epoca, e avevamo ragione. Tempo meno di due anni e la sicurezza e la stabilità del web si erano centuplicate, Internet ce l'aveva chiunque e chiunque ne parlava (quindi web sempre più pieno di idiozie e governato da aziende e pubblicità, come lo è adesso), e non molti dei nostri trucchi funzionavano ancora. La scena hacking italiana come la conoscevamo era ormai morta, e chi continuava a gestire siti di genere era ormai davvero ridicolo.
Così Revenge Association l'abbiamo abbandonata al suo destino: pagine HTML alla deriva nel web.
Nel 2003 ho fatto circolare la versione nuova del sito solo tra i membri della crew, gli affiliati e i collaboratori, ma non l'ho mai messa online (metterò il link sulla home vecchia entro questo mese, però, in quanto ho voglia di rimettere le mani sul sito per pubblicare anche questa intervista che mi stai facendo).
Sempre nel 2003, tornando alcune volte all'URL vecchio di R.A., ho scoperto che ci avevano chiuso il redirect principale (ma tanto avevamo tre mirror) a causa di violazioni non meglio specificate, per poi regalarlo ad un sito porno, quindi un'operazione immotivata e demenziale. E dai server di Geocities ci avevano anche cancellato alcune pagine. Il Forum invece ha continuato ad avere dei topic nuovi di tanto in tanto, e la cosa mi fa abbastanza ridere (anche perché sono quasi tutte domande sulla programmazione in Turbo Pascal o QB); ovviamente però non ci torno quasi mai, anche perché da anni sono ormai impegnato in tutt'altri progetti.

Chi della crew hai conosciuto di persona? E che strade avete preso poi?

Di persona ho conosciuto ovviamente {ErO}, ma anche {Ma$tErX} e {Vi$uAl BaD}. Mi ricordo di alcune giornate passate a fare piccoli meeting tra noi quattro tentando ogni exploit possibile per defacciare siti (in due occasioni siamo quasi riusciti ad entrare in AlexMessoMalex e in Studenti.it); adesso {ErO} e {Ma$tErX} frequentano la facoltà di Ingegneria Informatica, mentre {Vi$uAl BaD} non so che fine abbia fatto. Poi ho conosciuto di persona anche PrometeuS, [M@rMoTt@], ZzEr0 e {iPoL@zZo}, entrati nella crew nell'ultimo periodo, che hanno collaborato poco ma ci sono stati molto utili in alcuni frangenti. Da quel che so, adesso [M@rMoTt@] frequenta la facoltà di Matematica con la media del 30, {iPoL@zZo} frequenta la facoltà di architettura, e PrometeuS e ZzEr0 non lo so, credo lavorino da qualche parte. Hibrid2001 invece non l'ho mai conosciuto dal vivo ma solo tramite email e IRC, so che ha chiuso il suo sito e si è ritirato dall'hacking, ma ora non ho idea di cosa faccia. Gli altri collaboratori non li ho mai conosciuti dal vivo e non so dove siano finiti. Io invece frequento una facoltà umanistica e a tempo perso mi dedico a progetti in ambiti web-letterari-musicali-artistici.

Grazie mille del tempo concessoci, {$tEp*Tb}. Ti spedirò l'intervista completa appena sarà terminata!
Grazie a voi, ci tengo. Keep it hacked.




URL: http://www.oocities.org/it/revengeassociation - per ogni consultazione

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{$tEp*Tb}