La videoscrittura non è un mezzo tecnologico per rendere più efficaci itinerari linguistici "tradizionali".


Quando può essere utile la videoscrittura?

Chiariamo subito un aspetto fondamentale: la Vs ha dei limiti ben precisi. Non è una medicina miracolosa, non può risolvere con la semplice applicazione le difficoltà di alfabetizzazione linguistica che si presentano in classe con (sempre maggiore?) frequenza. Non può neanche essere un mezzo tecnologico per rendere più efficaci itinerari linguistici "tradizionali": se gli alunni scrivono i loro testi sempre sul quaderno, in un'unica seduta di lavoro, su precise indicazioni dell'insegnante; se i testi sono scritti (e come tali "sentiti" dagli alunni) con l'unico obiettivo di imparare a scrivere, diretti esclusivamente all'insegnante per essere da lui corretti e valutati, il computer-macchina per scrivere non serve, anzi, potrebbe essere d'intralcio.
Il computer può essere, invece, molto utile quando nelle classi viene privilegiata la dimensione testuale dei messaggi linguistici, il che vuol dire che gli alunni -non sempre ma spesso- scrivono

  • per comunicare contenuti precisi (qualsiasi cosa: previsioni del tempo, biglietti d'invito, cartelli murali, esperienze personali e di gruppo),
  • con un destinatario preciso -e interessato alla comunicazione- in mente (maestri, compagni, negozianti, amici, parenti, passanti),
  • esercitandosi su tipi di scrittura diversi per lunghezza e complessità, ma che comunque devono essere organizzati in un tutto coerente,
  • distribuendo le diverse fasi dell'elaborazione in tempi successivi, e dando quindi il giusto spazio al lavoro di revisione e ri-scrittura. Agli scrittori professionisti non viene mai richiesto di produrre qualcosa di perfetto in una sola seduta di lavoro. Perchè, allora, richiedere un compito così difficile ai bambini-apprendisti scrittori?
La considerazione dell'attività di scrittura come processo di "raffinazione" continua, spesso, a scuola non viene valorizzata. E' proprio in questa fase, invece, nel lavoro di revisione-correzione del testo in divenire, che il computer funziona meglio, sia con scrittori adulti sia, soprattutto, con i bambini. E ancora: sullo schermo del computer il testo "scaturisce" e si evolve subito con le caratteristiche della pagina stampata (l'allineamento, la regolarità, la facilità di lettura), ponendo lo scrittore istantaneamente nel punto di vista del lettore; e insieme a lui tutti quelli che gli sono accanto nelle fasi di elaborazione (la scrittura non è necessariamente un processo individuale!).
E' probabile che, se riuscissimo a far praticare la Vs agli alunni in modo (abbastanza) costante e significativo nei primi anni della loro alfabetizzazione linguistica, migliorerebbero di conseguenza anche le loro capacità di
problem solving relative a quei problemi formali in cui si devono manipolare proposizioni astratte.

Le caratteristiche principali

  • Facilità nelle modificazioni.
Per gli alunni revisionare un testo con carta e penna spesso si traduce in una dose massiccia di correzioni che rendono illeggibile la pagina. La Vs permette di modificare qualsiasi elemento facilmente più e più volte, con lo scritto che rimane sempre "pulito" e perfettamente leggibile; interi paragrafi possono essere spostati, smontati e rimontati semplicemente "cliccando" sul mouse e "trascinandoli" sullo schermo.
  • Si scrive stampando.
Parole, frasi e paragrafi nascono immediatamente "stampati" sullo schermo, scritti con la luce e sulla luce. Durante il processo di elaborazione non ci sono tracce visibili delle difficoltà di composizione, non ci sono "brutte copie" e calligrafie difficili da interpretare
  • Il testo è sempre memorizzato nel computer (o nel dischetto).
Lavorando con carta e penna il testo, per aggiustamenti progressivi, arriva a una stesura finale, definitiva. L'atto fisico della "scriptio", della scrittura vera e propria, è faticoso per uno scrittore adulto e quasi insopportabile per un bambino. Allora, capita spesso che la prima stesura sia quella definitiva, che le modifiche al testo siano limitate allo stretto indispensabile, per non essere costretti a riscrivere tutto. Ora, il testo "lavorato" al computer non è mai definitivo. Rimane nella memoria del computer, oppure su un dischetto, pronto per ogni esigenza successiva: una correzione, la riorganizzazione di qualche parte, l'aggiornamento dei dati.

  • Si può scrivere in coppia.
Con la Vs si introduce una divisione di ruoli "tecnologici" che modifica il processo complessivo: c'è un supporto su cui vengono composte le parole (la tastiera) e c'è un supporto su cui esse vengono lette (lo schermo); tastiera e schermo sono posti in luoghi differenti, distanti l'uno dall'altro, per cui la lettura e il possibile intervento sono facili per chiunque sia davanti allo schermo; in questo modo il testo si offre a una lettura "pubblica" durante il suo farsi. Questa è l'innovazione fondamentale che consente di trasformare l'elaborazione di testi in un vero e proprio processo di collaborazione; che permette, a scuola, una feconda con-fusione di ruoli. Due bambini al computer: uno scrive, l'altro detta, poi si cambia. A turno leggono, suggeriscono, correggono. Chi ha scritto il testo? Tutti e due.

Quante macchine

Avete a disposizione un vero e proprio laboratorio informatico, in cui portare la classe sistematicamente, almeno una volta a settimana? Oppure (ipotesi molto più realistica) avete una sola macchina per l'intero plesso, prestata da qualche genitore? Anche in questo caso i bambini possono scrivere testi al computer, piacevolmente e con profitto, se prestiamo un minimo di attenzione agli aspetti organizzativi. Il computer può essere collocato a turno nelle aule -in un angolo appartato per non stimolare distrazioni- per un periodo di tempo abbastanza lungo (almeno un mese) in modo che si integri con le attività quotidiane e che tutti possano raggiungere un minimo di familiarità. Ogni coppia di alunni lavora autonomamente alla tastiera in tempi alterni, mentre l'insegnante si occupa del resto della classe.

I programmi

Creative Writer (per i computer multimediali) e Write (per quelli più "datati"), ambedue della Microsoft, sono i programmi di Vs che abbiamo scelto come ipotesi di lavoro.
Write è meno potente e più "adulto" nella gestione di Creative Writer; tuttavia, permette agli alunni di lavorare all'interno di Windows (che è l'interfaccia grafica più diffusa) usando sia il mouse sia il linguaggio a icone, e questi due elementi trasformano le operazioni di gestione della scrittura in azioni di tipo "fisico", vicine alla logica dell'apprendimento infantile.
Luca Vitali

La vita scolastica - 1 settembre 1996,  n.1