Quasi nulla di quello che "gira" su un computer è nato per essere utilizzato a scuola.

Minilibri per miniscrittori

In Creative Writer1 c'è un'area particolare, il Formibigliettiere (al secondo piano di Imaginopolis) che è previsto per realizzare biglietti d'auguri, biglietti d'invito e simili. Si possono miscelare elementi grafici, come disegni, sfondi e cornici, con testi e impostazioni particolari.

Ma l'area dei biglietti, in CW come negli altri laboratori grafici, può essere utile anche se ci poniamo un diverso tipo di obiettivi: la creazione di mini-libretti che contengono le mini-storie scritte dai bambini.
Una classe di terza elementare di una scuola romana (il 126° circolo, via Ferraironi), ha realizzato con queste modalità tre raccolte di libretti:
Paura 1, 2 e 3, Spice Girls 1, 2 e 3, Ridere 1, 2 e 3. Nove libretti, quindi, distribuiti in diverse collane con diversi soggetti: racconti paurosi a base di fantasmi e cigolii di porte in castelli tenebrosi, barzellette, racconti fantasiosi.

Cosa hanno fatto i bambini?
Sono entrati nell'area
Formibigliettiere e, in coppia, hanno scritto i loro testi al computer, qualche volta partendo dall'inizio, altre volte digitando i testi stesi in precedenza su blocnotes.
Dopo aver svolto i loro compiti d'autore, si sono improvvisati editori e diligentemente, attraverso prove ed errori, hanno scelto le caratteristiche formali dei libretti che dovevano rimanere costanti lungo tutte le pagine: margini piccoli per riservare il maggiore spazio possibile ai testi, nessuna cornice, un logo-disegno in prima pagina per identificare subito la collana, un carattere facilmente leggibile, (p.e.
Bookman Old Style), una grandezza adatta alle dimensioni della pagina (Medio), un modo sempre uguale di presentare i lavori (titoli in neretto, nomi degli autori in basso a destra, ecc.).