RPG
Radio Popolare Gorizia
- Settembre 1985:
incontrai Mario, avevamo frequentato la stessa scuola (quella dove
conobbi Micky). Mi propose di passare a Radio Popolare dove
lui era un tuttofare, una colonna della radio,
prospettandomi degli incarichi di un certo tipo. Accettai di
parlare con il presidente della cooperativa che gestiva
l'emittente con il quale raggiunsi l'accordo.
- Un'altra emittente "etichettata": radio
fortemente cattolica, si diceva, ma anche in questo caso
non fu questa sua tipicità a farmela scegliere, pur
essendo credente.
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- A Radio Popolare mi
diedero in gestione il pomeriggio svincolando così
Mario dall'impegno per metà giornata. Oltre che condurre
una mia fascia di trasmissioni gestivo materialmente il buon
andamento dei programmi, esattamente come faceva Mario di mattina.
Ma questi non rimase ancora per molto tempo nell'emittente,
difatti fu assunto in una struttura a cui solo un idiota
avrebbe detto di no!! Va da se che il mio impegno passò
allora da part a full time, tenendo quindi le redini
dell'emittente (sempre su indicazioni del capo,
ovviamente).
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- E chi ti ritrovo in
quest'emittente?! Giuliano Almerigogna! Lieta e gradita
sorpresa.
- Pressappoco
contemporaneo al mio arrivo iniziò la collaborazione con
l'emittente anche un ragazzino,
Aureliano,
che come s'intuisce dal nome era d'origine romana. Con lui mi
trovai subito in sintonia.
- Di li a poco si era
formata un'allegra combriccola (oltre che noi due c'erano Paolo,
Patrizia, Arianna, Renato, Fabio, tanto per citarne alcuni) che si
ritrovava ogni sera al di fuori dell'ambiente radiofonico. La
circostanza che contribuì più di tutte a rafforzare
la nostra unione è rappresentata dal "GIUGNO
CORMONESE", sulla falsa scia dell'"Agosto ronchese" ben
più noto ed affermato. In sostanza la gran parte delle
serate vedeva me ed Aureliano fare i Dee Jays davanti
un'appagata platea di giovani scatenati dal ritmo de la
notche. Anche in quel periodo, esattamente come nell'82 allo
"Shanny", c'erano i mondiali di calcio che però, come ben
sappiamo, non finirono come quattro anni prima (!!). Venne quindi
allestito un maxi-schermo per la visione delle
partite.
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- Passata l'estate
iniziò l'attività radiofonica autunnale ed, insieme
agli impegni di lavoro, io ed Aureliano iniziammo per
diletto un'attività molto strana ed in notevole anticipo su
ciò che avvenne qualche anno dopo (vedi THC): infatti
cercavamo a più non posso canzoni note o meno note che
contenessero sul lato B del 45 giri (a quel tempo esistevano
ancora!) la versione strumentale della stessa e, con l'ausilio
dell'apparecchiatura dell'epoca (sostanzialmente un giradischi e
due piastre di registrazione), sovrapponevamo le nostre voci. Ne
usciva una canzone con un testo, diciamo, spinto e molto
divertente. All'uopo ci battezzammo "RUTTOS"! Al duo
iniziale si aggiunsero anche altre voci man mano che la
produzione aumentava! Conservo ancora oggi una notevole
raccolta dei best dei Ruttos. Il risultato era molto complesso
(voci sdoppiate, cori anche in falsetto, eco, reverberi, ecc.). Il
mio unico rammarico è che a quel tempo non esistesse
già la tecnologia digitale di oggi, nel qual caso potremmo
essere ancora in voga a livello di popolarità
(!).
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