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Mercoledì
6 Marzo 2002
Il disco
"Jones e Cammariere, pianoforte jazz"
SERGIO CAMMARIERE Dalla pace del mare lontano Il primo album del quarantunenne cantautore e pianista di Crotone è finalmente arrivato. Tutte le canzoni (tranne «La mer» di Charles Trenet tradotta da Pasquale Panella) sono firmate da Cammeriere con Roberto Kunstler, all'album hanno collaborato anche Alex Britti alla chitarra e Fabrizio Bosso alla tromba. Virtuoso del piano, Cammariere unisce al jazz lontane suggestioni balcaniche e accenni di fraseggi classici su testi che raccontano un mondo, o tutta la sua vita.
Sandra
Cesarale
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Lunedì
21 Gennaio 2002
Al suo primo album importante, Sergio Cammariere cita De Gregori, Dalla, Morandi, Conte, De Andrè, Lolli, Bennato e Paoli
"Il
«cantautore piccolino» stuzzica i colleghi più famosi"
MILANO - «Seduto fra gli allori c'era il Conte De Gregori, gli sciacalli
e gli aguzzini fra le carte di Guccini, mi si fan le gambe molli mentre arriva
Claudio Lolli, che mi guarda e dice "embè! Sembri l'ombra di De Andrè"».
Sergio Cammariere canta su uno swing-jazz scatenato con atmosfere buscaglionesche
in «Cantautore piccolino», il brano che chiude l'album «Dalla pace del mare
lontano», appena pubblicato dalla Emi, prima prova destinata a proporlo al grande
pubblico. L'esilarante filastrocca continua con altre rime baciate amene, tipo
«Tra i poveri è scontato che di moda va Bennato» mentre «i ricchi e i benestanti
vanno pazzi per Morandi». Il ritornello invece è blindato sul «grande vecchio»:
«Cantautore piccolino, confrontato a Paoli Gino».
Un'invettiva? «Macché - sorride Cammariere -, uno scherzo, un divertimento a
base di ottonari mascherati, del mio complice Roberto Kunstler, una canzone
in continuo divenire che cambia a ogni spettacolo, dove anche il pubblico inventa
rime che mi arrivano via internet al sito www.cammariere.it.
Il verso "Ma se nuoto e resto a galla forse il merito è di Dalla che
mi dice "che pena, sembri il figlio di Carena" ha spopolato durante
una session con lo stesso Dalla qualche anno fa in un locale di via del Fico
a Roma. Molti dei citati sono miei amici come Gazzè e Alex Britti che suonano
entrambi nell'album».
Ma chi è Sergio Cammariere? E' nato a Crotone 41 anni fa, figlio unico di genitori
contadini: «All'età di 7 anni scoprii che riuscivo a suonare a orecchio al pianoforte
qualsiasi musica. E questo ha condizionato tutta la mia vita». Studia prima
agraria e poi giurisprudenza a Firenze. «In realtà suonavo, suonavo e basta.
E mi mantenevo, e mi mantengo, suonando e cantando».
Il grande pubblico lo scopre quando, a Sanremo, firma con Kunstler un brano
per Francesca Schiavo, «Amore e guerra». Qualche anno dopo (1997) lo invitano
al «Premio Tenco». Ha già uno zoccolo duro di fans fra il quali Pupella Maggio
che, al teatro Flaiano di Roma, quando Sergio Cammariere era in scena nel '99
con lo spettacolo «Oggetti smarriti», si commuoveva soprattutto per una canzone,
«Vita d'artista», riflessioni sul cognome del protagonista: «Vivo d'artista
quasi da sempre/con questo nome che non resta in mente/così difficile da ricordare/per
uno che a casa non può più tornare».
«Sì - ammette Cammariere -, il cognome non aiuta. Finisce che non mi prendono
sul serio. Ricordo quando Pippo Baudo, che mi presentava al "Premio Croton",
annunciò "Cantautore piccolino" come "cantautore bambino".
Insomma, da Zecchino d'oro».
«Dalla pace del mare lontano» è un disco originale, pieno di guizzi fantastici,
in cui il jazz virtuoso si stempera nel gusto giocoso dal cabaret con incursioni
nella musica tzigana. La prima parte, con brani quali «Sorella mia», «Via da
questo mare», «Dalla pace del mare lontano», «Canto nel vento», «Le porte del
sogno» e una rilettura del «Mare» di Trenet nella traduzione di Pasquale Panella,
è più sentimentale e introspettiva; la seconda più spigliata come per esempio
in «Paese di goal» anche questo aperto di citazioni di autorevoli colleghi:
«Questo è lo stile Gaber che interpreta Jannacci/ e questo qui e lo stil dei
poveracci/che hanno le canzoni nelle tasche dei calzoni(...)in un paese dove
segna Mogol/dove la vita passa come un bebè/in questo regno dove regna Pelè/e
tu sei pazza e io più pazzo di te».
Insomma, rime folli sotto il segno del jazz. Perché? «Perché gusto pianistico
e jazz sono indissolubili. Piano e jazz rappresentano il concetto di evoluzione
delle idee e dell'armonia. Se ascoltate dal vivo le canzoni dell'album sono
già cambiate».
Le tappe della sua carriera che ricorda di più?
«Una partecipazione a 11 anni al Festival di Castrocaro suonando la "melodica
soprano" (tastierina da due ottave a fiato in una formazione diretta dal
maestro Campagna,) un concerto di Branduardi visto a Crotone a 13 anni quando
mescolava la sua musica ai versi delle "Confessioni di un malandrino".
Ora sono nella stessa casa discografica di Branduardi e Guccini, la Emi. Per
me è già un punto d'arrivo».
Mario Luzzato Fegiz
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Domenica
2 Dicembre 2001
Alexanderplatz
"Sergio
Cammariere, un virtuoso al pianoforte"
Sergio
Cammariere ormai e' diventato uno degli ospiti fissi dell' Alexanderplatz. L'
esibizione sara' incentrata soprattutto sul suo nuovo album "Dalla pace
del mare lontano": tredici canzoni che rappresentano la sintesi di un lavoro
lungo dieci anni. Il trentottenne cantautore di Crotone si ispira alla musica
classica, alle sonorita' sudamericane e al jazz. Amaro, autoironico, originale,
Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una tecnica pianistica da vero virtuoso.
ALEXANDERPLATZ via Ostia 9. Stasera alle 22.30, tel. 06.39742171
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Venerdi
30 Novembre 2001
"In
onore di De Andrè una serata per la libertà"
Assieme
al figlio Cristiano sul palco Jannacci, Baccini Capossela, Khaled e Bertè
Al
Carlo Felice di Genova una ventina di artisti nel ricordo del cantautore In
onore di De Andrè una serata per la libertà Sarà una serata molto speciale quella
che oggi prenderà il via alle 20 al Teatro Carlo Felice di Genova per concludersi
a mezza notte. Quattro ore di spettacolo, a zig zag tra musica, monologhi teatrali
e testimonianze di impegno civile, dedicate al tema della libertà e con l' opera
di Fabrizio De Andrè (scomparso l' 11 gennaio 1999), che a sostegno della libertà
si dedicò co n la sua arte di cantautore, come punto di riferimento ideale.
Una ventina gli artisti coinvolti nell' evento intitolato "Via del Canto,
libertà l' ho vista svegliarsi". Ci saranno Alice, Francesco Baccini, Loredana
Bertè, Umberto Bindi, Enzo Jannacci, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere, Enrico
Ruggeri, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Max Manfredi, l' algerino Khaled.
E ci sarà Cristiano De Andrè (interpreterà "Sei arrivata" e "Le
quaranta carte"). Interverranno anche le "iene" Luca Bizza rri
e Paolo Kessissoglu. Previste anche "incursioni" di Claudio Bisio
(che tra l' altro proporrà "La buona novella"), di Valerio Mastandrea
(con una versione de "Il testamento") e di David Riondino (che al
Carlo Felice arriverà subito dopo avere conc luso la recita in un altro teatro
genovese, l' Archivolto, di "Peter Uncino" al fianco di Milva). Oltre
alle canzoni e ai recitati la serata proporrà anche interventi di persone che
si battono per la libertà e i diritti umani: appariranno con testimo nianze
registrate il Dalai Lama, il comandante Marcos e Rigoberta Menchù. In diretta
da Kabul interverrà il chirurgo Gino Strada, fondatore dell' associazione umanitaria
"Emergency" cui sarà devoluto l' incasso della serata. In platea sono
attesi la vedova di Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi, Fernanda Pivano e Don Gallo.
Non ci sarà, invece, per un impegno precedentemente assunto, il padre di Carlo
Giuliani, il ragazzo rimasto ucciso negli scontri avvenuti a Genova durante
il G8. E per ricordare i l giovane morto sostenendo la causa dell' antiglobalizzazione
interverrà Jannacci il quale dedicherà a lui il verso della sua "Lettera
da lontano" che nella registrazione discografica cita Silvia Baraldini,
protagonista di un clamoroso caso giudiziario.
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Sabato
20 Ottobre 2001
"Endrigo:
"I discografici? Ignorano la musica"
Il
Premio Tenco dedica un grande omaggio al cantautore 68enne, che si racconta
a modo suo "Sono felice per questo tributo... non è neppure alla memoria"
Il
Premio Tenco dedica un grande omaggio al cantautore 68enne, che si racconta
a modo suo Il Premio Tenco festeggia quest' anno un grande troppo spesso dimenticato:
Sergio Endrigo. Al teatro Ariston di Sanremo, tra il 25 e il 27, le sue canzoni
più famose saranno interpretate da Gino Paoli, Vinicio Capossela, Milva, Enzo
Jannacci, Roberto Vecchioni, Cristiano De André, La Crus, Bruno Lauzi, Marisa
Sannia, Tosca. Interpreteranno i suoi successi GINO PAOLI: il cantautore genovese
proporrà "Teresa", "La prima compagnia" e "Lontano
dagli occhi"; MILVA: si cimenterà con "La colomba" di Rafael
Alberti, musica di Sergio Endrigo; VINICIO CAPOSSELA: canterà "Bolle di
sapone", il primo brano pubblicato da Endrigo (nel 1960); BRUNO LAUZI:
interpreterà "La rosa bianca", versi del poeta José Martì, musica
di Endrigo; ROBERTO VECCHIONI: il professore-cantautore proporrà "Vecchia
balera" e "Madame Guitar"; TOSCA: la cantante interpreterà "Canzone
per te" che vi nse il Festival di Sanremo nel 1968; ENZO JANNACCI: il medico-cantautore
che fu pianista di Endrigo nel ' 60 proporrà "Io che amo solo te";
CRISTIANO DE ANDRE': il giovane cantautore riproporrà a suo modo "Adesso
sì"; GLI ALTRI: Marisa Sannia: Mani bucate; Il Parto delle Nuvole Pesanti:
La ballata dell' ex; La Crus: La mia assenza; Cammariere: L' arca di Noè; Pacifico:
La periferia; Almamegretta: Le parole dell' addio; Acquaragia Drom: La guerra;
Chiaroscuro: Donna pubblicità;
Sanremo:
gli ospiti e il programma della tre giorni
QUANDO
& DOVE Dal 25 al 27, al Teatro Ariston di Sanremo PREMI ALLA CARRIERA A
Laurie Anderson (il 26) e a Luis Eduardo Aute (il 27). Ute Lemper ritirerà il
premio che le fu assegnato nel 2000 (il 25)
PREMIO
CULTURALE A Meri Lao per gli studi sulla musica latinoamericana
TARGHE
TENCO A Capossela, Almamegretta, La Crus, Pacifico, Gaber, De Gregori
OMAGGIO
Tributo a Endrigo con Milva, Paoli, Vecchioni, Lauzi, Marisa Sannia, Tosca,
Il Parto delle Nuvole Pesanti, Grillo MOSTRA Dedicata a Buscaglione
IL
PROGRAMMA
Il
25: Acquaragia Drom, Capossela, La Crus, Lauzi, Flavio Oreglio, Pacifico, Ute
Lemper, Milva.
Il
26: Almamegretta, Sergio Cammariere, Cristiano De Andrè, Jannacci, Il Parto
delle Nuvole Pesanti , Marisa Sannia, Tosca, Vecchioni.
Il
27: Luis Eduardo Aute, Sergio Bardotti, il trio Ekova, Roberto Kunstler, Chiaroscuro,
Endrigo, Grillo, Paoli, il quartetto Irene Grandi-Stefano Bollani-Peppe Servillo-Enrico
Rava.
Mario
Luzzatto Fegiz
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Mercoledì
17 Ottobre 2001
Alexanderplatz
"Dalla
pace del mare lontano" di Sergio Cammariere fra romanticismo, canzone d'autore
e suoni jazz"
Sergio
Cammariere sarà in concerto stasera all'Alexanderplatz; L'esibizione sarà incentrata
soprattutto sul suo nuovo album "Dalla pace del mare lontano": tredici
canzoni che rappresentano la sintesi di un lavoro lungo dieci anni. Sul palco
sarà accompagnato da Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso,
Fabrizio Bosso alla tromba e Simone Haggiag alle percussioni. Il trentottenne
cantautore di Crotone si ispira sia alla musica classica, da Beethoven a Debussy,
che alle sonorità sudamericane, assimilando il calore e l'energia di autori
come Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes. E' notevole anche l'influenza
esercitata dal jazz, verso il quale la sua musica riconosce il debito più grande
grazie alla lezione di artisti come Art Tatum, Bill Evans e Keith Jarrett. Amaro,
autoironico, Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una tecnica pianistica
da vero virtuoso. Vincitore del Tenco nel '97, parteciperà anche all'edizione
2001 del prestigioso premio.
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Domenica
2 Settembre 2001
Musica
rock
"E
gli italiani schierano Avion Travel, Neffa e il sempreverde De Gregori"
Maratona
rock al Campo Lanciani con il "Tora, Tora Festival", manifestazione
itinerante che in un giorno presenta 9 appuntamenti E gli italiani schierano
Avion Travel, Neffa e il sempreverde De Gregori L' esercito musicale italiano
si difende compatto dall' offensiva straniera. Ed e' il "veterano"
Francesco De Gregori a guidare la pattuglia di artisti che arriveranno a Roma.
"Il principe dei cantautori" sarà il 14 settembre al Palghiaccio di
Marino, dopo che lo scorso aprile aveva cantato nel più raccolto Auditorio di
Santa Cecilia. Questo concerto e' il proseguimento della lunga tournee e estiva
che si concluderà il 15 settembre a Reggio Emilia. In concerto, il cantautore
romano propone brani dal nuovo disco ma anche un' antologia del s uo repertorio,
comprese canzoni celebri come "Buonanotte fiorellino", "Alice",
"La donna cannone", "Buffalo Bill", "Rimmel",
"Generale". Da trent' anni sulle scene, De Gregori ha pubblicato quest'
anno "Amore nel pomeriggio", un album che raccoglie d odici brani,
tra cui "Natale di seconda mano" con gli arrangiamenti di Nicola Piovani,
autore delle musiche del film di Roberto Benigni "La vita e' bella".
E in autunno sara' pubblicato un live album di De Gregori con le registrazioni
dell' attuale tour. Mentre dal sito www.sonymusic.it/degregori i brani live
si possono gia' scaricare e ascoltare gratuitamente, in formato Windows Media.
I titoli: "Un guanto", "Cartello alla porta" e "Buonanotte
fiorellino". "Enzimi", invece, inaugurera' il 19 settembre a
Campo Lanciani, con il "Tora Tora Festival", maratona rock itinerante
che in un solo giorno presenterà nove gruppi "made in Italy": Afterhours,
Mau Mau, Verdena, Mao, Massimo Volume, La Crus, Punkreas, Meganoidi e Linea
77. Raffinate e d'autore saranno le serate del 22 e 23 settembre, sempre a Campo
Lanciani. Il primo appuntamento e' un omaggio a Rino Gaetano, il cantautore
scomparso venti anni fa, che ha scritto canzoni, diventate dei piccoli classici
come "Gianna", "Berta filava", "Nuntereggaepiu' ".
Sul palco, per questo tributo, saliranno alcuni protagonisti della musica italiana
dell' ultima generazione: Paola Turci, Max Gazze' , Marina Rei, Sergio Cammariere
e la Bandabardo' . Il 23, invece, spazio alle atmosfere jazz mischiate con la
melodia e suoni di paesi lontani: saranno protagonisti la Piccola Orchestra
Avion Travel, gli Aires Tango, Nada e Fabrizio Bentivoglio. Il 24 i Marlene
Kuntz apriranno il concerto "new acoustic" degli inglesi Turin Brakes.
Le dure sonorità rock della band cuneese hanno trovato un' inaspettata popolarita'
con il brano "La canzone che scrivo per te", cantata dal leader Cristiano
Godano in coppia con Skin ex-vocalist degli Skunk Anansie. Bisognera' aspettare
il 6 novembre per vedere cantare e suonare Neffa che con la canzone "Io
e la mia signorina" e' stato uno dei vincitori di questa estate. "Arrivi
e Partenze", il suo ultimo album (che occupera' gran parte della scaletta
del concerto) contiene tracce di jazz, reggae, etno e soul. Una piccola svolta
per il cantante che con questo lavoro si e' presentato in una veste diversa:
da rapper si e' trasformato in cantante R&B. E per febbraio del 2002 e'
atteso il nuovo tour di Laura Pausini, una delle voci italiane più conosciute
nel mondo. (S. C.)
Cesarale
Sandra
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Giovedi
2 Agosto 2001
Jazz
& image
"La
canzone d' autore di Cammariere"
Pianista
raffinato, Sergio Cammariere si esibisce stasera a "Jazz & Image".
IL trentottenne cantautore di Crotone presenterà in anteprima il suo primo album
"Dalla pace del mare lontano", in uscita l' autunno prossimo. Questo
lavoro raccoglie le canzoni di Cammariere realizzate in collaborazione con Roberto
Kunstler. Stasera con il cantautore saliranno sul palco Luca Bulgarelli al contrabbasso;
Amedeo Ariano alla batteria; Simone Haggiag alle percussioni; Fabrizio Bosso
alla tromba e al flicorno. Cammariere si ispira sia alla musica classica, da
Beethoven a Debussy, che alle sonorita' sudamericane, assimilando il calore
e l' energia de autori Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes. Notevole anche
l' influenza esercitata dal jazz, verso il quale la sua musica riconosce il
debito piu' grande grazie ad artisti come Art Tatum, Bill Evans e Keith Jarrett.
Amaro, autoironico, originale: Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una
grande tecnica pianistica. SERGIO CAMMARIERE st asera alle 22 a Jazz & Image
(Villa Celimontana), piazza della Navicella. Lire 15000. Tel. 06.77591848
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Martedi
9 Gennaio 2001
Alexanderplatz
"Sergio
Cammariere, le emozioni di un cantautore nomade"
Sergio
Cammariere, le emozioni di un cantautore nomade Sergio Cammariere e' un cantautore
sensibile e raffinato. Stasera il pianista calabrese si esibira' all' Alexanderplatz.
Nelle sue canzoni, scritte con Roberto Kunstler, si mischiano paesaggi e suggestioni
che arrivano da lontano: Jobim, Beethoven, Debussy, Keith Jarrett. In programma
canzoni gia' note ai tanti estimatori di Cammariere, anche se l' artista ancora
non ha inciso il suo primo album. Con lui sul palco salir anno Francesco Puglisi
al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, e Simone Haggiag alle percussioni.
SERGIO CAMMARIERE QUARTET stasera alle 22.30 all' Alexanderplatz, via Ostia
9. Tel. 06.397.421.71
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Lunedi
30 Aprile 2001
Alexanderplatz
"Il
cantautore Sergio Cammariere fra jazz e ritmi sudamericani"
Torna
in concerto all' Alexanderplatz Sergio Cammariere, personaggio singolare e affascinante
nel panorama musicale italiano, pianista raffinato e interprete coinvolgente
ch e trae la propria ispirazione sia dalla musica classica, sia dal jazz e dalle
sonorita' sudamericane. Cantante, musicista, autore amaro e autoironico, Cammariere
sara' accompagnato stasera da Luca Bulgarelli contrabbasso, Amedeo Ariano batteria
e Sim one Haggiag batteria. Nel 1997, al Premio Tenco, il cantautore calabrese
vinse, con giudizio unanime della giuria, il premio Imaie come migliore esecutore
e interprete.
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Martedì
7 Novembre 2000
All'Alexanderplatz
"Sergio
Cammariere cantante e compositore"
All'
Alexanderplatz si esibisce stasera
in concerto alle ore 22 il cantante, compositore (I suoi brani sono scritti
insieme a Roberto Kunstler) e pianista Sergio Cammariere, artista non convenzionale
capace di mettere a frutto una vastissima cultura musicale, che spazia da Beethoven
a Debussy,da Cartola a Jobim, sino alle influenze esercitate da pianisti come
Peter Nero e Keith Jarrett. In programma brani come "L'assetto dell'airone",
"Spiagge lontane", "Paese di goal", "La canzone dell'impossibile".
Al contrabbasso Luca Bulgarelli, alla batteria Amedeo Ariano, alle percussioni
che rievocano i colori e i suoni dell¹Africa Simone Haggiag.
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Sabato
22 Gennaio 2000
Jazz
"Amaro
ma divertente il "melting pot" di Sergio Cammariere "
Non
ha confini la musica di Sergio Cammariere. Il trentottenne pianista di Crotone
(ma da più di quindici anni vive a Roma) si muove con estrema facilità tra le
atmosfere suadenti della canzone d'autore, il pop più raffinato, l'improvvisazione
e lo swing del jazz, le percussioni sudamericane e lontani echi di ispirazione
classica. Un melting pot di generi filtrati da una sensibilità che arriva fino
agli angoli più nascosti dell'anima, con testi che sono amari e nostalgici ma
allo stesso tempo divertenti e autoironici. Per due serate Cammariere si è esibito
sul palco dell'Alexanderplatz (dove ritornerà mercoledì 9 e giovedì 10 febbraio)
regalando momenti di autentica poesia a spettatori che sono rimasti ipnotizzati
e affascinati dalla magia di un concerto nel quale sono previsti frequenti e
sorprendenti cambi di ritmo. Del resto queste sono, per il momento, le uniche
occasioni per poter ascoltare i pezzi di questo artista - il cui talento è stato
riconosciuto nel '97 con il Premio Tenco - che, a parte alcuni brani inseriti
nell'album di Roberto Kunstler e "Tempo perduto", un mini-cd che contiene
soltanto tre canzoni, non ha ancora inciso un lavoro tutto suo. Le mani di Cammariere
corrono sulla tastiera e lo seguono nei suoi delicati e spericolati percorsi
sonori Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Simone
Haggiag alle percussioni. Nelle sue canzoni racconta le nostalgie per amori
svaniti ("Per ricordarmi di te" ), gioca sulla sua sorte di "Cantautore
piccolino" e ironizza sulla "Vita d'artista". Ma c'è anche l'amore
per la sua terra e per il mare che la bagna ed è tutto racchiuso nelle intensa
"Dalla pace del mare lontano", ispirato ai versi di Carlo Michelstaedter,
e "Il mare", il brano di Charles Trenet con i paesaggi linguistici
di Pasquale Panella (paroliere dell'ultima produzione di Battisti). Due gli
omaggi che Sergio Cammariere ha riservato alla canzone d'autore italiana: "La
città vecchia" di Fabrizio De André, scomparso un anno fa, e "Se sapessi
come fai" di Luigi Tenco.
Sandra
Cesarale
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Giovedì
10 Febbraio 2000
"Cammariere:
"Racconto me stesso non chiamatemi cantautore colto"
Stasera
terrà un concerto all¹Alexanderplatz
Sergio
Cammariere canta la dura "vita d'artista ", ma i consensi di "colleghi
" autorevoli e famosi non gli sono mancati. Il cantautore e pianista di
Crotone, che stasera come ogni mese sarà all'AlexanderPlatz, due anni fa ha
avuto come ospite durante un concerto Lucio Dalla che, a sorpresa, suonò i bonghi.
Pasquale Panella, paroliere di tutta l'ultima produzione di Lucio Battisti,
chiamò Cammariere per gli arrangiamenti della versione italiana di "La
mer " di Charles Trenet. Pupella Maggio lo adorava. "Era sempre seduta
in prima fila ai miei concerti. Con la sua morte ho perso una seconda madre
", ricorda Cammariere. "Mi diceva: anche se hai quasi quarant'anni
non ti preoccupare, I veri artisti prima o poi vengono fuori ". Pianista
autodidatta, "con un piede nella musica classica e l'altro nel jazz ",
ha imparato ad ascoltare la musica prima di leggerla e suonarla. E rifiuta l'etichetta
di cantautore "colto ". "Non vuol dire nulla. Con la musica racconto
il mio mondo interiore che si nutre del mare della mia Crotone, del mio dolore
e delle mie gioie, del mio percorso di esule costretto a viaggiare da una città
all'altra, senza fermarmi mai ". Ostinato e determinato, dopo dieci anni
passati a suonare, instancabile, nei teatri e nei locali, e un premio Tenco
("una specie di famiglia "massonica" che riunisce tutti i migliori
cantautori da Guccini a Vecchioni, dove non è semplice entrare") Cammariere
sta finalmente per pubblicare il suo primo disco da solista. "Adesso è
arrivato il mio momento - dice -, almeno lo spero. Sono anni che lavoro sulle
canzoni di questo album ". Finora aveva inciso nel '93 un album con Roberto
Kunstler ("Autore del novanta per cento dei miei testi") e un mini
cd con sole tre canzoni, introvabile. "Sono andato via da Crotone quando
avevo diciotto anni. Mi sono iscritto all'Università di Firenze e ho iniziato
a lavorare come barista e cameriere. Mi sono creato un'indipendenza, ma è stato
complicato perché non ho mai avuto nessuno alle spalle. Per sopravvivere ho
fatto lavori che preferirei cancellare: ho suonato in orchestre squinternate,
in trasmissioni televisive, varietà ".
Sandra
Cesarale
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