| STORIA DI UN MONACO BUDDISTA DEL TIBET |
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Tibet – Il Shang ri La ! Il Palazzo Potala domina irremovibile da secoli sul tetto del mondo, dove le montagne si elevano al di sopra delle nuvole. Mentre la storia seguiva il suo corso in tutti gli imperi vicini e lontani, il Tibet rimaneva in disparte, governato dal Dalai Lama, capo politico e spirituale del popolo: Il buddismo si diffuse, incitando decine di migliaia di persone a vivere una vita di povertà e isolamenti negli impenetrabili monasteri abbarbicati sui fianchi delle montagne. E’ lì che molti anni fa un bambino di sei anni, fu mandato dai suoi genitori affinché diventasse un monaco. Benché fosse un allievo diligente, egli si rese presto conto che le vesti rosse e gialle, le grandi filosofie e gli anni di contemplazione e di sacrifici non riuscivano a produrre la santità desiderata né in lui, né nei suoi compagni. Ciononostante egli rimase saldamente attaccato al buddismo. Ma un giorno, ammalatosi di malaria, venne curato in un ospedale cristiano evangelico, dove il personale amorevole gli diede una Bibbia. Gli piaceva leggere i passi sulla creazione, ma non approvava minimamente le parole del profeta Isaia quando parla degli IDOLI: “GLI DEI E GLI IDOLI NON SONO DIO E FARE SACRIFICI A LORO NON SERVE A NULLA. POICHE’ ANCHE SE HANNO OCCHI NON VEDONO E ANCHE SE HANNO ORECCHIE NON SENTONO”. Egli pensò “Com’è possibile ? Se questa fosse la verità, allora LA RELIGIONE CHE IO HO PRATICATO FINO AD ORA NON MI SERVE A NIENTE. QUESTA RELIGIONE NON E’ DUNQUE GIUSTA PER I TIBETANI …” Così smise di leggere la Bibbia. Ma Dio continuò a creare le circostanze e a mettere dei veri cristiani sulla sua strada. Finalmente riprese a leggere la Bibbia e trovò il seguente passo in Isaia 44: 15 e seguenti “Questo (albero) serve all’uomo per bruciare, egli ne prende una parte per riscaldarsi e accende il fuoco per cuocere il pane… con il resto di esso egli SI FABBRICA UN DIO…GLI SI PROSTRA DAVANTI, LO ADORA, LO PREGA E GLI DICE “SALVAMI PERCHE’ TU SEI IL MIO DIO”. Ma questi idoli NON POSSONO NE’ RISPONDERE NE’ SALVARE… Questo passo indebolì la sua fede NEGLI DEI BUDDISTI. ALLORA MISE FINE AI SUOI RITI DI ADORAZIONE E DIVENNE UN DEVOTO DISCEPOLO DI GESU’ CRISTO ! ATTUALMENTE EGLI E’ IL PASTORE DEI SUOI AMATI CONNAZIONALI IN ESILIO. Nel frattempo Dio sta cambiando le cose. Turisti, insegnanti e tutti quelli che vogliono aiutare SONO BENVENUTI IN TIBET. Quando salgo i gradini consunti dei monasteri buddisti e parlo con gli allievi bramosi di sapere quello che succede nel mondo esterno; quando osservo gli anziani PROSTRARSI DAVANTI AGLI IDOLI, MI CHIEDO COSA DIREBBE LORO QUESTO EX MONACO… Ormai lui è diventato vecchio e c’è bisogno che i discepoli di Gesù Cristo vengano qui a portare la BUONA NOTIZIA DELLA SUA SALVEZZA. E ce ne sono ! Stanno arrivando da ogni angolo della terra PER PORTARE LA LUCE DI CRISTO SUL “TETTO DEL MONDO” ! (tratto da “SIM oggi, 1/2003, p. 6 – Ulteriori informazioni sul BUDDISMO sul sito www.sim.org/mag-_100.asp - in inglese - ) |