LA VITA DI PREGHIERA

 

(SERIE: il buon cibo per la spirito)

 

“E vedranno la Sua Faccia

e il Suo nome sarà sopra le loro fronti”

(Apocalisse 22: 4)

 

Di Georges Steinberger – discepolo di Gesù Cristo – Svizzera Tedesca 1865-1904

 

Caricato su questo sito: www.amoreperlaverita.net nel mese di agosto 2004

 

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L’anima della vita di preghiera è l’Amore sparso nel cuore di ogni credente dallo Spirito Santo (Romani 5: 5).

 

La preghiera, essendo un lavoro nascosto, deve nascere dal puro amore di Dio, ed esserne nutrita, altrimenti non è possibile poter pregare con fedeltà !

 

E’ più facile lavorare fedelmente per Dio, che pregare fedelmente, perché vi sono, per spingerci e stimolarci al lavoro, molti fattori, i quali non hanno nessuna efficacia in ciò che concerne la preghiera.

 

Per poter pregare bisogna, di conseguenza, CHE LO SPIRITO SANTO DIMORI IN NOI  (Romani 8: 26, 27).

 

E’ lo Spirito Santo che è lo spirito della preghiera, Lui solo rende le nostre preghiere capaci di raggiungere Dio, e di essere esaudite. E’ per mezzo dello Spirito Santo che noi riceviamo dall’Alto (da Dio); è necessario quindi che queste preghiere provengano dal Cielo.

 

Deve mettere qualcosa nel nostro cuore. I nostri soggetti di preghiera DEVONO ESSERE ISPIRATI DA DIO, E NON DAI BISOGNI !

 

Mosè si era lasciato decidere a soccorrere i suoi fratelli dalla visione della loro miseria, piuttosto che da Dio; e perciò FUGGI’ NON APPENA SOPRAGGIUNSE LA DIFFICOLTA’ (Esodo 2: 11, 15).

 

Infatti è una regola, che i sentimenti umani reggono fino a che incontrano una resistenza.

 

OCCORRE CHE DIO POSSA INCITARCI COL SUO SPIRITO, A PREGARE PER UNA COSA AL MOMENTO GIUSTO, PERCHE’ FORSE IL TEMPO IN CUI EGLI VUOLE ACCORDARCELA E’ VENUTO.

 

Daniele, spinto dallo Spirito Santo, cercò nel libro di Geremia di sapere quanto tempo doveva durare la cattività di Israele, e vedendo che essa volgeva alla sua fine, cominciò a ricercare la faccia di Dio nella preghiera e nel digiuno, invocando il ritorno del suo popolo. (Daniele 9).

 

Spesso è l’ignoranza più che l’incredulità che impedisce l’esaudimento. Noi abbiamo creduto di poter ottenere quella o quell’altra cosa per mezzo della preghiera, SENZA AVERNE RICEVUTO L’ORDINE O LA CAPARRA.

Per poter perseverare nella preghiera prima della Pentecoste, i discepoli avevano ricevuto dal Signore una caparra BEN DEFINITA: “Da qui a pochi giorni voi sarete battezzati nello Spirito Santo”, perciò essi trovarono la forza di perseverare nella preghiera.

 

Per poter pregare è necessario ESSERE STATI ALLA SCUOLA DELLO SPIRITO SANTO, ed essere iniziati da LUI ai pensieri del REGNO DI DIO.

 

In Apocalisse 22: 17, vediamo una folla chiamata LA SPOSA, che è divenuta così perfettamente UNA con lo Spirito Santo, E SEGUE A TAL PUNTO LE SUE DIRETTIVE – specialmente nella sua vita di preghiera – che essa implora con Lui: “Vieni Signore Gesù !”

 

Quella santa Sposa sa QUELLO CHE DEVE CHIEDERE PREGANDO !

 

E per noi pure – se ci lasciamo ammaestrare dallo Spirito Santo – il nostro lavoro e la nostra preghiera culmineranno in questo sospiro:_

“Vieni Signore Gesù” !

 

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Per potere pregare come si deve, occorre avere un cuore di sacerdote:

occorre aver imparato A CONDURCI SANTAMENTE DI FRONTE AGLI ERRORI DEGLI ALTRI;

CIOE’ A NON COLLEZIONARLI NELLA NOSTRA MENTE, MA A RACCOGLIERLI NEL CUORE PER PORTARLI NEL SANTUARIO CON MANI SUPPLICHEVOLI !

 

I sacerdoti portano i peccati degli altri nel Santuario (alla sola presenza di Dio) E NON FRA GLI UOMINI, OVE GENERALMENTE OGNI ERRORE VIENE MOLTIPLICATO (Salmo 50: 19,21).

 

La “bella amica amata” del Cantico dei Cantici (4: 1) ha degli occhi di colomba E NON DI SPARVIERO !

 

IL DIAVOLO NON E’ UN INTERCESSORE, MA “L’ACCUSATORE DEI FRATELLI”.

 

E tu da che parte ti metti ? Intercedi con misericordia da solo a solo, presso Dio, o propaghi e porti in giro l’errore del fratello ? O comunque lo accusi, invece di pregare per lui ?

E spesso lo accusi ingiustamente perché non conosci cosa egli ha fatto veramente e pre-giudichi, senza prima toglierti la trave che è nel tuo occhio, che senza dubbio è una certa superbia farisaica che ti fa sentire migliore del fratello che stai accusando di essere stato mancante in qualcosa verso Dio, …E così ti metti al posto di Dio…commettendo il peccato di Lucifero ! E neanche te ne rendi conto…

 

 Non credi di essere mancante dell’UMILTA’ di Gesù, che deve essere non solo il Signore e il Salvatore, ma anche il Maestro, il Tuo modello…? Sei sicuro di rappresentare per quel fratello un modello della santa umiltà di Gesù Cristo ?

 

Secondo Apocalisse 1: 5, 6 è anche affinché i riscattati divengano dei veri intercessori, che CRISTO E’ MORTO.

NOI SIAMO STATI SALVATI PER INTERCEDERE !!

 

“Pregate gli uni per gli altri” ci esorta l’apostolo Paolo, perché nella preghiera per gli altri, abbandoniamo il nostro egoismo, e Dio ascolta le preghiera svuotate di egoismo !

Noi non intercediamo (o non intercediamo abbastanza) per gli altri PERCHE’ SIAMO ANCORA TROPPO CONCENTRATI SUL NOSTRO IO E IL NOSTRO EGOISMO!

 

Il sangue di Gesù ci ha acquistato il grado di re e di sacerdoti davanti al Padre !

 

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Per poter pregare nel modo vero bisogna nutrirci della Parola di Dio; colui che non lo fa cade BEN PRESTO IN RICHIESTE VAGHE, NON SECONDO LA VOLONTA’DI DIO, E NON TROVA NEANCHE LE PAROLE GIUSTE PER PREGARE !

 

Occorre che la Parola di Dio e la preghiera vadano di pari passo come l’ispirazione e l’espirazione dei nostri polmoni !

 

Ogni preghiera deve essere NATA DALLA PAROLA E DIMORARE CONFORME AI SUOI INSEGNAMENTI “STA SCRITTO…”, ecco la rocca dietro la quale il vero intercessore deve ripararsi, alfine di non essere raggiunto dalle frecce avvelenate del nemico !

 

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PER POTER PREGARE OCCORRE AVER IMPARATO AD AFFERRARE IL SENSO DELLE DIFFICOLTA’ GIORNALIERE.

 

OGNI DIFFICOLTA’ DEVE ESSERE UN’OCCASIONE DI PENETRARE PIU’ PROFONDAMENTE NELLE RICCHEZZE DELLA GRAZIA DI DIO, E COSTITUIRE PER NOI, NON UN SOGGETTO DI SCORAGGIAMENTO, MA UN ALIMENTO PER LA NOSTRA FEDE.

LA MAGGIOR PARTE DELLE PREGHIERE DELLA BIBBIA SONO NATE DA QUALCHE DIFFICOLTA’ !

 

PER POTER PREGARE COME SI DEVE, BISOGNA VIVERE COSTANTEMENTE ALLA PRESENZA DI DIO !!

 

E’ COSI’ CHE SI DIMORA IN QUEL SANTO EQUILIBRIO, OVE NON SI HA BISOGNO DI CERCARE DIO, AVENDOLO SEMPRE VICINO, PUR IN MEZZO ALLE DIFFICOLTA’ !