Mercoledì 6 Marzo 2002  

Il disco

"Jones e Cammariere, pianoforte jazz"

NORAH JONES Come away with me Ha solo 23 anni Norah Jones, ma il suo album d'esordio (pubblicato dalla prestigiosa Blue Note) l'ha già imposta come la nuova stella del «soft-jazz». Il padre artistico è Arif Mardin (l'uomo dietro a tanti successi di Aretha Franklin e Roberta Flack, fra le altre), ma il vero papà (lo ha scoperto da poco) è il grande sitarista indiano Ravi Shankar. Il disco contiene quattordici tracce in cui la bella Norah (anche pianista oltre che cantante), nata a New York e cresciuta in Texas, rievoca atmosfere dolci e suadenti su note jazz, blues e soul, con venature country. Un album romanticamente sussurrato, che si muove fra le composizioni della Jones e dei suoi collaboratori, ma anche intorno a gloriosi pezzi composti da Hank Williams («Cold cold Heart»), J.D. Loudermilk («Turn me on») e Hoagy Carmichael («The nearness of you»). 

SERGIO CAMMARIERE Dalla pace del mare lontano Il primo album del quarantunenne cantautore e pianista di Crotone è finalmente arrivato. Tutte le canzoni (tranne «La mer» di Charles Trenet tradotta da Pasquale Panella) sono firmate da Cammeriere con Roberto Kunstler, all'album hanno collaborato anche Alex Britti alla chitarra e Fabrizio Bosso alla tromba. Virtuoso del piano, Cammariere unisce al jazz lontane suggestioni balcaniche e accenni di fraseggi classici su testi che raccontano un mondo, o tutta la sua vita. 

Sandra Cesarale

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Lunedì 21 Gennaio 2002

Al suo primo album importante, Sergio Cammariere cita De Gregori, Dalla, Morandi, Conte, De Andrè, Lolli, Bennato e Paoli

"Il «cantautore piccolino» stuzzica i colleghi più famosi"


MILANO - «Seduto fra gli allori c'era il Conte De Gregori, gli sciacalli e gli aguzzini fra le carte di Guccini, mi si fan le gambe molli mentre arriva Claudio Lolli, che mi guarda e dice "embè! Sembri l'ombra di De Andrè"». Sergio Cammariere canta su uno swing-jazz scatenato con atmosfere buscaglionesche in «Cantautore piccolino», il brano che chiude l'album «Dalla pace del mare lontano», appena pubblicato dalla Emi, prima prova destinata a proporlo al grande pubblico. L'esilarante filastrocca continua con altre rime baciate amene, tipo «Tra i poveri è scontato che di moda va Bennato» mentre «i ricchi e i benestanti vanno pazzi per Morandi». Il ritornello invece è blindato sul «grande vecchio»: «Cantautore piccolino, confrontato a Paoli Gino».
Un'invettiva? «Macché - sorride Cammariere -, uno scherzo, un divertimento a base di ottonari mascherati, del mio complice Roberto Kunstler, una canzone in continuo divenire che cambia a ogni spettacolo, dove anche il pubblico inventa rime che mi arrivano via internet al sito www.cammariere.it. Il verso "Ma se nuoto e resto a galla forse il merito è di Dalla che mi dice "che pena, sembri il figlio di Carena" ha spopolato durante una session con lo stesso Dalla qualche anno fa in un locale di via del Fico a Roma. Molti dei citati sono miei amici come Gazzè e Alex Britti che suonano entrambi nell'album».
Ma chi è Sergio Cammariere? E' nato a Crotone 41 anni fa, figlio unico di genitori contadini: «All'età di 7 anni scoprii che riuscivo a suonare a orecchio al pianoforte qualsiasi musica. E questo ha condizionato tutta la mia vita». Studia prima agraria e poi giurisprudenza a Firenze. «In realtà suonavo, suonavo e basta. E mi mantenevo, e mi mantengo, suonando e cantando».
Il grande pubblico lo scopre quando, a Sanremo, firma con Kunstler un brano per Francesca Schiavo, «Amore e guerra». Qualche anno dopo (1997) lo invitano al «Premio Tenco». Ha già uno zoccolo duro di fans fra il quali Pupella Maggio che, al teatro Flaiano di Roma, quando Sergio Cammariere era in scena nel '99 con lo spettacolo «Oggetti smarriti», si commuoveva soprattutto per una canzone, «Vita d'artista», riflessioni sul cognome del protagonista: «Vivo d'artista quasi da sempre/con questo nome che non resta in mente/così difficile da ricordare/per uno che a casa non può più tornare».
«Sì - ammette Cammariere -, il cognome non aiuta. Finisce che non mi prendono sul serio. Ricordo quando Pippo Baudo, che mi presentava al "Premio Croton", annunciò "Cantautore piccolino" come "cantautore bambino". Insomma, da Zecchino d'oro».
«Dalla pace del mare lontano» è un disco originale, pieno di guizzi fantastici, in cui il jazz virtuoso si stempera nel gusto giocoso dal cabaret con incursioni nella musica tzigana. La prima parte, con brani quali «Sorella mia», «Via da questo mare», «Dalla pace del mare lontano», «Canto nel vento», «Le porte del sogno» e una rilettura del «Mare» di Trenet nella traduzione di Pasquale Panella, è più sentimentale e introspettiva; la seconda più spigliata come per esempio in «Paese di goal» anche questo aperto di citazioni di autorevoli colleghi: «Questo è lo stile Gaber che interpreta Jannacci/ e questo qui e lo stil dei poveracci/che hanno le canzoni nelle tasche dei calzoni(...)in un paese dove segna Mogol/dove la vita passa come un bebè/in questo regno dove regna Pelè/e tu sei pazza e io più pazzo di te».
Insomma, rime folli sotto il segno del jazz. Perché? «Perché gusto pianistico e jazz sono indissolubili. Piano e jazz rappresentano il concetto di evoluzione delle idee e dell'armonia. Se ascoltate dal vivo le canzoni dell'album sono già cambiate».
Le tappe della sua carriera che ricorda di più?
«Una partecipazione a 11 anni al Festival di Castrocaro suonando la "melodica soprano" (tastierina da due ottave a fiato in una formazione diretta dal maestro Campagna,) un concerto di Branduardi visto a Crotone a 13 anni quando mescolava la sua musica ai versi delle "Confessioni di un malandrino". Ora sono nella stessa casa discografica di Branduardi e Guccini, la Emi. Per me è già un punto d'arrivo».

Mario Luzzato Fegiz

 

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Domenica 2 Dicembre 2001

Alexanderplatz

"Sergio Cammariere, un virtuoso al pianoforte"

 

Sergio Cammariere ormai e' diventato uno degli ospiti fissi dell' Alexanderplatz. L' esibizione sara' incentrata soprattutto sul suo nuovo album "Dalla pace del mare lontano": tredici canzoni che rappresentano la sintesi di un lavoro lungo dieci anni. Il trentottenne cantautore di Crotone si ispira alla musica classica, alle sonorita' sudamericane e al jazz. Amaro, autoironico, originale, Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una tecnica pianistica da vero virtuoso. ALEXANDERPLATZ via Ostia 9. Stasera alle 22.30, tel. 06.39742171

 

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Venerdi 30 Novembre 2001

"In onore di De Andrè una serata per la libertà"

Assieme al figlio Cristiano sul palco Jannacci, Baccini Capossela, Khaled e Bertè

 

Al Carlo Felice di Genova una ventina di artisti nel ricordo del cantautore In onore di De Andrè una serata per la libertà Sarà una serata molto speciale quella che oggi prenderà il via alle 20 al Teatro Carlo Felice di Genova per concludersi a mezza notte. Quattro ore di spettacolo, a zig zag tra musica, monologhi teatrali e testimonianze di impegno civile, dedicate al tema della libertà e con l' opera di Fabrizio De Andrè (scomparso l' 11 gennaio 1999), che a sostegno della libertà si dedicò co n la sua arte di cantautore, come punto di riferimento ideale. Una ventina gli artisti coinvolti nell' evento intitolato "Via del Canto, libertà l' ho vista svegliarsi". Ci saranno Alice, Francesco Baccini, Loredana Bertè, Umberto Bindi, Enzo Jannacci, Vinicio Capossela, Sergio Cammariere, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Eugenio Finardi, Max Manfredi, l' algerino Khaled. E ci sarà Cristiano De Andrè (interpreterà "Sei arrivata" e "Le quaranta carte"). Interverranno anche le "iene" Luca Bizza rri e Paolo Kessissoglu. Previste anche "incursioni" di Claudio Bisio (che tra l' altro proporrà "La buona novella"), di Valerio Mastandrea (con una versione de "Il testamento") e di David Riondino (che al Carlo Felice arriverà subito dopo avere conc luso la recita in un altro teatro genovese, l' Archivolto, di "Peter Uncino" al fianco di Milva). Oltre alle canzoni e ai recitati la serata proporrà anche interventi di persone che si battono per la libertà e i diritti umani: appariranno con testimo nianze registrate il Dalai Lama, il comandante Marcos e Rigoberta Menchù. In diretta da Kabul interverrà il chirurgo Gino Strada, fondatore dell' associazione umanitaria "Emergency" cui sarà devoluto l' incasso della serata. In platea sono attesi la vedova di Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi, Fernanda Pivano e Don Gallo. Non ci sarà, invece, per un impegno precedentemente assunto, il padre di Carlo Giuliani, il ragazzo rimasto ucciso negli scontri avvenuti a Genova durante il G8. E per ricordare i l giovane morto sostenendo la causa dell' antiglobalizzazione interverrà Jannacci il quale dedicherà a lui il verso della sua "Lettera da lontano" che nella registrazione discografica cita Silvia Baraldini, protagonista di un clamoroso caso giudiziario.

 

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 Sabato 20 Ottobre 2001

"Endrigo: "I discografici? Ignorano la musica"

 Il Premio Tenco dedica un grande omaggio al cantautore 68enne, che si racconta a modo suo "Sono felice per questo tributo... non è neppure alla memoria"

Il Premio Tenco dedica un grande omaggio al cantautore 68enne, che si racconta a modo suo Il Premio Tenco festeggia quest' anno un grande troppo spesso dimenticato: Sergio Endrigo. Al teatro Ariston di Sanremo, tra il 25 e il 27, le sue canzoni più famose saranno interpretate da Gino Paoli, Vinicio Capossela, Milva, Enzo Jannacci, Roberto Vecchioni, Cristiano De André, La Crus, Bruno Lauzi, Marisa Sannia, Tosca. Interpreteranno i suoi successi GINO PAOLI: il cantautore genovese proporrà "Teresa", "La prima compagnia" e "Lontano dagli occhi"; MILVA: si cimenterà con "La colomba" di Rafael Alberti, musica di Sergio Endrigo; VINICIO CAPOSSELA: canterà "Bolle di sapone", il primo brano pubblicato da Endrigo (nel 1960); BRUNO LAUZI: interpreterà "La rosa bianca", versi del poeta José Martì, musica di Endrigo; ROBERTO VECCHIONI: il professore-cantautore proporrà "Vecchia balera" e "Madame Guitar"; TOSCA: la cantante interpreterà "Canzone per te" che vi nse il Festival di Sanremo nel 1968; ENZO JANNACCI: il medico-cantautore che fu pianista di Endrigo nel ' 60 proporrà "Io che amo solo te"; CRISTIANO DE ANDRE': il giovane cantautore riproporrà a suo modo "Adesso sì"; GLI ALTRI: Marisa Sannia: Mani bucate; Il Parto delle Nuvole Pesanti: La ballata dell' ex; La Crus: La mia assenza; Cammariere: L' arca di Noè; Pacifico: La periferia; Almamegretta: Le parole dell' addio; Acquaragia Drom: La guerra; Chiaroscuro: Donna pubblicità;

Sanremo: gli ospiti e il programma della tre giorni

QUANDO & DOVE Dal 25 al 27, al Teatro Ariston di Sanremo PREMI ALLA CARRIERA A Laurie Anderson (il 26) e a Luis Eduardo Aute (il 27). Ute Lemper ritirerà il premio che le fu assegnato nel 2000 (il 25)

PREMIO CULTURALE A Meri Lao per gli studi sulla musica latinoamericana

TARGHE TENCO A Capossela, Almamegretta, La Crus, Pacifico, Gaber, De Gregori

OMAGGIO Tributo a Endrigo con Milva, Paoli, Vecchioni, Lauzi, Marisa Sannia, Tosca, Il Parto delle Nuvole Pesanti, Grillo MOSTRA Dedicata a Buscaglione

IL PROGRAMMA

Il 25: Acquaragia Drom, Capossela, La Crus, Lauzi, Flavio Oreglio, Pacifico, Ute Lemper, Milva.

Il 26: Almamegretta, Sergio Cammariere, Cristiano De Andrè, Jannacci, Il Parto delle Nuvole Pesanti , Marisa Sannia, Tosca, Vecchioni.

Il 27: Luis Eduardo Aute, Sergio Bardotti, il trio Ekova, Roberto Kunstler, Chiaroscuro, Endrigo, Grillo, Paoli, il quartetto Irene Grandi-Stefano Bollani-Peppe Servillo-Enrico Rava.

Mario Luzzatto Fegiz

 

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Mercoledì 17 Ottobre 2001

Alexanderplatz

"Dalla pace del mare lontano" di Sergio Cammariere fra romanticismo, canzone d'autore e suoni jazz"

 

Sergio Cammariere sarà in concerto stasera all'Alexanderplatz; L'esibizione sarà incentrata soprattutto sul suo nuovo album "Dalla pace del mare lontano": tredici canzoni che rappresentano la sintesi di un lavoro lungo dieci anni. Sul palco sarà accompagnato da Amedeo Ariano alla batteria, Luca Bulgarelli al contrabbasso, Fabrizio Bosso alla tromba e Simone Haggiag alle percussioni. Il trentottenne cantautore di Crotone si ispira sia alla musica classica, da Beethoven a Debussy, che alle sonorità sudamericane, assimilando il calore e l'energia di autori come Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes. E' notevole anche l'influenza esercitata dal jazz, verso il quale la sua musica riconosce il debito più grande grazie alla lezione di artisti come Art Tatum, Bill Evans e Keith Jarrett. Amaro, autoironico, Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una tecnica pianistica da vero virtuoso. Vincitore del Tenco nel '97, parteciperà anche all'edizione 2001 del prestigioso premio.

  

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Domenica 2 Settembre 2001

Musica rock 

"E gli italiani schierano Avion Travel, Neffa e il sempreverde De Gregori"

 

Maratona rock al Campo Lanciani con il "Tora, Tora Festival", manifestazione itinerante che in un giorno presenta 9 appuntamenti E gli italiani schierano Avion Travel, Neffa e il sempreverde De Gregori L' esercito musicale italiano si difende compatto dall' offensiva straniera. Ed e' il "veterano" Francesco De Gregori a guidare la pattuglia di artisti che arriveranno a Roma. "Il principe dei cantautori" sarà il 14 settembre al Palghiaccio di Marino, dopo che lo scorso aprile aveva cantato nel più raccolto Auditorio di Santa Cecilia. Questo concerto e' il proseguimento della lunga tournee e estiva che si concluderà il 15 settembre a Reggio Emilia. In concerto, il cantautore romano propone brani dal nuovo disco ma anche un' antologia del s uo repertorio, comprese canzoni celebri come "Buonanotte fiorellino", "Alice", "La donna cannone", "Buffalo Bill", "Rimmel", "Generale". Da trent' anni sulle scene, De Gregori ha pubblicato quest' anno "Amore nel pomeriggio", un album che raccoglie d odici brani, tra cui "Natale di seconda mano" con gli arrangiamenti di Nicola Piovani, autore delle musiche del film di Roberto Benigni "La vita e' bella". E in autunno sara' pubblicato un live album di De Gregori con le registrazioni dell' attuale tour. Mentre dal sito www.sonymusic.it/degregori i brani live si possono gia' scaricare e ascoltare gratuitamente, in formato Windows Media. I titoli: "Un guanto", "Cartello alla porta" e "Buonanotte fiorellino". "Enzimi", invece, inaugurera' il 19 settembre a Campo Lanciani, con il "Tora Tora Festival", maratona rock itinerante che in un solo giorno presenterà nove gruppi "made in Italy": Afterhours, Mau Mau, Verdena, Mao, Massimo Volume, La Crus, Punkreas, Meganoidi e Linea 77. Raffinate e d'autore saranno le serate del 22 e 23 settembre, sempre a Campo Lanciani. Il primo appuntamento e' un omaggio a Rino Gaetano, il cantautore scomparso venti anni fa, che ha scritto canzoni, diventate dei piccoli classici come "Gianna", "Berta filava", "Nuntereggaepiu' ". Sul palco, per questo tributo, saliranno alcuni protagonisti della musica italiana dell' ultima generazione: Paola Turci, Max Gazze' , Marina Rei, Sergio Cammariere e la Bandabardo' . Il 23, invece, spazio alle atmosfere jazz mischiate con la melodia e suoni di paesi lontani: saranno protagonisti la Piccola Orchestra Avion Travel, gli Aires Tango, Nada e Fabrizio Bentivoglio. Il 24 i Marlene Kuntz apriranno il concerto "new acoustic" degli inglesi Turin Brakes. Le dure sonorità rock della band cuneese hanno trovato un' inaspettata popolarita' con il brano "La canzone che scrivo per te", cantata dal leader Cristiano Godano in coppia con Skin ex-vocalist degli Skunk Anansie. Bisognera' aspettare il 6 novembre per vedere cantare e suonare Neffa che con la canzone "Io e la mia signorina" e' stato uno dei vincitori di questa estate. "Arrivi e Partenze", il suo ultimo album (che occupera' gran parte della scaletta del concerto) contiene tracce di jazz, reggae, etno e soul. Una piccola svolta per il cantante che con questo lavoro si e' presentato in una veste diversa: da rapper si e' trasformato in cantante R&B. E per febbraio del 2002 e' atteso il nuovo tour di Laura Pausini, una delle voci italiane più conosciute nel mondo. (S. C.)

Cesarale Sandra

 

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 Giovedi 2 Agosto 2001

 Jazz & image

"La canzone d' autore di Cammariere"

 

 Pianista raffinato, Sergio Cammariere si esibisce stasera a "Jazz & Image". IL trentottenne cantautore di Crotone presenterà in anteprima il suo primo album "Dalla pace del mare lontano", in uscita l' autunno prossimo. Questo lavoro raccoglie le canzoni di Cammariere realizzate in collaborazione con Roberto Kunstler. Stasera con il cantautore saliranno sul palco Luca Bulgarelli al contrabbasso; Amedeo Ariano alla batteria; Simone Haggiag alle percussioni; Fabrizio Bosso alla tromba e al flicorno. Cammariere si ispira sia alla musica classica, da Beethoven a Debussy, che alle sonorita' sudamericane, assimilando il calore e l' energia de autori Antonio Carlos Jobim e Vinicius de Moraes. Notevole anche l' influenza esercitata dal jazz, verso il quale la sua musica riconosce il debito piu' grande grazie ad artisti come Art Tatum, Bill Evans e Keith Jarrett. Amaro, autoironico, originale: Cammariere scrive testi visionari e sfoggia una grande tecnica pianistica. SERGIO CAMMARIERE st asera alle 22 a Jazz & Image (Villa Celimontana), piazza della Navicella. Lire 15000. Tel. 06.77591848

 

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Martedi 9 Gennaio 2001

Alexanderplatz

"Sergio Cammariere, le emozioni di un cantautore nomade"

  

Sergio Cammariere, le emozioni di un cantautore nomade Sergio Cammariere e' un cantautore sensibile e raffinato. Stasera il pianista calabrese si esibira' all' Alexanderplatz. Nelle sue canzoni, scritte con Roberto Kunstler, si mischiano paesaggi e suggestioni che arrivano da lontano: Jobim, Beethoven, Debussy, Keith Jarrett. In programma canzoni gia' note ai tanti estimatori di Cammariere, anche se l' artista ancora non ha inciso il suo primo album. Con lui sul palco salir anno Francesco Puglisi al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria, e Simone Haggiag alle percussioni. SERGIO CAMMARIERE QUARTET stasera alle 22.30 all' Alexanderplatz, via Ostia 9. Tel. 06.397.421.71

 

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Lunedi 30 Aprile 2001

Alexanderplatz

 "Il cantautore Sergio Cammariere fra jazz e ritmi sudamericani"

 

Torna in concerto all' Alexanderplatz Sergio Cammariere, personaggio singolare e affascinante nel panorama musicale italiano, pianista raffinato e interprete coinvolgente ch e trae la propria ispirazione sia dalla musica classica, sia dal jazz e dalle sonorita' sudamericane. Cantante, musicista, autore amaro e autoironico, Cammariere sara' accompagnato stasera da Luca Bulgarelli contrabbasso, Amedeo Ariano batteria e Sim one Haggiag batteria. Nel 1997, al Premio Tenco, il cantautore calabrese vinse, con giudizio unanime della giuria, il premio Imaie come migliore esecutore e interprete.

 

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Martedì 7 Novembre 2000

All'Alexanderplatz

"Sergio Cammariere cantante e compositore"

  

All' Alexanderplatz  si esibisce stasera in concerto alle ore 22 il cantante, compositore (I suoi brani sono scritti insieme a Roberto Kunstler) e pianista Sergio Cammariere, artista non convenzionale capace di mettere a frutto una vastissima cultura musicale, che spazia da Beethoven a Debussy,da Cartola a Jobim, sino alle influenze esercitate da pianisti come Peter Nero e Keith Jarrett. In programma brani come "L'assetto dell'airone", "Spiagge lontane", "Paese di goal", "La canzone dell'impossibile". Al contrabbasso Luca Bulgarelli, alla batteria Amedeo Ariano, alle percussioni che rievocano i colori e i suoni dell¹Africa Simone Haggiag.

 

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Sabato 22 Gennaio 2000

Jazz

"Amaro ma divertente il "melting pot" di Sergio Cammariere "

 

Non ha confini la musica di Sergio Cammariere. Il trentottenne pianista di Crotone (ma da più di quindici anni vive a Roma) si muove con estrema facilità tra le atmosfere suadenti della canzone d'autore, il pop più raffinato, l'improvvisazione e lo swing del jazz, le percussioni sudamericane e lontani echi di ispirazione classica. Un melting pot di generi filtrati da una sensibilità che arriva fino agli angoli più nascosti dell'anima, con testi che sono amari e nostalgici ma allo stesso tempo divertenti e autoironici. Per due serate Cammariere si è esibito sul palco dell'Alexanderplatz (dove ritornerà mercoledì 9 e giovedì 10 febbraio) regalando momenti di autentica poesia a spettatori che sono rimasti ipnotizzati e affascinati dalla magia di un concerto nel quale sono previsti frequenti e sorprendenti cambi di ritmo. Del resto queste sono, per il momento, le uniche occasioni per poter ascoltare i pezzi di questo artista - il cui talento è stato riconosciuto nel '97 con il Premio Tenco - che, a parte alcuni brani inseriti nell'album di Roberto Kunstler e "Tempo perduto", un mini-cd che contiene soltanto tre canzoni, non ha ancora inciso un lavoro tutto suo. Le mani di Cammariere corrono sulla tastiera e lo seguono nei suoi delicati e spericolati percorsi sonori Luca Bulgarelli al contrabbasso, Amedeo Ariano alla batteria e Simone Haggiag alle percussioni. Nelle sue canzoni racconta le nostalgie per amori svaniti ("Per ricordarmi di te" ), gioca sulla sua sorte di "Cantautore piccolino" e ironizza sulla "Vita d'artista". Ma c'è anche l'amore per la sua terra e per il mare che la bagna ed è tutto racchiuso nelle intensa "Dalla pace del mare lontano", ispirato ai versi di Carlo Michelstaedter, e "Il mare", il brano di Charles Trenet con i paesaggi linguistici di Pasquale Panella (paroliere dell'ultima produzione di Battisti). Due gli omaggi che Sergio Cammariere ha riservato alla canzone d'autore italiana: "La città vecchia" di Fabrizio De André, scomparso un anno fa, e "Se sapessi come fai" di Luigi Tenco.

Sandra Cesarale

 

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Giovedì 10 Febbraio 2000

 "Cammariere: "Racconto me stesso non chiamatemi cantautore colto"

Stasera terrà un concerto all¹Alexanderplatz

 

Sergio Cammariere canta la dura "vita d'artista ", ma i consensi di "colleghi " autorevoli e famosi non gli sono mancati. Il cantautore e pianista di Crotone, che stasera come ogni mese sarà all'AlexanderPlatz, due anni fa ha avuto come ospite durante un concerto Lucio Dalla che, a sorpresa, suonò i bonghi. Pasquale Panella, paroliere di tutta l'ultima produzione di Lucio Battisti, chiamò Cammariere per gli arrangiamenti della versione italiana di "La mer " di Charles Trenet. Pupella Maggio lo adorava. "Era sempre seduta in prima fila ai miei concerti. Con la sua morte ho perso una seconda madre ", ricorda Cammariere. "Mi diceva: anche se hai quasi quarant'anni non ti preoccupare, I veri artisti prima o poi vengono fuori ". Pianista autodidatta, "con un piede nella musica classica e l'altro nel jazz ", ha imparato ad ascoltare la musica prima di leggerla e suonarla. E rifiuta l'etichetta di cantautore "colto ". "Non vuol dire nulla. Con la musica racconto il mio mondo interiore che si nutre del mare della mia Crotone, del mio dolore e delle mie gioie, del mio percorso di esule costretto a viaggiare da una città all'altra, senza fermarmi mai ". Ostinato e determinato, dopo dieci anni passati a suonare, instancabile, nei teatri e nei locali, e un premio Tenco ("una specie di famiglia "massonica" che riunisce tutti i migliori cantautori da Guccini a Vecchioni, dove non è semplice entrare") Cammariere sta finalmente per pubblicare il suo primo disco da solista. "Adesso è arrivato il mio momento - dice -, almeno lo spero. Sono anni che lavoro sulle canzoni di questo album ". Finora aveva inciso nel '93 un album con Roberto Kunstler ("Autore del novanta per cento dei miei testi") e un mini cd con sole tre canzoni, introvabile. "Sono andato via da Crotone quando avevo diciotto anni. Mi sono iscritto all'Università di Firenze e ho iniziato a lavorare come barista e cameriere. Mi sono creato un'indipendenza, ma è stato complicato perché non ho mai avuto nessuno alle spalle. Per sopravvivere ho fatto lavori che preferirei cancellare: ho suonato in orchestre squinternate, in trasmissioni televisive, varietà ".

Sandra Cesarale

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